Autore Topic: Schede conoscenza islam "tradimento vile e abietto" (chissà Frank che ne pensa)  (Letto 137 volte)

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Offline Vicus

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Lo stato canonico di chi scrive è scondarie se dice cose vere:

Arcivescovo Carlo Maria Viganò – A Dio spiacente ed ai n4emici sui

A Dio spiacente ed a’ nemici sui. Dante, Inferno, III, 63

Il 21 ottobre, all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, Matteo Zuppi ha presentato undici «schede per la conoscenza dell’islam», scritte a quattro mani con studiosi musulmani e destinate agli studenti e agli insegnanti dell’ora di Religione cattolica. Secondo Zuppi, gli italiani sarebbero ignoranti sull’islam e pieni di pregiudizi, e certi titoli di giornale «pericolosi, da islamofobia». Ecco dove la rivoluzione sinodale ha portato don Matteo e l’elite modernista che occupa la Chiesa Cattolica: all’apostasia, alla negazione della Verità e alla promozione dell’islam e delle false religioni, mentre i cattolici hanno perso la Fede e non conoscono le basi elementari del Catechismo [se qualcuno ha solidi argomenti per smentire, si faccia avanti ora o taccia per sempre].
Nessun centro islamico ha mai pensato di spiegare ai propri adepti il Cattolicesimo, e trentaquattro Paesi islamici figurano fra i primi cinquanta per persecuzione dei cristiani. Giacomo Biffi, il predecessore di Zuppi sulla Cattedra di Bologna scrisse che “l’Europa o ridiventerà cristiana o diventerà musulmana”. Zuppi ha scelto, e vorrebbe che scegliessimo anche noi, bollando come pregiudizio ogni esitazione. San Giovanni da Capestrano, Crocifisso alla mano, fermò i Turchi sotto Belgrado. Non conobbe «schede» né «islamofobia»: amava i musulmani abbastanza da volerne la conversione e il Battesimo, e amava il suo popolo abbastanza da non consegnarlo ai maomettani. Questa è la Carità; quella di Zuppi è tradimento vile e abbietto. Genitori e insegnanti: vigilate su ciò che entra nelle aule dei vostri figli.

SALUTI ISTITUZIONALIFrancesco Di Nitto – Ambasciatore d’Italia pre…
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Di questo passo il Papa metterà la mezzaluna sulla cima della cupola di San Pietro al posto della croce per compiacere l'Islam.  :lol: :D


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Di questo passo il Papa metterà la mezzaluna sulla cima della cupola di San Pietro al posto della croce per compiacere l'Islam.  :lol: :D
Al tempo :lol:
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Allucinante...
E lo dico da ateo.
Nelle scuole raccontano che l'islam porta pace e misericordia, fuori mezza Europa è regolarmente in fiamme. Non è (letteralmente)  fantastico tutto ciò?
Di questo passo il prossimo papa si chiamerà Romolo Augustolo, e quello dopo dovrà fuggire chissà dove (c'è qualche profezia che lo dice...)
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Esito tragicomico: il prossimo Papa si chiamerà Sisto VI° che inviterà i fedeli a convertirsi all'Islam che non ha rinnegato NULLA dei suoi articoli di fede e proprio per questo è amato da Dio, visto anche che ha vinto i crociati secoli fa e si è ripreso Gerusalemme e all'inizio dell'epoca moderna ha conquistato addirittura Costantinopoli e ha trasformato Santa Sofia in una moschea. L'ultimo Papa sarà Pietro II° che sarà sgozzato dai musulmani sull'altare di San Pietro per aver bestemmiato Dio affermando che Dio è uno e trino e che la Trinità è l'unico dogma cattolico che non si cambia. Fantasie, ma non troppo!

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Beh un papa che ha già baciato il Corano già c'è stato.
E parecchie profezie parlano di assalti al Vaticano, faccio fatica a pensare che non siano veri testi che pur tanto distanti nel tempo e nello spazio sono così concordanti.
Uno di questi (molto recente, intorno agli anni '90) descrive cristiani (italiani non mediorientali) bruciati mentre sono in chiesa.
La Trinità è rivelata nei Vangeli, non contraddice il Dio unico. E' noto il paragone della candela: ha 1. calore, 2. luce ed 3. energia ma sempre candela unica resta
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La Trinità è rivelata nei Vangeli, non contraddice il Dio unico. E' noto il paragone della candela: ha 1. calore, 2. luce ed 3. energia ma sempre candela unica resta

La Trinità NON è rivelata nè nei Vangeli nè nella Bibbia. Come riconosce anche la New Catholic Encyclopedia "Nè la parola Trinità nè l'esplicita dottrina in quanto tale compare nella Bibbia". E l'Enciclopedia cattolica ammette: "la dottrina della trinità non si deduce prontamente nella Bibbia". Comunque sia, i musulmani, da musulmani, non ci credono. E ritengono questa dottrina una bestemmia. Ergo, sarebbe felici di sgozzare chi la insegna, non appena tale possibilità si profilasse. Financo un Papa. Financo Pietro II°. Vedi la profezia di Malachia. Non il profeta ebreo, ma un monaco irlandese dell'anno mille.

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Conosco quella pofezia, Pietro II doveva essere Francesco e invece ora abbiamo Leone che riempie la Curia di donne laiche che comandano ai vescovi. Io lo chiamerei attentato alla costituzione Divina della Chiesa per cui se una enciclopedia sedicente cattolica dubita della Trinità cui S. Giovanni (e non solo) dedica interi paragrafi, c'è poco da stupirsi e meno ancora da andarle dietro!
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E allora fatti scomunicare da questa Chiesa Cattolica, per quello che è diventata. Quanto a San Giovanni, di quale Giovanni parli?: l'Evangelista o Crisostomo?

Offline Vicus

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Perché dovrei farmi scomunicare? E' sempre l'Evangelista. Nel frattempo c'è chi se la prende col papa perché critica (molto mitemente) l'IA. Non so se l'IA sia qui per restare. Ma uno scrittore non cristiano predisse (alle volte ci azzeccano) che ci sarebbe stata una guerra contro di essa, alla fine della quale l'umanità si sarebbe data una legge inviolabile: "Non ti farai alcuna macchina ad immagine della mente umana". Buona lettura:

L’Anticristo di Nashville. L’offensiva teologica di Peter Thiel contro la regolazione dell’intelligenza artificiale

Fonte: Euro-synergies

L’investitore laico atipico, l’imprenditore tecnologico e teologo Peter Thiel ha tenuto Nashville una serie di conferenze ancora una volta all’Anticristo. Organizzati nella Grand Lodge dei massoni del Tennessee, hanno riunito un pubblico selezionato per riflettere sulle profezie della fine dei tempi, sullo sviluppo tecnologico e sul futuro del mondo.
Nashville è la quarta tappa del tour di conferenze di Thiel sull’Anticristo. In precedenza aveva tenuto incontri simili a San Francisco, Parigi e Roma. Uno degli investitori tecnologici più influenti al mondo spiega, ancora e ancora, al suo pubblico perché il grande seduttore della fine dei tempi biblici potrebbe apparire sotto la maschera di un regolatore dell’intelligenza artificiale.
La tesi centrale di Thiel opera una completa inversione concettuale. A San Francisco già, aveva detto che l’Anticristo del XXI secolo poteva essere un luddista, qualcuno che avrebbe cercato di fermare la scienza e lo sviluppo tecnologico – per esempio, l’attivista ambientale Greta Thunberg o lo scettico dell’IA Eliezer Yudkowsky.
A Nashville, ha acuito la sua argomentazione fino a quando non ha fatto un attacco politico. Secondo le registrazioni ottenute da Politico, Thiel ha nominato Obama e Papa Leone XIV, dicendo che “sanno che l’intelligenza artificiale non è politicamente popolare e vogliono approfittarne per aumentare il proprio prestigio”. Il suo attacco al Papa è stato ancora più diretto. Secondo Thiel, il papa sta promuovendo la regolamentazione dell’IA “al fine di distogliere l’attenzione dagli scandali di abusi commessi contro i bambini all’interno della Chiesa; ha trovato nell’intelligenza artificiale un argomento politicamente popolare”.
Si tratta di un’operazione tecno-teologica ibrida che dovrebbe essere presa sul serio. Nella dottrina cristiana tradizionale della fine dei tempi, l’Anticristo è un usurpatore che si mette al posto di Cristo. Thiel respinge quasi del tutto questa rappresentazione. Nel suo racconto, l’Anticristo è un amministratore che promette di salvare la civiltà dalla guerra nucleare, dal collasso climatico e dall’intelligenza artificiale incontrollabile attraverso la governance globale. Thiel si riferisce al versetto 24 del capitolo 24 del Vangelo secondo Matteo, che mette in guardia contro i falsi profeti che eseguono grandi segni e meraviglie e cercano di indurre in errore gli eletti. La sua strategia retorica è chiara: il pericolo reale è proprio pericoloso perché non ne ha l’aspetto. Thiel afferma che l’Anticristo si presenterà come “il più intelligente di tutti”.
Ciò che rende sospetto questo argomento è la sua compatibilità con gli interessi finanziari di Thiel. La sua fortuna è molto concentrata nell’intelligenza artificiale. I prodotti di Palantir sono profondamente integrati nei sistemi militari e di intelligence, Founders Fund ha investito in innumerevoli giovani startup di intelligenza artificiale e il suo hedge fund Thiel Macro ha un portafoglio di investimenti AI valutato a 418 milioni di dollari. Se la forza che spinge per regolare l’intelligenza artificiale è davvero l’avanguardia dell’Anticristo, allora l’ostilità di Thiel a questo regolamento non è solo un apprezzamento teologico. È anche un sostegno per il suo portafoglio di investimenti. Quando un miliardario afferma che la forza che limita i suoi guadagni è uno strumento di Satana, è necessario almeno esaminare i suoi conti.
Di fronte all’Anticristo, Thiel pone come forza contraria il katechon delle epistole ai Tessalonicesi, il “restrittore” che ritarda la venuta della fine. A Nashville, ha nominato Carlo Magno e Metternich come katechon storici. Si è poi passati alla politica contemporanea: “Se l’anticomunismo era il katechon che impediva il governo mondiale unificato del comunismo, allora il neoliberismo è anti-comunismo in un mondo in cui il comunismo non esiste più”. Questa frase è il nucleo politico dell’intera conferenza. Durante la Guerra Fredda, il contenimento aveva un vero nemico esterno che legittimava il katechon politico. Dopo la fine della guerra fredda, il nemico scomparve, ma la logica del contenimento rimase. Si è rivolta a nuovi obiettivi.
L’altruismo efficace è uno di quei nuovi obiettivi. Secondo Politico, Thiel ha detto a Nashville: “La strategia dell’altruismo efficace funziona in parte perché l’Armageddon è ovviamente irreversibile. Abbiamo solo un pianeta. Su questo punto, Greta ha ragione. Non possiamo semplicemente ignorare il rischio. Ma dobbiamo anche prendere sul serio il fatto che una volta creato un governo mondiale quasi totalitario, in grado di prevenire qualsiasi scienza pericolosa, non può essere facilmente soppresso. Non ci sono precedenti nella storia umana in cui questo direttore carcerario mondiale avrebbe volontariamente rinunciato al suo potere. L’ideologia dell’altruismo efficace è stata sottoposta al lavaggio del cervello da una parte considerevole delle persone che lavorano nel campo dell’intelligenza artificiale.
Questo argomento presenta un difetto aperto. Thiel detiene chiaramente il nesso causale tra “prevenire una scienza pericolosa” e “costruire un governo mondiale totalitario”. Tuttavia, non spiega perché un accordo internazionale sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale porterebbe necessariamente a una dittatura globale. Una super-intelligence sviluppata dalle aziende americane potrebbe altrettanto bene portare allo stesso risultato. I sostenitori della regolamentazione dell’IA temono le conseguenze della traiettoria attuale, mentre altri sperano semplicemente di vedere accelerare il progresso tecnologico: questi due percorsi possono portare a una governance globale sempre più centralizzata. Thiel invoca l’assenza di precedenti in cui un tale potere avrebbe volontariamente rinunciato alla sua posizione. Tuttavia, l’assenza di precedenti non dimostra che qualcosa è inevitabile. Il passaggio dalla possibilità alla necessità è il punto più debole di tutta la conferenza, ma anche il più importante: senza di essa, l’assimilazione del regolatore all’Anticristo perde la sua urgenza.
Questo è ciò che collega la dottrina escatologica di Thiel ai suoi progetti politici più ampi. Le criptovalute decentralizzano il potere delle banche centrali. Le giovani aziende tecnologiche del settore della difesa stanno decentralizzando il potere militare dello Stato. L’esplorazione spaziale rende l’umanità una specie multiplanetaria che solo un governo non può controllare. Dal 2009, Thiel ritiene che la libertà e la democrazia non siano compatibili. Le sue lezioni sull’Anticristo costituiscono l’involucro teologico di questa convinzione. L’Anticristo non è un particolare individuo chiamato ad apparire in futuro, ma una metafora di qualsiasi struttura di governance che tenta di coordinare una risposta globale ai problemi comuni. Il cambiamento climatico è reale, la guerra nucleare è pericolosa e l’intelligenza artificiale può essere catastrofica; ma, nel pensiero di Thiel, qualsiasi tentativo di risolvere collettivamente questi problemi è un presagio dell’Anticristo.
Paolo Benanti, consigliere vaticano e fratello francescano, ha pubblicato a marzo su The Great Continent un saggio intitolato American Heresy: Should We Burn Peter Thiel? In questo testo, Benanti interpreta l’intera azione di Thiel come “un’eresia prolungata contro il consenso liberale” e la definisce come “un attacco alle fondamenta della convivenza civile, che ora considera superata”. Secondo Benanti, Thiel non è principalmente un venture capitalist o un innovatore tecnologico, ma “un teologo politico che agisce al centro dell’ecosistema della Silicon Valley”.
Anche la geografia di Nashville merita attenzione. La città è al centro dell’evangelizzazione americana pur essendo un centro tecnologico in crescita, che attira le aziende che lasciano la California. Le lezioni sono state organizzate dalla pubblicazione online locale The Pamphleteer, in collaborazione con la Meriwether Academy. Il Pamphleteer offre “prospettive regionali alternative a quelle dei media mainstream”, mentre la Meriwether Academy è una sorta di accademia maschile che cerca di “sviluppare reti di confraternite e associazioni di studio in tutti gli Stati Uniti”, con l’obiettivo finale di fondare scuole maschili basate sull’educazione classica.
Le lezioni di Thiel, tuttavia, soffrono di un problema filosofico più profondo. Ha adottato la teoria del desiderio mimetico di René Girard. Secondo esso, il desiderio umano è fondamentalmente imitativo: gli esseri umani desiderano ciò che gli altri desiderano. La società padroneggia la conseguente violenza attraverso il meccanismo del capro espiatorio. Thiel applica questo quadro alla politica tecnologica. Nella sua interpretazione, il meccanismo del capro espiatorio diventa la forma primitiva della governance globale: di fronte a una minaccia comune, la società sceglie una vittima, la sacrifica e ripristina la pace. La sua strategia di resistenza è quella di rifiutare il sacrificio. L’ironia girardiana, tuttavia, sta nel fatto che Thiel è lui stesso alla ricerca di capri espiatori. Greta Thunberg, Obama, il Papa, i sostenitori dell’altruismo efficace e i ricercatori specializzati nella sicurezza dell’intelligenza artificiale sono ritratti come minacce nella sua narrativa. Se la teoria del desiderio mimetico è corretta, dovrebbe applicarsi anche alle azioni di Thiel.
Le registrazioni delle conferenze di Nashville sono state rese pubbliche quasi immediatamente. Dopo decenni di investimenti e la consegna di donazioni politiche, Thiel sa certamente come far passare una fuga di notizie organizzata per un incidente. Il contenuto delle lezioni è forse meno importante del modo in cui è stato presentato: in uno spazio semi-pubblico, per mezzo del linguaggio teologico e di fronte a un pubblico accuratamente selezionato, sotto forma di una narrazione che assimila il regolatore della tecnologia all’Anticristo. La funzione di questa narrazione non è quella di prevedere, ma di mobilitarsi. conferisce una dimensione cosmologica a una particolare posizione politica. In questa dimensione, i regolatori non solo sbagliano: sono i seduttori della fine dei tempi. E coloro che si oppongono a loro, accelerano lo sviluppo tecnologico, decentralizzano il potere e rifiutano il sacrificio non solo cercano profitto o libertà. Stanno combattendo una lotta teologica.
È in questa escatologia tecnocapitalista che sta la vera portata delle conferenze di Thiel. Egli ridefinisce l’Anticristo in modo tale che qualsiasi forza che cerca di esercitare il potere sulla tecnologia regolandola può essere legata in quella categoria. Questa cornice è quasi inconfutabile. Se viene adottato un regolamento, è opera dell’Anticristo. Se non ci sono regolamenti, è perché il katechon continua a ostacolare. Se l’investimento di Thiel nei benefici dell’IA, questi benefici possono essere presentati come un effetto collaterale della lotta per la libertà. In questo contesto, tutte le prove puntano nella stessa direzione. Sfruttano la più antica narrazione della visione del mondo cristiana, servono gli interessi più recenti e mascherano la ricerca dell’interesse personale e la difesa dell’accelerazione tecnologica in una lotta contro il male assoluto.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.