Autore Topic: Quote rosa nei cda  (Letto 10926 volte)

Offline ilmarmocchio

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #30 il: Febbraio 20, 2011, 10:36:43 am »
Guit :  Certo. Poi c'è la Cassazione che ha deciso, in barba al popolo italiano, che i single devono adottare.

Un pensiero diametralmente opposto a quello della complementarità e del valore dei due sessi.

E quale è il motivo? L'armonizzazione con le normative internazionali. Posizione servile, acritica, che ancora una volta conferma che la nuova Chiesa si chiama ONU, e che il progressismo è sedicente e dogmatico proprio come una fede.


Io penso che il motivo della adozione ai singles sia quello di preparare la strada alle adozioni omosessuali.
Oggi come oggi, l'adozione da parte di omosessuali e' malvista, per gli ovvii motivi.
Una adozione da parte di singles lo e' molto meno.
Cosa vieterebbe poi a un single (omosex), una volta ottenuta l'adozione, di formare la sua coppia omosessuale ?
La cassazione ? Vuole fare le leggi, con buona pace di Montesquieu e dela sua tripartizione dei poteri.
E guai a parlare di riforma della Giustizia. Subito i magistrati si oppongono. ma vi pare possibile ?


Colgo l'occasione per un breve O.T. , per far capire cosa bolle in pentola.
Oggi si parla molto di pedofilia, nella piu' gran confusione.
da un punto di vista medico, la pedofilia, come la necrofilia, il voyerismo, ecc e' una parafilia.
Questo e' importante, perche' potrebbe portare alla discussione sulla capacita' di intendere , almeno temporanea.
Io non sono d'accordo, pero' ammetto che indubbiamente, un uomo ( o in rari casi donna) che deve ricorrere a individui che non hanno ancora raggiunto la maturazione sessuale, puo' essere visto come malato.
Quindi fino al Diagnostic e Statistic manual 4° di psichiatria ( la bibbia della psichiatria mondiale) le parafilie, compresa la pedofilia, richiedevano l'incapacita' dell'individuo di avere la capacita' sessuale al di fuori della pratica con bambini.
Bene, l'edizione del DSM 4 Revisionata , ha suddiviso la pedofilia in esclusina e non esclusiva.
Ora, se una persona non riesce ad eccitarsi al di fuori di rapporti con bambini, in un certo modo e' costretto a un certo comportamento.
ma se uno riesce a fare sesso con adulti e la tempo stesso fa sesso con bambini, non e' un malato ma un vizioso.
per farla breve, temo che piano piano siu arrivi a giustificare la pedofilia.
praticata da potenti, si intende.
Il padre separato , falsamente accusato, sara' sempre l'orco mediatico

Offline Salar de Uyuni

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #31 il: Febbraio 21, 2011, 12:02:05 pm »
Il ddl sulle quote molto probabilmente entrerà in commissione affari costituzionali
qui l'elenco mail dei deputati della commissione,mi raccomando non mollate la pressione,ricordate che la ''lobby rosa'' sta facendo tutte le pressione che può,cerchiamo di non essere da meno...

bruno_d@camera.it, santelli_j@camera.it, zaccaria_r@camera.it, lomoro_d@camera.it, sbai_s@camera.it, amici_m@camera.it,
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Da quando dio e' morto in occidente,pare aver prestato la sua D maiuscola al nuovo oggetto di culto la ''Donna''

Offline Stealth

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #32 il: Febbraio 21, 2011, 13:19:34 pm »
Colgo l'occasione per un breve O.T. , per far capire cosa bolle in pentola.
Oggi si parla molto di pedofilia, nella piu' gran confusione.
da un punto di vista medico, la pedofilia, come la necrofilia, il voyerismo, ecc e' una parafilia.
Questo e' importante, perche' potrebbe portare alla discussione sulla capacita' di intendere , almeno temporanea.
Io non sono d'accordo, pero' ammetto che indubbiamente, un uomo ( o in rari casi donna) che deve ricorrere a individui che non hanno ancora raggiunto la maturazione sessuale, puo' essere visto come malato.
Quindi fino al Diagnostic e Statistic manual 4° di psichiatria ( la bibbia della psichiatria mondiale) le parafilie, compresa la pedofilia, richiedevano l'incapacita' dell'individuo di avere la capacita' sessuale al di fuori della pratica con bambini.
Bene, l'edizione del DSM 4 Revisionata , ha suddiviso la pedofilia in esclusina e non esclusiva.
Ora, se una persona non riesce ad eccitarsi al di fuori di rapporti con bambini, in un certo modo e' costretto a un certo comportamento.
ma se uno riesce a fare sesso con adulti e la tempo stesso fa sesso con bambini, non e' un malato ma un vizioso.
per farla breve, temo che piano piano siu arrivi a giustificare la pedofilia.
praticata da potenti, si intende.
Il padre separato , falsamente accusato, sara' sempre l'orco mediatico
Eh no, gli uomni se sono malati devono comunque assumersi le loro responsabilità e pagare dieci volte più del dovuto.
Stesso ragionamento per chi fa atti di molestia. Parecchie volte ho sentito dire la frase: "Seppure sono dei malati non credano di potersi giustificare e nascondersi dietro la loro malattia, devono comunque pagare!". A me questa sembra una contraddizione di termini.

Offline Stealth

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #33 il: Febbraio 21, 2011, 13:22:52 pm »
Ah, per il DDL in oggetto, lo trovo ingiusto certo ma mi preme fino a un certo punto. Non credo che un pezzente del "popolino" come il sottoscritto entrerà mai in un cda, quote rosa o non quote rosa. Al massimo potrebbero interessarmi le quote rosa nella distibuzione degli aiuti agli indigenti, visto che ho molte più probabilità di finire in futuro in questa categoria.

Offline Salar de Uyuni

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #34 il: Febbraio 23, 2011, 20:39:52 pm »
Quote rosa nei CDA: al via dal 2018 (forse)

Il governo frena sulla proposta di legge Golfo-Mosca

di Simona Marchetti

Le quote rosa nei Cda scatteranno solo nel 2018, ma il rischio è di arrivare addirittura al 2021, come ha lasciato intendere la senatrice del Pd, Anna Finocchiaro. Il governo frena sulla proposta di legge Golfo-Mosca, che chiedeva un terzo dei posti nei Cda e nei collegi sindacali delle società statali e partecipate pubbliche appannaggio delle donne, e nella seduta della Commissione del Senato di ieri ha presentato tre emendamenti che, di fatto, allungano i tempi di attuazione della nuova norma.

I "correttivi" di Palazzo Madama prevedono, infatti, la gradualità dell'applicazione della nuova legge (un decimo dei posti al primo rinnovo, un quinto al secondo e un terzo al terzo) e sanzioni pecuniarie da 100mila euro a 1 milione per i Cda e da 20mila a 200mila euro per i collegi sindacali nel caso in cui non venisse rispettata, anziché la decadenza automatica del Cda e degli organi di controllo come era, invece, stabilito nel testo originario, approvato all'unanimità dalla Camera.

Visto che ogni Cda dura tre anni e che la legge sarà in vigore solo a partire dall'aprile del 2012, l'obiettivo finale di un terzo delle donne a partire dal terzo rinnovo scatterà così dal 2018. «Gli emendamenti snaturano la legge e il suo effetto deflagrante - ha commentato la relatrice  Maria Ida Germontani (Fli) - perché in certi casi la sanzione è troppo poco e la gradualità eccessiva. Ecco perché auspico un'apertura da parte del Governo, per arrivare ad un testo condiviso. Da parte mia, presenterò emendamenti più "soft" rispetto a quelli dell'esecutivo, che prevedano una gradualità minore nell'applicazione della norma».

«Spero che le mie informazioni non siano corrette - ha ribadito la senatrice Finocchiaro - perché se lo fossero, l'applicazione della norma slitterebbe al 2021. Insomma, per il governo le donne possono aspettare».

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Offline Stealth

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #35 il: Febbraio 24, 2011, 16:03:25 pm »
Ma questo DDL parla esplicitamente di uomini e donne o, come quello per le "quote rosa" nelle liste elettorali, sancisce la presenza di un minimo di membri di uno dei due sessi?
Perché se è così andrebbe poi ad annichilire buona parte delle iniziative a sostegno per l'imprenditorialità femminile e sancirebbe che le aziende gestite solo da donne dovrebbero nominare un minimo di uomini nei loro cda.
O sbaglio?

Offline ilmarmocchio

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #36 il: Febbraio 24, 2011, 18:43:31 pm »

«Spero che le mie informazioni non siano corrette - ha ribadito la senatrice Finocchiaro - perché se lo fossero, l'applicazione della norma slitterebbe al 2021. Insomma, per il governo le donne possono aspettare»


 che aspettino. Non era la pazienza una virtu' femminile ?

Offline Stealth

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #37 il: Febbraio 24, 2011, 21:16:50 pm »
Ma questo DDL parla esplicitamente di uomini e donne o, come quello per le "quote rosa" nelle liste elettorali, sancisce la presenza di un minimo di membri di uno dei due sessi?
Nessun sa rispondere alla mia domanda?

Offline Rita

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #38 il: Febbraio 24, 2011, 21:23:15 pm »
Nessun sa rispondere alla mia domanda?
ma non è questa la risposta che cerchi per caso?  :unsure:

Citazione
che chiedeva un terzo dei posti nei Cda e nei collegi sindacali delle società statali e partecipate pubbliche


L'esperienza è un pettine che la vita ti dà dopo che hai perso i capelli

Offline joani

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #39 il: Febbraio 26, 2011, 02:08:42 am »
desidero partecipare a questa discussione preannunciando anche da parte mia una serie di e-mail per aiutare questa causa
In italia la media delle aziende e di tipo familiare del genere piccolo-piccolissimo e in questa preziosissima miriade di realta produttive che "tastiamo" lo stato di "salute" del nostro paese, con i suoi numeri i pregi e certo anche i difetti
Io ho attraversato tutta la mia esperienza di lavoro (finora) "navigando" in questo mare e posso dire di conoscerlo discretamente bene, aldila' delle aride cifre con cui viene descritto dai giornalisti (gente che scrive di tutto ma nello specifico non sa niente) questa immagine cosi "americana" con la quale l'immaginario collettivo viene ad arte indotto a pensare che in ogni azienza vi sia il classico cda popolato da personaggi ossequianti cliche + cinematografici che reali e non sbagliato ma semplicemente assurdo.
Proprio in questo dato di premessa totalmente falso e artefatto che si struttura tutta la malafede ideologica che sottende i propositi delle lobby pro-femmine in questa causa
Dovete sapere che una piccola fabbrica (intesa come attivita tipo) e forse uno dei pochi luoghi rimasti dove l'attivita corre sui binari della meritocrazia in un ambiente che e competizione e selezione, questi ingredienti se ci pensiamo bene sono "antropologicamente" una proiezione, una emanazione del modo d'essere maschile che vive (se coerente con se stesso) il proprio lavoro come una sfida continua una specie di "combattimento" rivisto in chiave moderna, dove il "nemico" e diventato il concorrente di mercato, questo stato di cose produce ambiti di lavoro dove tutto sa di maschile, e dove anche la catena di "comando" si produce (da sola) dal basso x meriti "sul campo" che soli possono alla fine garantire la "qualita" umana che sta dietro il dirigente o il titolare.
Forse sbagliero' ma la logica perversa delle quote rosa e un modo vile e truffaldino (tipico femminile) per bypassare l'intero iter (leggi gavetta) dal basso che nelle nostre aziende vale di + di una laurea, e fin troppo comodo entrare un una realta es: industriale e salire (x decreto) subito ai piani alti perche un malinteso e degenerato trend "progressista" impone il politicamente corretto dappertutto
Perche le femmine puntano a questo e in questo modo? la risposta e sotto agli occhi di chi (come me) lavora in queste realta' io vi dico che alle femmine in linea di principio non e precluso proprio un bel niente e se oggi non riescono ad andare oltre gli uffici o la reception senza quasi mai varcare la "soglia" della produzione "cuore vero di ogni attiviata" da dove (se si fatica) provengono tutte le esperinze veramente utili x far "carriera".
Se nella quasi totalita' non ci sono (conoscete donne carpentieri saldatrici tornitrici tecnici progettisti? ) e solo perche non ci arrivano x  somma di loro deficitit fisici e mentali e non x un complotto maschilista che le vuole estromettere e discriminare.
Quindi questa alla fine della fiera e solo una piccola e misera scorciatoia x entrare in "carrozza" in ambiti di vita che x loro ancora conservano connotati " troppo maschili (e quindi maschilisti") e un modo x disarticolare un altro pezzo di mondo che finora e stato monopolizzato (giustamente) dai maschi e a buon diritto se pensiamo che tutta la storia della produzione dell'intelletto umano e stata nella quasi totalita' fondata, basata e incerniata sulla componente maschile, si pensi ai libri che avete studiato a scuola popolati quasi esclusivamente da nomi maschili
forse che sia questo che non riescono a digerire?                    
« Ultima modifica: Febbraio 26, 2011, 02:24:20 am da joani »

Offline ironmauro2

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #40 il: Marzo 10, 2011, 09:23:09 am »
ecco la mia risposta a questi inetti: UNA BOIATA SIMILE SOLO VOI POTEVATE INVENTARVELA, ORA INSERITE PER PAR CONDICIO LE QUOTE PER I MUSSULMANI PER I BUDDISTI E ANIMISTI E.... LE QUOTE CELESTI OVE CI SONO CDA A MAGGIORANZA ROSA. SIETE DEGLI INETTI CHE RISCALDATE IL BANCO ANDATEVENE.
P.S. ANCHE LE DONNE SONO CONTRARIE A QUESTA LEGGE PERCHE' NON HA PRINCIPI DI LIBERTA'.

Offline tuxedo

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #41 il: Marzo 10, 2011, 10:19:09 am »
la par condicio potrebbe esserci instaurando le quote celesti nei campi in cui
storicamente ci sono piu` donne.

Per esempio come maestri di scuola materna ed elementare.

Ritornare ai tempi del libro Cuore con molti maestri maschi.

Vi immaginate il 30-40% di maestri maschi? E non mi si venga a dire che l'uomo
non vuole fare il maestro. Se l'alternativa e` la disoccupazione, sapendo che
ci sono le quote celesti le magistrali si riempirebbero di ragazzi.

Sarebbe un bel colpo: educare i bimbi significa educare la societa` di domani.
Nil admirari

Offline Zoltan2

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #42 il: Marzo 10, 2011, 10:40:03 am »
Sono schifato.
La donna media sogna 10, pretende 10 e ottiene solitamente 8.
L'uomo medio sogna 8, chiede 4, e, se gli va bene, ottiene 1.

Offline Fazer

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #43 il: Marzo 10, 2011, 11:03:47 am »
la par condicio potrebbe esserci instaurando le quote celesti nei campi in cui
storicamente ci sono piu` donne.

Per esempio come maestri di scuola materna ed elementare.

Ritornare ai tempi del libro Cuore con molti maestri maschi.

Vi immaginate il 30-40% di maestri maschi? E non mi si venga a dire che l'uomo
non vuole fare il maestro. Se l'alternativa e` la disoccupazione, sapendo che
ci sono le quote celesti le magistrali si riempirebbero di ragazzi.

Sarebbe un bel colpo: educare i bimbi significa educare la societa` di domani.

Si Pecope, per molti versi sarebbe una bella "raddrizzata".
Ho avuto, alle elementari , un maestro: ricordo ancora come riusciva a coinvolgerci tutti, a mantenere sempre viva l'attenzione, a contenere l'esuberanza dei maschi senza mai mortificarli, a spronare i migliori senza senza far sentire idioti quelli un po meno "dotati".
Degli anni successivi, ricordo solo professoresse isteriche che urlavano e sbattevano la mano sulla cattedra, che dimostravano chiaramente di preferire la tranquilla operosità da formiche della maggior parte delle femmine al confuso (ma a volte geniale) modo di fare dei maschi.
Evidentemente l'obbiettivo era (e rimane) il livellamento verso il basso.
Ma se le quote rosa sono una puttanata, altrettanto si può dire per quelle azzurre: gli uomini (forse) hanno deciso che piuttosto che lavorare in quell'orrendo gineceo sfornaidioti che è la scuola italiana oggi, è meglio allevare coccodrilli.
Ci vorrebbe il parere di Warlordmaniac che è, se non sbaglio,"dell'ambiente"...

Offline Jason

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Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #44 il: Marzo 10, 2011, 11:07:48 am »
Si Pecope, per molti versi sarebbe una bella "raddrizzata".
Ho avuto, alle elementari , un maestro: ricordo ancora come riusciva a coinvolgerci tutti, a mantenere sempre viva l'attenzione, a contenere l'esuberanza dei maschi senza mai mortificarli, a spronare i migliori senza senza far sentire idioti quelli un po meno "dotati".
Degli anni successivi, ricordo solo professoresse isteriche che urlavano e sbattevano la mano sulla cattedra, che dimostravano chiaramente di preferire la tranquilla operosità da formiche della maggior parte delle femmine al confuso (ma a volte geniale) modo di fare dei maschi.
Evidentemente l'obbiettivo era (e rimane) il livellamento verso il basso.
Ma se le quote rosa sono una puttanata, altrettanto si può dire per quelle azzurre: gli uomini (forse) hanno deciso che piuttosto che lavorare in quell'orrendo gineceo sfornaidioti che è la scuola italiana oggi, è meglio allevare coccodrilli.
Ci vorrebbe il parere di Warlordmaniac che è, se non sbaglio,"dell'ambiente"...

Non è un caso se le scuole italiane sono definite le "meno competitive d'europa " .

E bada bene che parlo della scuola prima della riforma gelmini...
«La folla che oggi lincia un nero accusato di stupro presto lincerà bianchi sospettati di un crimine».
Theodore Roosvelt, Presidente degli Stati Uniti d’America