la scoperta dell’ acqua calda

La scoperta dell’acqua calda

Dopo 40 anni, la magistratura italiana ha stupito il mondo.

Una rivoluzione concettuale che, una volta di più, ribadisce il primato culturale e giuridico italiano.

La Prima sezione civile, con la sentenza 11504, ha stabilito l’arditissimo principio secondo cui :

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Perchè le donne difendono gli uomini?

Da qualche tempo assistiamo ad un fenomeno “strano”. Donne che intervengono pubblicamente a favore della causa maschile.

Non è nostro compito fare un elenco esaustivo, nè il momento, ma solo come spunto di riflessione, a partire dalla Costanza Miriano, poi Glenda Mancini e adesso Barbara Benedetelli con il suo “Il Maschicidio Silenzioso” pubblicato recentemente da Il Giornale.

Ora, la cosa strana non è tanto che delle donne scrivano ciò che è sotto gli occhi di tutti, ma perchè lo facciano le donne anzichè gli uomini. (altro…)

Daddy’s Pride

“D A D D Y S ‘ P R I D E – ROMA 2017″
(La MARCIA dei papà, l’orgoglio di essere papà)

ROMA

19 MARZO 2017
in occasione della Festa del Papà

 

 

IL PROGRAMMA – ROMA 19 MARZO 2017 – DADDY’S PRIDE

Ore 9,00 Raduno in piazza Madonna di Loreto (P.zza Venezia)

Ore 12,00 Comizio

Ore 14,00 Marcia in Via dei Fori Imperiali fino al Colosseo

PER INFO:
Per il Coordinamento Nazionale – Roma
Giorgio Ceccarelli – Cell 3392753088

Per Il Coordinamento della Lombardia / Nord Italia:
Domenico Fumagalli – cell 3489501305
Antonio Saggese – cell 3477517276

#daddysprideroma2017

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GLI ARGOMENTI DEL “D A D D Y S ‘ P R I D E – ROMA 2017″

1. BIGENITORIALITA’ DI FATTO come diritto per i figli

2. MEDIAZIONE OBBLIGATORIA per litigare meno

3. EQUIPARAZIONE DEI TEMPI DI CURA per garantire ai figli sempre e solo 2 genitori e 4 nonni

4. MANTENIMENTO DIRETTO per abbandonare la logica della rendita vitalizia e privilegiare quella educativa genitoriale

5. RENDICONTAZIONE chiara e trasparente delle spese a favore dei figli

6. SANZIONI per punire chi abusa della posizione dominante del collocamento

7. SANZIONI D’UFFICIO per le false accuse

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Sono come sempre benvenute tutte le idee e i consigli per la miglior riuscita dell’evento.

La Stella della Valente sulla 27° Ora del Corriere della Sera

Di miss Emanuela Valente e del suo bolg inquantodonna ci siamo già occupati qui: http://www.questionemaschile.org/forum/index.php?topic=7010.0 e non vale la pena tornarci sopra, se non altro per l’assoluta mancanza di ragionamenti offerti dall’interessata.

Ci tocca però occuparci di un articolo della 27° Ora http://27esimaora.corriere.it/17_gennaio_16/perche-giusto-mostrare-volto-chi-ha-maltrattato-donna-6b6cafea-dc2d-11e6-8880-ab80bbeec765.shtml perchè parla di noi.

Articolo di basso profilo, senza un filo logico, uno dei tanti che non cambierà la storia, ca va sans dire.

Ma parla di noi, quindi qualcosa ci tocca dire. (altro…)

Daddy’s Pride 2017

Un certo numero di associazioni di papà separati si è data appuntamento a Roma il 19 Marzo.

Il dramma dei padri separati è un dramma che ha a che fare con la Questione Maschile.

f4j

Non solo perchè i padri separati sono uomini. Ma anzitutto perchè la discriminazione che gli uomini subiscono nei processi di separazione è una diretta conseguenza della Questione Maschile. (altro…)

Senza pudore

Ci viene segnalato un blog nel quale si parla di noi

Ida1

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lezione da oltreoceano

clinton defeated

Il mostro ha perso.

Nonostante il sostegno di tutti i media collusi col potere, nonostante la pubblicità di uno star system sfiatato e sempre meno di qualità, nonostante sopratutto il sessismo alla base della sua campagna elettorale, che vaticinava l’avvento di una nuova età dell’ oro grazie alla “ Presidenta “ ( così direbbe una nota squilibrata ), il mostro guerrafondaio ha perso. (altro…)

Prostituzione maschile

cazzullo perchè?  Prostituzione maschile

 

La prostituzione è in larga parte femminile, chiunque lo sa.

Eppure esiste anche una prostituzione maschile.

Si tratta però di prostituzione intellettuale.

Come definire in altro modo frasi quali : (altro…)

Sul diritto di voto alle donne

Prima di affrontare l’argomento devo fare una premessa:l’argomento è stato per anni uno dei cavalli di battaglia del femminismo,se non IL CAVALLO DI BATTAGLIA DEL FEMMINISMO:LA QUESTIONE DEL DIRITTO DI VOTO ALLE DONNE.

Quale prova più inoppugnabile della presenza della supposta ”società patriarcale” del fatto che i maschi cattivi abbiano negato fino all’ultimo questo DIRITTO a lorsignore quando noi sappiamo che questo è un diritto universale
Per fortuna che ci sono state le suffragette beatificate nell’empireo del femminismo come eroine che hanno ”strappato” con ”dure lotte” il diritto più elementare,quello che anche i sussidiari delle medie ci insegnano come fondamentale il ”diritto di voto”.
Questa la narrazione che noi bravi scolaretti maschi abbiamo recitato in ginocchio a piedi nudi,cospargendoci il capo di cenere durante la scuola dell’obbligo, è tristemente la versione che molti uomini adulti continuano a recitare.
Nietzsche sebbene non sia il mio filosofo preferito soleva dire che ”non esistono fatti solo opinioni” io modestamente a differenza del femminismo che pretende di parlare anche a nome di chi tace (gli uomini,ma anche le donne non femministe) io parlo a nome mio e non di tutti gli uomini(i quali al 90% sono degli emeriti coglioni che meritano di essere spiumati dalla troia di turno.)
Purtroppo tutte le questioni storiche vengono affrontate dalla prospettiva storica attuale, per cui non possono essere comprese e interpretate in modo obbiettivo.
Vi siete mai chiesti perchè le suffragette sono arrivate a rivendicare i loro ”diritti” solo nell’era delle macchine (che sono le uniche vere ”emancipatrici” delle donne e sono creazioni al 99% maschili fra l’altro) e non che ne so,nell’era delle piramidi,nell’impero romano,o che ne so fra i vichinghi dell’anno 1000?
Ovviamente no,perchè a scuola non ti insegnano a pensare,ma a non pensare.
Cioè ti fanno studiare a compartimenti stagni,per cui tu studi le materie separate recitando le litanie che corrispondono ai tic e le manie dei professori, ti insegnano la dialettica servo-padrone di Hegel in filosofia e contemporaneamente ti fanno il pippone femminista in educazione civica.
Forse sarò semplicistico perchè i miei studi post-laurea non sono umanistici (grazie al cielo) ma la dialettica servo-padrone funziona cosil signore è colui che mette a repentaglio la propria vita per difendere la comunità,il servo è colui che essendo più attaccato alla vita preferisce chinare la testa e subire pur di tenersi cara la pelle,perchè la morte è un babau che effettivamente fa molta paura.
Io non sono un seguace di Hegel e nemmeno un suo esperto però è evidente che alcune sue riflessioni collimano con le mie.
Per comprendere il problema bisogna capire PERCHE’ E’ NATA LA SOCIETA’ UMANA E PERCHE’ I PRIMI GRUPPUSCOLI DI UMANI DI UMANI HANNO SCELTO ANZICHE’ DI VIVERE UNA VITA AUTONOMA E ANARCHICA,DI VIVERE INVECE IN UNA SOCIETA’ GERARCHICA E COLLETTIVA.
IL PERCHE’ E’ PRESTO DETTO:PER PRESERVARE IL BENE PIU’ PREZIOSO,LA VITA,IN TERMINI DI QUANTITA’ DI ANNI VISSUTI,IN TERMINI DI QUALITA’ OVVERO DI SICUREZZA E BENESSERE.
ORA VA DA SE’ CHE SE IL SOMMO BENE E’ LA VITA,CHI SI FA CARICO DEI RISCHI DELLA COMUNITA’ A BENEFICIO DI TUTTI ABBIA DIRITTO (questa volta non lo metto fra virgolette) A DELLE COMPENSAZIONI IN TERMINI DI RISPETTO E IN TERMINI DI POTERE DECISIONALE RISPETTO ALLA COMUNITA’.
Ora care lettrici donne,se siete già sul piede di guerra perchè quanto vi ho detto non era esattamente ciò che finora vi hanno raccontato,vi invito a fare uno sforzo a calarvi VERAMENTE storicamente parlando in varie situazioni storiche,calarvi realmente senza il filtro degli occhiali della modernità nelle circostanze storiche che vi mostrerò.
Prima situazione:
impero romano,nell’impero romano la cittadinanza aveva un valore di tutto rispetto (rispetto a quello di oggi) e dunque,tranne che nelle fasi della decadenza tardo-imperiale non veniva acquisita GRATIS.
Quello che i moderni stentano a capire è CHE A OGNI DIRITTO,CORRISPONDE UN PRECISO DOVERE,DIVERSAMENTE IL DETENTORE DEL DIRITTO NON SARA’ PIU’ TITOLARE DI UN DIRITTO,MA DI UN PRIVILEGIO.
Nell’antica Roma se tu volevi acquisire la cittadinanza e non eri figlio di cittadini romani la cittadinanza te la conquistavi a prezzo di una militanza pluridecennale nell’esercito romano,se sopravvivevi potevi dire a pieno titolo ”civis romanus sum” se non sopravvivevi e morivi in una landa desolata aldilà del reno sacrificato ad un dio germanico,bhe scomparivi e basta.
Questa è storia.
A quei tempi nessuna donna chiedeva il diritto di voto e facevano le ”suffragette” ora cominciate a capire il perchè?
Perchè forse era meglio stare a casa.
Secondo caso ci spostiamo di mille anni e di 2000 kilometri.
Ti chiedo gentilmente di immedesimarti in una donna del medioevo,più precisamente una donna vichinga islandese nell’anno 1020.
Se vi fosse sfuggito il primo parlamento d’europa l’Althing con sede nella remoto borgo di Thingervill si trova in Islanda,e sebbene questa nazione sia come tutte quelle dell’Europa del nord terribilmente prone al femminismo,bisogna far notare che le donne allora nell’Althing non avevano diritto di voto,perchè?
Calati nella condizione storica NON GIUDICARE A STOMACO PIENO COME UNA DONNA DEL 2016,calati in una donna islandese dell’anno 1020.
Fame,fame,fame.
Freddo,freddo,freddo.
Stagione infausta,inizia la piccola glaciazione europea,i vichinghi che si erano spinti a colonizzare le terre più a nord si trovano ad aver a che fare con magri raccolti.
Si riunisce l’Althing per decidere del destino della comunità,lo si affida a quei valorosi che si lanceranno a saccheggiare manieri scozzesi rischiando innanzitutto le onde del mare del nord,onde alte anche più di 20 metri e poi l’olio bollente e le frecce dei monasteri irlandesi e scozzesi che si accingono ad invadere.
Metodo di navigazione:
un drakkar ridicolo,praticamente una tomba galleggiante,molti,non torneranno più indietro,ma chi tornerà con un ricco bottino dovrà avere gli stessi ”diritti” di chi è rimasto?
O gli spetta un trattamento diverso rispetto agli altri?
Se la comunità si è formata per preservare la vita umana come sommo bene,chi mette in pericolo il somo bene merita lo stesso trattamento degli altri?
Ma voi come serpi direte:gli uomini difendevano dal pericolo dell’invasione di altri uomini (o forse non lo penserete nemmeno perchè siete talmente abituate a blaterare senza mai essere contraddette olte alla vostra rabbia,per essere contraddette,non vi vengono in mente degli argomenti,perchè non siete abituate a un reale dibattito vis a vis) ,ma io vi invito a un terzo caso e poi a un quarto.
Terzo caso:Umbria del 1200 Gubbio,microscopico borgo in mezzo a una foresta preponderante e invasiva.
Qui i maschi cattivi guerrafondai non centrano.
Vi ricordate della storia agiografica di San Francesco che placa il lupo di Gubbio che terrorizzava la comunità di Gubbio?
Bhe io non vi chiedo di credere all’agiografia di San Francesco ma a focalizzarsi sul contesto in cui è calata l’agiografia del santo,ci dice molto sulla situazione di allora:
PAURA,FORESTA,PICCOLO BORGO ASSEDIATO DA UNA NATURA SELVAGGIA,QUI GLI UOMINI I MASCHI NON CENTRANO,E’ PROPRIO L’AMBIENTE AD ESSERE OSTILE.
Le donne hanno rinfacciato agli uomini di averle recluse in casa,mentre solo gli uomini potevano uscire per andare a lavorare.
Ma voi a Gubbio nel 1200 sareste stati contenti di dover uscire di casa e allontanarvi con il rischio di essere sbranati?
Forse era meglio stare a casa.
Bene,questa è la storia fino alla rivoluzione industriale.
Con la rivoluzione industriale cambia tutto:
La natura non è più ostile perchè viene sconfitta e relegata in aree protette,la sussistenza minima è garantita tanto che c’è un’esplosione demografica,gli agglomerati urbani crescono a dismisura,le navi diventano a vapore e la navigazione piu’ sicura,le donne incominciano a uscire di casa.
Le macchine si sostituiscono agli uomini e rendono progressivamente la vita più sicura.
Tutto questo GRAZIE A INVENZIONI MASCHILI,ma si sa sono pochi i cuori sublimi che si elevano alle altezze della gratitudine,come insegna la parabola evangelica dei lebbrosi guariti dal Cristo.
Nonostante questo le regole del gioco non cambiano.
Un ultimo tuffo nel tempo: nave titanic,la storia la conoscono tutti.
Però non si soffermano sui dati:nel Titanic si salvano il 74% delle donne e solo il 18% degli uomini.
Nonostante ciò le suffragette continuano imperterrite la loro battaglia per i loro ”diritti” facendo finta che non esistano corrispondenti doveri.
Nel 1918 nonostante ciò viene CONCESSO, e sottolineo CONCESSO,il diritto di voto alle donne inglesi.
Arriviamo fino ai nostri giorni:urli e strepiti per le quote rosa in parlamento,ma chiederanno quote rosa per andare in miniera,o quote rosa nei cantieri edili?
E non nascondetevi dietro a un dito con la storia della minore forza fisica perchè le miniere sono sempre state piene di bambini,al 99,9% maschi.
E con questo ho concluso,le conclusioni se siete capaci di intendere e di volere traetele voi.

apologia di omicidio

vitali

La storia è nota : la madre uccide il figlio di 8 anni e ne occulta il cadavere.

Non contenta di aver distrutto una vita e una famiglia, lancia accuse calunniose al suocero, dopo aver ritrattato altre false  versioni.

Giudicata colpevole é condannata a 30 anni.

Giusto, direbbero molti…

E invece no ! (altro…)