Dedicato a te

RoderigoMi è stato chiesto di fornire la mia interpretazione su un quaquaraquà che da oltre 10 anni svolge, pedissequamente ed instancabilmente (30.000 posts!), la sua opera di proselitismo sul web.

Colgo l’occasione per esporre, con vero piacere, qualcosa che andava detta da tempo.
Mi è capitato poche volte nella vita di rapportarmi con uomini che dietro all’immagine di un gentleman, nascondono un’anima così … come dire, calcolatrice.
Ho conosciuto certamente molti uomini che non la pensavano come me.
Ricordo una cena di qualche anno fa con un comunista convinto, un ortodosso.

La nostra discussione degenerò a tal punto che, prima di arrivare alla frutta, fummo costretti ad alzarci ed allontanati dal ristorante.

Ma anche in uno come lui, un incompatibile, si manifestava del vero.
Fuori, mi confidò infatti che “se il mondo fosse come dici te, le donne andrebbero tutte con una minoranza di maschi alfa!”.

Che altro volete aggiungere al “credo” di tutta una parte di umanità maschile?
Potete aggiungerlo certo, ma il resto è noia, finzione, falsità, ideologia, stupidità…
Umanità insomma.

La confessione di quel nemico, non basterebbe da sola, a legittimare la sua fede?

Ora,  già che siamo in tema, vi devo fare anch’io una confessione, un fallimento personale.
Dopo anni di studi sulle tematiche di genere, non sono riuscito a capire, oltre ogni ragionevole dubbio, se siano le donne “arriviste” che usano certi soggetti maschili per perseguire i propri scopi, oppure, se siano questi omuncoli che usano i desiderata femminili, un’altra faccia della selezione sessuale, per raccattare qualche briciola …. aggratis.

Non trovando la causa prima, ripiegando, ho dovuto necessariamente dedurre che questo matrimonio d’interessi tra virago e omuncoli c’è, ha funzionato, e come tale va preso sic et simpliciter senza chiedersi chi dei due ha sposato l’altro/a, perché sarebbe come domandarsi tra due organismi simbionti, chi serve chi, una questio riduttiva dato che anche loro sono uniti in nome dello stesso interesse comune.

Fine confessione.
Torniamo in tema.

L’instancabile vate ammette, rispetto al passato, di aver radicalizzato le sue posizioni.
E’ risaputo che in alcuni la vecchiaia ha l’effetto collaterale di esacerbare le infermità che, in nuce, già si manifestarono in gioventù.

Passano gli anni ed ancora è convinto, forse più di prima, segno che la malattia invece che regredire sta veramente peggiorando che “La donna femminista … (debba battersi) per l’emancipazione di tutte le donne …(che ha come fine ultimo quello di)  conquistare un rapporto alla pari con gli uomini.” (????)

Ecco, è qui che vi scorgo la prima importante differenza tra il comunista sulla via di Damasco e l’irreprensibile vate sinistro, tra il malato in via di guarigione … e quello in fase terminale.
Perché il primo in fondo sa, dismessa maschera e casacca, che dietro tante parole e proclami, c’è un’esigenza di ordine sessuale: “Noi siamo quella razza che tromba tanto poco …

Il grave-mente malato invece, come un carceriere sfibrato da 10 lunghi anni di sorveglianza ininterrotta del suo piccolo mondo ideal-virtuale – una prigione alla libertà di pensiero e d’espressione al cui confronto il grande fratello orwelliano risulta persino ridimensionato  , ribalta addirittura i termini e riesce ad affermare con indiscutibile fermezza che sono le donne femministe che dovrebbero (??) ricercare un rapporto paritario con gli uomini.

E’ chiaro che nel fondo dell’anima calcolatrice c’è sempre lo stesso desiderio, quello di eliminare la competizione con gli altri uomini per accedere senza troppi sforzi alla risorsa femminile, ma qui la responsabilità di quella che è un’esigenza maschile/personale, viene addirittura scaricata sull’altra parte…

E’ infatti con maggior forza, con uno spasmo di chiarezza quasi cristallina che viene ribadito quale sia il busillis, quale il problema.
E’ la donna maschilista …. e misogina che si batte solo per la sua personale emancipazione … le altre, in fondo, sono sue rivali .… e non ambisce ad un rapporto alla pari con gli uomini!

La donna “maschilista” che creando l’esclusione delle altre per il suo personale interessa, crea automaticamente l’esclusione … degli altri!

Le rivali di Lei...
Lei (??) non ambisce ad un rapporto alla pari con gli uomini…
Certo. Lei…

Niente, non riesce proprio a “realizzare” che il matrimonio tra femministe e comunisti è anch’esso un banale matrimonio d’interesse, seppur su scala di masse, e che quando gli interessi dell’uno non coincidono più con  quelli dell’altra, come vale per i singoli  … si arriva al divorzio.

Ma è adesso che in uno slancio di inaspettata autenticità, il nostro instancabile paladino dei poveri, getta la maschera, si toglie il pagliaccetto e spogliandosi della copertura ideologica fa emergere quello che da tanti anni giace sepolto in fondo al suo cuore: “Adoro la geisha … una geisha femminista.Se ogni donna è libera, io potrò avere una geisha.”

Ancora una volta, al di la di ogni proclama “di uguaglianza”, abolita la competizione intrasessuale maschile, emerge il maschio che sogna la femmina sottomessa.
Che peccato, c’era quasi riuscito…c’aveva quasi convinto.
Dieci anni buttati.

Insomma, concludendo, voi che cosa direste a chi si nasconde dietro “i diritti delle donne” per perseguire fini personali e sostanzialmente, per nulla virtuosi?

Non so cosa direste voi, ma so quello che direi io..

Anime grette, io vi detesto: in voi nulla di buono, e di cattivo … quasi nulla.

Animus


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3 Responses

  • Cosimo Tomaselli Maggio 26, 2013 at 10:26

    Il sig.Roderigo si è accorto di questa tua dedica, ma è rimasto senza parole. Solo insulti.
    La tastiera scrive della pienezza del cuore.

    • Roderigo si è dimostrato un uomo, ma meglio gli calza omuncolo/quaquaraquà, meschino oltre la più vivida immaginazione.

      Non sto a raccontare cosa mi ha combinato, forte dei poteri di amministratore/moderatore unico del forum nonché di chi sa modificarne le funzioni fin dentro al codice e database, fino a saperle “tarare ad personam”, nel periodo in cui frequentavo, perché, come dice zagaro alias tzazzamita, sono situazioni kafkiane persino difficili da immaginare per chi ha una forma mentis … normale.

  • L’odio nutrito da questi ipocriti , perchè di questo che si tratta , che si abbatte contro chiunque , uomo o donna che sia , osi mettere in discussione la religione femminista è più forte della loro stessa dignità .
    La tua analisi , dunque , risulta essere impeccabile sia sotto un profilo logico-razionale che umano-sentimentale .