Il padrone si suicida: la dinamica del femminicidio

Mariti,  amanti,  fidanzati e fratelli ammazzano le congiunte perché 

1) odiano le donne  

2) hanno perso il potere su di esse

3) agiscono in quanto sicari, in nome e per conto di tutti i maschi italiani

 

Questa è la rivoltante “verità” femminista raccolta, sintetizzata e trasmessa dal termine “femminicidio”

 

Collegno 31 dicembre 2013 – Ammazza moglie, figlia e suocera e poi si suicida

Anche queste tre andranno a sommarsi alle altre 120-130 femmine assassinate da maschi nel 2013, corroborando la “verità” del c.d. “femminicidio”. Come nel caso immediatamente precedente (di 5 giorni fa) dove una donna è stata uccisa dal marito, il quale si è subito suicidato come ha fatto appunto anche quest’ultimo. I responsabili si suicidano in circa il 50% dei casi (degli altri, ovviamente, nessuno sfugge alla massima pena). Continua a leggere “Il padrone si suicida: la dinamica del femminicidio”

Capitan Daddy dice la sua sul 25 Novembre

Da Capitan Daddy  (http://capitandaddy.wordpress.com/2013/11/25/una-migliore-informazione-e-possibile-la-violenza-non-ha-genere/)

Una migliore informazione è possibile:

LA VIOLENZA NON HA GENERE

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Siccome l’informazione ultimamente è a senso unico, veicolata, pompata e selezionata in modo chirurgico, ricordiamo le vittime del 2012: 

dal Blog:  http://femdominismo.wordpress.com/2013/09/21/discriminazione/ Continua a leggere “Capitan Daddy dice la sua sul 25 Novembre”

25 Novembre: Io NON ci sto (un altro tipo d’uomo)

In occasione del 25 Novembre il Corriere pubblica 4 (QUATTRO ) pagine di foto di zerbini con la mano destra alzata! mussolini-piazza-veneziaSì, non scherzo: con la mano destra alzata! Se non lo vedessi non ci crederei: apologia del fascismo in pieno stile!
Tutti, meno uno (Luca Pignatelli) alzano la mano destra nel saluto fascista!
Come per rispondere al duce: eccomi! Ebbene, ci si consenta di dire: noi no! Noi non ci siamo.
E lo diciamo con piena coscienza, sapendo cosa rischiamo (Matteotti docet).

Lettera aperta a Eliseo nel deserto

Caro Eliseo
estasiun tour sul tuo blog http://eliseodeldeserto.blogspot.it/ mi ha suscitato molte reazioni. Vorrei condividerne qualcuna.
Anzitutto mi stupisce che tu dica che non hai amici maschi eterosessuali. Mi stupisce perchè nella mia esperienza non mi è mai successo di rifiutare una amicizia con chicchessia per la sua tendenza sessuale. Nè mi è mai successo che alcuno dei miei amici mi riferisse qualsiasi cosa del genere.
Perciò vorrei offrirti l’amicizia mia e degli altri utenti di questo forum. In quanto forum sulla Questione Maschile, per quanto ancora in cerca di una identità definita, una iniziale ipotesi minimalista è quella del sindacato maschile, cioè di un gruppo che difende gli interessi dei maschi a prescindere. Ora, in quanto maschio, anche tu sei iscritto di diritto tra i nostri utenti per cui ti offriamo tutta la nostra solidarietà e cameratismo.
Tra noi c’è chi considera l’omosessualità una scelta come altre, chi un peccato, chi una malattia. Ma nessuno si rifiuta di discuterne e di essere solidale con qualunque omosessuale. O perlomeno questa è la linea del forum e chi non la rispettasse sarebbe cazziato all’istante.

Vorremmo però evitare l’empasse delle buone intenzioni: due si trovano ad un tavolo e con la massima buona volontà si impegnano a discutere. Dopo di chè segue scena muta.
Per evitare tale imbarazzante situazione vorremmo già offrirti qualche provocazione.
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L’impossibile (e terminale) riforma del femminismo

feminism-europe

Recentemente si sono verificate da parte femminista alcune apparenti aperture su temi che abbiamo a cuore noi QMisti. Meglio unire che dividere, ma in tali ripensamenti femministi c’è una contraddizione di fondo.
Sembrano più che altro un tentativo malriuscito (forse per mantenere privilegi e visibilità) di traghettare un’ideologia senescente in una società che comincia lentamente a capire, e a cambiare in meglio.
Il femminismo è un ramo secco della storia, che necessariamente cadrà: il fatto che cerchi di assimilare elementi ad esso contraddittori (che hanno solo l’effetto di un diserbante), non è che il segno che ormai si arrampica sugli specchi, non avendo più argomenti né presa sul sentire comune. Continua a leggere “L’impossibile (e terminale) riforma del femminismo”

Cancan mediatico su lobby gay e matrimonio per ‘tutti’: breve intervallo

adozioni-gay-lesbiche

Un breve intervallo, si spera ristoratore, nella discussione su lobby gay e matrimonio omosessuale; tematiche che monopolizzano il dibattito mediatico nel nostro paese, che per fortuna non conosce miseria e disoccupazione e dove le famiglie sono unite e felici.
Sarebbe forse bene si parlasse di più dell’adozione omosessuale, che per i nostri ‘rappresentanti’ in Parlamento sembra irrinunciabile.
Parlare (solo) di lobby omo sembra avere come unico effetto quello di creare un clima favorevole all’ondata di leggi anti-famiglia, suggerendo che se nella Chiesa è pieno di preti e vescovi gay è ‘ipocrita’ richiamarsi a certi principi di legge naturale; mi riferisco al diritto di un bambino ad essere allevato da un padre e da una madre. Continua a leggere “Cancan mediatico su lobby gay e matrimonio per ‘tutti’: breve intervallo”

censura femminista su facebook

 

censored word on computer keyboard pc

Questa è la traduzione di un articolo estremamente importante pubblicato su A Voice Fo Men, sito anglofono contro la discriminazione sessuale

http://www.avoiceformen.com/mens-rights/false-rape-culture/facebook-wastes-no-time-in-banning-the-truth/

June 4, 2013 Paul Elam False Rape Culture, Feminist Governance

Facebook censors political infographic

Facebook censored.

Ho recentemente pubblicato un articolo avvisando i lettori di AVFM che facebook ha ceduto al bullismo femminista in nome della “ lotta al sessismo e alla glorificazione dello stupro e della violenza contro le donne “ Continua a leggere “censura femminista su facebook”

Escusatio Non Petita, Accusatio Manifesta [1]

Non scrivo volentieri queste righe, perchè penso che dire stupidaggini si addica agli stupidi. Ma talora dobbiamo abbassarci al livello dei nostri interlocutori, se non per amore del ragionamento, almeno per amore di tranquillità.

Il nostro sito e il forum di cui è espressione, non fanno apologia di alcun reato, non diffamano, non diffondono notizie riservate.

Se talora qualcuno avesse l’impressione che qualche nostro intervento, sul blog o sul forum, sia illecito o comunque violi i diritti, il buon nome o la tranquillità di chicchessia, scriveteci e provvederemo subito senza fiatare. Continua a leggere “Escusatio Non Petita, Accusatio Manifesta [1]”