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Fonte Articolo: http://www.uominibeta.org/articoli/scuola-castrare-i-bambini-fin-dalla-nascita/

Scuola spagnola IES San Diego de Alcalá a Puerto del Rosario, Fuerteventura, nelle Isole Canarie. Lezione di lingua e letteratura. Alunni di 15-16 anni. Sottostante alcune delle frasi tratte dalle trascrizioni (3) molto lunghe depositate in allegato assieme alla denuncia presentata dal “giudice” Francisco Serrano.
Le registrazioni si possono ascoltare qui:

Mi limito a trascrivere in sintesi alcuni dei concetti, quelli che hanno a che fare con il femminismo e la questione maschile (cerco di essere fedele anche nel linguaggio scurrile)

P- Ciò che hanno fatto gli uomini storicamente è dirigerci, controllarci, perfino il nostro pensiero

P- Non si può essere democratico e religioso. Religione e democrazia sono incompatibili

P- Deve essere fantastico (per un ragazzo) sapere che posso scopare tutti i giorni quando voglio, anche se la metto incinta, che il peggio lo subisce lei.

Alunno - Di quale sistema crede che ci sia bisogno (a proposito del sistema sociale migliore)?
P- La matria
Alunno – In cosa consiste?
P- Nel potere delle donne (…) I valori delle donne non sono la guerra, né la distruzione, né l'antiecologismo (…) un mondo ecologico, un mondo non violento, un mondo non imperiale, un mondo in contatto con la natura. Questi sono valori molto femminili.(...)
P- Come la impiantiamo (la matria)? Castrazione selettiva (…) La salvezza del pianeta giustifica di castrare il 25% della popolazione? (…) (proteste degli alunni) Ma se a voi vi tagliano il pisello e non vi succede niente! (…) Bisogna castrare in quanto si nasce (...)
Alunno – Ma così la popolazione scompare
P- Ho detto selettiva (…) Se tagli loro le palle in quanto nascono, non soltanto non potranno avere dei figli, non svilupperanno una serie di ormoni, quelli che sviluppano la loro forza fisica.(...)
P- L'identità degli uomini è il loro cazzo. A me mozzano il cazzo e preferisco che mi taglino il collo, dicono molti uomini. (…) Preferiscono morire piuttosto che farsi mozzare il cazzo. (...)
P- In matria, gli uomini che non avranno le palle saranno felici perché non le avranno conosciute. (…) Metteremo in atto l'eugenetica (...)
P- Ma voi sapete che noi siamo state castrate da loro (gli uomini) per milioni di secoli, soprattutto nella mente (…) gli orgasmi femminili sono comparsi dagli anni '60 e fino allora noi donne non abbiamo potuto avere orgasmi (…) Noi donne siamo state castrate storicamente dal momento della nascita fino al momento della morte. (…) Perché voi (gli alunni maschi) non ci lasciavate nemmeno pensare che noi avessimo diritto al desiderio e al piacere. Dunque smettete di lamentarvi (sulla castrazione maschile)
Alunno – Ma allora, Lei cosa vuole vendetta o libertà?


Permettetemi alcune riflessioni

1- La forma mentis dell'insegnante spagnola (anche se estrema) è la stessa identica forma mentis della maggior parte delle donne (e del corpo docente) in Italia e in tutto l'Occidente. Mio figlio, scuola superiore, mi racconta gli argomenti trattati (femminicidio, gap salariale, patriarcato,...) dall'insegnante (donna) d'italiano e il modo partigiano femminista nel quale vengono affrontati. Scuola elementare, due insegnanti (donne), insegnante prevalente e insegnante di sostegno, presenti entrambe in aula. Raccontatomi dall'insegnante che ascoltava, durante la lezione a proposito degli uomini di Neanderthal: “Gli uomini di Neanderthal erano maschilisti, costringevano le donne a rimanere nelle caverne con i piccoli, mentre loro andavano a caccia”. A proposito della bufala dell'incendio doloso della fabbrica a New York l'8 marzo con oltre un centinaio di vittime donne: «Nel 2013, le mie figlie di 10 e 14 anni, mi hanno raccontato la stessa bufala alla ricorrenza dell’8 marzo, insegnata a scuola dalle loro maestre. Entrambe!» (La grande menzogna del femminismo, pag. 195)

2- Qual è questa forma mentis? Dogma principale: La donna è la vittima della storia, l'uomo il suo oppressore. Più in specifico, alcuni punti tratti solo dalla trascrizione soprastante: a) La donna è stata schiavizzata anche nel pensiero (eterno femminino, tesi del libro di Simone de Beauvoir, Il secondo sesso); b) La religione è nemico della donna (“teologia femminista” è un ossimoro, tutte le femministe storiche hanno appellato alla distruzione delle religioni, assieme naturalmente alla famiglia, il matrimonio, l'eterosessualità, ecc.); c) Esiste in ogni femminista un'indicibile invidia della natura maschile (mancanza di mestruazioni, maggiore forza fisica,...), motivo del loro odio inconscio (nel caso della trascrizione la libera sessualità maschile rispetto alla sessualità femminile che non è libera); d) L'esistenza storica o la sua possibilità futura di un sistema sociale chiamato matriarcato; e) La superiorità delle donne nella gestione del potere; f) La superiorità morale delle donne (pacifiche, ecologiche, cooperative,...); g) La pericolosità della mascolinità (tossica) che deve essere limitata (se necessario con la castrazione); h) La donna “salverà” il pianeta (il termine “salvare” riferito alla donna è adoperato in numerose citazioni femministe); i) Gli uomini non possono parlare su come sono fate le donne ma le femministe spiegano di continuo come sono fatti gli uomini (“l'identità degli uomini è il loro cazzo”); k) La sessualità femminile è stata castrata per “milioni di secoli”.

3 – Questa forma mentis è assolutamente parziale, dunque infondata e storicamente falsa. Ogni punto può essere facilmente confutato. Gli insegnanti, anche in Italia, non stanno trasmettendo conoscenza ma ideologia. Confutiamo ad esempio l'ultimo punto con qualche accenno storico:
Tesi Femminista: Fino agli anni '60 le donne non hanno mai potuto avere orgasmi; non hanno mai avuto diritto al desiderio né al piacere.
Confutazione:
A proposito di “castrazione”, quella maschile (fisica e reale) che sveglia il desiderio femminile: “Si narra che sia stata la regina assira Semiramide a usare per prima gli eunuchi per proprio godimento, dopodiché li uccideva. Un’abitudine comune tra le donne romane durante l’Impero, il godimento ovviamente, ma senza cavare gli occhi, come facevano le donne sciite. I castrati svegliavano le passioni delle dame anche in Europa durante l’età moderna.” (La grande menzogna del femminismo, pag. 220, citazioni pagg. 330-331)
A proposito in specifico dell'orgasmo femminile: A Roma, in Ars Amatoria II, Ovidio parla dell'orgasmo femminile e incoraggia a raggiungerlo in contemporanea a quello maschile per il pieno piacere. Il mondo cattolico, in Italia, la “Piccola Bibbia dei giovani sposi” del 1885 incoraggia la ricerca dell'orgasmo simultaneo. Nel cinema il noto film non pornografico “Estasi” del 1933 (30 anni prima degli anni '60), protagonista Hedy Lamarr, riproduce unn orgasmo femminile.
A proposito della libertà sessuale femminile (l'argomento è trattato ampiamente nel II volume “La grande menzogna del femminismo”): Tra le società dichiaratamente monogamiche quasi il 10% permette di fatto relazioni sessuali extraconiugali relativamente libere; circa il 40% delle società umane evidentemente monogamiche consente il sesso extraconiugale in condizioni particolari (in certe occasioni festive) o con appositi individui (come i fratelli del marito) e solo il 50% proibisce decisamente il coito extraconiugale. In alcune società il sesso non era peccaminoso (Tahiti), in altre le leggi concedevano una libertà sessuale maggiore alle donne (Maori). Tra i tuareg, prima del matrimonio, la donna poteva avere numerosi amanti. Nelle classi popolari il sesso (anche femminile) è stato sempre molto libero, in Egitto, a Roma, nel Giappone, nel medioevo europeo,... In Polonia addirittura le donne dovevano arrivare al matrimonio sverginate, le vergini potevano essere ripudiate (come mai nessuno la aveva voluto?). In Europa fino al XX secolo i rapporti sessuali risultano molto liberi e numerose sono le fonti che così lo confermano. Due semplici esempi: nel XIX secolo in Francia oltre il 25% delle coppie vive in concubinato; in Italia nel 1988 la proporzione di nati fuori del matrimonio è del 5,7 per cento (31mila), a fine dell'Ottocento era pari a 75-85mila all’anno, un valore ben più che doppio (in pratica i rapporti sessuali erano molto più liberi a fine Ottocento rispetto all'epoca “femminista”).
Letteratura: «...talvolta i comportamenti libertini femminili colpiscono proprio la concezione storica che ci siamo creati grazie al femminismo. Il Libro de Buen Amor de Arcipreste de Hita, opera fondamentale della letteratura medievale spagnola, descrive comportamenti liberi (anche sessuali) dei diversi ceti sociali, in particolare delle donne. I componimenti lirico-narrativi medievali tipicamente castigliani denominati serranillas, che cantano l’incontro amoroso con una donna nella sierra, offrono un’ulteriore conferma della diffusione di questi comportamenti licenziosi. Sulla stessa linea, in maniera più soft, il duetto tra l’amante e l’amata nel libro Cantico dei Cantici della Bibbia, testo sensuale ed erotico» (La grande menzogna del femminismo, pag. 383). È semplicemente vergognoso che un'insegnante di letteratura spagnola non conosca la portata di queste opere medioevali ( Il Libro de Buen Amor de Arcipreste de Hita è un'opera fondamentale della letteratura spagnola) che parlano esplicitamente di sessualità libera femminile. Per l'Italia basta pensare al Decameron.

4 – Per ultimo, finirei la riflessione ponendo la stessa domanda che pone alla fine della trascrizione un alunno di 16 anni, l'unico che dimostra di avere un pò di sale in zucca

Ma le femministe cosa vogliono libertà o vendetta?

Santiago Gascó Altaba


Fonte Denuncia:
http://www.outono.net/elentir/2019/06/06/una-concejal-socialista-propone-la-castracion-de-recien-nacidos-ante-alumnos-adolescentes/

https://okdiario.com/espana/socialista-castraninos-inicia-caza-brujas-contra-alumno-que-grabo-adoctrinamiento-4221465
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Osservatorio sul Femminismo / Re:"Donne Vittoriose"
« Ultimo post da Frank il Oggi alle 18:08:41 »
Ci puoi scommettere. Come dicevo l'obiettivo non è il potere alle donne, ma la cancellazione dei sessi.

Sì, ma resta il fatto che la succitata propaganda femminil-femminista, qui e ora, erode il valore maschile e conferisce sempre più potere al femminile.
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Osservatorio sul Femminismo / Re:"Donne Vittoriose"
« Ultimo post da Frank il Oggi alle 18:03:47 »
Avviso che PayPal sta facendo una campagna per sostenere le squadre di calcio femminili: parte del ricavato degli acquisti andrà in "beneficenza" alle calciatrici!

Con me rischiano di morire di fame.


Ci fosse una riccona, che sia una, disposta ad investire i propri soldi nello sport femminile... (quindi non solo nel calcio).
Fanno veramente schifo.
Son peggio dei parassiti.
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Osservatorio sul Femminismo / Re:"Donne Vittoriose"
« Ultimo post da Frank il Oggi alle 18:00:42 »
Conosco ultras di varie squadre , e anche semplici tifosi che frequentano lo stadio più o meno assiduamente, mai metterebbero il calcio femminile sopra quello maschile , nemmeno per scherzo, e tutti quelli che seguono le squadre femminili lo fanno unicamente perchè rappresenta la loro città, ma non per la stronzata del calcio femminile che sarebbe "superiore" .

Non ho parlato di ultras, bensì di tanti ometti che al pari di una caterva di femminucce moderne, oggi, anno 2019, hanno improvvisamente scoperto il calcio femminile...
Tanti, tantissimi uomini son veramente stupidi e privi di logica.
Non sono veramente in grado di ragionare con la loro testa.
Definirli degli analfabeti funzionali è poco, anzi, è un complimento.
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Osservatorio sul Femminismo / Re:"Donne Vittoriose"
« Ultimo post da Jason il Oggi alle 15:44:40 »
Tra l'altro son pure convinto che in questi giorni le partite femminili siano più seguite dai maschi* piuttosto che dalle femmine.
Non è certamente un caso il fatto che i commenti più feroci verso chi osa contrastare la narrazione femminil-femminista, sulle femmine calciatrici (e non), son proprio quelli dei nostri simili.


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* Questo accade anche nelle arti marziali come nelle discipline da combattimento.
Gli uomini odierni (italiani e non) son veramente messi male.

Conosco ultras di varie squadre , e anche semplici tifosi che frequentano lo stadio più o meno assiduamente, mai metterebbero il calcio femminile sopra quello maschile , nemmeno per scherzo, e tutti quelli che seguono le squadre femminili lo fanno unicamente perchè rappresenta la loro città, ma non per la stronzata del calcio femminile che sarebbe "superiore" .
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Osservatorio sul Femminismo / Re:"Donne Vittoriose"
« Ultimo post da Vicus il Oggi alle 09:47:12 »
Avviso che PayPal sta facendo una campagna per sostenere le squadre di calcio femminili: parte del ricavato degli acquisti andrà in "beneficenza" alle calciatrici!
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Quando si tratta di banche del seme, i simboli maschili non si disprezzano:

Poiché le leggi locali  proibiscono di pagare per lo sperma, le banche del seme nel Regno Unito e in Australia stanno usando immagini e frasi associate alla mascolinità per attrarre donatori.

Un articolo sulla rivista Marketing Theory ha analizzato le strategie di marketing utilizzate dalle banche del seme nel Regno Unito e in Australia e ha scoperto che si basano su archetipi maschili per creare valore per una merce che non possono legalmente acquistare.

A livello globale, l’industria della donazione di sperma è valutata a oltre 3,5 miliardi di dollari; si prevede che una maggiore accettazione delle relazioni omosessuali e una maggiore domanda di trattamenti per la fertilità determineranno un’ulteriore crescita del settore nei prossimi anni.

Le banche di spermatozoi nel Regno Unito e in Australia sono svantaggiate poiché non sono in grado di pagare i donatori o non forniscono loro l’anonimato, sono soggette a limitazioni sul numero di donazioni che un maschio può fornire e l’importazione e l’esportazione di sperma sono altamente regolamentate.

Questi vincoli hanno contribuito alla carenza di sperma [no dico... quante donne si fanno inseminare artificialmente?] :shok: in entrambi i paesi, in particolare dopo che il Regno Unito ha posto fine all’anonimato dei donatori nel 2005. Per superare i vincoli normativi e aumentare il numero dei donatori, le banche del seme hanno iniziato a pubblicizzare la donazione come conferma della mascolinità del donatore.

Questa strategia si basava su due archetipi di mascolinità: il «soldato» al servizio del proprio paese e l'«eroe quotidiano» che salva una damigella in pericolo. I ricercatori hanno scoperto che le campagne che utilizzano l’archetipo dell’eroe quotidiano usano a volte immagini di uomini ipersessualizzate o romantiche per intensificare il loro fascino.

Esempi di questo si trovano nei manifesti elettorali che mostrano uomini atleticamente costruiti in costume da bagno o mutande, ma anche in video che ritraggono uomini che cucinano barbecue o distribuiscono rose alle donne.

«Questo ha aiutato l’industria nel Regno Unito e in Australia a risolvere in larga misura le carenze dei loro donatori», ha affermato il dott. Mimoun. «È molto interessante che le banche del seme siano in grado di procurare gratuitamente lo sperma purché lo vendano come un modo per affermare la mascolinità dei donatori, specialmente nel contesto odierno in cui la nozione di mascolinità è costantemente messa in discussione».

http://www.renovatio21.com/la-strategia-delle-banche-del-seme-per-attirare-i-donatori-maschi/
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Osservatorio sul Femminismo / Re:"Donne Vittoriose"
« Ultimo post da Vicus il Oggi alle 01:34:00 »
Tra l'altro son pure convinto che in questi giorni le partite femminili siano più seguite dai maschi* piuttosto che dalle femmine.
Ci puoi scommettere. Come dicevo l'obiettivo non è il potere alle donne, ma la cancellazione dei sessi.
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Osservatorio sul Femminismo / Re:"Donne Vittoriose"
« Ultimo post da Frank il Oggi alle 01:30:22 »
Tra l'altro son pure convinto che in questi giorni le partite femminili siano più seguite dai maschi* piuttosto che dalle femmine.
Non è certamente un caso il fatto che i commenti più feroci verso chi osa contrastare la narrazione femminil-femminista, sulle femmine calciatrici (e non), son proprio quelli dei nostri simili.


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* Questo accade anche nelle arti marziali come nelle discipline da combattimento.
Gli uomini odierni (italiani e non) son veramente messi male.
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L'aspetto più importante di questo articolo è che conferma che i diritti maschili non possono avanzare implorando un posticino nella società femminista-LGBT, in mezzo ad altri 30 generi (v. passaporti australiani) e con la semplice equiparazione contabile (che pure serve) delle ore di affido e dei "congedi di paternità".

LA PROSSIMA RIVOLUZIONE: IL GENOCIDIO DEI BIANCHI COME FINE

Chi ha guardato il video  eccezionalmente illuminante di  Emanuele Fusi


ha potuto constatare  che  l’odio omicida  per l’uomo bianco che è diventato non solo la parola d’ordine – ma il punto di   forza  “rivoluzionario”  unificante  di tutte le sinistre, progressisti e “minoranze discriminate”  di ogni genere, dai negri alle lesbiche e trans.

Avrà constatato come famosi e ricchi  giornalisti e attivisti/attiviste molto note affermano gelidamente la necessità di uccidere gli uomini bianchi ed eterosessuali (straight in inglese):  che si fanno teorici della nuova ideologia:  da  Susan Sontag a David Ignatieff  fino a John Bernstein che  raccomanda “uccidi un uomo bianco mentre vai al lavoro” a Michelle Golberg del New York Times: ( “Possiamo sostituirli” i bianchi) , a  Jessy  Daniels: le famiglie smettano di fare bambini bianchi e meticciarci coi colorati.

A questi  aspiranti  genocidi  ideologici   aggiungo l’attivista Sophie Lewis,  autrice di  “Full Surrogacy Now: Feminism Against Family”  –  la quale con  la gelida presunzione, e  l’impunità tipica delle figlie di papà (figlie dei miliardari di New York) , rivendica:  noi  progressisti abbiamo sbagliato a cercare di  nascondere che l’aborto  è un omicidio. No, dobbiamo difendere l’aborto come un omicidio necessario – necessario per liberare la donna “dal lavoro gestazionale” che i maschi le hanno imposto.

Un vecchio anticomunista  riconosce qui toni  e voci che ha già sentito: da Lenin

 “Impiccare (intendo appendere pubblicamente, in modo che la gente lo veda) almeno 100 kulak, ricchi bastardi e sanguisughe conosciute. Pubblicare i loro nomi.  Confiscare tutto il loro grano”.

È necessario – segretamente e urgentemente preparare il terrore”.

a Trotzki,

Per rendere sacro l’individuo dobbiamo distruggere l’ordine sociale che lo crocifigge. E questo problema può essere risolto solo con il sangue e il ferro.

dalle Guardie rosse  di Mao,  come da Gramsci e le Brigate Rosse. La necessità dello sterminio di categorie sociali intere  come necessità per “la liberazione dei lavoratori”,  per far sorgere l’Uomo Nuovo , e far emergere la nuova società ideale dove non ci sarà alcun lavoro subordinato, alcuna  minoranza discriminata, alcuna guerra, alcuna crudeltà  – una volta che NOI  avremo esercitato a fondo la crudeltà necessaria per la vostra  liberazione.

Qui, il vecchio anticomunista del tempo che fu   rivede sorgere con orrore, in questa forma apparentemente nuova,  il marxismo bolscevico.   Quello stesso  che per 70 anni  ha schiacciato interi popoli  in nome della classe operaia.  Adesso è il  Proteo che rinasce a nome delle minoranze discriminate, negri e LGBT, ma ovviamente con gli stessi scopi: lo sterminio  dei nuovi kulaki. E  che sta facendo sul serio  ce lo dicono questi privilegiati americani “di sinistra”:   questi “teorici”  della neo-rivoluzione  stanno rivendicando il diritto di uccidere. Di essere razzisti fino al genocidio della “razza che opprime” con la sua stessa esistenza, facendo fare alle donne “Il gestational work”,   imponendo “valori bianchi” eccetera.

Come la borghesia,  allora. Accusava Kautsky (subito per questo bollato come “il rinnegato Kautsky”): “La borghesia  appare nella Repubblica Sovietica come una specie umana speciale, le cui caratteristiche sono inestirpabili: come un negro rimane un negro, un mongolo e un mongolo, qualunque sia la sua apparizione e comunque possa vestirsi, così un borghese rimane un borghese , anche se diventa un mendicante o vive con il suo lavoro ….

Non sottovalutate il rischio  di una ripetizione. Il Partito Democratico americano di Bernie Sanders ha proclamato che non candiderà a nessuna carica politica nessun maschio e bianco: e  presto trovrerà imitatori qui.  Anzi,  sarà  escluso anche lo Straight, l’etero. “Maschio, bianco e etero” sono già nel  piano inclinato che sbocca nel GuLag e nei colpi di pistola alla nuca a migliaia nelle cantine della Lubianka – come ai bei tempi del NKVD.

Siete scettici? Pensate che la società  occidentale abbia gli anticorpi contro questa deriva marxi-genocida che   risorge?   Che squalificherà queste idee terrificanti, non foss’altro in nome dell’antirazzismo (dopotutto, ammazzare i bianchi in quanto bianchi è “discriminazione razziale”) e della democrazia, tolleranza, pluralismo, “accoglienza”, umanitarismo da ONG , di  “papa  Francesco”?

Disilludetevi. L’ottimo Fusi  ci  ha informato che:

Guglielmo Zucconi, il noto defunto  di Repubblica, poco prima di defungere, imbevuto della “cultura americana” in cui abitava,  ha esultato: “Sono contento di vedere l’assalto alla cittadella  bianca –  è giunta l’ora in cui l’uomo bianco sarà sconfitto  –  entro  dieci anni diverrà minoranza”. Ed Ezio Mauro a predicare che “l’uomo bianco è la regressione dalla nostra unità primitiva”.

Intellettuali organici e utili idioti

Sono due esempi di quella fauna che   abbiamo ben conosciuto  ai tempi delll’Urss e di Mao: gli “Intellettuali  organici”  o aspiranti ad esserlo (stipendi e  fama tv garantiti) che si riorganizzano, che hanno ritrovato una causa più esaltante  di  quelle cui erano pateticamente ridotti:  della difesa  di Mario Monti e Georges Soros , delle “ragioni” del capitalismo terminale  e delle  “regole UE”, alla Bersani e Zingaretti.  Il sangue, finalmente! Di nuovo!

Questi intellettuali organici sono in numero sempre maggiore: sperate forse che alzeranno la voce per condannare i primi omicidi di bianchi? (lo stanno forse facendo, i giudici? [v. caso Sciacquatori]) Poi leveranno per difendere voi etero  con famiglia dal colpo di pistola alla nuca  che sarà somministrato dalle Squadre di eliminazione Trans, protestando che questo è discriminazione? Non sognate. Anzi stileranno loro le liste di quelli da uccidere, segnalandoci al Partito. Anzi, già lo fanno.  Provate ad opporvi alle navi delle ONG progressiste che vi sbarcano i milioni di negri? Siete “razzisti, fascisti, sovranisti, omofobi, anti-euro”: il passato da eliminare perché arrida il Sol dell’Avvenire.  La caccia è già cominciata,  come sempre, dalle etichette criminalizzanti, satanizzanti . Possono contare sulle miriadi di “utili idioti”  che trovano del buono nel  Gay Pride  (e saranno le squadre dei trans a sparare i colpi alla nuca,a  venire ad   arrestarvi la notte…)

Per noi vecchi combattenti è  tutto un déjà vu: anche i preti come Zanotelli che  odiano la civiltà predicano la grande sostituzione – che dico? El Papa in persona sta dalla loro parte, dalla parte degli LGBT discriminati, dei Rom  oppressi dal Bianco occidentale con la sua stessa   civiltà dei confini  – da eliminare: bianco e  civiltà.

Guardatevi attorno, guardate in tv : sono già  affollate dai “professionisti della comunicazione e della  propaganda, ed anche organizzatori sociali” che già come allora “riplasmano la visione  del mondo, la sensibilità, i gusti e persino la logica delle masse”:  le masse hanno accettato il gay pride, l’eutanasia, il gender  come insegnamento nelle scuole,  adolescenti “gender fluid”,   lo schiavismo degli uteri affittati  dal ricco finocchio capo-partito di sinistra, la droga come “normale”  – lo hanno fatto loro, gli intellettuali organici ed attivisti, accogliendo le posizioni delle centrali progressiste americane.

Infatti,  “il gramscismo serve una causa più grande del comunismo: morto il leninismo [sovietico], le sue tecniche di espugnazione culturale si vedono oggi più che mai all’opera nelle centrali del relativismo e  delle lobby ed ONG (il nuovo partito) ancora e sempre impegnato ad alterare la percezione della realtà e il senso comune per riuscire ad imporre ideocrazie politiche che apparentemente nessuno sembra aver voluto, scelto e votato” (Marco Respinti).

Da questa citazione di Respinti (vecchio anticomunista)  potete dedurre da dove vengono  gender, trans, lotte delle “minoranze”  sessuali ed etniche  di ogni genere,   tutte queste idee “che nessuno sembra aver voluto  e votato” ed improvvisamente sono fra noi  e  si impongono “spontaneamente” da ogni tv, spettacolo, giornale, libri scolastici persino, agenzie “caritative”.  Il tragico è che – proveniente dalla sinistra americana, ossia  Padrona del Discorso –  è già innescata la fase ulteriore ella rivoluzione: le “minoranze oppresse”, le “discriminate”, le “lavoratrici gestazionali” progettano apertamente l’eliminazione dei bianchi. Non metaforica, ma concreta e reale. Quei muscolosi e tatuati e  fallici che sfilano in costumino rosa nei Gay Pride ridendo e scherzando, saranno, nel nuovo orrendo regime, la psicopolizia, l’apparato di delazione e gli esecutori. Il  Nemico di Classe come bersaglio dello sterminio è stato sostituito col Nemico di Gender e Razza, quindi  è ovvio che gli sterminatori siano in rosa, festeggino, invochino “porti aperti” e “Soros”.  Bisogna solo riconoscere, dietro la metamorfosi all’ultima moda, il Terrore  e Menzogna.

Noterò che in Usa sta cercando di nascere  qualcosa come un movimento “Straight Pride”, orgoglio etero.  Vediamo alcuni dei loro manifesti e slogan.


Il lato patetico e spaventoso è che  chiedono di farsi accettare con gli argomenti del nemico: siamo anche noi “una maggioranza oppressa”, bela John  Hugo, presidente di Super Hppy Fun America  (che sembra essere un sito di videogiochi). “Lotteremo per il diritto degli etero di esprimere orgoglio di sé senza paura di giudizio e odio. 


Verrà un giorno i cui i normali saranno inclusi come eguali tra tutti gli altri orientamenti”.

“Straight people are an oppressed majority. We will fight for the right of straights everywhere to express pride in themselves without fear of judgement and hate. The day will come when straights will finally be included as equals among all of the other orientations.” – John Hugo, President of Super Happy Fun America

Ci sono le Donne di Eve che chiedono di firmare una petizione  di grande momento: vogliono che nella sigla LGBQT  sia inclusa, per ultima, una S.  Anzi non vogliono: “chiedono”, umilmente, alla “comunità LGBQT” di  accettar di inserire la S  per Straight.

Implorano: “Non escludiamo le donne e gli uomini di questo mondo che procreano. Dopotutto, senza di noi non ci sarebbe alcun LGBQT . Stiamo chiedendo equità e   completa inclusione”.


Women Of Eve have joined together across the country in support of asking the LGBQT community to include the S for straight. Let’s not exclude the women and men of this world that procreate.  After all, without us there would be no LGBQT. We are asking for fairness and total inclusion.

Cioè: i normali implorano di essere accettati dagli anormali, bussano alle loro porte, perché assegnino loro un posticino tollerato. Non ricordano affatto ai LGBQT che sono loro  a infrangere i principi del “pluralismo”  e dei “diritti”,  che sono loro a “discriminare” ed essere razzisti veri, bollando il bianco in quanto bianco  il male in sé.  Sono i perdenti.


Anche questo tipo umano l’abbiamo conosciuto, quando il marxismo  si dichiarava  “proletario” e ammazzava i “contadini  ricchi” col  pretesto di “abolire la proprietà privata”.  Erano quelli che vedevano nei comunisti degli  umanitari,  anzi degli eredi di Cristo  che  – come sapete – “è stato il primo rivoluzionario”;   ti dicevano   che sì, bisogna riconoscere che i proletari sono oppressi davvero…senza naturalmente capire che  non si  trattava affatto di “lavoratori” né di “giustizia sociale” o “lotta di classe”.  Come oggi non li placherà includere “i rom, i trans, i queer, i negri cannibali”: lo  scopo non è nessuna inclusione – lo scopo è lo sterminio. Gestito da quella  che allora  si autonominò “avanguardia del proletariato” ,  dai “teorici”,  ed oggi   militante pro-LGBT e pro-nigeriani, progressista, liberal, sorosiana  bergogliana. Il vero ed unico scopo è, sotto qualunque pretesto, uccidere pezzi di umanità,    aspirazione insaziabile dei Padroni del Discorso.

Per riconoscere  questa natura proteiforme, cangiante,  del materialismo dialettico  sotto le attuali spoglie gender  e accoglientiste,  nonché nella loro difesa  del capitalismo globale anti-umano  – un apparente paradosso –   è essenziale rievocare le basi metafisiche del  marxismo, e più esattamente del suo rifiuto della verità, forma radicale dell’ateismo.  Magari, se interessa, in un prossimo articolo.
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