Autore Topic: I FIGLI AL CENTRO  (Letto 1238 volte)

Offline selassiae

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I FIGLI AL CENTRO
« il: Aprile 28, 2019, 08:49:23 am »
I figli al centro
di Francesco Toesca

Un minilibro in formato pdf da scaricare gratuitamente, una piccola guida per padri separati che li aiuterà a riflettere ed a contrastare i luoghi comuni nati per escluderli dalla cura dei figli.

Il minilibro è edito dal Centro Studi ANFI – Associazione Nazionale Familiaristi Italiani e si è avvalso della collaborazione di Davide Stasi e di una illustrazione di Alessia Lisenko.

https://illucidamente.wordpress.com/


Offline Vicus

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Re:I FIGLI AL CENTRO
« Risposta #1 il: Aprile 28, 2019, 10:33:00 am »
Libro interessante ma mi permetto una critica costruttiva. Gli autori non riconoscono pienamente la nocività del modello femminista (parlano di un femminismo 2.0 come se ne esistesse uno buono) e propalano un "divorzio sostenibile" in cui ci sia un rispetto per l'altro ed un'educazione paritaria ed armonica dei figli che non c'erano stati nemmeno durante il matrimonio.
E' l'illusione di fondo di molti uomini (purtroppo quasi tutti) impegnati nei diritti maschili, che ancora non prendono le distanze da modelli sociali tossici e distruttivi.
Riconoscono, peggio sostengono il "diritto" (notate i termini) a sfasciare una famiglia, per di più senza alcuna valutazione di responsabilità e per motivi egoistici, definiti "libertà" di divorziare; ma poi sognano un divorzio in cui ci sia più rispetto e intesa di quella che non erano stati capaci di avere da sposati.
Finché non si guarderà in faccia la realtà, che cioè il matrimonio è un patto sociale non una storia d'amore privata, che va tutelato perché il suo scioglimento produce una lacerazione nel tessuto sociale non ci sarà nessun progresso stabile dei diritti maschili.
Il libro nota, senza tuttavia indovinarne le cause, un regresso ai modelli matrilineari delle popolazioni più arcaiche, in cui la madre considera il figlio una sua proprietà e ne blocca lo sviluppo impedendogli il contatto col padre e la scoperta del mondo esterno.
Questo è in linea con la decostruzione culturale operata dalla società dei consumi, che non ci vuole uomini ma bambini che pongono desideri e pulsioni al di sopra di tutto anche a costo di sfasciare una famiglia.
Ciò crea un caos che il Mercato, che riduce tutto e tutti a beni di consumo si illude di gestire e che cesserà solo quando si affermeranno modelli sociali in armonia con la civiltà costruita dai nostri padri nel corso di millenni. Civiltà che gli stessi difensori dei diritti maschili continuano purtroppo a credere semplicisticamente un arbitrio del "patriarcato", creato a tavolino e stravolgibile a piacimento, invece che il frutto di secoli di esperienze.
Per questo i tentativi di riforma finora messi in atto non hanno portato da nessuna parte e daranno risultati solo quando il mondo dei diritti maschili si emanciperà dalle gonne del femminismo e diventerà espressione di uomini consapevoli.
« Ultima modifica: Aprile 28, 2019, 10:44:33 am da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline selassiae

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Re:I FIGLI AL CENTRO
« Risposta #2 il: Aprile 28, 2019, 18:56:47 pm »
Gli autori non riconoscono pienamente la nocività del modello femminista (parlano di un femminismo 2.0 come se ne esistesse uno buono) e propalano un "divorzio sostenibile" in cui ....
Per questo i tentativi di riforma finora messi in atto non hanno portato da nessuna parte e daranno risultati solo quando il mondo dei diritti maschili si emanciperà dalle gonne del femminismo e diventerà espressione di uomini consapevoli.

Concordo con la tua visione, c'è da dire che qualche volta sostenere che ci sia stato un femminismo buono ha una funziona tattica per rendere accettabile una nuova critica, e far risalire l'idea di una questione maschile irrisolta a qualcosa di cui si doveva occupare un femminismo buono e quindi coinvolgere le donne. Tanto nessuno dei "moderni" sa esattamente cosa sia stato il femminismo un tempo. Creare un "£senso di colpa", così come le donne fanno con noi. Un cambiamento radicale immediato è difficile da accettare, quindi intanto cisi propone di tornare allo stadio precedente (che seppure malevolo per noi non lo è così tanto come stiamo messi oggi), e poi per gradi fare ciò che dobbiamo fare ;)

Offline Vicus

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Re:I FIGLI AL CENTRO
« Risposta #3 il: Aprile 28, 2019, 20:07:55 pm »
Capisco cosa vuoi dire, ma secondo diversi esperti (Ellul, Cerise) adottare regole e linguaggio del nemico non funziona anche perché a loro volta le femministe possono indossare la maschera, come si è visto col DDL Pillon in cui come al solito hanno cercato di far apparire i padri separati degli orchi e le ex mogli mantenute nella ex casa familiare delle vittime.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline selassiae

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Re:I FIGLI AL CENTRO
« Risposta #4 il: Aprile 29, 2019, 21:06:47 pm »
Capisco cosa vuoi dire, ma secondo diversi esperti (Ellul, Cerise) adottare regole e linguaggio del nemico non funziona anche perché a loro volta le femministe possono indossare la maschera, come si è visto col DDL Pillon

Difatti prima dicevano che ritenere la madre come migliore tutrice fosse patriarcale, qualcosa da abolire. Ovviamente questa frase veniva tirata in ballo nel momento in cui qualche uomo faceva notare questa discriminazione.  Ora che con Pillon hanno l'occasione di mettere in pratica sta cosa, non lo fanno perchè l'obiettivo è il nazismo femminile.