Autore Topic: Quote rosa nei cda  (Letto 10381 volte)

Offline Fazer

  • WikiQM
  • Veterano
  • ***
  • Post: 4193
  • Sesso: Maschio
Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #45 il: Marzo 10, 2011, 11:54:49 am »
Altro parere, da "Italians", Blog di Severgnini su Corriere:
http://www.corriere.it/italians/11_Marzo_10/Le-quote-rosa-nei-Cda_fe30d9ee-4a86-11e0-8210-720c80ef41f5.shtml


Le quote rosa nei Cda
Caro Beppe,
il Parlamento ha approvato la legge sulle così dette quote rosa nei consigli di amministrazione. So che questo metodo è utilizzato in molti paesi per correggere una situazione di squilibrio tra uomini e donne nei posti di potere che è sicuramente patologica. Io però sono fortemente contraria a questo tipo di legge perché la trovo controproducente e lesiva della dignità delle donne. Il sistema a quote si basa su un'ipotesi errata e cioè che in questo momento là fuori ci sia una proporzione di donne pari alla quota pronte ad assumere immediatamente il ruolo per cui esiste la quota. Basandosi su questa ipotesi si confonde il potenziale con l'effettiva esperienza e preparazione. Per fare il consigliere di amministrazione, almeno in teoria, sono necessari studi adeguati e/o una certa esperienza sul campo. Ora, mi si potrà dire che oggi il numero di laureati è simile, anzi ci sono anche più donne laureate che uomini. Il problema è che se guardiamo al tipo di studi, nelle facoltà più tecniche, che in genere sono quelle che danno più possibilità di carriera in azienda (ci sono sempre eccezioni, ma oggettivamente lettere o pedagogia non sono gli studi più adatti per diventare manager) le donne sono in minoranza. Anche nelle aziende, a livelli più bassi del Cda, le donne sono di meno e dunque hanno in media meno esperienza. Questo naturalmente non vuol dire che quando una donna si mette a studiare ingegneria o lavora in azienda abbia meno potenziale di un uomo. L'idea di teletrasportare un tanto al chilo di donne ai vertici senza curarsi dei motivi per cui ce ne sono di meno pronte per quel mestiere è quanto meno balzana. Facendo così si condanna poi la totalità delle donne nei Cda a essere viste come quelle che sono lì non per merito ma per legge. Questo mi sembra assolutamente ingiusto verso quelle, tante o poche che siano, che sarebbero arrivate a quella posizione comunque. Di maschilismo ce n'è già tanto in giro, c'era davvero bisogno di dare un'arma in più a nostri detrattori?

Offline Stealth

  • Veterano
  • ***
  • Post: 2888
  • Sesso: Maschio
  • Questo utente è altamente tossico e pericoloso
    • Cosa dice un fesso
Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #46 il: Marzo 10, 2011, 22:07:26 pm »
ma non è questa la risposta che cerchi per caso?  :unsure:
No, chiedevo se la legge cita testualmente che i pooti devono essere riservati alle donne (cosa che non credo) o genericamente a membri di uno dei due sessi (cosa che credo più verosimile).

Online KasparHauser

  • WikiQM
  • Affezionato
  • ***
  • Post: 883
  • Sesso: Maschio
Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #47 il: Marzo 10, 2011, 22:22:24 pm »
Secondo me questa legge, come quelle analoghe di altri paesi europei si riferisce alle donne.
Sono possibili insomma CDA composti esclusivamente  o quasi da donne , ma chiaramente non il contrario.
Alla base di ciò c'è la logica per la quale nonostante la legge, i CDA saranno comunque a maggioranza di uomini per cui è tollerabile qualche CDA esclusivamente o quasi di  donne.
Tutto questo è una mia interpretazione, ben vengano precisazioni o smentite.

Offline Fazer

  • WikiQM
  • Veterano
  • ***
  • Post: 4193
  • Sesso: Maschio
Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #48 il: Marzo 10, 2011, 22:29:35 pm »
Sono possibile insomma CDA composti esclusivamente o quasi da donne , ma chiaramente non il contrario.

Penso anche io che sia così.
Si parla sempre di "almeno" il 30/40/50% di donne.
Se sono il 100%...va bene lo stesso  :mad:
L'importante è che il deretano allargato sia il nostro.

Offline Cancellato

  • Affezionato
  • **
  • Post: 980
Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #49 il: Marzo 10, 2011, 23:07:05 pm »
Penso anche io che sia così.
Si parla sempre di "almeno" il 30/40/50% di donne.
Se sono il 100%...va bene lo stesso  :mad:
L'importante è che il deretano allargato sia il nostro.

Alla faccia della partità che dovrebbe invece intervenire in analogo modo se la % femminile superasse il 70%, cosa che invece nessuno si preme di sottolineare. In pratica ci rifilano un'altra discrimnazione facendocela passare come una garanzia di..parità !!!! Oltre al danno, la beffa. Ma guai a dirlo. Avete visto qualche servizio in TV sull'argomento immagino...

Offline Stealth

  • Veterano
  • ***
  • Post: 2888
  • Sesso: Maschio
  • Questo utente è altamente tossico e pericoloso
    • Cosa dice un fesso
Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #50 il: Marzo 11, 2011, 12:49:32 pm »
Se si riferisce solo alle donne allora è incostituzionale.

Offline ilmarmocchio

  • WikiQM
  • Pietra miliare della QM
  • ***
  • Post: 10666
  • Sesso: Maschio
Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #51 il: Marzo 11, 2011, 13:14:48 pm »
Certo, ma la Costituzione è più una dichiarazione di intenti, che altro e la puoi tirare di qui e di là

Offline Cad.

  • WikiQM
  • Affezionato
  • ***
  • Post: 452
  • Sesso: Maschio
Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #52 il: Marzo 11, 2011, 13:17:45 pm »
La legge in questione si esprime con il termine "genere", non uomini - donne.

Come tutte le norme sulla "parità", i termini sono neutri. Questo probabilmente per evitare una facile incostituzionalità e magari per non fare apparire evidente l'intenzione di privilegiare solo un genere.


Se, per esempio, tra 3 anni i candidati ai c.d.a. saranno l'80% donne, ma in base alla legge sulle quote l'obbligo è di eleggerne al massimo il 70%, quanto tempo ci metteranno a criticare una siffatta norma e chiederne l'immediata abolizione?

Offline Stealth

  • Veterano
  • ***
  • Post: 2888
  • Sesso: Maschio
  • Questo utente è altamente tossico e pericoloso
    • Cosa dice un fesso
Re: Quote rosa nei cda
« Risposta #53 il: Marzo 11, 2011, 13:43:14 pm »
La legge in questione si esprime con il termine "genere", non uomini - donne.

Come tutte le norme sulla "parità", i termini sono neutri. Questo probabilmente per evitare una facile incostituzionalità e magari per non fare apparire evidente l'intenzione di privilegiare solo un genere.


Se, per esempio, tra 3 anni i candidati ai c.d.a. saranno l'80% donne, ma in base alla legge sulle quote l'obbligo è di eleggerne al massimo il 70%, quanto tempo ci metteranno a criticare una siffatta norma e chiederne l'immediata abolizione?
Se è come dici, e come io credo, questa legge, come ho già detto, va contro l'imprenditorialità femminile.