Perché gli Incel sono essenziali, e non da rieducare, nel movimento maschile

Agli Incel sono stati riservati dal mondo maschile toni duri, risparmiati alle donne e alle stesse femministe cui non di rado vengono profusi inaspettati complimenti.
Perfino quando si afferma di riabilitarli, degli Incel si parla con degnazione paternalistica e appena dissimulato imbarazzo, dietro cui balugina la ripugnanza verso gli ospiti malaccetti nel salotto buono.
Il lupo travestito da pecora non convince ma andiamo al punto.

Gli Incel meritano un posto d’onore e piena considerazione all’interno del movimento maschile.Troppi, forse condizionati da elementari ragioni di competizione legate al mondo animale, commettono ancora l’errore di valutare un uomo in base all’opinione che ne hanno le donne.
In realtà, abbiamo molto da imparare dagli Incel: a partire dalla visione lucida che hanno della società e dall’orizzonte costruttivo della loro battaglia, insito già nel loro nome. Incel vuol dire celibi involontari, per cui non cercano erotismo sterile, né di cambiare sesso, né la “liberazione dal patriarcato”, tutti obiettivi socialmente disgregativi, ma si propongono di costruire famiglie, cellule sociali indispensabili per una società durevole e coesa.
Le loro legittime critiche a donne spesso sleali e corrotte, tacciate troppo frettolosamente di misoginia, ci dicono invece che sono tra i pochi ad avere una visione sana dei rapporti tra i sessi e a cercare un equilibrio capace di rifondare una comunità sostenibile: senza figli, ovvero uomini e donne cha camminano insieme un popolo dura poco.
Anche se molti non lo ammettono per paura di apparire sfortunati con le donne, la loro analisi delle relazioni tra i sessi è tra le più lucide. Come confermano diversi studi, la cosiddetta liberazione sessuale ha prodotto uno squilibrio nei rapporti uomo-donna, definito ipergamia: una maggioranza di donne ha relazioni, peraltro effimere e sterili con un numero ristretto di uomini, sulla base di criteri prevalentemente estetici mutuati dalla pubblicità e dal cinema di cui sono imbevute. L’esatto opposto delle donne leali e collaborative con gli uomini di cui favoleggia la propaganda femminista.
Dai miei contatti con loro, ho avuto l’impressione di uomini con carattere e dignità. Allora, perché tanto odio per gli Incel? Perché con la loro stessa esistenza mettono in luce le contraddizioni del nostro sistema antimaschile e in particolare delle donne, che la narrativa femminista vuole buone e vittime a prescindere, incapaci di sbagliare e di fare del male.

La nostra società li irride esattamente come fa con i separati indigenti, che considera incapaci di tenersi una moglie ovviamente virtuosa e di provvedere a lei una volta che, ovviamente per nobili ragioni, abbia ridotto il marito sul lastrico.

Non sembra esagerato affermare che gli Incel potrebbero essere più determinanti per la causa maschile di mille iniziative di immagine. Come la variegata galassia MGTOW, formano un’imponente schiera di uomini che un sistema dalle regole truccate ha messo ai margini costringendoli a boicottare il matrimonio e talora il lavoro.
Come ha affermato Helen Smith nel suo eccellente Men On Strike (molti non amano che siano citate autrici donne, ma noi non siamo misogini), gli uomini sono insostituibili per il funzionamento della società e questo loro porsi al di fuori del sistema porterà nel tempo alla sua implosione.
Lo aveva anticipato già all’inizio degli anni ’70 Marshall McLuhan, preconizzando che il sistema sarebbe stato rovesciato dalla semplice esistenza di marginali, il cui enorme numero sarebbe diventato ingestibile. Gli stessi che, ne sono certo, saranno protagonisti di una rinascita civile nel mondo futuro.
Contrariamente a certi cliché sugli Incel, la loro è una rivolta gandhiana, pacifica e nonviolenta. Che si sta svolgendo proprio come diceva Gandhi: “Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Infine vinci.”
Tutto l’opposto dei fragili misogini ed estremisti violenti da far “evolvere”. Cominci a evolversi chi li critica. E a giudicare dalla loro azione talora incisiva nel diffondere le tematiche maschili ai profani, come l’intervista del forum degli Incel, complessi non ne hanno davvero:
https://ilforumdegliincel.forumfree.it/?t=77156850

Avanti così, siamo con voi!


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