Autore Topic: Papa Francesco il rivoluzionario donnista  (Letto 35236 volte)

Offline Angelo

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #15 il: Aprile 24, 2015, 14:30:04 pm »
dimentichi nel tuo post cos'è una religione.
benchè una religione sia paragonabile ad una filosofia, la stessa religione però non è paragonabile ad  una moda,  anche se con eccezione del fondamendalismo, la religione può essere soggetta a fenomeni di evoluzione di interpetazione sui fatti della vita.

su questo esiste una precisa risposta di GPII che riassumendo rispondeva: 'la religione non è democrazia, non può essere paragonata ad  un supermarket dove ognuno entra , prende  la scatola che più gli piace e va via, la religione non è così. o la si prende per intero o niente

Zagaro, sei sufficientemente intelligente da capire che "evoluzione e interpretazione" per un puro "caso" , questo Papa, le fa spesso in una direzione che sempre per puro "caso" è la stessa direzione transnazionale con un unico centro di potere...

I cristiani ortodossi, ad esempio,  quindi secondo il tuo ragionamento hanno tendenze "fondamentaliste" (non terroriste, ma fondamentaliste)?
Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro.

Gilbert Keith Chesterton

Offline zagaro

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #16 il: Aprile 24, 2015, 14:45:53 pm »
............................................

I cristiani ortodossi, ad esempio,  quindi secondo il tuo ragionamento hanno tendenze "fondamentaliste" (non terroriste, ma fondamentaliste)?

hai detto una scemenza.

perchè l'intrerpretazione delle Sacre Scritture sia nel mondo cattolico e sia nel mondo ortodosso è legata a regole precise, quindi quella che indichiamo come evoluzione è un percorso che avviene all'interno di precise regole (nel diritto normale è un qualcosa di molto simile al CommonLaw -overruling-). semmai parliamo di 'aperture' più o meno ampie

il fondomendalimo invece ritiene il Libro Sacro fisso eternamente e per questo non soggetto ad interpetazione. e ci sono anche questi nel mondo cristiano

Offline Angelo

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #17 il: Aprile 24, 2015, 14:50:18 pm »
Ti ho fatto una domanda. Rispondi alla domanda prima con un sì o con un no e poi casomai mi spieghi come, quando, dove, chi, come e perchè. Grazie.
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Gilbert Keith Chesterton

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #18 il: Aprile 24, 2015, 14:57:27 pm »
Ti ho fatto una domanda. Rispondi alla domanda prima con un sì o con un no e poi casomai mi spieghi come, quando, dove, chi, come e perchè. Grazie.
ti ho già risposto.

il mondo cristiano in generale di per sè non ritiene l'interpretazione delle Sacre Scritture immutabie ma soggette a precise regole (una di queste  è l'infallibilità del papa quando non si iriesce a decidere per viene normali)
il problema è che  i procedimenti per attivare queste revisioni sono in mano ai prelati, e da cui è sempre escluso il mondo laico, quindi un prelato di larghe vedute potrà attivare  molte di queste regole, diversamente  un prelato 'de coccio' non attivarne nessuna. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Congregazione_%28Curia_romana%29

http://it.wikipedia.org/wiki/Congregazione_per_la_dottrina_della_fede

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #19 il: Aprile 24, 2015, 15:00:57 pm »
I cristiani ortodossi, ad esempio,  quindi secondo il tuo ragionamento hanno tendenze "fondamentaliste" (non terroriste, ma fondamentaliste)?

 Rispondi alla domanda prima con un sì o con un no e poi casomai mi spieghi come, quando, dove, chi, come e perchè. Grazie.

Te lo ripeto, fai finta che sono stupido. Prima il sì o il no alla domanda posta in alto e poi la spiegazione. Grazie.
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Gilbert Keith Chesterton

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #20 il: Aprile 24, 2015, 15:05:04 pm »
I cristiani ortodossi, ad esempio,  quindi secondo il tuo ragionamento hanno tendenze "fondamentaliste" (non terroriste, ma fondamentaliste)?

 Rispondi alla domanda prima con un sì o con un no e poi casomai mi spieghi come, quando, dove, chi, come e perchè. Grazie.

Te lo ripeto, fai finta che sono stupido. Prima il sì o il no alla domanda posta in alto e poi la spiegazione. Grazie.

negativo,
hanno una diversa Tradizione, più rigida in termini pratici di quella cattolica, che li porta ad essere meno attivi difronte  la modernità, ma non assente

ma questo deriva anche dalla loro storia terrena che si è svolta all'interno di due grandi imperi (quello zarista e quello ottomano) che di per se vedevano la modernità più come possibile nemico che come opportunità.mentre  la chiesa cattolica si è sempre comportata come uno stato indipendente, quando nel 1200 all'apice del suo potere pretendeva di essere l'ONU dell'epoca

Offline Angelo

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #21 il: Aprile 24, 2015, 15:14:45 pm »
Grazie per la risposta. Io non sono preparato come te sulle religioni, sono ad un livello di conoscenza più basso su questo campo. Detto ciò, resto dell'idea che il Papa attuale sia fonte di grossi dubbi in merito a molte delle sue esternazioni pubbliche. Sintetizzo ancora: Papa Francesco non mi convince. Spero di sbagliarmi nel futuro, ma nel presente non vedo in maniera positiva le sue uscite (tranne una minoranza delle stesse).
Io, come forse avrai capito, pur non essendo religioso non apprezzo troppo questi "modernismi" .

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Gilbert Keith Chesterton

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #22 il: Aprile 25, 2015, 11:09:27 am »
Condivido molti dei commenti che sono stati fatti ma, come Cristiano praticante, vorrei fare qualche integrazione.

Come dicevo, sono un credente e, come tale, considero il Papa la suprema autorità della Chiesa. Tuttavia, ciò non significa che io prenda per oro colato tutto quello che dice il Papa e che tra l'altro, (come qualcuno su questo forum ha giustamente notato), viene regolarmente travisato o riportato in modo errato dai vari mezzi di (dis)informazione.
Come è facile immaginare, un conto è il Papa che fa quattro chiacchiere con i giornalisti su un aereo, altra cosa è il Papa quando parla ex cathedra di questioni dottrinali, ma questo i giornalisti fanno finta di non saperlo e propinano ai consumatori di notizie la versione più politicamente corretta e più in linea con il conformismo dilagante.

Fatta questa doverosa premessa, arrivo al punto: dubbi su questo Papa ne ho fin dall'inizio del suo mandato.
Ho notato  subito, ad esempio,  una certa deriva femminista nella liturgia: dato che vado regolarmente a Messa, non ho potuto fare a meno di notare che la formula di esortazione, tutte le volte che il Celebrante diceva "pregate, fratelli" è stata modificata in "pregate fratelli e sorelle", ma ci sono già alcuni celebranti che, per dimostrare di essere avanzati, hanno già optato per "pregate SORELLE e fratelli"…(lo zerbinismo esiste anche i gradini dell'altare).
Naturalmente è subito scomparsa  dalla Messa tutta la parte di San Paolo (ed è tanta!) che è politicamente scorretta in base all'attuale femminismo dilagante, vale a dire frasi del tipo "la donna sia soggetta all'uomo e l'uomo sia soggetto a Dio", ma anche  ogni riferimento alla "donna tratta dall'uomo e non l''uomo dalla donna" e varie altre sul matrimonio, sono state censurate.
Anzi, nella mia parrocchia il sacerdote l'ha proprio detto chiaramente,nell'omelia, che San Paolo "era stato troppo duro con le donne".
A proposito delle prediche, andrebbero sospese a tempo indeterminato, perché ormai è chiaro che sarebbe meglio, che tanti preti tacessero, piuttosto che dire sciocchezze
V.olete qualche altro esempio di commenti di preti durante le prediche? A proposito del diluvio universale (con il quale Dio punì gli uomini, come dice la Genesi)…"un'esondazione molto ampia, che dette origine al mito…"
Domenica di Pasqua, Vangelo della Resurrezione: Maria Maddalena e le altre donne, la mattina, molto per tempo, si recarono al sepolcro; commento: "eh già, le donne sono sempre più avanti, anticipano sempre…"   Qui mi fermo, ma ad un certo punto ero così nauseato dalle prediche che cambiai due volte parrocchia…ora la situazione è migliore, nel senso che ho trovato una chiesa nella quale l'impianto audio e l'acustica sono così malmessi che non riesco a capire una parola della predica!

L'impressione di fondo che ho è che all'interno della Chiesa Cattolica ci siano sicuramente due schieramenti contrapposti: uno, sostenuto da un gruppo di alti prelati, che preme per la "modernizzazione" della Chiesa, l'altro che vorrebbe una maggiore adesione al messaggio evangelico, senza aggiunte né fronzoli. In mezzo sta il Papa, che deve bloccare la deriva di quelli che invocano il matrimonio tra omosessuali e al contempo non vuol dare l'impressione di essere troppo rigido su questioni non dottrinali. A mio avviso, Francesco sta cercando di dare un colpo al cerchio e uno alla botte cedendo su materie come il femminismo, che forse considera poco importante, ma secondo me non tiene sufficientemente conto delle conseguenze indirette.

Quello che voglio dire  che sostenere il femminismo, che tende a criminalizzare e incolpare l'uomo, a distruggere la figura paterna e a distogliere la donna dal suo ruolo di madre, e poi stupirsi che la famiglia sia in crisi, dando la colpa ad un non meglio precisato "individualismo" non porterà la Chiesa molto lontano…Non ci vorrà molto per accorgersi che due più due fa quattro, anche se non è politicamente corretto, e allora i nodi verranno al pettine.
Voi che ne pensate?     
Those who would give up essential liberty to purchase a little temporary safety deserve neither liberty nor safety.
Benjamin Franklin, Historical Review of Pennsylvania, 1759

Offline Vicus

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #23 il: Aprile 25, 2015, 13:17:34 pm »
Citazione da: freethinker
Voi che ne pensate?
Che se ti andasse di assistere a una Messa in latino, celebrata da sacerdoti con regolare giurisdizione, non troveresti ombra di femminismo. Né reticenze su San Paolo, su cui i commenti sono di ben altro tenore: "Le donne hanno una innata tendenza totalitaria" :lol: (si parla anche dei difetti degli uomini, ma almeno c'è parità):

http://www.messainlatino.it/pag3_sito.htm
http://www.messainlatino.it/messalino.pdf

Un rito religioso deve per definizione rimanere stabile nel tempo, e invece assistiamo a continue variazioni spesso arbitrarie ("sorelle e fratelli").

I cristiani non criticano il Papa ogni 5 minuti come se fosse un giocatore di calcio, per la semplice ragione che è essenziale all'unità della fede. E' un assioma elementare dell'arte politica che quanto più una collettività è vasta e diversificata tanto più serve una guida centrale.
Tuttavia, nelle interviste e "conversazioni ad alta quota" il Papa parla come dottore privato, e quanto afferma non è necessariamente vincolante per i fedeli. Ancor meno le affermazioni dei giornalisti, che il più delle volte travisano quanto dice.

Sarebbe poco realistico pretendere di non sentire mai un'affermazione "femminista" da qualche cattolico. Tuttavia, si può star certi che la Chiesa (sensibilità dei fedeli compresa) non diverrà mai un'organizzazione femminista, e non a caso ancor oggi il cattolicesimo (e non il protestantesimo o l'ortodossia) va di traverso alle lobby mondialiste.

Citazione da: freethinker
Quello che voglio dire  che sostenere il femminismo, che tende a criminalizzare e incolpare l'uomo, a distruggere la figura paterna e a distogliere la donna dal suo ruolo di madre, e poi stupirsi che la famiglia sia in crisi, dando la colpa ad un non meglio precisato "individualismo" non porterà la Chiesa molto lontano…
La Chiesa continuerà a conformarsi al mondo cioè a snaturarsi, ma il suo fine soprannaturale continuerà ad essere perseguito fedelmente da un avanzo nel mondo. All’espansione ingannevole della Chiesa diluitasi nel mondo corrisponde un progressivo contrarsi in un piccolo numero di uomini all'apparenza insignificante, ma che contiene la testimonianza della fede. La Chiesa sarà un pugno di vinti, come affermò Paolo VI.
Il futuro della Chiesa appartiene alle comunità in grado di suscitare famiglie stabili e vocazioni. Le comunità troppo soggette allo spirito del tempo non ne sono capaci e sono rami secchi, diversamente da altre che in poco tempo si sono moltiplicate.
« Ultima modifica: Aprile 25, 2015, 16:11:17 pm da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline Rita

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #24 il: Aprile 25, 2015, 13:36:32 pm »
sono le stesse cose che si diceva di Giovanni Paolo II, credo che la prima volta che ho sentito dire dal sacerdote (tra l'altro anche anziano e per nulla modernista) che San Paolo per sottomissione intendeva collaborazione risale ad almeno trent'anni fa se non prima.

Le polemiche sull'abolizione della messa in latino risalgono addirittura a cinquant'anni fa.

Di conseguenza, non riesco (limite mio) a comprendere cosa c'entri il Papa di turno.

La Chiesa sopravvive da 2000 anni e fischia. Se non avesse continuamente mediato fra le istanze della modernità e la tradizione non sarebbe qui.
L'esperienza è un pettine che la vita ti dà dopo che hai perso i capelli

Offline Vicus

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #25 il: Aprile 25, 2015, 13:55:06 pm »
sono le stesse cose che si diceva di Giovanni Paolo II, credo che la prima volta che ho sentito dire dal sacerdote (tra l'altro anche anziano e per nulla modernista) che San Paolo per sottomissione intendeva collaborazione risale ad almeno trent'anni fa se non prima.

Le polemiche sull'abolizione della messa in latino risalgono addirittura a cinquant'anni fa.

Di conseguenza, non riesco (limite mio) a comprendere cosa c'entri il Papa di turno.

La Chiesa sopravvive da 2000 anni e fischia. Se non avesse continuamente mediato fra le istanze della modernità e la tradizione non sarebbe qui.
San Paolo dice subito dopo di amare le proprie mogli, quindi la sottomissione di cui parla non è autoritarismo. E’ necessario che in famiglia uno stia al timone per le questioni importanti, perché non può esserci l’unanimità su tutto.
Qui andrebbe aperto un topic a parte sulla complemetarietà dei ruoli: la donna esprime al meglio il suo potenziale anche intellettuale e creativo quando è (per alcuni aspetti e non in senso assoluto) "guidata", come l'uomo acquista senso di responsabilità e devozione per la moglie.
Lo stesso San Paolo spiega che questi precetti hanno valore limitato e contingente perché agli occhi di Dio "non c'è uomo né donna" avendo tutti la stessa dignità.

Non si è parlato del Papa in relazione alla Messa in latino o ai ruoli familiari. Preferire questo rito non implica polemica. :hmm: La tradizione non è in antagonismo con la modernità: al contrario, è qualcosa di vivo, è mettere in discussione il passato per farlo rivivere in una nuova forma.

La natura umana non cambia e non c'è molto spazio per innovare: in quest'epoca l'unica costante è il cambiamento (accelerato) e per una vita armoniosa sono necessari contrappesi stabili. Il che non impedisce di poter innovare radicalmente in altri campi: sotto questo aspetto la modernità è oscurantista invece che progressista, ma anche qui bisognerebbe aprire un topic a parte! :lol:
« Ultima modifica: Aprile 25, 2015, 23:26:59 pm da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline zagaro

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #26 il: Aprile 25, 2015, 18:47:27 pm »
sono le stesse cose che si diceva di Giovanni Paolo II, credo che la prima volta che ho sentito dire dal sacerdote (tra l'altro anche anziano e per nulla modernista) che San Paolo per sottomissione intendeva collaborazione risale ad almeno trent'anni fa se non prima.

Le polemiche sull'abolizione della messa in latino risalgono addirittura a cinquant'anni fa.

Di conseguenza, non riesco (limite mio) a comprendere cosa c'entri il Papa di turno.

La Chiesa sopravvive da 2000 anni e fischia. Se non avesse continuamente mediato fra le istanze della modernità e la tradizione non sarebbe qui.


semplice leggi da te stessa il passo di S.Paolo contestato per intero e poi decidi!

p.s. per i Protestanti nella interpretazione delle Sacre Scritture  praticamente si fa così

Offline Rita

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #27 il: Aprile 25, 2015, 20:00:46 pm »
San Paolo dice subito dopo di amare le proprie mogli, quindi la sottomissione di cui parla non è autoritarismo.... etc.

 :P non ho parlato di quel che ha detto San Paolo, ho parlato di "come" i sacerdoti lo traducono e lo spiegano nelle omelie - da oltre trent'anni per quel che ricordo io -  e confermo che la traduzione parla soventissimo (e non soltanto da quando c'è Papa Francesco ) di "collaborazione" e non di gerarchia o di guida. D'altronde anche in ambito lavorativo è da un pezzo che i dipendenti si chiamano "collaboratori".  ;), anche se poi nella sostanza il capo continua ad essere il capo.

Il senso è che la Chiesa da 2000 anni (praticamente dalla sua nascita) combatte "gli eccessi della cultura patriarcale", e richiama all'ordine gli uomini. Infatti, ha ragione Zagaro, basta leggere San Paolo,* senza mediazione per scoprire che le donne avevano, spesso, un ruolo non secondario, per cui non comprendo molto lo stupore di un Papa che "fa la ramanzina ai maschi". Lo fa in termini moderni, certo, ma lo fa da che io mi ricordo. Le cose che riferisce Freethinker nelle prediche sacerdotali le ho notate anch'io che non frequento la Chiesa da un po' di anni, per cui non penso che sia Papa Francesco costretto a dare un "colpo al cerchio ed uno alla botte", penso che avvenga da un bel po' di anni  :unsure:

D'altronde Papa Francesco non è che avesse elogiato la filosofia femminista:
SUL FEMMINISMO. “Nel cristianesimo la donna ha un’altra funzione che si riflette nella figura di Maria: quella che accoglie la società, la contiene, è la madre della comunità. La madre ha il dono della tenerezza e della maternità. Noi cattolici, infatti, parliamo della Chiesa al femminile. Cristo si unisce in matrimonio con la Chiesa, una donna. Il nemico della natura umana, il diavolo, ovviamente, picchia dove c’è più salvezza, dove c’è più trasmissione della vita, cioè la donna. Il femminismo come filosofia, non giova affatto alla donna, perché pone le donne su un piano di lotta rivendicativa, mentre loro sono molto di più. Il femminismo trasforma le donne in maschilismo in gonnella"


*tra l'altro, in merito, volevo chiedere a Zagaro cosa ne pensa e cosa sa delle diaconesse della Chiesa Primitiva. http://www.cattoliciromani.com/17-storia-della-chiesa-e-agiografia/46944-la-figura-e-le-funzioni-della-diaconessa-nella-chiesa-primitiva

lo chiedo perché sono state tirate in ballo, (qui l'articolo http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/kirill-bergoglio-papa-pope-el-papa-donne-women-mujeres-24088/) dal cardinale Kasper. Nell'articolo tra l'altro, non si capisce molto bene (more solito) qual è l'oggetto della discussione. Perché se si parla di un ruolo maggiore e specifico nella Chiesa... beh, da quanto ho capito le diaconesse (o ministeri simili) sono molto più presenti nella Chiesa Ortodossa che non in quella cattolica, se si parla di assimilare il femminismo alla Femen, non credo che il Papa e il Patriarca si discostino come opinione. Per cui, mi verrebbe da dire.. dove sta la discordanza?
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Offline zagaro

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #28 il: Aprile 25, 2015, 21:12:02 pm »
:P non ho parlato di quel che ha detto San Paolo, ho parlato di "come" i sacerdoti lo traducono e lo spiegano nelle omelie - da oltre trent'anni per quel che ricordo io -  e confermo che la traduzione parla soventissimo (e non soltanto da quando c'è Papa Francesco ) di "collaborazione" e non di gerarchia o di guida. D'altronde anche in ambito lavorativo è da un pezzo che i dipendenti si chiamano "collaboratori".  ;), anche se poi nella sostanza il capo continua ad essere il capo.

Il senso è che la Chiesa da 2000 anni (praticamente dalla sua nascita) combatte "gli eccessi della cultura patriarcale", e richiama all'ordine gli uomini. Infatti, ha ragione Zagaro, basta leggere San Paolo,* senza mediazione per scoprire che le donne avevano, spesso, un ruolo non secondario, per cui non comprendo molto lo stupore di un Papa che "fa la ramanzina ai maschi". Lo fa in termini moderni, certo, ma lo fa da che io mi ricordo. Le cose che riferisce Freethinker nelle prediche sacerdotali le ho notate anch'io che non frequento la Chiesa da un po' di anni, per cui non penso che sia Papa Francesco costretto a dare un "colpo al cerchio ed uno alla botte", penso che avvenga da un bel po' di anni  :unsure:

D'altronde Papa Francesco non è che avesse elogiato la filosofia femminista:
SUL FEMMINISMO. “Nel cristianesimo la donna ha un’altra funzione che si riflette nella figura di Maria: quella che accoglie la società, la contiene, è la madre della comunità. La madre ha il dono della tenerezza e della maternità. Noi cattolici, infatti, parliamo della Chiesa al femminile. Cristo si unisce in matrimonio con la Chiesa, una donna. Il nemico della natura umana, il diavolo, ovviamente, picchia dove c’è più salvezza, dove c’è più trasmissione della vita, cioè la donna. Il femminismo come filosofia, non giova affatto alla donna, perché pone le donne su un piano di lotta rivendicativa, mentre loro sono molto di più. Il femminismo trasforma le donne in maschilismo in gonnella"


*tra l'altro, in merito, volevo chiedere a Zagaro cosa ne pensa e cosa sa delle diaconesse della Chiesa Primitiva. http://www.cattoliciromani.com/17-storia-della-chiesa-e-agiografia/46944-la-figura-e-le-funzioni-della-diaconessa-nella-chiesa-primitiva

lo chiedo perché sono state tirate in ballo, (qui l'articolo http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/kirill-bergoglio-papa-pope-el-papa-donne-women-mujeres-24088/) dal cardinale Kasper. Nell'articolo tra l'altro, non si capisce molto bene (more solito) qual è l'oggetto della discussione. Perché se si parla di un ruolo maggiore e specifico nella Chiesa... beh, da quanto ho capito le diaconesse (o ministeri simili) sono molto più presenti nella Chiesa Ortodossa che non in quella cattolica, se si parla di assimilare il femminismo alla Femen, non credo che il Papa e il Patriarca si discostino come opinione. Per cui, mi verrebbe da dire.. dove sta la discordanza?

in un semplice post? complicatissimo...proviamoci

premesso che nel sacerdozio esistono i temi di fede e i temi di diritto canonico.
esempio classico: il celibato dei sacerdoti. non è tema di fede ma semplice norma di diritto canonico, ovvero domani mattina senza chiamare la Congregazionee deputatata o un Concilio/Sinodo il Papa con un proprio decreto potrebbe permettere  il matrimonio ai sacerdoti, perchè rimoverebbe una semplice norma di diritto canonico e non varierebbe un tema di fede.

ora per capire  il sacerdozio, ovvero l'imposizione delle mani, ovvero la trasmisione dello spirito ( del pneuma secondo la filosofia greca), dobbiamo ragionare alla medievale, perchè è in quel perodo che si forma questa istituzione, in un periodo che si dice 'società di ordini' in quando l'individuo non era tale in quanto individuo ma veniva definito in quanto appartenente ad un ordine (i Tre Stati della rivoluzione francese  per intederci). L'Ordine dei sacerdoti si chiama 'Ordine Sacro' suddiviso in tre classi: diaconi, sacerdoti e vescovi, ma tutti accomunati dall'imposizione delle mani.

quindi il problema è chi può entrare nell'Ordine Sacro, e qui san Gelasio con la teoria delle due spade ce la dice lunga, ovvero due società distinte quella religiosa( per  l'appunto Ordini Religiosi) e quella che vive nel tempo ( o come si dice in latino nel secolo), la parrocchia per san gelasio è una sorta di sottomarino della società religiosa all'interno della società laica  che vive nel secolo.

altra cosa la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa si chiamano chiesa perchè la tradizione dice che non hanno interrotto la catena di imposizioni delle mani che vien da Gesù, mentre i Protestanti sichiamano Comunità perchè loro invece hanno interrotto la catena.
andiamo alle donne e al sacerdozio.
abbiamo detto che le innovazioni nella Chiesa cattolica avvengono secondo precise regole,ora qui Giovanni Paolo II ha fatto una regola a cui  sarà molto difficile applicare un overruling per modificarla.
cosa ha detto? Ha detto che ha studiiato tutti l libri sacri, che ha studiato tutta la tradizone cristiana,  e ha detto mentre  è chiara l'ammissione all'Ordine sacro per  i maschi,non è chiara la volontà divina circa l'ammissione femminile, pertanto in attesa di segni uleriori la cosa resta così com'è.
significa che se un papa non sogna l'Arcangelo Gabriele, o qualsiasi altro accadimento miracoloso la cosa non se move.........

Offline Vicus

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Re:Papa Francesco il rivoluzionario donnista
« Risposta #29 il: Aprile 25, 2015, 21:28:38 pm »
Citazione da: Rita
non ho parlato di quel che ha detto San Paolo, ho parlato di "come" i sacerdoti lo traducono e lo spiegano nelle omelie - da oltre trent'anni per quel che ricordo io -  e confermo che la traduzione parla soventissimo (e non soltanto da quando c'è Papa Francesco ) di "collaborazione" e non di gerarchia o di guida.

Non so a quale traduzione ti riferisca, ma non è un mistero che dopo il ’68 San Paolo imbarazza non pochi prelati, che lo diluiscono in nome del politicamente corretto (femminista).
E’ stato il femminismo a creare il mito dell’oppressione patriarcale, che vorrebbe la donna confinata e succube del marito tiranno.

Citazione da: Rita
D'altronde anche in ambito lavorativo è da un pezzo che i dipendenti si chiamano "collaboratori".   , anche se poi nella sostanza il capo continua ad essere il capo.

Il mondo usa un vocabolario ipocrita ma pratica una sottomissione ferrea (precariato, lavoro non retribuito...) il cristianesimo permette uno stile di vita ben più libero. Lo notò già Chesterton.

In realtà la gerarchia di cui parla San Paolo non toglie nulla alla dignità della donna e - in sostanza – alla sua libertà, come io non mi sento oppresso ad obbedire a Dio o più semplicemente a una legittima autorità.
Ciò non ha impedito alla donna di avere da sempre ruoli essenziali nella Chiesa, per esempio l’autogestione delle abbazie femminili (che avevano un tempo notevole importanza), e un’autorità sconosciuta altrove: si vedano le lettere di S. Caterina da Siena al Papa, o donne di modesta condizione consultate da alti prelati per la loro fama di santità e saggezza.

Il diaconato nella Chiesa primitiva aveva un altro significato. Le diaconesse, vagheggiate in alcuni ambiti ecclesiastici, sono un grimaldello per il sacerdozio femminile – altra impellenza vacua di origine extra-cattolica, nel solito spirito di competizione col maschio.
Un altro aspetto positivo della Messa in latino è l’assenza di aspiranti pretesse che si infilano ovunque con la pretesa di “animare” (leggi scompigliare) la cerimonia: servendo Messa, leggendo le Scritture, dando la Comunione e agitando le braccia come all’Opera per dirigere i canti.
« Ultima modifica: Aprile 25, 2015, 22:18:52 pm da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.