Autore Topic: Cancellare i cristiani da Siria ed Iraq: prerequisito per uno scontro di civiltà  (Letto 16035 volte)

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Offline zagaro

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Furono i normanni a creare e valorizzare la flotta siciliana: la loro più bella impresa fu la conquista di Tessalonica strappata ai
bizantini da Guglielmo II. Poi arrivarono i tedeschi di Enrico VI e di Federico II "Stupor Mundi" con il figlio Manfredi. Infine gli
angioini soppiantarono i tedeschi ma i siciliani si ribellarono con i Vespri e diedero la corona di Sicilia al Re di Aragona Pietro III
che vinse gli angioni e lasciò la Sicilia al secondogenito Giacomo il quale, dopo la morte del fratello, Alfonso III, divenne il re
di Aragona con il titolo di Giacomo II e fece un patto con gli Angioni: se essi gli avessero lasciato conquistare la Sardegna,
lui avrebbe ceduto loro la Sicilia. Allora i siciliani insorsero facendo re suo fratello minore, Federico. E così i siciliani dovettero
combattere sia contro gli angioini, sia contro gli aragonesi ma, stretti attorno al re che si erano scelti, Federico II, conservarono
la loro indipendenza: la Sicilia non tornò mai più agli angioini. Che splendido spettacolo di carattere diedero i siciliani, allora.
E che peccato che oggi (ma non solo loro comunque) non siano più in grado di replicare simili gesta.
In merito ai Vespri studia meglio l'esigenza fiscale, ovvero tasse imposte degli angioini, con il traserimento della capitale da Palermo a Napoli (immaginati come si doveva sentire  la nobiltà svevo-normanna), i nuovi arrivati mandati dal papa, in definitiva degli stranieri, tanto esosi da essere chiamati 'mala signoria',tantevvero altro detto siciliano per dire periodo di carestia o fame  si dice 'avemu francia' (trad. abbiamo la francia)

Offline raniran

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Lenin confondeva i modi propri della classe sociale di appartenza,con la finezza di intelletto,e infatti si sbagliava.
Stalin era un contadino,lui un avvocato,è strano a dirsi ma fu un giudizio classista.


Stalin infatti era a modo suo era un genio...

Sapeva quando doveva lasciare spazio ad altri più esperti di lui e già questo era un segno di intelligenza,perchè lasciava fare ai suoi generali a differenza di Hitler,che era sempre lì fra le balle a combinare casino,cosa che gli costò molte divisioni tra cui la famosa VI armata...
Stalin era anche psicopatico ma era geniale,e aveva capito tutto del comunismo a differenza degli altri...
Lui sapeva che il comunismo non poteva durare a fianco di stati capitalisti,per un gap di inefficienza nei confronti di questi,quindi cercò di compensare la debolezza intrinseca del comunismo annientando gli avversari interni ed esterni.

Stalin sapeva che nonostante avesse vinto la seconda guerra mondiale,il comunismo era spacciato,e lo disse anche:il comunismo ha perso la guerra in realtà.
Stalin sapeva che il comunismo sarebbe caduto finchè reggeva il blocco occidentale,perchè il comunismo sarebbe potuto sopravvivere solo se si estendeva a tutto il globo,o almeno a tutto il continente eurasiatico.

Per questo mirava a rinforzare l'armata rossa sperando in una vittoria militare sul blocco occidentale,cosa che sarebbe stata senz'altro possibile se gli americani nel frattempo non avessero inventato la bomba atomica...

Come quei grandi scacchisti che nel bel mezzo di una partita che sembra darli vincitori,si alzano e ribaltano gli scacchi e se ne vanno...
Per gli altri stanno vincendo,ma loro si rendono conto in largo anticipo che ormai la partita è persa.

Stalin lasciò perdere il tentativo di sobillare la rivoluzione comunista in altri paesi e semplicemente cercò di rinforzare l'armata rossa,sapeva che oramai il comunismo non poteva più attaccare,ma doveva difendersi,la finestra in cui poteva estendersi sul mondo era finita.

Non era anticomunista,era uno spietato,geniale e paranoico stratega.


Salar quoto e salvo nell'Albo di Storia Critica per i miei figli...
Grazie a Te sapranno qualcosa di meglio
Ciao
a presto

ALe
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(Ballata degli impiccati) - Fabrizio De Andrè

Offline raniran

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Ti chiedo scusa se ho omesso i siciliani: in effetti volevo citarli ma ho poi deciso di aggregarli ai napoletani (sbagliando). Ma del
resto ho omesso anche i sabaudi, ma a ragion veduta: avevano appena tre galee che vennero aggregate a quelle dei Cavalieri
di Malta. Ma non ti è sfuggito il fatto più importante: nonostante si detestassero a vicenda, combatterono fianco a fianco il
nemico dichiarato della Cristianità. E vinsero. Oggi noi maschi, tutti, abbiamo contro un nemico dichiarato della maschilità, il
femminismo e dobbiamo mettere da parte tutte le divisioni ideologiche, religiose e politiche per combatterlo e vincerlo. Non ci
deve sfuggire che il vero obiettivo del femminismo è la rieducazione, la conversione e l'asservimento psicologico degli uomini.
Per fargliene passare la voglia, c'è bisogno di dargli una lezione appunto stile Lepanto. Ma a questo proposito, visto che sei
siciliano, ne approfitto per chiederti: qual'è il grado di penetrazione del femminismo in Sicilia? E' riuscito a fare danni anche lì?
Ciao Massimo
e mi piaci così...
ALe
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Offline raniran

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Qui però Animus scrivi delle cazzate.
Ovvero,non sto dicendo che stai scrivendo cose che non sono avvenute,il problema è che ne stai omettendo delle altre.
Cioè questo è un post storico che esula da un giudizio in sè sul cattolicesimo.
Cioè è vero che sotto Diem i bonzi si bruciavano,e tutta l'intellighenzia occidentale si cospargeva il capo di cenere per ciò che stava facendo l'America appoggiando Diem (che poi per inciso era appoggiato dagli americani ma faceva un pò il cazzo che gli pareva,sbattendo la porta in faccia più di una volta a Nixon e a Kissinger E INFATTI DOPO UN PO' LO FECERO DEPORRE).

PECCATO CHE QUANDO GLI AMERICANI FURONO CACCIATI E I COMUNISTI PRESERO IL POTERE,I MONACI BUDDHISTI CONTINUARONO A DARSI FUOCO PER PROTESTA PER LE VESSAZIONI DEL GOVERNO,MA IN OCCIDENTE NON GLIENE FREGAVA PIU' NIENTE A NESSUNO.

Io non sto parlando di cattolicesimo,nè sto prendendo le difese degli Stati Uniti.
Sto dicendo che uno dei principali difetti dell'occidente consiste in una autocritica a senso unico che ingigantisce i propri errori e non vede quelli degli altri.

Può darsi che appunto sia colpa del cattolicesimo appunto?
Probabilmente sì,noi occidentali VEDIAMO LA PAGLIUZZA NEL NOSTRO OCCHIO E NON VEDIAMO LA TRAVE CHE C'E' IN QUELLO ALTRUI.
In questo senso tu sei più cattolico di quanto credi... :lol:
(E dopo questa chi lo sente Animus...)

Salar hai visto bene,
il cattolicesimo è forte in itaGlia, ma non ne è la causa dei Mali:
Gli u.s.a. et.abusa.  hanno un compito unico: SOTTOMETTERE IL PIANETA a loro uso e consumo
Smettiamo di raccontarcela
L'Ukraina ha ricco sottosuolo e passaggi strategici per gasdotti sul Mar Nero...bene...fomentiamo i nazionalismi ..GUERRA CIVILE poi diamo la colpa alla Russia, muoiono centinaia di civili al giorno (l'importante è non farlo sapere) ma ...
Libia,Iraq,Afghanistan ecc troppe nazioni che sono già state violentate in questo modo da quei maledetti americani...
quanto dobbiamo ancora andare avanti come itaGlia di renzinio al soldo del baraccone obama?
Io provo vergogna ad essere nato in italia...

ALe

 
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Offline zagaro

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effettivmente sono etneo, e devoto della Madonna della Catena, un culto nato a Palermo nella chiesetta ove si conservavano la sera le catene del porto, ma di questa flotta palermita mai sentito dire
potresti darmi quache ragguagiio?
pui parlare anche con termini tecnici sono diplomato in navigazioe e laureato in storia (anche se )

x cavalier serpente aspetto ancora notizie

Offline Cavalier Serpente

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Pardon....mi era sfuggito il proseguire della discussione.
Il "monarca" a cui alludevo, e come aveva già specificato l'utente Massimo, era Enrico VI che per la sua campagna antinormanna si alleò anche con i genovesi ed i pisani contro il Regno di Sicilia. Come ben sai Genova e Pisa non erano noti per la forza dell'esercito di terra ma per altro, ma fino ad allora singolarmente, in mare, avevano preso soltanto batoste dal Regno di Sicilia.
Alla fine però le flotte delle due Repubbliche Marinare non furono strettamente necessarie, poichè Enrico VI riusci a bruciare la massima parte della flotta siciliana (o palermitana, questo è non chiaro...si va per desunzioni) mentre si trovava alla fonda in porto.
Il periodo in questione fu densissimo di avvenimenti, come sai, quindi ho sintezzitato tutto (sia per brevità, sia per difetto di memoria). Anche perchè frutto di una ricerca  fatta in epoca scolastica su fatti poco documentati di quei tempi. La ricerca fu fatta presso la Biblioteca Nazionale di Palermo.
Credo (mi pare e non son certo) che la casa editrice palermitana Sellerio tempo fa pubblicò qualcosa in merito
Tu, essendo laureato in Storia, non avrai difficoltà ad inquadrare il tempo ed il contesto storico a cui faccio riferimento.


Ps.
Non ti riconosci in cosa?....non collego...

Mi chiedete se ho mai pensato al matrimonio? Mai!!
E che so' diventato matto?
E che faccio, mi metto un'estranea* dentro casa? (cit. Alberto Sordi)
*Nota personale: "NEMICA" è più consono ed adatto. "Estranea", per uno degli strani casi del destino potrebbe anche essere una brava persona.

Offline zagaro

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Pardon....mi era sfuggito il proseguire della discussione.
Il "monarca" a cui alludevo, e come aveva già specificato l'utente Massimo, era Enrico VI che per la sua campagna antinormanna si alleò anche con i genovesi ed i pisani contro il Regno di Sicilia. Come ben sai Genova e Pisa non erano noti per la forza dell'esercito di terra ma per altro, ma fino ad allora singolarmente, in mare, avevano preso soltanto batoste dal Regno di Sicilia.
Alla fine però le flotte delle due Repubbliche Marinare non furono strettamente necessarie, poichè Enrico VI riusci a bruciare la massima parte della flotta siciliana (o palermitana, questo è non chiaro...si va per desunzioni) mentre si trovava alla fonda in porto.
Il periodo in questione fu densissimo di avvenimenti, come sai, quindi ho sintezzitato tutto (sia per brevità, sia per difetto di memoria). Anche perchè frutto di una ricerca  fatta in epoca scolastica su fatti poco documentati di quei tempi. La ricerca fu fatta presso la Biblioteca Nazionale di Palermo.
Credo (mi pare e non son certo) che la casa editrice palermitana Sellerio tempo fa pubblicò qualcosa in merito
Tu, essendo laureato in Storia, non avrai difficoltà ad inquadrare il tempo ed il contesto storico a cui faccio riferimento.


Ps.
Non ti riconosci in cosa?....non collego...
il regno normanno di sicilia era un regno cosmopolita, lo stesso monarca era o un francese con il nonno scandinavo o un tedesco di baviera, e trovavi gente da tutte le parti del mediterraneo impiegata ovunque a corte, tipo gli ammiragli greco-bizantini che ne comandavano la flotta
tantevvero che la battaglia di cui pari si svolse nel golfo di napoli mentre poco potè fare questa flotta normanno-apuliense durante il sacco di messina operato da Riccardo Cuor di Leone

http://it.wikipedia.org/wiki/Margarito_di_Brindisi



poi leggi di questo signore

MARQUARDO di Annweiler

come divenne il deux machina del regno di sicilia tanto da divenire reggente dell'allora re minorenne FedericoII