Autore Topic: Uomini Beta e Fabrizio Marchi  (Letto 20954 volte)

Offline Suicide Is Painless

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #15 il: Marzo 18, 2014, 17:28:51 pm »
però l'articolo su cui si impernia il concetto di QM e sinistra è di Rino Della Vecchia

http://www.uominibeta.org/editoriali/perche-la-qm-non-puo-essere-di-destra/

per cui non credo sia l'unico, visto che anche uno dei fondatori di U3000 pare pensarla così.

Me lo ricordo bene l'articolo di Rino, letto in una serata particolare dopo un indecente litigio di coppia. E lo sottoscrivo per filo e per segno, ben maggiormente che al momento di allora, in precaria emotività. L'egualitarismo sarà anche la radice della sinistra Marmocchio posso essere d'accordo, ma il femminismo è l'esatta negazione cioè un finto egualitarismo in cui qualcuno cioè "loro" sono un pò più uguali degli altri. Molto di più. E l'immagine della donna dominatrice che vorrebbe sottomettere il maschio della nostra società si attaglia alla perfezione a quel che sono molti modelli di successo e d'affermazione sociale e in primis economico-edonistica tipicamente femminile ma anche tipicamente di destra. Lontanissimi da ogni possibile attenzione ed empatia a "chi è rimasto indietro" uomo o donna(perchè col cazzo che anche fra le donne esse siano percepite fra di loro tutte uguali, pure tra esse c'è l'unica vera discriminazione che rimanga su questa Terra, quella fra poveri e ricchi, e la disamina sul Paradiso terrestre esistente e pienamente realizzato per le classi privilegiate  compiuta da Rino è pienamente condivisibile. Andate per curiosità a rileggervi le infinite intercettazioni telefoniche fra "olgettine" che spargevano sempre il termine "sfigati" ma pure eccome "sfigate", per quelle povere sceme non furbe e intraprendenti come loro che non facevano esattemente come loro e poverette persino "lavoravano", non potendo quindi così certo fare mai parte per la vita della loro fetta di "classe privilegiata". Questo, è il femminismo parassitario e preponderante, come modelli di comportamento, anestetizzazione morale ed etici mi si passi, tipicamente di "destra")  sia ad un certo punto, e che una volta era una preoccupazione che si sarebbe detta "di sinistra". Purtroppo oramai la sinistra non esiste più perchè domina solo il portafogli, che ovviamente è situato a destra, le donne non fanno eccezione ma ne sono una delle espressioni più potenti e disperanti, di questo dominio e Impero. Ma anche quelle femministe situate nominalmente a sinistra, sono donne di destra della realizzazione personale e carrieristica del benessere materiale per loro e la ristretta cerchia familistica, e si comportano come tali, altro che. Non certo per le donne suppostamente sottomesse, sfruttate, sottopagate ecc., ecc., Quelle sono soltanto prese per il culo con le quali si sono riempite la bocca costruendoci pure sopra le loro "carriere". La Bignardi, la Guzzanti, la Palombelli, solo per citare le prime cloache che mi vengano in mente in un nanosecondo, sono forse donne di sinistra, che pure hanno la mancanza di pudore di dichiararsi come tali? L'elenco sarebbe infinito e farebbe soltanto vomitare. Ma può darsi che il femminismo sia diventato questo Dio deificato proprio perchè una vera Idea e azione di sinistra è morta, e non il Dio vero per chi ci crede, come si diceva una volta.
Neil McCauley/Robert DE Niro [ultime parole]:- "Visto che non ci torno in prigione?"
Vincent Hanna/Al Pacino :-"Già."
Noodles:"I vincenti si riconoscono alla partenza. Riconosci i vincenti e i brocchi.Chi avrebbe puntato su di me?"
Fat Moe:"Io avrei puntato tutto su di te."
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Offline ilmarmocchio

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #16 il: Marzo 18, 2014, 18:11:45 pm »
@suicide is painless : la tua risposta conferma quello che ho scritto.
Il pregiudizio secondo il quale la sinistra sarebbe portatrice di buoni valori.
Non è così.
L'ugualitarismo alla base della sinistra è quanto di più negativo possa esistere , perchè nega la libertà e la diversità.
Infatti, la sinistra ha sempre realizzato regimi autoritari.
Ma , ovvviamente, la colpa sarebbe di qualche deviazione nell'attuazione pratica.
Errore, è proprio l'ideale che non va.
Per il femminismo vale la stessa cosa : NON esiste un femminismo buono.
però, chissà perchè, per i sinistri si intende che la destra è solo quella forcaiola, autoritaria, nazifascista.
naturalmente non esistono i libertari, i liberali, ecc.
Le donne che hai citato sono di sinistra , c'è poco da fare, quindi coniugare la q.m.a sinistra è un bell'esercizio.
ma inutile, ancor più che  coniugarla a destra.
Per rimanere in italia, vale ricordare che Mussolini era socialista.
La q.m. con la sinistra non c'entra , come ben dimostrano gli accadimenti quotidiani

Offline Frank

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #17 il: Marzo 18, 2014, 19:59:32 pm »
però l'articolo su cui si impernia il concetto di QM e sinistra è di Rino Della Vecchia

http://www.uominibeta.org/editoriali/perche-la-qm-non-puo-essere-di-destra/

per cui non credo sia l'unico, visto che anche uno dei fondatori di U3000 pare pensarla così.

Non conosco Rino Della Vecchia, se non virtualmente, anche perché per me la q.m. è una questione relativamente recente, nel senso che solo in questi ultimissimi anni ho preso realmente coscienza di certe tematiche, però, per vie traverse, so che Della Vecchia è un (ex?) anarchico, che del marxismo condivide poco o niente, per cui mi chiedo cosa ci faccia in quel blog fondato da un marxista.
«Se potessimo vivere senza donne, faremmo volentieri a meno di questa seccatura, ma dato che la natura ha voluto che non potessimo vivere in pace con loro, né vivere senza di loro, bisogna guardare alla conservazione della specie piuttosto che ricercare piaceri effimeri.»
Augusto, 18 a.C.

Offline Fabrizio Marchi

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #18 il: Marzo 19, 2014, 09:23:14 am »
Mi è stata segnalata l’apertura di questa discussione su questo Forum in relazione ad un articolo pubblicato dal sottoscritto sul sito dell’Associazione degli  Uomini Beta, dal titolo “Medicina di genere”.
Ho letto alcuni commenti e ho ritenuto opportuno rispondere ad alcune osservazioni, specie perché qualcuno, mi pare il Marmocchio o forse anche Cosmos, hanno sostenuto che il sottoscritto non  frequenterebbe questo sito perché avrebbe paura del confronto filosofico-dialettico.
Vado per punti, così forse me la cavo con minor tempo e fatica:
1)   Ormai alcuni anni fa ebbi un colloquio telefonico con Red che allora parlò a nome di questo forum, comunque si presentò ufficialmente al sottoscritto in rappresentanza di questo forum. Ricordo che allora era frequentato anche dall’ottimo Roberto Micarelli/Guit (che era uno dei moderatori, se non erro, ora è anche mio personale amico)  che ormai da diverso tempo è entrato a far parte ufficialmente della nostra associazione; anzi, è uno dei soci fondatori.  Concordammo con Red  una sorta di patto di reciproca tolleranza o di non belligeranza. Patto che da noi è stato sempre rispettato. La stessa cosa non si può dire per alcuni frequentatori di questo forum che invece in più di un’occasione  si sono lasciati andare a giudizi o ad espressioni a mio parere  poco educate e poco rispettose nei confronti del sottoscritto. Poco male. Fatti loro; in tutta sincerità (che ci credano o meno è così) a me non interessano affatto i loro giudizi.
2)   In quel confronto concordammo su un fatto molto semplice, e cioè che le nostre posizioni erano troppo distanti, sul piano, culturale, filosofico, interpretativo, politico e che un continuo e costante confronto ci avrebbe solo estenuato e fatto perdere tempo ed energie preziose.
Ricordo che decisi di dare vita al sito Uomini Beta (non era ancora un’associazione vera e propria ufficialmente fondata e registrata) proprio perché dopo anni e anni di discussione (anche in una mailing list della quale forse faceva parte anche qualcuno di voi) mi resi conto che non si poteva andare avanti in quel modo, non aveva alcun senso e non portava da nessuna parte.
Era quindi necessario, e quella mia personale ( questa sì) intuizione, si rivelò vincente, dal momento che allora siamo cresciuti sotto tutti i punti di vista (quantitativi e qualitativi) ed abbiamo anche ottenuto dei risultati politici significativi (un’interrogazione parlamentare presentata da una deputata del M5S con la quale abbiamo costruito un rapporto di collaborazione molto proficuo e fruttuoso  e altre che stiamo elaborando assieme e che verranno presentate prossimamente; il contatto formale e l’avvio di una collaborazione culturale con l’ambasciata di un importante paese il cui Presidente è molto sensibile ad alcune questioni da noi sollevate; la collaborazione concreta con tante altre realtà del Movimento Maschile, del mondo dei padri separati, delle loro associazioni e di tante altre che si occupano di bigenitorialità, di difesa dei minori ecc.. Tutte realtà che vedono nella nostra Associazione un punto di riferimento molto importante)  dare vita ad un movimento che avesse caratteristiche altre e diverse rispetto a quelli esistenti.
“Non ci pestiamo i piedi – ci dicemmo (e concordammo) con Red – non ci estenuiamo in discussioni interminabili che non portano a nulla (tanto più che non abbiamo tempo ed energie da disperdere); chi ha più filo da tessere, lo tesserà”.  Così si chiuse la nostra (amichevole) conversazione.
Questa è la prima ragione per la quale il sottoscritto non frequenta questo sito. Perché il sottoscritto è abituato ed educato a rispettare i patti. E vale anche per gli altri amici e aderenti di UB. Noi non “sconfiniamo” mai, soprattutto non andiamo in casa d’altri a punzecchiare o a cercare delle polemiche gratuite quanto inutili.
3)    Ce n’è però anche una seconda. Il Movimento degli Uomini Beta si muove su un crinale assai delicato che è quello di una critica radicale al femminismo, da noi ritenuto una ideologia del tutto funzionale al sistema capitalistico, all’interno dello stesso orizzonte culturale in cui si muove il femminismo stesso. Questa è la nostra sfida. Non solo. Noi riteniamo che la QM e il Momas in tanti anni non abbiano fatto significativi passi in avanti proprio perché culturalmente, concettualmente e politicamente collocati in un’area che per semplificare potremmo definire tra il conservatore e il tradizionalista, con alcune venature apertamente di (estrema) “destra” che non possono che confinare il Momas stesso in un angusto recinto ideologico e culturale. Mi rendo conto che sto semplificando, anche perché sul significati di “destra” e “sinistra” dovrei soffermarmi per ore (e non a caso le cito fra virgolette), ma credo che riusciamo a capirci.
Il nostro orizzonte culturale e la nostra strategia sono di tutt’altra natura e anche solo un patto di unità d’azione con un forum (non mi risulta che sia un movimento organizzato come il nostro né un’associazione) non sarebbe possibile e anzi risulterebbe addirittura politicamente controproducente. Non entro nel merito delle ragioni di ciò perché altrimenti non la finirei più.
Ergo, ciò che possiamo realisticamente fare è rispettare quel patto; da uomini leali, mi verrebbe da dire…
4)   Quando qualcuno di voi parla di Uomini Beta, lo fa solo ed esclusivamente per parlare (a volte, straparlare) del sottoscritto. Questo a mio parere è anche assai poco educato nei confronti degli altri amici e soci fondatori e/o sostenitori e/o simpatizzanti di Uomini Beta che insieme al sottoscritto, condividono questa entusiasmante esperienza da anni e stanno dando un contributo straordinario al dibattito sul sito e soprattutto alla vita dell’Associazione. E’ ovvio che senza di loro, Uomini Beta avrebbe esaurito la sua spinta propulsiva. Se fosse rimasto solo un blog, frutto dell’intuizione del suo fondatore, si sarebbe già spento, comunque non avrebbe il rilievo che ha oggi nell’ambito del Momas e in generale di quella ormai vasta e variegata area antifemminista (di cui ormai fanno parte anche molte donne) a cui facevo cenno prima. E invece così non è stato. Diversi uomini si sono spontaneamente avvicinati e aggregati nel corso del tempo, altri se ne sono aggiunti, (grandi) vecchi storici della QM, come Rino Della Vecchia, sono omogenei anche se non organici (cito le stesse parole da lui utilizzate) al nostro progetto.
Io non credo di essere un genio né di essere un pazzo, come dice Cosmos. Però una cosa è certa. Ammesso che il sottoscritto sia un genio o un pazzo (Rino Della Vecchia parla di saggia follia del fondatore, ma lui è di parte…), è evidente che il dilemma si pone ormai per parecchi di noi, cioè per tutti coloro che condividono la nostra battaglia e che, necessariamente, si riconoscono nell’orizzonte culturale e ideale di UB.
Geni o pazzi? O solo uomini evoluti e consapevoli che sono stati in grado di elaborare una originale (rispetto a ciò che c’era prima) interpretazione della QM e di proporla pubblicamente (senza nascondersi dietro a nickname) non solo sulla rete ma nella vita reale? Fate vobis, per noi non fa differenza.
5)   Mi pare che ci sia una certa tendenza ad etichettare (Marchi è un marxista, Della Vecchia è un anarchico) da parte di alcuni di voi. A parte il fatto che in tutti questi anni ci siamo “contaminati”, non solo con Della Vecchia ma con diversi altri amici, alcuni dei quali provengono da altre aree culturali (penso ad alcuni amici di area cattolica ad esempio che intervengono sistematicamente sul nostro sito e danno un contributo preziosissimo alla discussione), mi sembra (ma non mi stupisce) che sia decisamente un po’ grossolano il modo in cui il sottoscritto viene etichettato come “marxista”. Non che la cosa mi scandalizzi, sia chiaro, ma è evidente a chi ha (o meglio, opta per avere) un minimo di occhi per leggere e di orecchie per sentire che le posizioni filosofiche e politiche del sottoscritto sono estremamente più complesse di quella che è una evidente semplificazione (e dico poco…).
Ciò detto, se si preferiscono le semplificazioni fate pure. Ciascuno è libero di semplificare come meglio crede. Che nessuno però se la prenda se qualcuno (non io) vi definisce come un manipolo di reazionari e nazifascisti…(non penso peraltro che in molti qui se la prendano più di tanto…). Se tanto mi da tanto, semplificazione per semplificazione e se la logica è quella dell’affibbiare un’etichetta, a ciascuno il suo. A Roma diremmo “a chi tocca nun s’engrugna…”
6)   Chiudo e mi scuso per la lunghezza. Mi auguro che questa mia lettera sia esaustiva e non mi resta che salutarvi nello stesso modo in cui ci salutammo, illo tempore, con Red (che presumo non sia più il rappresentante ufficiale di questo vostro forum):”Chi ha più filo da tessere, lo tesserà e che ciascuno vada per la sua strada”.
Buon lavoro.
Fabrizio Marchi

Offline ilmarmocchio

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #19 il: Marzo 19, 2014, 11:06:14 am »
@Fabrizio Marchi : non capisco per quale motivo io vengo tirato in ballo, in quanto non ho La ho mai nominata.
Naturalmente non potevo non rispondere  a un utente che  ha rilevato disparità di comportamento tra noi e Uomini Beta.
U.B. NON ha un link verso noi, mentre noi il link verso U.B. lo abbiamo.
Inoltre, alcuni di noi  citano U.B. , mentre l'inverso non succede, pur quando noi siamo i primi a parlare di  un qualche argomento.
Questo è un dato oggettivo.
Io ho rispondo esponendo una mia opinione, suffragata da fatti passati.
Gli attacchi verso di noi ci sono stati , come Lei ben sa e Red fu costretto a contattarvi, visto che tali attacchi non erano nè criticati , nè censurati.
Il post di cui sopra ,con il suo tono insinuatorio, testimonia che l'acredine verso di noi è ben viva.
questa però, non è l'unica nota stonata .
Io non solo non La ho mai citata, ma non ho neanche fatto riferimento a una Sua paura a venire qui per confrontarci.
Non ritengo di nessuna utilità un confronto con le Sue tesi, quindi mai spingerei per una tal perdita di tempo.
Trovo invece patetico, e lo confermo, il non citare  il nostro sito in un link, in quanto la q.m. è già marginale e questa guerra di formiche la rende ancor più irrilevante.
però, è un mio parere ed è legittimo che lo esponga, visto che si basa su un fatto autentico.
Riguardo alle insinuazioni nella Sua pletorica missiva ( Micarelli, il vostro forum che non è un'organizzazione, ecc ) le do un consiglio : lasci perdere, sono tematiche spuntate , che oltretutto mettono una certa tristezza.
Ci si aspetterebbe altro, da chi vuol ottenere qualche risultato in una questione tanto complessa.
Quindi , se ha pensato che io mi rivolgessi a Lei, ha sbagliato .
Non sono interessato a un confronto con Lei : ben altri sono i problemi connessi con la q.m.

Offline Fabrizio Marchi

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #20 il: Marzo 19, 2014, 13:03:01 pm »
@Marmocchio: infatti, se rileggi bene ho scritto che mi sembrava che lo avessi scritto o tu o Cosmos (mi riferisco al fatto che avrei o avremmo paura del confronto). Sono andato a rileggere e infatti lo ha scritto proprio Cosmos. Riporto testualmente:"Marmocchio ha risposto seriamente, adesso la risposta vera: perchè noi non abbiamo paura di quel che dicono di là, loro invece hanno paura di quel che si dice di qua" (Cosmos).
Quindi non c'è bisogno di scaldarsi tanto...Per il resto, mi pare che tu abbia risposto per tutti, o meglio abbia risposto al quesito posto da alcuni e cioè:"Perchè gli Uomini Beta non partecipano al dibattito su questo Forum oppure non postano , come fate voi, sul vostro sito, le discussioni aperte sullo stesso?". Loa hai appena detto tu stesso. Perchè ritieni che sia del tutto inutile un confronto con le nostre tesi che tu neanche prendi in considerazione per quanto sono deboli e sballate (dal tuo punto di vista). Credo che sia il pensiero di una parte (non tutti...) dei frequentatori del vostro forum, in particolare dei gestori e dei dirigenti, diciamo così.
Tutti coloro invece che sono animati da una esigenza di legittimo e costruttivo confronto e non da spirito polemico fine a se stesso, sanno perfettamente che sul nostro sito (perchè alcuni già lo fanno) possono esprimere serenamente la loro opinione (anche quando in dissonanza cone le nostre posizioni) e troveranno anche degli inteerlocutori ben contenti di aprire una dialogo e un confronto dialettico, e fra questi anche il sottoscritto. Con la consapevolezza che quando le posizioni sono diametralmente distanti, non ha senso da parte di nessuno incaponirsi, perchè questo incaponimento porta solo allo sfinimento delle energie e a una sostanziale perdita di tempo (dal momento che gli impegni che abbiamo sono tanti e gravosi).
Per il resto, poso assicurarti che non ho nessuna acredine contro chicchessia, proseguo per la mia strada senza curarmi troppo di quello che fanno gli altri, non per menefreghismo ma perchè è giusto che ciascuno segua il percorso che ritiene più opportuno.
Ero anche indeciso se scrivere quel mio lungo post (mi dispiace di averti fatto perdere il tuo tempo nel leggerlo), però ammetterai che sentirsi dire che uno non frequenta un forum perchè ha paura delle idee degli altri e del confronto dialettico, è oggettivamente poco delicato oltre che profondamente falso, ovviamente.
Trovo invece proprio nella tua risposta una notevole acrimonia, anche se malcelata, ma, ripeto, va bene così, la cosa non disturberà il mio sonno... Trovo invece abbastanza ridicolo che tu mi dia del lei (anche da queste piccole cose si capisce il vero "sentimento" di una persona, il dare del lei è solo una modalità falsa di sembrare cortesi quando inr ealtà si vuole manfiestare solo la popria distanza...). Comunque, sciocchezze... direi che la cosa può essere chiusa qui.
Come ripeto, hai risposto egregiamente all'amico che aveva posto quel quesito. Trovi le nostre tesi se non ridicole, comunque inconistenti, quando per poter dialogare costruttivamente è necessario il reciproco riconoscimento fra i rispettivi interlocutori. Riconoscimento che nel nostro caso non c'è. Punto e stop. Con queste basi è oggettivamente impossibile un confronto dialettico costruttivo. Credo che su questo saremo tutti d'accordo.
Voglio invece salutare cordialmente e sinceramente tutti coloro che anche in questa sede hanno manifestato la loro stima nei miei confronti (pur nella diversità delle rispettive posizioni) e ribadirgli che siamo ben contenti che partecipino attivamente al nostro dibattito.
Un carissimo saluto a loro e un buon lavoro agli altri.
Fabrizio Marchi
   

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #21 il: Marzo 19, 2014, 14:18:03 pm »
Personalmente seguo molto poco "Uomini Beta", per evitare un sovraccarico sull'argomento, lo stesso motivo per il quale ero iscritto ad "Antifeminist" trascurando gli altri forum in tema.
Rinnovo la mia stima per Fabrizio Marchi, esortandolo ad andare avanti fregandosene di critiche o polemiche (cosa che gli riesce molto bene), complimentandomi per i risultati ottenuti.

Se possibile auspicherei un'alleanza sincera e FRATERNA tra noi.

CORDIALI SALUTI FABRIZIO.


Offline ilmarmocchio

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #22 il: Marzo 19, 2014, 14:27:38 pm »
@ Fabrizio Marchi :

@Marmocchio: infatti, se rileggi bene ho scritto che mi sembrava che lo avessi scritto o tu o Cosmos (mi riferisco al fatto che avrei o avremmo paura del confronto). Sono andato a rileggere e infatti lo ha scritto proprio Cosmos. Riporto testualmente:"Marmocchio ha risposto seriamente, adesso la risposta vera: perchè noi non abbiamo paura di quel che dicono di là, loro invece hanno paura di quel che si dice di qua" (Cosmos)

non mi sono scaldato, ma non ho scritto io quelle parole

.Per il resto, mi pare che tu abbia risposto per tutti,

no, ho risposto per me, in quanto noi non abbiamo una linea univoca : massima libertà nel rispetto di tutti

Credo che sia il pensiero di una parte (non tutti...) dei frequentatori del vostro forum, in particolare dei gestori e dei dirigenti, diciamo così.

non è così, la maggioranza di noi non da molto peso al binomio destra/sinistra, eprò non è un dogma di fede

Tutti coloro invece che sono animati da una esigenza di legittimo e costruttivo confronto e non da spirito polemico fine a se stesso, sanno perfettamente che sul nostro sito (perchè alcuni già lo fanno) possono esprimere serenamente la loro opinione (anche quando in dissonanza cone le nostre posizioni) e troveranno anche degli inteerlocutori ben contenti di aprire una dialogo e un confronto dialettico, e fra questi anche il sottoscritto.

sbagliato anche questo : avete bannato la gente  che non la pensava come noi. credo che sia superfluo che faccia dei nomi.

Ero anche indeciso se scrivere quel mio lungo post (mi dispiace di averti fatto perdere il tuo tempo nel leggerlo), però ammetterai che sentirsi dire che uno non frequenta un forum perchè ha paura delle idee degli altri e del confronto dialettico, è oggettivamente poco delicato oltre che profondamente falso, ovviamente.

io non lo ho detto, ma mi pare che non lo abbia detto nessuno di noi

Trovo invece abbastanza ridicolo che tu mi dia del lei (anche da queste piccole cose si capisce il vero "sentimento" di una persona, il dare del lei è solo una modalità falsa di sembrare cortesi quando inr ealtà si vuole manfiestare solo la popria distanza...)

per niente . Io do del tu solo a chi conosco abitualmente, al cortesia non c'entra, nè tanto meno la distanza, superiorità, ecc.
Trovo invece falso il " tu " della politica, che si dà tra gente disposta a scannarsi .

Trovi le nostre tesi se non ridicole, comunque inconistenti, quando per poter dialogare costruttivamente è necessario il reciproco riconoscimento fra i rispettivi interlocutori. Riconoscimento che nel nostro caso non c'è. Punto e stop. Con queste basi è oggettivamente impossibile un confronto dialettico costruttivo. Credo che su questo saremo tutti d'accordo.

Ancora un travisamento delle mie parole. Io non trovo ridicole le idee di U.B. Alcune sono senza dubbio valide.
Io reputo irrilevante la discussione , ai fini della q.m. , sulla destra vs sinistra.
Trovo assurda l'idea che la q.m. sia di sinistra e non di destra : la q.m. è trasversale.
La cosa più importante è però un'altra : l' esperienza quotidiana mi dimostra che molti uomini che hanno intuito qualcosa circa la q.m. , si allontanano quando vengono in contatto con le diatribe destra/sinistra che, evidentemente, hanno fatto il loro tempo.
Le frecciatine ai siti q.m. "nazistoidi" ecc provengono da voi e quelle si che non possono favorire nulla.
del resto , anche nel  tuo post precedente la battutina, seminascosta ma velenosa c'è

Che nessuno però se la prenda se qualcuno (non io) vi definisce come un manipolo di reazionari e nazifascisti…(non penso peraltro che in molti qui se la prendano più di tanto…).

Suvvia, non facciamo  questi giochini dialettici se si vuole il confronto : non funzionano

Voglio invece salutare cordialmente e sinceramente tutti coloro che anche in questa sede hanno manifestato la loro stima nei miei confronti (pur nella diversità delle rispettive posizioni) e ribadirgli che siamo ben contenti che partecipino attivamente al nostro dibattito.

Anche qui non ci siamo. Non si va su un sito altrui a seminare zizzania. Il confronto si fa, ma a carte scoperte, senza i vari " credo " ( peraltro sbagliati ) e senza una serie di insinuazioni.
Forse sono brutale, ma a me piace parlare chiaro, anche per rispetto dell'interlocutore











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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #23 il: Marzo 19, 2014, 15:44:22 pm »
Personalmente seguo molto poco "Uomini Beta", per evitare un sovraccarico sull'argomento, lo stesso motivo per il quale ero iscritto ad "Antifeminist" trascurando gli altri forum in tema.
Rinnovo la mia stima per Fabrizio Marchi, esortandolo ad andare avanti fregandosene di critiche o polemiche (cosa che gli riesce molto bene), complimentandomi per i risultati ottenuti.

Se possibile auspicherei un'alleanza sincera e FRATERNA tra noi.

CORDIALI SALUTI FABRIZIO.

QUOTO.
Neil McCauley/Robert DE Niro [ultime parole]:- "Visto che non ci torno in prigione?"
Vincent Hanna/Al Pacino :-"Già."
Noodles:"I vincenti si riconoscono alla partenza. Riconosci i vincenti e i brocchi.Chi avrebbe puntato su di me?"
Fat Moe:"Io avrei puntato tutto su di te."
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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #24 il: Marzo 19, 2014, 15:46:58 pm »
Tutti coloro invece che sono animati da una esigenza di legittimo e costruttivo confronto e non da spirito polemico fine a se stesso, sanno perfettamente che sul nostro sito (perchè alcuni già lo fanno) possono esprimere serenamente la loro opinione (anche quando in dissonanza cone le nostre posizioni) e troveranno anche degli inteerlocutori ben contenti di aprire una dialogo e un confronto dialettico, e fra questi anche il sottoscritto.

sbagliato anche questo : avete bannato la gente  che non la pensava come noi. credo che sia superfluo che faccia dei nomi.

Ero anche indeciso se scrivere quel mio lungo post (mi dispiace di averti fatto perdere il tuo tempo nel leggerlo), però ammetterai che sentirsi dire che uno non frequenta un forum perchè ha paura delle idee degli altri e del confronto dialettico, è oggettivamente poco delicato oltre che profondamente falso, ovviamente.

io non lo ho detto, ma mi pare che non lo abbia detto nessuno di noi

Trovo invece abbastanza ridicolo che tu mi dia del lei (anche da queste piccole cose si capisce il vero "sentimento" di una persona, il dare del lei è solo una modalità falsa di sembrare cortesi quando inr ealtà si vuole manfiestare solo la popria distanza...)

per niente . Io do del tu solo a chi conosco abitualmente, al cortesia non c'entra, nè tanto meno la distanza, superiorità, ecc.
Trovo invece falso il " tu " della politica, che si dà tra gente disposta a scannarsi .

E qui devo anche dare ragione a Marmocchio.
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Noodles:E avresti perso.

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« Risposta #25 il: Marzo 19, 2014, 16:12:02 pm »
Tutti coloro invece che sono animati da una esigenza di legittimo e costruttivo confronto e non da spirito polemico fine a se stesso, sanno perfettamente che sul nostro sito (perchè alcuni già lo fanno) possono esprimere serenamente la loro opinione (anche quando in dissonanza cone le nostre posizioni) e troveranno anche degli inteerlocutori ben contenti di aprire una dialogo e un confronto dialettico, e fra questi anche il sottoscritto.

sbagliato anche questo : avete bannato la gente  che non la pensava come noi. credo che sia superfluo che faccia dei nomi.

Ero anche indeciso se scrivere quel mio lungo post (mi dispiace di averti fatto perdere il tuo tempo nel leggerlo), però ammetterai che sentirsi dire che uno non frequenta un forum perchè ha paura delle idee degli altri e del confronto dialettico, è oggettivamente poco delicato oltre che profondamente falso, ovviamente.

io non lo ho detto, ma mi pare che non lo abbia detto nessuno di noi

Trovo invece abbastanza ridicolo che tu mi dia del lei (anche da queste piccole cose si capisce il vero "sentimento" di una persona, il dare del lei è solo una modalità falsa di sembrare cortesi quando inr ealtà si vuole manfiestare solo la popria distanza...)

per niente . Io do del tu solo a chi conosco abitualmente, al cortesia non c'entra, nè tanto meno la distanza, superiorità, ecc.
Trovo invece falso il " tu " della politica, che si dà tra gente disposta a scannarsi .

E qui devo anche dare ragione a Marmocchio.

ho ragione anche sul resto.
 ;)

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #26 il: Marzo 19, 2014, 16:18:43 pm »
Secondo il mio punto di vista personale per quanto concerne i rapporti tra noi ed il movimento degli Uomini Beta è necessario anzi direi quasi vitale , se vogliamo che la nostra causa comune possa avere qualche possibilità di successo ,  avere un approccio prettamente pragmatico sulla questione che è stata posta .   
E' possibile che tra noi e loro possa instaurarsi una “entente” , un'alleanza strategica e realistica tra uomini leali esclusivamente sui temi che ad ambedue i gruppi stanno più a cuore come il contrasto alle quote rosa , la riforma del diritto di famiglia e del sistema delle separazioni e del divorzio , l'opposizione al gender femminismo che vuole distruggere la virilità e le differenze naturali tra gli uomini e le donne, la lotta per l'abrogazione referendaria dei provvedimenti legislativi femministi incostituzionali volti a sottomettere gli uomini come la Convezione di Istanbul , la criminalizzazione indiscriminata degli uomini e del maschile , l'abolizione della festa del papà , la false accuse nei Tribunali , la drammatica situazione in cui attualmente versano centinaia di migliaia di papà separati , la violenza femminile nei confronti dei soggetti fisicamente più deboli come bambini ed anziani , l'infanticidio e via discorrendo .
Mi sembra che sia possibile ed auspicabile tra di noi un'intesa strumentale al perseguimento dei nostri comuni obiettivi , naturalmente sorvegliata con un occhio d'aquila ed un dito sul grilletto .
Per quanto riguarda la diverse posizioni e sensibilità faccio presente , in tutta onestà , che la stragrande maggioranza degli uomini di sinistra , del PD , di Rifondazione Comunista , di SEL etc. sono asserviti completamente al femminismo  , essi stanno facendo tutto quanto è in loro potere per neutralizzare ogni possibile istanza di giustizia mossa dagli uomini e sopprimere ogni movimento che possa in qualche modo essere volto al risanamento maschile, inoltre essi stanno cercando di rendere impossibile la lotta al femminismo .
Tuttavia aggiungo che ci sono delle eccezioni tanto più mirabili e qui in questa sede colgo l'occasione per esprimere delle considerazioni scevre da pregiudizi politici ed ideologici antiquati e stupidi che con i loro paraocchi impedirebbero di avere una visuale completa a 360° , è il caso quindi di dare pane al pane e vino al vino .
Ho sempre stimato sia il signor Fabrizio Marchi che il signor Mauro Recher , pur essendo distanti da loro sotto molti punti di vista , perché essi hanno avuto il coraggio di essere prima di tutto uomini e poi degli appartenenti ad una determinata area politica .
Fabrizio Marchi è un eccezione a sinistra in quanto mi sembra che non si sia mai affannato ad ottenere il placet da parte delle femministe , ma ha maturato dentro di sé innanzitutto un sentimento di responsabilità e di riscatto nei confronti degli Uomini ed in tal senso si è dimostrato un uomo pronto ad avviare tutta una serie di iniziative condivisibili  affinché gli uomini potessero ottenere giustizia .
Uomini come come Paolo Barnard , Fabrizio Marchi e Mauro Recher hanno sempre rappresentato una spina al fianco di tutti quegli omuncoli di sinistra venduti apoditticamente al politically correct femminista e plutocratico ai quali non importa un fico secco della situazione in cui si versano gli uomini e la cui unica aspirazione di vita possibile pare sia quella di scodinzolare al guinzaglio delle padrone femministe , al contrario , il “caso Barnard” sta a dimostrare che essi , comportandosi da veri uomini , non si sono mai curati di rinnegare le proprie idee pur di lavorare , ad esempio , in  trasmissioni televisive dominate dal femminismo .
A mio modo di vedere uomini come il signor Paolo Barnard , il signor  Fabrizio Marchi ed il signor Mauro Recher rappresentano delle eccezioni a sinistra e si sono conquistati per meriti sul campo con il loro pensiero e con la loro azione il diritto ad essere annoverati tra quegli uomini che verranno ricordati ai posteri per aver fornito un contributo decisivo all'antifemminismo italiano ed al riscatto economico ma soprattutto morale e spirituale degli uomini !
Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti (Winston Churchill) https://storieriflessioni.blogspot.it/ il blog di Jan Quarius

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #27 il: Marzo 19, 2014, 16:37:28 pm »
@ Stendardo : quoto quello che dici, ma ti sembra possibile ?

Offline Stendardo

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #28 il: Marzo 19, 2014, 17:20:59 pm »
Lo auspico .
Più che altro sono indotto a pensare che un'intesa strategica tra noi e gli Uomini Beta sia possibile poiché sembra che Fabrizio Marchi e Mauro Recher stiano iniziando a trattare la questione maschile con un approccio più realistico e pragmatico rispetto al passato , in primo luogo mi sembra che si stiano sbarazzando del progressismo , del comunismo e della socialdemocrazia  per incarnare un autentico marxismo e socialismo .
L'appoggio dato a colui il quale si definisce fautore del “socialismo del XXI secolo” , “umanista” e “cristiano di sinistra” l'attuale Presidente dell'Ecuador Rafael Correa mi induce a pensare che tra noi e loro sia possibile una reciproca e fattiva collaborazione limitata ai temi comuni .
Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti (Winston Churchill) https://storieriflessioni.blogspot.it/ il blog di Jan Quarius

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Re:Re:Fabrizio Marchi : Medicina di genere .
« Risposta #29 il: Marzo 19, 2014, 17:31:50 pm »
Lo auspico .
Più che altro sono indotto a pensare che un'intesa strategica tra noi e gli Uomini Beta sia possibile poiché sembra che Fabrizio Marchi e Mauro Recher stiano iniziando a trattare la questione maschile con un approccio più realistico e pragmatico rispetto al passato , in primo luogo mi sembra che si stiano sbarazzando del progressismo , del comunismo e della socialdemocrazia  per incarnare un autentico marxismo e socialismo .
L'appoggio dato a colui il quale si definisce fautore del “socialismo del XXI secolo” , “umanista” e “cristiano di sinistra” l'attuale Presidente dell'Ecuador Rafael Correa mi induce a pensare che tra noi e loro sia possibile una reciproca e fattiva collaborazione limitata ai temi comuni .

forse non hai letto quello che è stato scritto nei posts precedenti.
dai un' occhiata , non mi pare di vedere nessuna possibilità.
Ovviamente il tuo proposito sarebbe auspicabile, ma se noi mettiamo il loro link e loro non mettono il nostro mi pare che di collaborazione neanche a parlarne