Autore Topic: Ancora parole contro i padri separati - tutte false  (Letto 2938 volte)

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Online Jason

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Ancora parole contro i padri separati - tutte false
« il: Ottobre 25, 2010, 22:16:48 pm »
 :hmm: :hmm: :hmm:

racconto che POTREBBE essere condivisibile

peccato però che il periodo a cui si riferisce sia riferito agli anni '80 e non agli anni '90 e 2000 cioè i peggiori anni per i maschi occidentali  :doh:

poi scusate, ma se un padre non paga il mantenimento (ed eventualmente si rifiuta di visitare) non è denunciabile ? Allora perchè non l'ha fatto ?

perchè poi prendete come esempio un imbecille per sparare a zero contro gente in grave difficoltà ?
le madri in queste condizioni sono una esigua minoranza rispetto ai padri!


Le bufale anti-donna.5- La passera predatoria,gli alimenti. I miti dell’avaro padre indegno.1
 
Questa è la lettera di un figlio. Uno di quei figli che sono accuratamente scomparsi dai racconti strappalacrime dell’armata internettiana dei padri separati: un figlio abbandonato dal padre ad una madre per una esigua somma di denaro. Altro che le leggende sui mantenimenti miliardari per figli negati e le leggi femministe a tutela di befane succhiasoldi!
Anche questa lettera è stata da noi rinvenuta per caso su un sito al di sopra di ogni sospetto, ovvero sul  blog dell’avvocato Tiziano Solignani. Non un femminista e non sappiamo quale sia la sua collocazione nella moderna guerra tra i sessi alimentata da alcune associazioni, giacché pare del tutto impegnato a svolgere semplicemente il proprio mestiere.

Si possono chiedere gli arretrati del mantenimento?
Sono un ragazzo di 35 anni i miei genitori si sono separati nel 1979 e divorziati nel 1996 mio padre diede a mia madre una liquidazione di tredicimilioni di lire con clausula che piu nulla gli era dovuto. io finita la scuola media inferiore andai subito a lavorare per poter affrontare le difficoltà economiche famigliari visto che mia madre essendo malata e operata di due tumori non poteva lavorare, ma con sacrifici e amore e sempre riuscita a farmi crescere nei migliori dei modi. Mio padre ora in pensione si è risposato ha un figlio che circa dovrebbe avere 27 anni, nei miei confronti in tutti questi anni fin dalla nascita non e mai stato presente sia economicamente sia affettivamente nemmeno gli auguri di compleanno e comprensibile capire tutte le difficoltà che ho passato da adolescente, ora mi ritrovo disoccupato dopo quasi 20 anni di lavoro e con mia madre da accudire che percepisce una pensione minima, chiaramente il mio cuore mi dice che devo riuscire a fare il possibile per lei ma purtroppo economicamente non riesco a mantenerla e non riesco a mantenere me stesso. Potrebbe sembrare cattiva la mia domanda ma spero che sia comprensibile e cioè non posso chiedere a mio padre i danni morali e/o esistenziali per non avermi mai dato nemmeno un mantenimento da minorenne e chiedere gli arretrati di tutti questi anni?


Il diritto al mantenimento è imprescrittibile, ma secondo i giudici le rate mensili si prescrivono in 5 anni. Forse si può chiedere il risarcimento del danno per non aver mai effettuato visite o frequentato il figlio, che secondo i giudici è anche un dovere e non solo un diritto del padre separato, nei confronti dell’altro genitore e del figlio. Ci sono pronunzie su quest’ultimo punto, di cui parlo anche nel mio libro.
Prima di procedere, naturalmente, fai una valutazione di convenienza e fattibilità del recupero, perchè se tuo padre non ha sostanze aggredibili è inutile munirsi di un titolo.
22/09/2010 di Tiziano Solignani


Il chiodo più battuto dalla parte malsana del movimento per i padri è questo tristissimo luogo comune da bar. Assai praticato dai manovratori che sanno bene di conoscere i più bassi istinti di una nutrita percentuale di vittimisti, cresciuti senza il metro per rapportare se stessi al mondo circostante, quindi incapaci di riconoscersi colpe o responsabilità (mai una volta che una mentecatta femminista dicesse "ma magari la colpa non è dei padri in qualche occasione!" )   Psichiatri e psicanalisti hanno fondato manuali interi sul risultato che un ego ipertrofizzato e deresponsabilizzato sin dall’infanzia conduca ad esemplari adulti convinti di meritare di più, di meritare, soprattutto, status symbol con i quali trionfare nell’asfissiante competizione maschile che viene spacciata per “capacità di fare squadra”. Altre spiegazioni non ci sono perché esemplari di “passera predatoria” sono rinvenibili solo all’interno dell’irreale tipologia di “strafiga stupida”, ovvero, senza generalizzare (perché non è nostra abitudine, noi siamo quelle abituate ad analizzare i particolari, per predisposizione antropologica), all’interno della tipologia della “aspirante velina/modella/soubrette/attricetta in cerca di calciatore e/o impresario/produttore/politicante”, ovvero un articolo plasmato proprio dalle mani maschili, approfittando di un’apertura che ha consentito la distorsione del concetto di “liberazione sessuale”.
La volontà che leggiamo chiaramente dietro la diffusione delle favolette sulle arrampicatrici sociali è mistificatoria, vittimistica e vendicativa allo scopo di marchiare l’intero genere femminile con un pregiudizio che non era valido neppure quando esisteva la “dote”, senza la quale, è notorio, alcuna donna poteva aspirare al matrimonio. Tutto questo serve a creare consenso intorno a leggi che hanno solo lo scopo di evitare la giustizia sociale, il sostegno al coniuge indigente e persino il risparmio massimo possibile sugli alimenti per quei figli il cui amore va forzato con sindromi false come la PAS ma per i quali meno di spende e meglio è.
La vita quotidiana reale e media, quella mollata a casa dai mariti da bar e da stadio e non abbellita dalla fantasia che fa diventare un pesciolino di mezzo chilo una carpa da otto chili e mezzo nei racconti dei pescatori davanti agli amici, offre tutt’altri esempi: donne che prestano denaro a compagni in difficoltà, amici o amanti approfittatori; donne che perdono la testa per “l’eroe sfortunato”  o che davanti ad un poeta squattrinato alla Marius della tradizione letteraria romantica, si sentono altrettante Cosetta; donne che lavorano e conservano la propria indipendenza; donne che si arrangiano in mille lavoretti in nero, dalla sartoria alla produzione domestica di torte e biscotti per aiutare la famigliola a sbarcare il lunario; donne che dopo il divorzio non vedono una lira né un euro ed inseguono telefonicamente ex mariti e padri datisi alla macchia, eccetera, eccetera.
Insomma, quando l’età mentale tra le due controparti diverge, diverge anche la tendenza a raccontare una realtà favolistica e vittimistica che obnubili un quotidiano assai meno poetico e leggendario. Soprattutto, quando si comunica tra individui di pari maturità e realismo, spariscono quelli che sono solo STEREOTIPI. (perfetto, allora è tempo che spariscano le vostre caxxxxe sui padri separati...)
«La folla che oggi lincia un nero accusato di stupro presto lincerà bianchi sospettati di un crimine».
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Online Jason

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Re: Ancora parole contro i padri separati - tutte false
« Risposta #1 il: Ottobre 25, 2010, 22:40:03 pm »
 :D :D :D
Se vabbè, troppi padri che abbandonano i figli, chi lo dice ? L'associazione salvamamme  :w00t: :w00t:
Ma quanto volete che sia l'affidabilità , da 0 a 10 ?
E' ovvio che salvamamme difende le mamme, lo dice il nome stesso !
Ma avete mai sentito un boss mafioso dire " Borsellino e Falcone sono due eroi " ?



http://noviolenzasulledonne.blogspot.com/2010/10/le-bufale-anti-donna2-la-scomparsa.html

Il movimento mediatico (ma magari fosse mediatico, almeno QUALCUNO si accogerebbe che esistano dato che l'italia è schiava della televisione :sleep: )  dei padri (di cui abbiamo trattato a scopo illustrativo nell’introdurre la nostra campagna di debunking  o confutazione delle bufale anti-donna nel primo paragrafo che trovate qui )  tiene molto a dimostrare che la figura materna sia stata sopravvalutata a svantaggio di quella paterna. Ci tiene al punto da favorire la diffusione su larga scala di testimonianze negative sui comportamenti femminili e la scomparsa delle testimonianze negative sulla figura genitoriale maschile. Queste testimonianze su madri degeneri potrebbero essere esagerate o strumentali ma, di certo, molto di rado sono smentite dalle dirette interessate.( Beh non sentirete mai una madre dire " si il mio ex ha ragione non gli faccio vedere i figli e me ne frego" )

 Le mamme sembrano trovare ben poco spazio in rete, ultimamente.( Beh i blog bambini coraggiosi, mamme coraggio, salvamamme , femminismo a sud e altre accozzaglie mi sembrano movimenti promadri, o sbaglio ? )  La rete stessa è invasa da siti che parlano di paternità. ( No, è invasa da siti che difendono i padri, tra cui il nostro. E' leggermente diverso...)  Lo scopo è quello di ammaestrare l’opinione pubblica e creare un “luogo comune” e difatti, nonostante l’esperienza ci  ponga di continuo davanti a tutt’altra realtà, non si contano più gli uomini e le donne stesse che si battono in difesa dei diritti dei padri, convinti che le “stronze” siano molto più diffuse di quanto non siano davvero. (Esperienza ? Ma che esperienza avreste fatto  :lol: :lol: ma per cortesia...anzi ben vengano uomini e donne che si battono in difesa dei diritti dei padri )

Non c’è altrettanta difesa delle madri che hanno fatto di tutto per favorire un buon rapporto tra ex mariti e figli ma che sono state, invece, abbandonate alla loro sorte, prive di supporto economico e di collaborazione educativa. (  :doh: :doh: state parlando delle persone che in realtà difendono i padri , quante volte IO  ho letto di donne che dicono " io al mio ex i figli ce li porto con piacere , è assurdo sentire madri che si comportano male )

La celebrazione dei “padri seriali” continua ma solo allo scopo di omaggiare “la virilità” (noi diremmo, piuttosto, la vitalità spermatica) perché, si sa, un uomo che abbia una sessantina di figli è ammirevole ed invidiabile, una donna che abbia tre figli da tre padri differenti è una poco di buono.

tudi pedagogici che rivalutano modelli educativi “morbidi”, che conducano per mano i piccoli alla scoperta del mondo. ( cosa intendi per modelli educativi morbidi ? Modelli in cui i genitori sono severi al punto giusto, oppure modelli in cui la figura (non necessariamente fisica) paterna non c'è ? Perchè è estremamente diffuso quest'ultimo modello, guarda che razza di gioventù che c'è  :doh: )

Le bufale da bar hanno avvelenato i rapporti tra i sessi per secoli e continuano a fare danni dipingendo a certe menti maschili, tra le meno inclini al pensiero critico ed intellettuale, delle realtà fumettistiche ed immaginarie. ( qui vi do ragione, noi lo abbiamo sempre detto che le bufale femministe hanno avvelenato i rapporti fra i sessi )
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Re: Ancora parole contro i padri separati - tutte false
« Risposta #2 il: Ottobre 25, 2010, 23:04:14 pm »
 :blink: :blink:

non sarà stato modificato il racconto ma è pieno di errori grammaticali tanto che pare scritto di fretta
ma è inverosimile e abbastanza assurdo
poi anche se fosse, che c'entra un imbecille come quello con le associazioni di padri ?


Le bufale anti-donna.4- Solo bravi papà? Solo cattive mamme?
 
 Madri degeneri, padri esemplari che non vivono senza i propri pargoli. è sempre così? Il martellamento mediatico necessario all’approvazione del deleterio ddl 957, soprannominato “condiviso-bis” ma che meriterebbe maggiormente il soprannome di “condiviso forzato”, non prevede cattivi padri. I cattivi padri sono stati censurati dai mass media, sono in via di estinzione mediatica. ( Ma se i media , ad ogni omicidio in famiglia commesso da padri , ne parlano per minimo una settimana di fila!)  Per trovarne ancora qualcuno ci si deve addentrare nelle foreste del Borneo dei forum femminili, dove, tra tantissimi interventi dei soliti maschilisti travestiti da donne o da padri colpiti da ingiustizie a catena (alcune delle quali impossibili per legge), con un po’ di fortuna si possono trovare anche testimonianze autentiche sul sempre più raro “padre sfaticato e assente” che non siano state sostituite dai dogmi sui padri esemplari, talmente miracolosi da essere persino in grado di allattare i propri figli neonati meglio delle stesse mamme.


Siamo convinte che i padri migliori siano proprio quelli che non trovano mai nessuno che voglia davvero rappresentarli.
Sto pensando che mio marito non voglia crescere i suoi figli  ( Beh dillo a Maurizio Colaci morto di infarto per lo stress di non poter vedere il figlio ed è difeso anche da moltissime donne...siete convinte  male mie care ragazzette)

E io sto male per il mio Alessandro è così piccolo e ha bisogno di un padre
Sto pensando anche alla separazione dopo quella brutta litigata di ieri  ... Abbiamo urlato per 2 ore continuee  ...
Tutto è incominciato questo pomeriggio verso le 15, chiama la sua ex compagna e dice a mio marito di passare a prendere Francesco da lei perchè lei doveva andare dal medico... Così mio marito non ne aveva voglia era stanco  e sono dovuta andare io lasciando Alessandro che ha 2 mesi con lui... Arrivo a casa della sua ex e lei mi aspettava sul portone mi dà il bimbo e và... Io pero' per come era vestita non ci sono cascata  e gli e l'ho fatto notare,lei pero' insistendo mi ha detto di farmi i fatti miei  ... Nemmeno il tempo di risalire in macchina, mi chiama mio marito dicendo che Ale si era svegliato e piangeva... Gli dico di cullarlo e tenerlo un po', lui pero' mi dice:"Sto guardando la tv,sono stanco  vedi di muoverti   " Così in fretta,salgo in macchina e corro verso casa  ... Arriviamo scendo dall'auto, dico a Francesco di scendere, ma lui mi dice che aveva perso un Gormito nella macchina e voleva cercarlo, ci mettiamo alla ricerca del Gormito ma non lo troviamo,sarà la confusione,la fretta  gli dico:" lo cerchiamo dopo ora c'è Alex che piange e vuole la pappa", lui:" NOOOO lo voglio ORAAA  "... Io non ci ho vist più l'ho preso per la giacca e l'ho trascinato fuori dalla macchina,lui che urlava piangeva,sembrava che lo stessi ammazzando  ... Lo trascinato verso il portone,poi l'ho lasciato per bussare al citofono,il tempo di girarmi e Francesco era scappato verso l'auto... Rivado a prenderlo e l'ho trascino ancora verso il portone, ad un certo punto lui con la forza cerca di spingermi e io gli mollo un ceffone in viso  ,inizia un pianto a dirotto condito da:" STR@nz@, CRETIN@", pero' comunque saliamo, finalmente a casa,il bambino che piangeva in camera,miuo marito in salone  davanti alla tv" ... Gli urlo:"NON POTEVI PRENDERLO IN BRACCIO?" lui:"pensaci tu,ma perchè Francesco piange?" ... Francesco gli risponde:"Questa str@nz@ mi ha picchiato"... Mio marito:" Lo sai che se lo viena a sapere XXXXX(la sua ex) non me lo fa vedere più?" e io gli ho risposto:" Guarda che tanto tu i figli nemmeno li cresci,quind che li vedi non è che cambia qualcosa"...
Lui mi ha risposto:" Ha ragione FRancesco sei proprio una Stro@nz@  "
Poi con le lacrime agli occhi sono andata da Alessandro
Poi ritorna la discussione,tra urla e pianti...
Alle 17 è venuta la sua ex a prendere il bimbo lui le ha raccontato tutto e ci dice che non l'ho porterà più da noi(Che bellezza  ) ,mio marito pero' non è daccordo e ricomincia la discussione , e mi dice che se sarà costretto a non vedere più Francesco,allora non vedrà mai più anche Alessandro  Che ragionamenti sono 

Scritto il 13/3/2010 ore 16.50
Fonte: Sto pensando che mio marito non voglia crescere i suoi figli : Forum alFemminile

Al testo non è stato cambiato neppure un accento. Seconde mogli che fanno da baby sitter e sostituti del padre ai figli di primo letto del coniuge, collaborano amichevolmente (soffocando la stizza) con le prime mogli in un perfetto harem moderno in cui ci si spupazzino i pargoli in comune mentre il pasha se ne sta sul divano davanti alla tv.  E guai se gli si dice loro la verità su quello che sono, partono i ricatti e si comportano esattamente come i loro figli, solo che quelli, almeno, sono bambini per davvero.
 
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Offline jorek

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Re: Ancora parole contro i padri separati - tutte false
« Risposta #3 il: Ottobre 25, 2010, 23:26:48 pm »
boh....non so che dire spero che un giorno queste persone appendano sui loro blog,siti e cose varie un immagine "CARI MASCHIETTINI PICCOLINI AMORETTI DUDUDADA...SIETE SU SCHERZI A PARTE!"perchè sinceramente alcune cose che dicono arrivano al livello paradossale. Cioè...davanti al fatto che secondo dati e statistiche siano piu del 95%gli uomini che devono pagare assegni alla moglie in caso di divorzio,loro riportanoquesti piagnistei che sinceramente nonfanno loro onore, visto che qui quelli che lo prendono in culo sono praticamente sempre  padri ridotti ad un bancomat e buttati a vivere in qualche catapecchia polverosa in culo al mondo! Io quando leggo cose del genere mi incazzo...mi incazzo perchè ci sono persone che pur di pararsi il culo sono disposte, in totale malafede, a sparare stronzate che non stanno ne in cielo ne interra,con la faccia da angioletti....quando queste associazioni di mamme "coraggio" avranno il CORAGGIO di guardare la realtà in faccia e di smetterla di frignare,ben venga un dialogo e sincere strette di mano....per ora ritengo inutile anche riportare questa roba su questo forum

Online Jason

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Re: Ancora parole contro i padri separati - tutte false
« Risposta #4 il: Ottobre 26, 2010, 14:13:31 pm »
Citazione
....per ora ritengo inutile anche riportare questa roba su questo forum


invece ritieni male, jorek, perchè se è vero che loro stanno facendo informazione errata sui padri separati, noi dobbiamo riportare le loro parole e fare controinformazione corretta.
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Online Jason

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Re: Ancora parole contro i padri separati - tutte false
« Risposta #5 il: Novembre 02, 2010, 09:51:51 am »
A parte che  sta storia mi puzza di falso
Questo qua sostiene che l'affido condiviso è un danno per gli uomini perchè è stato ideato perchè i padri separati sono gelosi , invidiosi e rancorosi contro le ex  :doh: :doh: :doh: :doh:
Con certa gente è come parlare coi mulini a vento  :cry: :cry:

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http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/04/22/la-legge-sull-affido-condiviso-un-danno-anche-per-gli-uomini/

La legge sull’affido condiviso è un danno anche per gli uomini
Ci scrive Massimo. E’ abbastanza sconvolto da quello che ha letto a proposito delle norme sull’affido condiviso [1] [2] e ha voluto farci sapere quello che pensa su questa storia.

In generale pensa che si tratti di uomini ai quali non interessa dei loro figli. In particolare ci dice che prima di strappare i suoi figli alla madre procurando loro un trauma e un dolore così forte piuttosto si staccherebbe un braccio.

Massimo si è separato quattro anni fa. Si è vissuto il conflitto, lo ha affrontato, se ne è fatta una ragione. Non ha scaricato sulla ex moglie tutte le sue frustrazioni, non ha mai pensato che lei sia causa dei suoi fallimenti e ha semplicemente ricominciato a vivere, con dolore e consapevolezza. Lo stesso ha fatto lei.

Ha due figli, un maschio e una femmina, entrambi vivono con la madre nella casa che era comune. Quella casa prima di essere di entrambi è e sarà dei bambini. Altrimenti perchè un genitore dovrebbe pagare un mutuo per tutta la vita se non per lasciare qualcosa a chi viene dopo?

Sono i bambini che hanno diritto a viverla, tenerla e a viverci con chi ha la responsabilità principale del loro affido. Non si è mai sognato di rifiutare il mantenimento ai suoi figli. Chi fa così, ci dice, "è un miserabile!". E non si riferisce alla povertà di mezzi economici.

La sua ex moglie ha ora un’altra storia. Massimo resta in casa con i bambini quando lei esce, se ha problemi al lavoro, se vuole andare al cinema. D’altronde lei resta con i bambini tutti i giorni e tutte le sere mentre Massimo fa quello che vuole.

Massimo da poco ha conosciuto un’altra donna, separata anche lei, che vive con suo figlio.

La sua attuale compagna ha dei problemi con il suo ex che non è una persona responsabile come Massimo e fa di tutto per ferirla e per mettersi al centro dell’attenzione.

Massimo ci scrive che un giorno che lei non poteva andare a prendere suo figlio a scuola è andato lui e ha trovato il padre che sgridava il bambino perchè doveva fargli dire per forza con chi stava sua madre.

Massimo si è presentato e quell’altro ha giurato vendetta. Tutto ciò davanti al bambino.

Ha cercato di fare leva sulla questione della paternità per dire che non poteva lasciare suo figlio con sua moglie mentre lei frequentava un "estraneo". L’estraneo sarebbe Massimo.

Aveva trovato anche un avvocatuncolo che seguiva la causa. Di avvocatuncoli che soffiano sul fuoco pur di guadagnare qualche soldo ce ne sono tanti.  

Quello che l’ex della sua compagna non aveva tenuto in conto è che anche Massimo è un avvocato. Un bravo avvocato, che ha impiegato un attimo a dimostrare che quel tizio non aveva il minimo interesse verso il bambino. Piuttosto gli interessava ricattare la ex moglie che stava provando a rifarsi una vita senza di lui. Era geloso, invidioso. Sentimenti molto umani ma che non giustificano nulla di tutto quello che avrebbe voluto fare.

Massimo ci dice che la legge di cui parliamo è frutto di quei sentimenti livorosi. Si leggono in ogni riga e ci tiene a dire che quella legge è brutta anche per gli uomini, che non basta essere maschi per farsela piacere perchè ogni uomo che vuole avere un rapporto sano ed equilibrato con se stesso, i propri figli e le donne, non resta tutta la vita incatenato per invidia, gelosia e odio verso la sua ex.

Ci tiene a dire che per ogni donna che viene offesa da un ex marito c’è un bambino che rischia di crescere solo, triste, senza futuro e c’è anche un altro uomo, quello che avrà occasione di amare quella donna, che subirà quelle violenze indirettamente solo perchè si è innamorato di una donna che prima era sposata ad un altro.

A Massimo abbiamo chiesto se non è preoccupato che quell’uomo possa reagire male, si possa vendicare, possa fare qualcosa di cattivo anche a lui.

Massimo ci ha risposto che per il momento ha sul groppone una denuncia per stalking e che se dovesse riavvicinarsi per minacciare e fare qualcosa di male finirebbe in galera.

Nel frattempo ci dice comunque che la legge, tutte le minacce, le intimidazioni, tutto quello che scrivono online, ogni tentativo di fare sentire le donne vulnerabili, minacciate nel rapporto con i loro figli, secondo lui si può configurare come stalking oltre che come mille altre cose. Perchè quello che vogliono fare e fanno è di togliere il sonno, quando non peggio, alle madri, alle donne e soprattutto alle loro ex. Chi procura uno stato d’ansia grave e fa sentire in pericolo qualcuno sta già commettendo stalking. Su questo Massimo non ha dubbi.

Abbiamo detto a Massimo se ritiene che per fare stare bene le donne debba esserci sempre un altro uomo, il nuovo compagno, il padre o un fratello, a piazzare la bandierina sul territorio. Se non c’è un rimedio per fare in modo che le donne si difendano da sole.

Ci risponde con autentico affetto per la sua attuale compagna e ci dice che non ha piazzato una bandiera in nessun posto. Non sa neppure se con questa compagna durerà tre anni, per tutta la vita o finirà domani. Quello che sa è che può usare una competenza per difenderla come farebbe con qualunque persona in difficoltà e che sta difendendo se stesso per prendersi il diritto di vivere questa storia senza correre il pericolo di essere accoltellato.


La nuova compagna dal canto suo ha denunciato, ha più volte interpellato forze dell’ordine e tribunali senza ottenere niente. Quello che è inverosimile è che secondo il suo ex, quando lei gli diceva che lui non doveva avvicinarsi perchè l’avrebbe picchiata, sarebbe lei l’egoista che pensa a salvarsi la vita e a non prendere botte, tutelando anche suo figlio da quelle scene di violenza, piuttosto che restare immobile a farsi massacrare per permettere a lui di esercitare virtualmente quella specie di ruolo pseudo-paterno.  

Secondo Massimo la cosa più orrenda che stanno facendo in tutta questa campagna culturale contro le donne è di farle sentire in colpa perchè vogliono proteggersi e proteggere i propri figli. Come se non ne avessero il diritto. Come se a proteggersi la vita e proteggere i bambini dalla violenza diretta o indiretta fosse quello un atto di egoismo e non quell’altro compiuto dall’uomo violento. La cosa più urgente è fare capire alle donne che hanno ragione, che devono difendersi e che la loro vita è importante così come è importantissima la vita dei loro figli.

Le donne sono sole, questo ci dice Massimo, e nei piccoli centri in cui non ci sono centri antiviolenza, sportelli donna o cose del genere non sanno neppure a chi rivolgersi. Proprio per questo Massimo sta pensando seriamente di creare un servizio territoriale di informazione per le donne. Devono sapere quali diritti hanno, su quali leggi (poche) possono contare, come possono muoversi quando succedono cose di questo genere.

Questo è quello che Massimo può fare e questo vorrebbe fare. Dopodichè ci dice che vuole restare anonimo perchè non ci ha scritto per farsi pubblicità e chiarisce che per il servizio al quale pensa non vorrà mai un euro.

Noi crediamo alla sua buona fede (e perchè non dovremmo?), ci rammarichiamo per il fatto che nel posto in cui vive lui non ci siano donne che abbiano pensato almeno a fare la stessa cosa (di avvocatesse ce ne saranno ovunque no?) e speriamo che questa sveglia serva alle donne di quella zona.

Ringraziamo molto Massimo per lo scambio che ha voluto avere con noi e auguriamo alla sua ex e alla sua attuale compagna di stare sempre benissimo e di poter scegliere il proprio presente senza dover correre alcun pericolo.
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Online Cassiodoro

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Re: Ancora parole contro i padri separati - tutte false
« Risposta #6 il: Novembre 02, 2010, 15:56:17 pm »
A parte che  sta storia mi puzza di falso ..
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http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/04/22/la-legge-sull-affido-condiviso-un-danno-anche-per-gli-uomini/

La legge sull’affido condiviso è un danno anche per gli uomini

Ci scrive Massimo. .....
Massimo è un avvocato.
Un bravo avvocato, .....
......................
Un avvocato.... cosa ti potevi aspettare da un avvocato se non una storia falsa ed una critica alla legge sull'affidamento condiviso?
"Sì, sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante" - "Ah sì? E cosa ha capito?" - "Che vola solo chi osa farlo"

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Re: Ancora parole contro i padri separati - tutte false
« Risposta #7 il: Novembre 02, 2010, 21:00:22 pm »
Un avvocato.... cosa ti potevi aspettare da un avvocato se non una storia falsa ed una critica alla legge sull'affidamento condiviso?

Può pure essere un avvocato che si è lasciato infognare dalle bugie sulla PAS  :mad:
Oppure semplicemente una storia falsa, come hai detto tu .

Vedi , le paucineuroniche fino a non molto tempo fa esaltavano i matrimonialisti perchè erano contro l'affido condiviso, adesso che hanno scoperto che qualche matrimonialista che vuole la nuova legge ( quindi un matrimonialista decente ) , si lamentano del loro "maschilismo"...buttati tutti nel calderone!
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