Sarà mica Frank? Bagna cauda=salsa calda. E chi sono gli altri disagiati? Sarà mica il GD?
Nell'attesa di risolvere l'enigma, scrive il solito guru alla 'nduja:
Quando con le mie ex straniere (del Nord e dell’
Est Europa) andavo in giro in Italia, specialmente da Bologna in giù,
sembrava che portassi in giro delle “divinità”.
Nonostante fossi lì con loro, notavo gli
sguardi sbavanti di troppi uomini, con un retropensiero di invidia sinceramente fastidioso, della serie: “Ma come ha fatto? Chi è questo? Ha il grano?”.
Si deve aver fatto questa esperienza per poterla comprendere fino in fondo, altrimenti è come parlare di principi di astrofisica nucleare con un alunno delle scuole elementari A sentir lui è il nirvana mentre è una situazione banalissima.
La millanteria prosegue:
Un uomo di
rara intelligenza con il quale
ho in comune un’importante esperienza di vita e che ho provato, invano, a coinvolgere nell’avventura del blog, mi ha scritto un giorno queste testuali parole,
in riferimento ai tanti disagiati che si affacciano negli spazi maschili sul web:
alla fine quella del GD è una visione dell’uomo e dei problemi maschili abbastanza
vecchio stampo,
presuppone delle qualità maschili che la maggior parte di questi matti non ha e non vuole nemmeno provare ad avere.
Forse è questo il vero grande limite del blog; ma è, paradossalmente, anche il suo
punto di forza.
Perché se hai determinate qualità maschili (
ambizione e voglia di uscire dalla comfort zone su tutti), ti sintonizzi immediatamente su certe frequenze.
Non so a voi, ma a me viene un dubbio: chi ha qualità maschili le esibisce su un blog? E se sì, PERCHE'? Immagina di avere 100 modelle russe belle-colte

intelligenti

che fanno la fila dietro la porta. A un certo punto gli dici: "Tornate domani devo millantare le mie qualità maschili su un blog".
L'ambizione è la qualità dei sicofanti, specialmente in certe zone d'Italia. Lì (ma anche altrove) chi più scodinzola più fa carriera.
Poi sempre con questa comfort zone, come se andare nei locali notturni di una città russa equivalesse a partecipare a una spedizione di Beppe Tenti nel deserto del Taklamakan. Per me invece, guarda un po', uscire dalla comfort zone è passare le vacanze nella Locride. Oppure sciare in Aspromonte accanto alle grotte dove tagliavano le orecchie ai sequestrati. Chi scappava e raggiungeva fortunosamente un ridente paesello, veniva riportato a braccia dal boss dall'INTERA POPOLAZIONE. C'è salvezza per zone del genere?
Conclude il nostro eroe della campagna di Russia:
Se non le hai, te ne vai e non
ammorbi gli altri con la mentalità del granchio o con un
martellante nichilismo da disperati. Il tutto, ovviamente, condito dal
patriottismo alla bagna cauda e dalla classica
Schadenfreude [=godimento del male altrui] da provincia italiana.
Ragazzo, dalla provincia vieni tu e non dalla migliore mi pare. Fossi in te non parlerei di Schadenfrreude dopo aver bannato un utente per un probabile scambio di favori,
che è quanto di più ignobile ci sia.
Ed è più che legittimo non augurarti un aumento dell'utenza come minimo.
Sei tu che ci ammorbi con le tue conquiste immaginarie o di bassa lega.
Il nichilismo è quello di chi pone la patonza come orizzonte esistenziale da 18 a 90 anni (si fa per dire).
Quanto al patriottismo alla bagna cauda, chi come penso viene da una regione di parassiti, non può che deridere ossessivamente l'amore per il proprio Paese, che considera roba da fessi.
Il blog assume toni sempre più nostalgici ("oh, io andavo con una tipa che tutti ammiravano", il che lascia intuire molte cose) ed è frequentato da utenti sempre più anziani. Suggerisco all'autore un periodo di bagni caldi alle terme di Montecatini