Autore Topic: Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.  (Letto 1540 volte)

Online Massimo

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #30 il: Gennaio 03, 2023, 20:51:41 pm »
A me risulta che sia un proverbio pessimistico derivato da un'opera del commediografo latino Plauto.
Non che la cosa mi interessi un granché, eh...

Vabbe', saprai bene che sono ateo, perciò questo genere di discorsi per me equivalgono a delle barzellette, raccontate pure male.
Resta un fatto: i principali nemici degli uomini son gli stessi uomini, lo si ammetta o no.

@@

PS:
https://www.treccani.it/vocabolario/homo-homini-lupus/#:~:text=%C2%ABl'uomo%20%C3%A8%20lupo%20per,e%20assunto%20dal%20filosofo%20T.



Giustissimo il riferimento a Plauto e complimenti. Tuttavia rimane sempre il fatto che a rimetterci sono sempre i maschi. Anche quando ci sono in ballo i cosiddetti "diritti femminili". Persino in paesi dove in teoria i maschi sono "favoriti" come quelli islamici. Ma guarda un pò!

Online Frank

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #31 il: Gennaio 04, 2023, 01:35:02 am »
Appunto.
Calcola che le vittime sono per oltre il 90% uomini, il 6% bambini e il 3% donne.
Alla faccia della società maschilista e misogina e della "rivoluzione delle donne" ?!?   :doh:
«Se potessimo vivere senza donne, faremmo volentieri a meno di questa seccatura, ma dato che la natura ha voluto che non potessimo vivere in pace con loro, né vivere senza di loro, bisogna guardare alla conservazione della specie piuttosto che ricercare piaceri effimeri.»
Augusto, 18 a.C.

Online Massimo

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #32 il: Gennaio 04, 2023, 10:19:17 am »
Appunto.
Calcola che le vittime sono per oltre il 90% uomini, il 6% bambini e il 3% donne.
Alla faccia della società maschilista e misogina e della "rivoluzione delle donne" ?!?   :doh:


Difatti l'Occidente è riuscito ad esportare il concetto dell'"intoccabilità della donna" persini in quei paesi, come l'Iran, dove la prenderebbero invece volentieri a calci, dipendesse solo da loro.

Online Massimo

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #33 il: Gennaio 07, 2023, 12:21:57 pm »
Altri due uomini giustiziati in Iran: si chiamano Mohammed Karami e Mohammed Hosseini. Di nuovo dei maschi, ancora una volta dei maschi, sempre dei maschi, esclusivamente dei maschi. Perfino in un paese "misogino" come l'Iran che tuttavia riserva il privilegio dell'esecuzione e della pena massima a degli appartenenti al genere maschile. E tutto ciò mentre sono "le donne iraniane a ribellarsi" e sono le donne iraniane ad essere incensate, idolatrate ed applaudite dai me(r)dia occidentali. Non ho sentito femministe, non dico celebrare quei ragazzi morti sul patibolo anche per aiutare le proteste femminili (sarebbe troppo e vano sperarlo) ma almeno a chiedersi come mai ad essere giustiziati siano solo dei ragazzi se le proteste in Iran sono "femminili". Se potessero parlare senza essere criticate direbbero certamente che trattasi di "utili idioti" alla causa femminista, ma siccome sanno che verrebbero rimproverate severamente e accusate di sessismo stanno zitte. Ma questo è quello che pensano (senza dirlo). Oggi il cosiddetto "caffè" di Gramellini sul Corriere della Sega (che io leggo senza prendermi il caffè, quello vero, altrimenti mi andrebbe di traverso) indovinate di cosa si è occupato? Delle critiche mosse ad Alessia Morani perchè si è fatta fotografare imbellettata e del "maschilismo imperante in Italia" che critica le donne che esaltano la loro femminilità. Quello iraniano, finchè ammazza solo maschi, va benissimo. La prima pagina loro se la devono scordare. La prima pagina spetta alla povera Alessia Morani criticata per come si veste. Agli "utili idioti" morti per la santa causa femminista in Iran può spettare solo uno striminzito "onore a loro" in un articolo alla trentesima pagina del Corriere (sempre della Sega). E che si accontentino. Non pretendano di più. E in base a quale merito poi dovrebbero pretendere di più? Tanto, sono solo degli "utili idioti".

Offline Vicus

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #34 il: Gennaio 07, 2023, 22:30:16 pm »
Questo velo sta provocando un'ecatombe di uomini. Mah...
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #35 il: Gennaio 07, 2023, 23:28:31 pm »
Questo velo sta provocando un'ecatombe di uomini. Mah...

Un'ecatombe di poveri utili idioti alla santa causa femminista, caro Vicus. Che non vengono gratificati come tali, ovviamente. Ma che come tali vengono valutati, a giudicare da come e quanto vengono considerati, anzi ignorati.

Offline Vicus

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #36 il: Gennaio 13, 2023, 22:44:35 pm »
Non penso gli importi nulla del velo, forse sono sul libro paga di qualcuno, es. Soros
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #37 il: Gennaio 14, 2023, 00:26:23 am »
Non penso gli importi nulla del velo, forse sono sul libro paga di qualcuno, es. Soros

Che Soros, Israele e gli USA (NATO compresa) supportino e finanzino le proteste iraniane non vi è il minimo dubbio, dato il vantaggio che ne traggono: stanno mettendo in difficoltà un paese ostile. E per di più, alleato di Putin. Chissà perchè le donne saudite, invece, non si ribellano. Mah, forse aspettano che l'Arabia Saudita entri ufficialmente nei BRICS. O, com'è più probabile, più che aspettare loro sarà il nostro Soros, Israele e gli USA (NATO compresa) ad aspettare quel momento per supportare la "rivolta" delle donne arabo- saudite. :P

Offline Vicus

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #38 il: Gennaio 15, 2023, 01:57:35 am »
Perché mai dovrebbero rivoltarsi, hanno una prosperità che ci sogniamo, cosa può importar loro di un velo ormai dimezzato, che ripara anche dal sole:

« Ultima modifica: Gennaio 16, 2023, 02:28:15 am da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #39 il: Gennaio 15, 2023, 14:18:25 pm »
Vedrai che se Bin Salman si stacca dall'alleanza con gli USA, prova ad aderire ai BRIC e lascia il sistema del petrodollaro la maniera per fare  scendere in piazza le donne e le ragazze arabe saudite Soros e compagnia bella lo trovano. E anche il motivo e il pretesto.

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #40 il: Gennaio 15, 2023, 15:09:51 pm »
Perché mai dovrebbero rivoltarsi, hanno una prosperità che ci sogniamo, cosa può importar loro di un velo ormai dimezzato, che ripara anche dal sole:


Di chi parli?
Dei soliti petrolieri di M. sfondati di soldi ?
No, perché la realtà della popolazione saudita è ben diversa.

https://ilfarosulmondo.it/arabia-saudita-poverta/

Citazione
Arabia Saudita,
sfarzo e ricchezza oscurano povertà


Nonostante l’Arabia Saudita sia il maggior produttore mondiale di petrolio con una produzione giornaliera di oltre 10 milioni di barili, molte persone nello Stato arabo del Golfo Persico vivono in povertà. Enormi acquisti militari, tra cui un accordo di 110 miliardi di dollari con gli Stati Uniti, progetti ambiziosi come la città high-tech di Crown Prince cercano di promuovere l’Arabia Saudita come una monarchia forte e ricca. Purtroppo, dietro i sontuosi viaggi dei membri della famiglia reale si nascondono condizioni di vita critiche del popolo saudita. In effetti, un’immagine così lussuosa del regno mostra solo il conforto della vita dei reali sauditi al mondo da cui viene nascosta una vera immagine della povertà sotterranea e della disoccupazione della gente comune.

L’agenzia di stampa Bloomberg, specializzata in economia, ha pubblicato un rapporto sulle economie di punta. L’economia dell’Arabia Saudita è stata tra queste, con il suo “valore di povertà” che ha raggiunto il 15/4 nell’anno in corso dal 12/5 del 2017. Il rapporto dell’agenzia di stampa ha chiarito che l’economia del Paese è diventata la decima economia più povera del 2018, esacerbazione dal suo quattordicesimo rango del 2017. Ma come la ricca monarchia cerca di sostenere queste cifre?

Povertà
Uno degli indicatori più significativi delle condizioni sociali di ogni società è il livello di povertà della nazione. Tuttavia, il caso è diverso quando si tratta dell’Arabia Saudita poiché è quasi impossibile ottenere dati precisi sul caso. C’è un consenso tra gli economisti mondiali sul fatto che è impossibile ottenere un rapporto accurato sullo stato di povertà del regno. La mancanza di trasparenza rende le statistiche disponibili approssimative. Alcuni rapporti suggeriscono che in Arabia Saudita vivono cinque milioni di persone sotto la soglia di povertà.

Mentre il regime ha rilasciato dati ufficiali lo scorso anno che hanno messo il tasso di povertà al 12,5%, l’allocazione di sette miliardi di dollari per affrontare il problema segnala che i tassi reali sono molto più alti di quelli dichiarati. Inoltre, il ministero degli Affari sociali sostiene che 1,5 milioni di cittadini sauditi utilizzano ogni anno servizi di sicurezza sociale, che comprendono in realtà l’aiuto del regime per le spese di soggiorno. Questo, sostengono alcuni analisti, è un altro indicatore del fatto che il tasso di povertà è molto più alto di quello rilasciato dal regime.

Rapporti discutibili
Secondo rapporti non ufficiali, quasi il 13% della popolazione dell’Arabia Saudita viveva sotto la soglia di povertà. Alcune fonti hanno messo in discussione la veridicità di tali rapporti e hanno riportato il dato al 25%. Il quotidiano Washington Post in un rapporto nel 2017 ha sottolineato che circa quattro milioni di sauditi vivevano con meno di 530 dollari al mese, aggiungendo che il regime nasconde molto bene la crescente la povertà. Nelle aree a maggioranza sciita del regno, principalmente nelle regioni orientali del Paese, stanno lottando con i più alti tassi di povertà rispetto ad altre aree. Dopo la Provincia Orientale, le altre regioni più povere sono consecutivamente le province di confine di Asir, Najran e Jizan.

La sfida è principalmente attribuita al fatto che il regime si concentra sulla spinta economica delle parti centrali del Paese che ha portato a una crescita squilibrata nel regno. Il ministro delle Finanze e della pianificazione dell’Arabia Saudita ha riferito che il 60 per cento delle case è di proprietà dei sauditi. Questo, da un angolo opposto, significa che il 40 per cento delle persone deve ancora avere le proprie case a causa della crescente povertà. Alcune cifre, tuttavia, sollevano dubbi sulla validità delle cifre pubblicate dal regime, sostenendo che il tasso potrebbe toccare il 40%.

Disoccupazione in Arabia Saudita
Un altro fattore che riflette lo stato economico di una società sono i tassi di disoccupazione. Anche in questo caso vi è una scarsa accuratezza dei dati pubblicati dal regime che praticamente impedisce qualsiasi analisi reale dei tassi di occupazione. Le statistiche emesse dalle istituzioni ufficiali saudite hanno affermato che nel primo trimestre del 2017 il tasso di disoccupazione nel regno era del 12,7%. Gli stessi dati mostrano che i tassi più elevati si sono verificati nella provincia orientale prevalentemente abitata da sciiti. Ma anche le città e le province non sciite lottano con alti tassi di disoccupazione. Nella regione di Al-Jawf, nel nord del Paese, ad esempio, i tassi sono stati valutati al 22,6%, a Medina 21,2%, a Jizan 17,5, a Ha’il 16,8%, e nella capitale Riyad all’11,6%.

Con l’aumento della popolazione dell’Arabia Saudita aumentano anche i tassi di povertà, disoccupazione e inflazione. L’Autorità generale per le statistiche ha recentemente rilevato che la popolazione ha raggiunto i 32,6 milioni nella prima metà del 2017, il che significa che il Paese ha circa 870mila unità in più rispetto all’anno precedente. I dettagli del rapporto dicono che da questa cifra, 20,4 milioni, o il 63%, sono cittadini sauditi e 12,2 milioni, o il 37%, sono non sauditi che vivono nel Paese. Tutte queste cifre suggeriscono che il valore della miseria continuerà a crescere per i prossimi anni.

Arabia Saudita tra sfarzo e povertà

L’Arabia Saudita, oltre alla sua immagine sfarzosa, ha un’altra immagine che riflette la povertà, la disoccupazione della gente comune e l’inflazione dell’economia. Per anni, i principi hanno ricoperto vari incarichi nel Paese, tra cui circa 200 famiglie saudite dominanti che detengono posizioni chiave di Stato, e altri seimila che detengono incarichi esclusivi. Questa distribuzione delle posizioni fa apparire il Paese ricco e grande come la loro proprietà personale. Nel corso degli ultimi 15 decenni il potere e la ricchezza sono passati da una generazione di reali sauditi all’altra, privando la gente del loro diritto di decidere del proprio destino. La distribuzione errata del potere e della ricchezza ha immerso la nazione in una povertà enorme.

di Yahya Sorbello

« Ultima modifica: Gennaio 16, 2023, 02:28:06 am da Vicus »
«Se potessimo vivere senza donne, faremmo volentieri a meno di questa seccatura, ma dato che la natura ha voluto che non potessimo vivere in pace con loro, né vivere senza di loro, bisogna guardare alla conservazione della specie piuttosto che ricercare piaceri effimeri.»
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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #41 il: Gennaio 15, 2023, 15:51:49 pm »
Tanto meglio per gli americani che vorranno destabilizzare il regime saudita quando non sarà più così "allineato" agli USA, allora. Di certo ci si ricorderà (solo allora :lol:) di quanto la ricchezza di quel paese sia così "mal distribuita" e delle "iniquità sociali" che sussistono in quel paese "barbarico", dove esiste la pena di morte (come negli USA) e si lapidano le adultere e si impiccano gli omosessuali e della necessità conseguente di attuare in Arabia Saudita un "regime change" per rendere la nazione più "democratica" e quindi più "amica dell'Occidente" (che sarebbe gli USA, in pratica). Film già visto altrove, peraltro.

Offline Vicus

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Re:Le donne protestano, gli uomini ci rimettono la pelle.
« Risposta #42 il: Gennaio 16, 2023, 02:30:02 am »
Di chi parli?
Dei soliti petrolieri di M. sfondati di soldi ?
No, perché la realtà della popolazione saudita è ben diversa.

https://ilfarosulmondo.it/arabia-saudita-poverta/
Frank, gran parte dei Paesi del Golfo ha un tenore di vita molto elevato. C'è povertà in Arabia Saudita, ma ti sei anche chiesto quanta ce n'è in Italia? 5 milioni di indigenti dicono le statistiche, ma probabilmente sono molti di più (senza contare il milione di separati che in Arabia non ci sono)
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.