Autore Topic: Le "risorse" svedesi  (Letto 7476 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.


Online Massimo

  • WikiQM
  • Storico
  • ***
  • Post: 7897
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #1 il: Maggio 16, 2025, 10:11:52 am »
Domanda a Frank: secondo te, perchè non vanno a Gaza a combattere se hanno così tanto voglia di menare le mani? Boh!

Offline Vicus

  • Moderatore Globale
  • Pietra miliare della QM
  • ******
  • Post: 23311
  • Sesso: Maschio
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #2 il: Maggio 16, 2025, 10:45:08 am »
https://www.instagram.com/p/DJdSkIYouYa/
Da tempo la civilissima e femministissima Svezia è fuori controllo. Possiamo suonare Tramonto Occidentale di Battiato
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline Frank

  • WikiQM
  • Pietra miliare della QM
  • ***
  • Post: 10442
  • Sesso: Maschio
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #3 il: Maggio 16, 2025, 10:59:26 am »
Domanda a Frank: secondo te, perchè non vanno a Gaza a combattere se hanno così tanto voglia di menare le mani? Boh!

Perché un conto è menare le mani in un paese dell'Europa dell'Ovest, dove sai che nessuno ti sparerà in faccia, e un conto è recarsi a Gaza dove quasi sicuramente ci lasceresti la pelle o come minimo resteresti mutilato.
Certo, va detto che se certe robe andassero a farle negli USA* - magari in Texas... - molti di questi deficienti finirebbero sottoterra; ma per loro fortuna l'Europa dell'Ovest non è l'America del Nord.


*


https://ilsaltodirodi.com/2020/06/10/polizia-america-floyd-razzismo/
Citazione
Ogni anno negli Stati Uniti, circa 100.000 persone vengono curate nei reparti di emergenza degli ospedali per lesioni non fatali inflitte da agenti delle forze dell’ordine, ed è facile immaginare che un certo numero di vittime non si si rivolga agli ospedali o menta sulle cause delle ferite. Sul numero di persone uccise dalla polizia, i dati sono confusi e ampiamente sottostimati negli anni passati (rendendo difficili serie storiche attendibili); il sito non governativo Mapping Police Violence dichiara 1.098 uccisioni da parte della polizia nel 2019. Questo numero è in linea con gli anni precedenti, sempre abbondantemente sopra i 1.000. I curatori del sito, in una nota metodologica, denunciano l’opacità dei dati ufficiali e il ritardo nel loro rilascio e stimano (spiegando il perché) che il loro database catturi il 92% circa della realtà (ovvero: i loro dati sono probabilmente  sottostimati, non viceversa).

Ci sono alcuni dati eclatanti proposti dal sito:


Gli afroamericani sono uccisi tre volte più dei bianchi, e ciò avviene anche in assenza di armi. Fin qui, insomma, troviamo conferma del fatto che l’America è violenta, e che nascere neri non è il massimo. Troviamo altre conferme alla prima ipotesi (i poliziotti americani  sparano molto) anche in questa pagina Wikipedia piuttosto esplicativa (qualche volta la vecchia Wiky è utile!) in cui vediamo che il tasso di uccisioni (non solo di neri) dei poliziotti americani pone gli Stati Uniti nella parte alta della triste classifica in compagnia di Congo e Iraq, per capirsi; poco sotto Uruguay e Afghanistan e poco sopra Honduras e Iran.

La tabella è molto più lunga e l’abbiamo tagliata col primo paese europeo in lista; per dire: l’Europa ha norme di ordine pubblico molto diverse da quelle americane (e di altre parti del mondo assai violente) e alcune pratiche dei cop da noi sono, semplicemente, vietate.

Scrive il Washington Post:

in altri paesi, compresi molti in Europa, le pratiche di polizia che causano indignazione negli Stati Uniti sono o completamente vietate o regolate in modo molto più rigoroso. Paul Hirschfield, professore associato di sociologia alla Rutgers University, ha affermato che si possono tracciare parallelismi più appropriati tra gli Stati Uniti e l’America Latina.

Se vogliamo capire i perché di questo triste primato nella maggiore potenza mondiale, patria dei diritti civili e della democrazia liberale (mah…) e capire meglio il prossimo blockbuster poliziesco hollywoodiano, dobbiamo imparare a fare qualche analisi, o almeno a proporre ipotesi e cercare di verificarle. Perché, per essere chiari, questa polizia è violenta con Trump come lo era con Obama, e sono violenti i poliziotti bianchi come anche quelli neri, come avemmo modo di documentare su questo blog qualche anno fa in occasione di un’altra vittima e di un’altra ondata di proteste. Anzi, partiamo proprio da alcune di quelle conclusioni per iniziare una breve lista di ipotesi esplicative:

Ingiustizia interetnica e bias poliziesco: scrivevano allora (i dati sono invecchiati ma dubitiamo siano molto diversi): “Nel 2014 ci sono stati oltre 6.000 assassinati neri, più della somma di bianchi e ispanici; nel 90% dei casi l’assassino è stato un altro nero. Nel 2009 i neri sono stati accusati del 62% dei furti, del 57% degli omicidi e del 45% delle rapine nelle 75 contee più grandi del Paese, che include solo il 15% di popolazione nera; nella sola New York i neri sono autori del 75% delle sparatorie, 70 per cento dei furti e 66% di tutti i crimini violenti pur essendo il 23% della popolazione”. Quindi: a causa di una discriminazione oggettiva che rende più comune ai neri una vita irregolare, ai margini o addirittura criminale, la polizia (poliziotti neri inclusi) tendono a diffidare di più, e a sparare con più facilità, di fronte a persone di colore. Ciò spiega solo perché ci sia un pregiudizio sistematico, non perché si soffochino i neri (come è accaduto a Floyd) o si spari immotivatamente.
Troppe armi! Negli stati Uniti ci sono 120,5 pistole ogni 100 abitanti (fonte); i poliziotti lo sanno e hanno paura. Come racconta Seth W. Stoughton, ex poliziotto e ora professore di giurisprudenza, nelle accademie di polizia si inculca ossessivamente la “prima regola”: tornare a casa a fine turno. Ma i poliziotti vivono il mondo come ostile, e ogni incontro, ogni individuo è una potenziale minaccia. Scrive drammaticamente Stoughton che alle reclute “Vengono mostrati filmati dolorosamente vividi e strazianti di agenti che vengono picchiati, disarmati o uccisi dopo un momento di disattenzione o esitazione. Si dice loro che il principale colpevole non è il criminale nel video, ma la mancanza di vigilanza dell’agente. E mentre ascoltano le ultime, disperate chiamate radio del poliziotto caduto per chiedere aiuto, ognuno nella stanza pensa esattamente la stessa cosa: ‘Non lascerò mai che accada a me’. Questo è il punto centrale della loro formazione”.
È il neoliberismo, bellezza! Il prof. Hirshfield, sociologo che si occupa specificatamente di questi temi, descrive in numerosi testi come i poliziotti, male armati ma ferocemente addestrati, siano lasciati a rispondere ai buchi del welfare statunitense (QUI un saggio accademico a pagamento; QUI un testo ampio più divulgativo); un’idea non priva di fondamenti, se pensiamo alle differenze fra stato sociale europeo e nordamericano. Inoltre le forze di polizie americane sono locali, con oltre 15.000 dipartimenti di polizia municipali e di contea che si devono destreggiare coi bilanci locali (ciò riguarda anche la formazione del personale, ovviamente) e con risultati difformi.
Il razzismo, ovviamente. Qui si tratta di una specificazione; alla luce dei punti precedenti, nello specifico si ammazzano più neri per ragioni di razzismo. Questa ipotesi, che indubbiamente è parte del problema, non convince però del tutto. Sempre Hirshfield spiega: “il razzismo da solo non può spiegare perché gli americani bianchi non latini abbiano 26 volte più probabilità di morire a causa degli spari della polizia rispetto ai tedeschi. E il razzismo da solo non spiega perché stati come il Montana, la Virginia Occidentale e il Wyoming – dove sia gli autori che le vittime di scontri mortali sono quasi sempre bianchi – mostrano tassi relativamente elevati di letalità da parte della polizia.” Quindi sì, probabilmente c’è anche il razzismo, poco o tanto, a volte più e a volte meno, ma non è semplicisticamente qui che vanno cercate le cause del fenomeno.
Standard differenti: siamo così saturi di film polizieschi americani che già lo sappiamo: in Europa prima si avvisa verbalmente, poi (se possibile) si esplodono colpi in aria poi si cerca di colpire parti non vitali della persona; il contrario negli USA dove per esempio sparare per ferire (e rendere inoffensivi) è generalmente vietato! La polizia ha il diritto di sparare senza essere incriminata; si chiama “immunità qualificata” ed è garantita dalla Corte Suprema. Nata per scopi comprensibili (proteggere i poliziotti da miriadi di accuse marginali e strumentali) è andata stravolgendosi anche grazie a cavilli che qui non stiamo a spiegare, diventando, nei fatti, una licenza di uccidere impunemente (lontani anni luce dai limiti strettissimi posti in Italia all’uso delle armi da parte dei poliziotti, come potete leggere QUI).
Come vedete da questa sintetica carrellata, il problema è – come sempre – più complesso. Floyd è stato vittima sia del razzismo, sia delle disuguaglianze neoliberiste, sia di una polizia volutamente violenta, sia di una generale cultura delle armi… Anche se oggi è più che giusto manifestare contro il razzismo, cercare di superare questa ignobile discriminazione, rivendicare l’eguaglianza come persone di bianchi e neri, pure sarebbe semplicistico ridurre la morte di Floyd a un gesto unicamente razzista. Non lo è. Il problema più grande, di cui il razzismo è espressione, è la disuguaglianza, in un Paese di origini puritane (sul ruolo della religione nella politica e nella cultura violenta americana raccomando un recente articolo di Maurizio Crippa), nato nella frontiera e cresciuto nel mito dell’individuo. Il problema è la cultura della forza (la forza dell’uomo che si fa da sé, la forza dell’America come potenza, la forza del bianco, la forza del dollaro…) e nel diritto di usarlo, in casa contro i malavitosi, fuori casa per difendere i propri privilegi… Insomma: Floyd è morto anche perché nero, ma soprattutto perché era un povero diavolo americano, nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Guardiamo quindi con occhio positivo alla nostra vecchia Europa e ai suoi valori di civiltà. Sotto questo profilo gli Stati Uniti non hanno proprio nulla da insegnarci.



Offline Frank

  • WikiQM
  • Pietra miliare della QM
  • ***
  • Post: 10442
  • Sesso: Maschio
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #4 il: Maggio 16, 2025, 11:12:37 am »
Da tempo la civilissima e femministissima Svezia è fuori controllo. Possiamo suonare Tramonto Occidentale di Battiato

Più di 15 anni fa lessi un articolo riguardante proprio la Svezia e in particolar modo Stoccolma, in cui si evidenziava come i musulmani già "dirigessero l'orchestra" e parimenti come le femministe svedesi, "tostissime" contro i loro connazionali, si trasformassero in autentiche mammolette di fronte ai musulmani.


Per quanto mi riguarda, consideravo e considero quello svedese (ma non solo...) un popolo molto più smidollato di quello italiano.
Un popolo (e un governo) sicuramente più tosto è quello polacco.
https://www.linformale.eu/il-divieto-polacco-di-accogliere-i-migranti-musulmani-di-daniel-pipes/


Offline Vicus

  • Moderatore Globale
  • Pietra miliare della QM
  • ******
  • Post: 23311
  • Sesso: Maschio
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #5 il: Maggio 16, 2025, 11:42:05 am »
Più di 15 anni fa lessi un articolo riguardante proprio la Svezia e in particolar modo Stoccolma, in cui si evidenziava come i musulmani già "dirigessero l'orchestra" e parimenti come le femministe svedesi, "tostissime" contro i loro connazionali, si trasformassero in autentiche mammolette di fronte ai musulmani.
Ma questo fa parte del programma, con femministe agguerrite che visitano moschee col velo e aria sottomessa (piuttosto sincera e spontanea)
Citazione
Per quanto mi riguarda, consideravo e considero quello svedese (ma non solo...) un popolo molto più smidollato di quello italiano.
Garantito
Citazione
Un popolo (e un governo) sicuramente più tosto è quello polacco.
https://www.linformale.eu/il-divieto-polacco-di-accogliere-i-migranti-musulmani-di-daniel-pipes/
I polacchi resteranno, gli svedesi sono già estinti come Gustavo Adolfo ed Erik il Vichingo (norvegese ma cambia poco)
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Online Massimo

  • WikiQM
  • Storico
  • ***
  • Post: 7897
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #6 il: Maggio 16, 2025, 11:55:36 am »
I polacchi avevano la cavalleria più tosta del mondo, gli Ussari Alati che salvarono Vienna dai turchi anche se adesso austriaci e tedeschi lo hanno dimenticato.

Offline Frank

  • WikiQM
  • Pietra miliare della QM
  • ***
  • Post: 10442
  • Sesso: Maschio
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #7 il: Maggio 31, 2025, 14:51:02 pm »
In questo caso si tratta di risorse italiane, che nei fatti sono uguali a quelle svedesi o di altri paesi dell'Europa dell'ovest.

https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/lite-a-catania-posteggiatore-abusivo-uccide-un-30enne-dipendente-di-una-nota-pasticceria-arrestato-l-omicida/ar-AA1FN6t8?ocid=msedgdhp&pc=EDGEESS&cvid=b498682e513c477ba53c742825efc589&ei=13



Citazione
Gazzetta del Sud
Lite a Catania, posteggiatore abusivo uccide un 30enne dipendente di una nota pasticceria. Arrestato l'omicida
Storia di web@gazzettadelsud.it (Redazione) • 2 ora/e

Un posteggiatore abusivo di 37 anni, al culmine di una lite, ha ferito mortalmente a coltellate il dipendente di una delle più note pasticcerie di Catania, «Quaranta», colpendolo con coltellate a braccia, tronco e addome. Santo Salvatore Giambattista Re, 30 anni, residente a Mascalucia, sposato, padre di una bambina di 4 mesi, è morto dopo il suo trasferimento nell’ospedale Cannizzaro.

L'aggressione è avvenuta sul lungomare Ognina, nella strada davanti alla pasticceria. Il posteggiatore, originario dello Zimbabwe, ha tentato di fuggire, ma è stato bloccato da agenti delle Volanti della Questura e arrestato in flagranza di reato per omicidio aggravato. La lite non sarebbe collegata all’attività illegale del 37enne, ma a motivi ancora da chiarire.

Secondo quanto si è appreso il posteggiatore abusivo sembra fosse in qualche modo «tollerato» nella zona, una delle più affollate e trafficate del lungomare di Catania per la presenza anche del bar pasticceria Quaranta, oltre a diversi ristoranti e punti vendita di prodotti ittici. Per questo la strada ha molte telecamere di sicurezza, quelle delle attività commerciali, che investigatori della squadra mobile della Questura stanno visionando per verificare se esistano filmati dell’omicidio, anche per cercare di chiarirne con certezza dinamica e, in qualche modo, ricostruire anche il movente.

Il posteggiatore abusivo arrestato dalla polizia per l'omicidio non ha il permesso di soggiorno e in passato è stato sanzionato per l’attività illecita che esercitava ed è stato più volte arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale dalla polizia. Nel luglio del 2019, mentre faceva il posteggiatore abusivo in piazza Mancini Battaglia, nella stessa zona del lungomare Ognina dove è avvenuto l’omicidio, ha aggredito due vigili che stavano per sanzionarlo, colpendoli con pugni e calci, prima di essere bloccato da carabinieri e arrestato per lesioni volontarie e resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Uno dei due agenti, colpito al volto, fu portato al pronto soccorso per delle medicazioni. Per questo reato è stato in carcere.

Sull'omicidio il pool coordinato dal procuratore aggiunto Fabio Scavone ha aperto un’inchiesta indagando il 37enne per omicidio volontario aggravato, la procura disporrà l’autopsia.

E pensare che la medicina per questi soggetti che ammorbano l'Italia e numerosi paesi dell'Europa dell'ovest, esisterebbe...
Con questi tizi il c.d. stato di diritto non serve a un beneamato cazzo.

Offline Vicus

  • Moderatore Globale
  • Pietra miliare della QM
  • ******
  • Post: 23311
  • Sesso: Maschio
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #8 il: Maggio 31, 2025, 22:26:16 pm »
Stato di diritto? Lo tengono fermo un paio di giorni e poi è di nuovo libero di delinquere
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline Frank

  • WikiQM
  • Pietra miliare della QM
  • ***
  • Post: 10442
  • Sesso: Maschio
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #9 il: Giugno 05, 2025, 19:34:26 pm »
Ennesima risorsa che io saprei benissimo come domare.

https://www.instagram.com/p/DKWCA_LIJDG/

Il solito negro di M., dotato di un QI inferiore a quello di un orango e proveniente da luoghi culturalmente inferiori.


------------------

PS: Anni fa, prima del covid, in un parcheggio non a pagamento dove ero solito parcheggiare l'auto (in provincia di Perugia), mi capitò di trovare un negro che si era messo a fare "il parcheggiatore".
Tra l'altro un tipo somigliante al disabile mentale del video.
Bene, telefonai subito ala polizia, segnalando il fatto e concludendo con queste parole:
"Mandate una pattuglia oppure devo pensarci io?"
Poco dopo arrivò una pattuglia.

Offline Vicus

  • Moderatore Globale
  • Pietra miliare della QM
  • ******
  • Post: 23311
  • Sesso: Maschio
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #10 il: Giugno 05, 2025, 21:24:43 pm »
Ma il "negro della pattuglia" non è scappato? L'hai più rivisto in seguito? Di solito non fanno nulla, li vedi sempre lì, al massimo li portano in caserma e il giorno dopo tornano.
Quel demente crede che la civiltà sia come la giungla primigenia, dove se ha bisogno di qualcosa la coglie dall'aiuola stradale.
Chi non ha conosciuto il diritto occidentale (quello di una volta si capisce) non sa nulla di diritti umani, di DOVERI civici ecc. e pensa che il buonismo di sinistra sia una legittimazione alla rivoluzione. Come sta accadendo in vari paesi europei, messi regolarmente a ferro e fuoco ma non arrestano quasi nessuno, mentre noi europei (per ora soltanto all'estero) siamo oggetto di ogni sorta di sorveglianza e vessazione. Se qualcuno partecipa a una manifestazione (cosa sempre sconsigliata da amici poliziotti italiani e stranieri) rischia anche la vita, e non soltanto quella, mentre se "stranieri" con CITTADINANZA europea da TRE generazioni, sovvenzionati in ogni modo, danno fuoco alle città rischiano poco o nulla.
Un'africanA pò fare OTTO figli da SOLA  e avere tutto pagato (abitando in alloggi che di popolare hanno solo il nome, con giardino e parco giochi), compreso il corso di judo per la prole per pestarci meglio.
Lo scopo di tutto ciò è evidente, almeno a un uomo, perché le nostre donne a 30-40 anni escono ancora col padre o con la madre, che gli fanno anche i selfie, senza contare gli onnipresenti cani. Per cui dello sfascio presente dobbiamo ringraziare anche LORO

Qui sotto il nostro futuro (ma ormai in molte zone il nostro presente). Non è il Congo, sono le pendici di Montmar3, ma se vuoi uscirne indenne puoi essere costretto a menare:

https://www.youtube.com/shorts/ySHVA-XVvN0
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline Frank

  • WikiQM
  • Pietra miliare della QM
  • ***
  • Post: 10442
  • Sesso: Maschio
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #11 il: Giugno 06, 2025, 01:06:14 am »
No, non è scappato, è rimasto lì, dopo di che se ne è andato e non è più tornato in quel parcheggio.
In compenso mi risulta che si fosse messo a fare altrettanto in un altro parcheggio non molto distante da lì.
E' durato molto poco, ma i coglioni ha dovuto romperli lo stesso.


Citazione
Un'africanA pò fare OTTO figli da SOLA  e avere tutto pagato (abitando in alloggi che di popolare hanno solo il nome, con giardino e parco giochi), compreso il corso di judo per la prole per pestarci meglio.

Mi risulta che questo accade in Francia da parecchi anni.

Offline Vicus

  • Moderatore Globale
  • Pietra miliare della QM
  • ******
  • Post: 23311
  • Sesso: Maschio
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #12 il: Giugno 06, 2025, 02:03:48 am »
Mi risulta che questo accade in Francia da parecchi anni.
Appunto. Ma anche nella civilissima Svezia, Olanda, perfino Svizzera ci sono seri problemi. Senza contare la Germania coi turchi
« Ultima modifica: Giugno 18, 2025, 16:01:37 pm da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.


Offline Vicus

  • Moderatore Globale
  • Pietra miliare della QM
  • ******
  • Post: 23311
  • Sesso: Maschio
Re:Le "risorse" svedesi
« Risposta #14 il: Giugno 07, 2025, 10:00:13 am »
Quote rosa anche per le borseggiatrici
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.