Tu sai, mia rosa, che la Svizzera è chiamata il forziere muto,
il forziere delle ricchezze trafugate qui o là o da qualcosa
Perché ho scritto questo della Svizzera? Forse perché ho invidiato
il piccolo giardino nel mezzo del deserto insanguinato. I fiori di quel giardino
non sono forse stati,
non sono forse ancora, innaffiati
del nostro sangue versato nel deserto?
La notte, nella pace, sotto la neve della Svizzera
le stelle non brillano forse più vivide, lavate dalle nostre lacrime?
NAZIM HIKMET, Passando dalla Svizzera