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Off Topic / Batterie umane come in Matrix: la distopia è realtà
« Ultimo post da Vicus il Oggi alle 05:37:32 »
Non è uno scherzo, questa notizia ricalca fedelmente la predizione del noto film. Anche se probabilmente gli uomini non diventeranno "batterie", è un chiaro segno di quanto l'essere umano sia sempre più considerato un'imperfetta, inutile imitazione della macchina:

Offerte di lavoro dopo il Gran Reset: minatore di criptovalute col calore del corpo

Maurizio Blondet 29 Ottobre 2020

Quando il Grand Reset ci avrà sostituiti completamente coi robot e avremo perso il lavoro, il salario, la pensione, potremo guadagnarci il nostro “reddito di cittadinanza” per sfamarci?

Ebbene: una startup olandese ha trovato, per gli esseri umani ormai superflui, una fonte di reddito: usare il calore del nostro corpo per “estrarre” moneta digitale
tipo Bitcoin


Ve la do con la speranza che la notizia sia d’intento satirico, e non una sinistra realtà, anche perché la startup con sede all’Aja si chiama Institute of Human Obsolescence (IoHO), è formato da “artisti” oltre che da tecnologi, e dal sito non si trae la certezza se il gruppo fondatore sia d’accordo oppure no con l’obsolescenza umana.

Fatto sta che l’istituto ( IoHO) ha inventato una tuta per il corpo che raccoglie il calore corporeo umano in eccesso per estrarre la cripto valuta; la tuta utilizza generatori termoelettrici per immagazzinare il calore corporeo e converte quel calore in elettricità utilizzabile.

I bitcoin e le altre cripto valute vengono prodotte attraverso “estrazione” (termine minerario: mining) che richiedono potenti apparecchiature di calcolo elettroniche non solo costose, ma enormi consumatrici di energia elettrica,e dunque fonti importanti di inquinamento (e di sprechi energetici) che fanno piangere Greta e arrabbiare la Van der Leyen che ci vuole verdi e sostenibili.


La tuta dell’Istituto Obsolescenza Umana invece capta il calore corporeo e lo converte in elettricità utilizzabile, che viene adoperata per “minare” criptovalute. Lo IoHO ha scelto di estrarre non bitcoin o ethereum, ma valute di nuova creazione perché hanno maggiore potenziale di crescita di valore. Traduco senza capire: “37 lavoratori hanno totalizzato 212 ore di lavoro , raccogliendo un totale di 127.210 milliwatt di elettricità e estraendo 16.954 monete. L’80 per cento dei guadagni è andato ai lavoratori, mentre il resto è andato all’istituto”.

Che non sia uno scherzo ma una sinistra realtà, lo conferma una notizia risalente al marzo scorso:

Microsoft brevetta il nuovo sistema di criptovaluta utilizzando i dati sull’attività corporea

Traduco i passi salienti:

“Microsoft ha brevettato un sistema di mining di criptovaluta che sfrutta le attività umane, comprese le onde cerebrali e il calore corporeo, durante l’esecuzione di attività online come l’utilizzo di motori di ricerca, chatbot e la lettura di annunci. “Un utente può risolvere inconsciamente il problema computazionalmente difficile”, si legge nel brevetto.

“Microsoft Technology Licensing, il ramo di licenza di Microsoft Corp., ha ottenuto un brevetto internazionale per un “sistema di criptovaluta che utilizza i dati sull’attività corporea”. Il brevetto è stato pubblicato dall’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) il 26 marzo. La domanda è stata depositata il 20 giugno dello scorso anno. “L’attività del corpo umano associata a un’attività fornita a un utente può essere utilizzata in un processo di mining di un sistema di criptovaluta”, si legge nel brevetto

[…] Diversi tipi di sensori possono essere utilizzati per “misurare o rilevare l’attività del corpo o scansionare il corpo umano”, spiega il brevetto. Includono “scanner o sensori di risonanza magnetica funzionale (fMRI), sensori di elettroencefalografia (EEG), sensori di spettroscopia nel vicino infrarosso (NIRS), cardiofrequenzimetri, sensori termici, sensori ottici, sensori di radiofrequenza (RF), sensori a ultrasuoni, fotocamere, o qualsiasi altro sensore o scanner ”che farà lo stesso lavoro.

“Il sistema può ricompensare in criptovaluta un proprietario o operatore “per la fornitura di servizi, come motori di ricerca, chatbot, applicazioni o siti Web, offrendo agli utenti l’accesso gratuito a contenuti a pagamento (ad esempio streaming video e audio o libri elettrici), o la condivisione informazioni o dati con gli utenti “.

(In italiano se n’è occupata Nicoletat Forcheri

Il marchio della bestia esiste ed è stato brevettato, da Microsoft)

Insomma il “lavoratore” che dona il suo calore, le sue radiofrequenze, le sue scelte sul web, o il suo DNA viene “pagato”: in cripto valuta. Con cui, beninteso, non potrà comprarsi spaghetti pollo e patatine, ma accesso gratuito a Netflx o porno web. Moneta elettronica per acquisti elettronici, pagamento virtuale per desideri digitali.

Ma cosa metterà sotto i denti, di cosa verrà nutrito l’uomo del Grand Reset perché possa continuare a produrre calore corporeo? Il pensiero ricorre al Soylent Green, l’altamente proteico pastone ricavato dai cadaveri di un celebre film distopico.

Ma no, cosa andate a pensare. Il World Economic Forum raccomanda ufficialmente questo braccialetto –elettronico – che vi dirà quali cibi comprare nei negozi “basandosi sul vostro DNA”: esso conosce il vostro DNA, e legge i codici a barre dei prodotti, ed elabora quali alimenti sono buoni per voi, e quali evitare, in modo che abbiate uno stile di vita più sano.

Insomma, il Forum di Davos pensa alla vostra salute, e sceglie per voi cosa mangiare e bere. E’ per il vostro bene. “A breve, sul finire della raccolta del vostro DNA via tampone, sentirete parlare di “salute ecologica”, della “nuova salute”. Tutto sta filando via liscio, come da copione. Il bersaglio siete voi”.

Gradite un altro po’ di Soylent Green? La maggior parte della gente (quella che con la mascherina fa la fila per i tamponi e le farà per il vaccino prima, e poi per l’eutanasia) acccetterà anche questo.


https://www.maurizioblondet.it/offerte-di-lavoro-dopo-il-gran-reset-minatore-di-criptovalute-col-calore-del-corpo/?utm_medium=push&utm_source=onesignal&utm_campaign=push_friends
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Le proteste  scoppiate da Napoli e Trieste, aveva dichiarato il  procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho, sono «coordinate da una strategia eversiva di una tale violenza che dimostrano che coloro che hanno partecipato non sono i ristoratori. Quello di venerdì sera è stato un vero e proprio attacco allo Stato». Ci sono infatti indizi di una partecipazione criminale camorrista, ma anche di formazioni estremiste che in questo momento tendono all’eversione, al sovvertimento dei valori dello Stato. Quindi c’è «una convergenza di interessi a intervenire sui cortei» per trasformare la protesta in un attacco allo Stato”.

“Attacco allo Stato”,  “strategia eversiva coordinata”; per di più “di tale violenza”, si riconosce lo stile, su questa narrativa  i procuratori possono costruire  opere d’arte  fra concorsi esterni, ricostituzioni del   partito fascista, una nuova  incriminazione di Salvini  e  liquidazione giudiziaria dell’opposizione – una opposizione che nemmeno merita questo nome, tanto poco si distingue sul giudizio dai caporioni del PD e dalla voglia di collaborare e contribuire.

La lotta dello Stato contro la  Strategia Eversiva Coordinata  sembra rimandata. Forse perché a  Milano,  dei 28 fermati per gli scontri e i saccheggi, 10  sono nordafricani, 13 sono minorenni, e i 18 italiani sono dei centri sociali,  ossia  i figli di papà  protetti e forniti di acqua-luce-gas dal comune progressista. A Torino,  idem: delle 11 persone arrestate per le devastazioni, 2 sono  nordafricani e 9 anarchici. Vero è che il  tg 1  del mattino ha ancora intervistato   Cafiero De Raho   il quale ha  detto che “ci sono frange di infiltrati di estrema destra” , ma per stavolta la narrativa  della procura non è stata adottata dal Consiglio Supremo della Difesa,  quindi l’uso dell’esercito contro i manifestanti  pende  come intimidazione, ma non si concreta per ora.

Da notare   un terzo  particolare che unisce Francia e Italia. Oltre il lockdown totale e  il Consiglio Supremo di Difesa, il divieto di usare l’idrossiclorochina.

Le Pr Raoult interdit d’hydroxychloroquine par l’ANSM

L’ANSM è, ovviamente   la loro AIFA, l’Agenzia del Farmaco. Il Professor Didier Raoult è  quel primario di Marsiglia che ha spieagto che bisogna usare la clorochina nelle fasi inziali,e i malati guariscono senza arrivare al  reparto di terapia intensiva. Finora era stato attaccato dai media e da colleghi,e se ne infischiava; adesso  gli è vietato d’autorità  l’uso del farmaco.

Uno di pochi casi in cui la Francia  ha seguito l’Italia. E sappiamo che centinaia di medici, sia  qui che là,  stanno  firmando la petizione all’AIFA   o all’ANSM perché riammetta la somministrazione del  vecchio farmaco.  Come mai questo indurimento? Vi do  una mia teoria, dichiaratamente cospirazionista e senza  fondamento se non il sospetto:

Se   le proteste diventano rivolta e insurrezione, e se i rivoltosi (dopo gli assembramenti)  non muoiono “come mosche”,  come   gode di vedere il giornalista Scanzi


,  tutto  il terrorismo sulla “Pandemia “ sui “casi “ che aumentano “In modo esponenziale”  viene smascherata,  e a questa gente si chiederà conto del perché hanno  distrutto milioni di posti di lavoro e settori economici interi.  Ma c’è un modo di sedare queste proteste e far rientrare gli insorti tremanti e  passivi sotto le mascherine e i distanziamenti? C’è, e consiste – magari  – nella comparsa di un virus molto più aggressivo di questo,e con un tasso reale di letalità. Che provochi spavento reale e morti veri, possibilmente sotto gli 83 anni.

Ma per questo, occorre  previamente impedire l’uso della clorochina, perché è in grado di neutralizzare  anche il virus nuovo e  più letale.

E’ una ipotesi per la quale mi autodenuncio  in anticipo,  anzi la rigetto.

Chiedo perdono, mi sono fissato con l’idea che il collasso dell’economia non sia un  effetto collaterale  della  epidemia, ma che sia lo scopo vero e primario  voluto dal  Sistem
a.

Forse è invidia,a veder che qualcuno  sul coronavirus sta facendo un sacco   di soldi:


Ma in Italia, in fondo,   questi guadagnani da stracciaroli, coi banchi a rotelle  e  le mascherine fatte dalla  ex Fiat,  sono briciole.

In Francia, il dottor Raoult, insieme alla notifica del divieto di usare la clorochina, ha ricevuto dalla  Direction Générale de la Santé una mail, diretta al suo ospedale, nella quale si dice che può usare invece il Redemsivir (della Gilead), e gratis, perché   “l’Europa ne ha comprato  per un miliardo”. Capito,   la clorochina ha il brevetto scaduto da mezzo secolo e  costa 6 euro a scatola…Per il professor Raoult, il Redemsivir  provoca insufficienze renali.  Costa, allo Stato, ossia a noi,  2.100 euro

L’altro elemento che mi rende complottista è  un detto di Voltaire: “Quelli che possono farvi credere  ad assurdità, potranno farvi commettere delle atrocità”.

Atrocità, questi che ci governano ne stanno commettendo. Per esempio,  a leggere il rapporto Migrantes (della Conferenza Episcopale), e scoprire che gli italiani che  sono  emigrati all’estero per trovare lavoro sono “5,5 milioni, con un aumento del 76,6%  negli ultimi 15 anni…un incremento pari “a quello registrato nel secondo dopoguerra”.  Nel 2006  gli emigrati italaini all’estero erano 3 milioni a 106 mila;  nel 2020 sono  quasi 5,5 milioni. Sono giovani adulti, famiglie giovani con minori al seguito (+84,3% della classe da 0 a 18 anni),  ovviamente   laureati e diplomati che qui la società italiana non sa come impiegare, e di fatto non vuole.

Quindi,   il governo con la Lamorgese  accoglie migliaia di  immigrati non integrabili dall’Africa e dal mondo islamico, e  il alloggia lussuosamente  in navi da crociera appositamente noleggiate, mentre nello steso tempo si libera senza un  rimpianto di 5,5 milioni di italiani istruiti, colti, preparati.


“In una settimana sono sbarcati quasi 1000 tra ingegneri nucleari, architetti, medici, letterati, filosofi, biologi e matematici. 3300 solo ad ottobre, quasi 30.000 da inizio anno."

E tutta la “carità” e la “bontà” è riservata ai clandestini,  a  stranieri     di mondi e paesi verso cui non abbiamo nessun obbligo,  e nemmeno  una lacrima per gli emigrati italiani,  i  5 milioni e passa,   figli nostri,  che  se ne vanno al ritmo che  si vide “nel dopoguerra”,  col paese distrutto.


Ebbene, questa una atrocità.  Un  crimine  contro il popolo italiano; ogni euro speso per gli “immigrati” è un  insulto ai nostri emigrati,  per cui non abbiamo voluto spendere nulla  –   un’offesa motivata da razzismo  – razzismo  invertito. Un delitto perseguito da decenni,   per ideologia  anti-umana e anti-italiana,  da sempre impunito,  che qualcuno dovrà un giorno pagare.  Da processo di Norimberga.   Auspicabili impiccagioni finali.

https://www.maurizioblondet.it/francia-e-italia-stesso-copione-e-divieto-di-idrossiclorochina/
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Off Topic / Uno Spettro di aggira per l'Europa: lo Spettro del Comunismo
« Ultimo post da Vicus il Ieri alle 02:37:02 »
La pervicacia di un passato che non vuol passare supera ogni immaginazione; solo che la storia si ripete in forma di farsa (tragica) , con un inedito ibrido tra lo zombie del comunismo e il capitalismo terminale.
D'altra parte secondo quanto attestano fonti competenti, malgrado il trucco (e parrucco) le classi dirigenti comuniste sono ancora tutte là, d Est come ad Ovest.

Come spiega perfettamente l’articolo di Liberopensare.com che ho postato tra i friends,

https://liberopensare.com/i-nuovi-lockdown-servono-per-il-programma-del-reset-del-debito-mondiale/

Sotto un imminente collasso economico, tutti i prestiti saranno condonati se il cittadino accetta di partecipare al “Programma mondiale di ripristino del debito, finanziato dal Fondo monetario internazionale” (FMI). Per ottenere la remissione di tutti i debiti, i cittadini dovranno rinunciare al diritto a qualsiasi proprietà privata, accettare un reddito di base universale e iscriversi al programma di vaccinazione covid-19 e covid-21.
Come detto già più volte, precisamente in questo consiste il Grand Reset promosso ed esaltato dal Forum di Davos: l’abolizione della proprietà privata, l’unione intima e definitiva di marxismo al servizio del capitalismo ultimo.
Così suonava il titolo del raccontino fanta-utopico che scrisse nel 2016 la parlamentare danese Ida Auken, proprio sul sito del World Economic Forum:


“Benvenuti nel 2030. Benvenuti nella mia città, o forse dovrei dire “la nostra città”. Non possiedo niente. Non possiedo una macchina. Non possiedo una casa. Non possiedo elettrodomestici o vestiti.

Tutto ciò che consideravi un prodotto (un oggetto), ora è diventato un servizio. Abbiamo accesso a mezzi di trasporto, alloggio, cibo e tutte le cose di cui abbiamo bisogno nella nostra vita quotidiana. … Alla fine non aveva senso per noi possedere molto.

La casa? “Nella nostra città non paghiamo l’affitto, perché qualcun altro usa il nostro spazio libero ogni volta che non ne abbiamo bisogno. Il mio soggiorno viene utilizzato per riunioni di lavoro quando non ci sono. Cucina? “Abbiamo smesso di avere tutte quelle cose nella nostra casa. Perché tenere una macchina per la pasta, una pentola a pressione, un micro-onde stipate nei nostri armadi? Possiamo ordinarli solo quando ne abbiamo bisogno”.

Il futuro dei Walmar ed altri negozi veniva adombrato così:

“La morte dello shopping
Shopping? Non riesco davvero a ricordare cosa sia. Per la maggior parte di noi, si è trasformato nella scelta delle cose da usare. Voglio solo che l’algoritmo lo faccia per me. Conosce il mio gusto meglio di me ormai.

Quando l’intelligenza artificiale e i robot hanno assunto gran parte del nostro lavoro, abbiamo improvvisamente avuto il tempo di mangiare bene, dormire bene e trascorrere del tempo con altre persone. Il concetto di ora di punta non ha più senso, poiché il lavoro che facciamo può essere svolto in qualsiasi momento. Non so più se lo chiamerei lavoro. È più come il tempo di pensare, il tempo di creazione e il tempo di sviluppo.

[…]

“Certe volte mi secca di non avere una vera privacy. Nessun posto dove posso andare e non essere tracciato e registrato. So che, da qualche parte, tutto ciò che faccio, penso e sogno è registrato. Spero solo che nessuno lo usi contro di me.

Tutto sommato, è una bella vita. Molto meglio… non potevamo continuare con lo stesso modello di crescita. Stavamo accadendo tutte queste cose terribili: malattie da stile di vita, cambiamenti climatici, crisi dei rifugiati, degrado ambientale, città completamente congestionate, inquinamento dell’acqua, inquinamento atmosferico, disordini sociali e disoccupazione. Abbiamo perso troppe persone prima di renderci conto che potevamo fare le cose in modo diverso”.

La Auken ripete qui il poltiicamente corretto che ha imparato a memoria a Davos. Ma, sopraffatta da un intimo orrore che non può confessare (è stata invitata al Forum!), la parlamentare danese pone una nota finale:

Nota dell’autore: c’è chi ha letto questo blog come una mia utopia, il mio o il sogno del futuro. Non lo è. È uno scenario che mostra dove potremmo essere diretti – nel bene e nel male. Ho scritto questo pezzo per avviare un dibattito sui pro e i contro dell’attuale sviluppo tecnologico. Quando si decide il futuro, non è sufficiente lavorare con i rapporti [dei tecnocrati] . Dovremmo avviare dibattiti in nuovi modi. Questa è l’intenzione con questo pezzo.

Dibattere, discutere: è un disperato appello alla volontà popolare, ché si svegli. “In modi nuovi”, perché le sedi del dibattito legittimo , parlamenti e governi, sono occupate e gestite dai maggiordomi del Grand Reset.

https://www.weforum.org/agenda/2016/11/shopping-i-can-t-really-remember-what-that-is/

https://www.maurizioblondet.it/addio-alle-donne-delle-pulizie-e-a-milioni-di-salari/
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Mentre questo governo indecente, espressione di una maggioranza (parlamentare, che nel Paese non esiste più) indecente, protetto da un Capo dello Stato analogo a governo e maggioranza, offre a tutti la palese dimostrazione della sua incapacità a gestire la situazione, e mentre la gente comincia a scendere in piazza per difendere il suo diritto al lavoro e all’esistenza, di che cosa si occupa il Parlamento? Scopritelo leggendo questo comunicato di Pro Vita & Famiglia.

Omotransfobia, Pro Vita e Famiglia: “Mentre il popolo ha fame, oggi in Aula la sinistra pensa all’omotransfobia
“Volete conoscere le priorità del governo giallo-rosso? Mentre in tutta Italia il popolo scende in piazza perché ha fame e chiede di lavorare, la sinistra in Parlamento sapete che fa? Oggi riprendono i lavori alla Camera sulla proposta di legge contro l’omotransfobia e con la proposta  di sette emendamenti al Testo che mirerebbero a estenderlo anche alle disabilità. Zan & Co strumentalizzano i disabili per accelerare una proposta che in questo momento appare ridicola e fuori contesto oltre che ancora più inutile e pericolosa come sempre abbiamo detto” ha dichiarato il Presidente di Pro Vita e Famiglia Toni Brandi.
“Vogliono davvero aiutare le persone con disabilità? Pensino a offrire loro i servizi di cui necessitano, pensino a un adeguato sostegno economico alle loro famiglie e a consentirgli la possibilità di vivere la scuola come tutti gli altri ragazzi” ha proseguito Jacopo Coghe, vice presidente di Pro Vita e Famiglia.

“Inoltre – ha continuato la nota di Pro Vita e Famiglia – l’altro emendamento proposto, che precisa che le opinioni non istigatorie ‘restano salve’ in quanto già discendenti direttamente dall’articolo 21 della Costituzione, è il sommo dell’ipocrisia e dell’inutilità: è stato studiato apposta per tappare la bocca a quelli come noi, che giudicano liberticida questa legge, mentre si rassicurano i lettori superficiali. Era ovvio dall’inizio che non sono teoricamente punibili le opinioni “non istigatorie” quando non c’è pericolo di “discriminazione” Il punto, infatti, è che praticamente tutto può rientrare nel concetto di “istigazione alla discriminazione”, inclusa l’espressione di opinioni che mirano ad avere una sia pur minima influenza sui destinatari. Ad esempio, chiunque pubblicasse una petizione contro le adozioni gay o l’utero in affitto; il sacerdote che predicasse sulla sessualità; la mamma che consigliasse alla figlia di non sposare un bisessuale. Sono tutte persone che potranno essere punite se un giudice qualsiasi ritenesse che ‘istigassero alla discriminazione’ sulla base dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere”.
 
“Questo Testo Unico, oltre che a distruggere le libertà di pensiero, religione e associazione, serve a riempire le tasche delle associazioni LGBT (ricordiamo sono già pronti per essere erogati 4 milioni di euro) per fare corsi nelle scuole e indottrinare i nostri bambini con la teoria gender” ha concluso la nota.

https://www.marcotosatti.com/2020/10/27/in-aula-il-ddl-liberticida-zan-priorita-di-una-sinistra-indecente/
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Off Topic / Re:Come fa un ateo a diventare credente e fenomeni provati e inspiegabili
« Ultimo post da Vicus il Ottobre 27, 2020, 22:34:17 pm »
Per cui non esiste vera razionalità nel credere nella Sua non esistenza.
:clapping:
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Off Topic / Re:Come fa un ateo a diventare credente e fenomeni provati e inspiegabili
« Ultimo post da vnd il Ottobre 27, 2020, 15:09:49 pm »
Allora siamo in due :drinks: Cosa ti ha fatto cambiare idea?

Non la certezza che Dio esista ma la possibilità che Dio esiste.
La vita senza Dio è tanto assurda quanto quella che prevede l'esistenza di un Dio.
Per cui non esiste vera razionalità nel credere nella Sua non esistenza.

L'uomo ha potuto credere di poter volare perché ha visto volare gli uccelli.
L'uomo ha pensato che esistesse qualcosa di immateriale perché ha visto se stesso.

Fine.
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Off Topic / Re:Come fa un ateo a diventare credente e fenomeni provati e inspiegabili
« Ultimo post da vnd il Ottobre 27, 2020, 15:05:59 pm »
Beh... io ero ateo... a volte penso davvero di essere diventato credente...
Tenetevelo per voi.
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Già, il pesce marcio puzza dalla testa
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Sarebbe ora di abolire Soros.
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...torna a usare l'equivoco termine "femminismo suprematista", che implica necessariamente l'esistenza di un femminismo "moderato" e inoffensivo.

Il taglio fortemente ideologico de La Fionda appare sempre più netto, non solo con la costante (e anche inutile e stupida) apertura al femminismo cosiddetto moderato, ma anche con la critica di notizie a nostro favore riportate da primari quotidiani, come la Verità e Il GHiornale, che però non corrispondono alla sua linea ideologica:
https://www.ilgiornale.it/news/cronache/marito-che-critica-moglie-rischia-grosso-diventa-reato-1898321.html
Se Liberazione o il Manifesto riportassero notizie del genere sarei il primo a rallegrarmene e a citarle.

Persiste anche il taglio strettamente tecnico, quasi "contabile" dato al blog, solo apparentemente neutrale. Dalla conta dei femminicidi si passa al vaglio delle decine di domande dei questionari sulla violenza sulle donne, con tanto di minuziose modifiche nella colonna accanto.
Nulla di male a parte la noia, ma è inevitabile la domanda: la Questione Maschile è tutta qui? Mai nessun riferimento ai referenti e alle dinamiche profonde del femminismo, allo scontro in atto tra valori civili di cui gli uomini sono portatori e anti-civiltà, tra nichilismo globale consumista e un'umanità che vuole vivere.

Traspare il desiderio - vano e intrinsecamente dannoso per la causa maschile - di ricevere una legittimazione dal potere, di ritagliarsi una nicchia, di trovare una poltroncina, un passaggio in TV o sui giornali.
Vano, nonostante le commoventi illusioni dei suoi sostenitori, perché chi controlla questi media non permetterà mai una narrativa anche solo lievemente diversa.
Per vincere dobbiamo giocare secondo regole nostre, avere i nostri mezzi di comunicazione, non mendicare un'intervista alle Iene.
Soprattutto, dobbiamo riscrivere le regole di una società sempre più palesemente ostile agli uomini (per ragioni che Stasi e compagni proprio non riescono a capire) non continuare a chiederci perché questo migliore dei mondi possibili li escluda proponendo inutili emendamenti ai suoi questionari.

Ma la Stasi si sa, non conosce principi non negoziabili, scioglie tutto nell'agente corrosivo del dialogo (a senso unico) e del disarmo (unilaterale). Un tentativo più dannoso che inutile di diluire la Questione Maschile nel politicamente corretto, nei "tavoli" continuamente invocati (e mai pervenuti) col femminismo "moderato", nelle agende politiche arcobaleno che fanno de La Fionda la zavorra cripto-femminista della galassia maschile (si vedano gli articoli di qualche mese fa sulla paternità multipla, vagheggiata da Stalker Sarai Tu come da certo femminismo spagnolo).
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