Autore Topic: Chi è il "patriota italiota chiuso nella caverna platonica"?  (Letto 1170 volte)

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Offline Vicus

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Chi è il "patriota italiota chiuso nella caverna platonica"?
« il: Giugno 11, 2026, 23:31:31 pm »
Sarà mica Frank, precedentemente definito "patriota all'amatriciana" dal solito GD? Chissà:

è necessaria per contestualizzare e per spiegare come nella vita si possa e si debba imparare anche da altri popoli; e non fare invece come i “patrioti” italioti chiusi nella caverna platonica dove sognano di far ancora parte dell’Impero Romano [cioè all'amatriciana?] o del Granducato di Toscana [parlo spesso delle donne toscane ma chiamiamola coincidenza]

Italiani “gruppettari”
Apriamo una breve parentesi. La modalità del viaggio in solitaria è poco affine alla cultura dell’italiano (in particolar modo al Centro-Sud, in Veneto, in Emilia-Romagna e nelle valli bergamasche).

l’idea di trovarsi solo all’estero, senza punti di riferimento e fuori dalla sua comfort zone, non è la normalità. Tristemente famosi sono infatti i gruppi di italiani che berciano per strada all’estero e che cercano case con prostitute ovunque arrivino

Per molti italiani, inoltre, l’idea di non avere nessuno vicino con cui condividere l’esperienza è un vero e proprio limite. Spesso c’è l’equazione (molto provinciale) secondo cui essere solitari significa essere soli

I popoli del Nord Europa hanno quest’abitudine di imparare a fare le cose in solitaria e di avere bisogno dei propri spazi. :lol: :lol: :lol:

[Tralasciando la nota GB, olandesi e tedeschi non sono affatto solitari, ma il picco si nota in Francia dove la gente ti rivolge la parola e speso attacca una discussione nella metro, al museo, alla tavola calda e possono anche essere belle ragazze. E facilissimo socializzare qui e gli unici solitari sono i velisti in vena di record. L'unica reale eccezione è la Scandinavia, della Polonia si è detto ma sorvoliamo]

E mi terrei alla larga dalle vacanze di gruppo per single dove si ripropongono le solite dinamiche da gregge provinciale italiota.

[Perché il gregge esiste soltanto in Italia? Dov'è tutto questo anticonformismo all'estero?]

nel viaggio organizzato per i single tocca agli uomini impegnarsi in questa performance nella (spesso vana) speranza di far colpo sulle donne della compagnia, riproponendo quel meccanismo di competizione maschile delle comitive italiane


Molto meglio muoversi autonomamente, entrare nelle atmosfere locali e lasciare ai pecoroni tutte le dinamiche italiote :italia2:

Mio commento:
Ma chi nell'androsfera è così decerebrato da partecipare a viaggi organizzati per single (neanche sapevo esistessero)? A che pubblico si rivolge l'articolo?
Dice di non cercare compagnia ma ci tiene a specificare che casualmente, durante il solitario viaggio, ha tirato su un paio di donne nei soliti locali di cui ho già parlato. Devo essere proprio distratto perché nei locali in cui sono stato, non ho mai visto questo rimorchio né da parte di italiani né di stranieri. Le donne ci vanno per divertirsi e ballare e se puntano qualcuno, è invariabilmente il re (leggi buffone) della serata e del loro Paese che peraltro non se le c. di striscio. Se sei straniero al massimo si aspettano che tu le chieda il numero per avere la cittadinanza.
Però se arriva Corrado Alvaro ne tira su due, però neppure lui fa più viaggi in solitaria che consiglia per l'intero articolo:

In seguito non feci più viaggi davvero in solitaria, a parte qualche occasione in cui mi ritagliai un paio di giorni da solo in città che conoscevo già e dove tornavo volentieri. Ciò avvenne sostanzialmente perché le relazioni sentimentali che sopraggiunsero non mi lasciarono il tempo e il modo di farlo.

Insomma non aveva da lavorare, ma da gestire le relazioni sentimentali che gli prendevano tutto il tempo, al punto da non poter neppure andare in vacanza una settimana. Che fatica 'sta seduzione.
Insomma gruppo no perché è italiota, ma solitario nemmeno.

Breve ritorno al reale: i viaggi (in gruppo o in solitaria) non portano a nulla se non forse a conoscere qualcuna del tuo Paese (escludiamo qui i pellegrinaggi dell'amore all'Est con calze e biro degli anni '60) o le solite battone (anche nei locali: quelle pagate dal padrone che ti spingono a spendere).
A nessuna indigena che non sia battona o voglia passare il Muro di Berlino in un bagagliaio, viene in mente di andare col primo straniero che trova per strada e che partirà il giorno dopo.
Diversi sono i casi, documentati anche qui di chi all'estero va per lavorare e mettere radici, mischiandosi alla cultura locale. Nel qual caso è possibile conoscere (e scegliere) tra le migliori (non solo esteticamente) donne straniere. Ma ci vuole un minimo di tempo, non la tessera dell'Interrail
« Ultima modifica: Giugno 11, 2026, 23:53:49 pm da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Online Frank

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Re:Chi è il "patriota italiota chiuso nella caverna platonica"?
« Risposta #1 il: Giugno 13, 2026, 16:16:43 pm »
Chi ha scritto questa merda?
Il solito "casanova" calabrese (o giù di lì), che va a "rimorchiare" le russe nei night russi?
Ovviamente gratis.
Vabbè...


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Molto meglio muoversi autonomamente, entrare nelle atmosfere locali e lasciare ai pecoroni tutte le dinamiche italiote

Questo disabile mentale, autorazzista, è il solito pecorone che fa "il duro" con i propri connazionali, ma che se per caso si trova di fronte un magrebino o un albanese se la fa subito sotto, oltre ad svere il timore di passare per "razzista".
Il che, tradotto, significa che il tipo si guarderebbe bene dal rivolgere critiche del genere, con tono sarcastico, a chiunque non sia italiano.
Anzi, "italiota".
E già questo sarebbe un motivo sufficiente per prenderlo a calci in culo, perché in Europa solo gli italiani (in questo caso è realmente così) hanno il vizio vizio di denigrare i propri connazionali, usando quei termini di merda.

Offline Vicus

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Re:Chi è il "patriota italiota chiuso nella caverna platonica"?
« Risposta #2 il: Giugno 13, 2026, 18:00:16 pm »
Chi ha scritto questa merda?
Il solito "casanova" calabrese (o giù di lì), che va a "rimorchiare" le russe nei night russi?
Sì
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Ovviamente gratis.
Ovviamente!
Citazione
Questo disabile mentale, autorazzista, è il solito pecorone che fa "il duro" con i propri connazionali, ma che se per caso si trova di fronte un magrebino o un albanese se la fa subito sotto, oltre ad avere il timore di passare per "razzista".
Il che, tradotto, significa che il tipo si guarderebbe bene dal rivolgere critiche del genere, con tono sarcastico, a chiunque non sia italiano.
Innegabilmente non lo fa mai
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E già questo sarebbe un motivo sufficiente per prenderlo a calci in culo, perché in Europa solo gli italiani (in questo caso è realmente così) hanno il vizio vizio di denigrare i propri connazionali, usando quei termini di merda.
E tutti a scrivere commenti pecoroni!
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.