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A chi vuole approfondire il perché di queste dinamiche consiglio The Gervais Principle di Venkatesh Rao.

Spiega sia di che pasta sono fatti i leader al top e anche perché c'è un gruppo di coglioni nel mezzo che crede a qualsiasi narrativa. Sotto ci siamo noi  :P
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Parla dei criminali al governo e dei loro accoliti, giornalai in testa. :mad:
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“SIAMO ESERCITO”: SUPER GREEN PASS INACCETTABILE
 Maurizio Blondet  19 Settembre 2021
Roma 18.09.2021 SIAMO – ESERCITO – “L’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro”: è il primo articolo della Costituzione sul quale ha giurato il personale dei comparti di difesa e sicurezza, Esercito Italiano compreso. Tuttavia, a seguito della pubblicazione del decreto che estende il Green Pass a tutta la pubblica amministrazione, è proprio il personale militare a porsi dei dubbi sulla coerenza delle misure che entreranno in vigore il 15 ottobre prossimo. Lo stesso personale che già effettua regolarmente richiami vaccinali obbligatori al fine di ottenere l’idoneità al servizio militare e che non ci sta ad essere etichettato come “no-vax”.

Ma nelle pieghe di questo testo si nasconde un obbligo vaccinale di cui il Governo non vuole assumersi la responsabilità: per questo il sindacato è fermamente contrario all’ennesima norma liberticida che impone una ratio inaccettabile. Una ratio tanto inaccettabile quanto aggravata da dichiarazioni esplicite nientemeno che del Ministro della Pubblica Amministrazione che, intervenendo a Linkontro NielsenIQ 2021, ha dichiarato: “Bisogna aumentare agli opportunisti il costo della non vaccinazione. Aumentando il costo si riduce lo zoccolo dei non vaccinati e si riduce la circolazione del virus. Il Green Pass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli di non influenza sulla velocità di circolazione del virus. Ci stiamo arrivando”

“Non accettiamo in nessun modo l’appellativo di “no-vax” e siamo pronti a querelare chiunque si permetta di fare questa associazione con il personale militare o quello appartenente a questo sindacato”, fa sapere il direttivo nazionale di S.I.A.M.O. Esercito, il Sindacato Militare Autonomo Organizzato Esercito che rappresenta personale in divisa di tutte le caserme d’Italia. “I militari italiani sono gli unici lavoratori che ad oggi possono mostrare un libretto vaccinale sempre aggiornato e che ad ogni scadenza si preoccupa di effettuare i richiami.”

Parole irricevibili, che pongono tutta la responsabilità di una scelta infausta sul lavoratore che sì, può “liberamente scegliere” di non vaccinarsi, ma che in questo caso è costretto a pagare uno scotto altissimo. “La contraddizione sta nel fatto – prosegue il Sindacato – che o ci si vaccina gratuitamente o si priva la propria famiglia di 200 euro al mese per lavoratore (tanto ammonta il costo dei tamponi 3 volte a settimana), arrivando fino a privarsi dello stipendio con la falsa illusione di mantenere il proprio posto di lavoro a fronte di una sospensione senza emolumenti che risulterà inevitabilmente insostenibile da qualunque lavoratore italiano medio”. E allora, se l’obiettivo rimane salvaguardare la salute delle persone lasciando possibilità di scelta, ogni scelta deve essere salvaguardata senza alcuna discriminazione come richiesto dal trattato europeo in merito.

“Diversamente non potremo accettare che il diritto al lavoro sia pregiudicato in questo modo selvaggio e agiremo con ogni forma di protesta, ricorsi inclusi, che la legge ci consentirà. Siamo certi che i colleghi ricorderanno in cabina elettorale il costo che ogni lavoratore dovrà accollare alla propria famiglia per poter lavorare.”

IL DIRETTIVO NAZIONALE
S.I.A.M.O. Esercito
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Off Topic / Cosa farà il”comunismo” ecologista
« Ultimo post da Vicus il Oggi alle 00:01:19 »
Con il Forum sul Clima s’è aperta la fase “comunista” dell’Impostura globale: la fase cioè della riduzione in miseria programmata per la maggior parte degli uomini e dell’esproprio generale dei risparmi e della piccola proprietà degli impoveriti attraverso la patrimoniale.

«Con l’accordo di Parigi ci siamo impegnati a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali”, ha sancito Mario Draghi a nome e per conto delle elites mondiali. “Stiamo venendo meno a questa promessa. Se continuiamo con le politiche attuali, raggiungeremo quasi 3 gradi di riscaldamento globale entro la fine del secolo con conseguenze catastrofiche»

Per uno scopo irrealizzabile e basato su pseudo scienza – azzerare l’anidride carbonica prodotta dall’uomo che lorsignori incolpano senza fondamento del “riscaldamento globale” – hanno già annunciato un rincaro del 40 dell’energia elettrica, gas e riscaldamento: aumento dovuto in gran parte non ai rincari delle materie prime, bensì alle normative imposte per “punire” aziende e privati che emettono troppa anidride carbonica. La BCE ha già annunciato che punirà le banche che fanno investimenti a suo dire “inquinanti”.

Questo rincaro peserà sulle famiglie a ciascuno di noi, ci costerà 500-700 euro all’anno a testa. È essenziale capire che non si tratta di un fatto imprevisto, a cui Draghi si opporrà alleviando le famiglie.

Al contrario, è un evento programmato, progettato e voluto – che sarà perseguito fino in fondo.

Il progetto è contenuto esplicitamente nella Stern Review, il rapporto sul Clima preparato da Nicholas Stern, economista e fanatico ecologista, preparò per Tony Blair nel 2006.

Stern dice che il vero modo per scongiurare il “catastofico” riscaldamento globale e avviare una radicale decarbonizzazione, è ridurre i consumi dei popoli occidentali industrializzati ai livelli dei consumi pre-industriali. Detto altrimenti, fare in modo che alla gente l’energia elettrica, gas, benzina e gasolio da riscaldamento costi i due terzi delle proprie entrate – concretamente, diciamo noi, chi guadagna 1000 euro al mese deve spenderne 700 per luce e gas e carburanti e combustibili, in modo da essere costretto a risparmiare e a non sprecare energia emettendo tonnellate di CO2. Spendere i due terzi del proprio reddito per l’energia è quanto spende il consumatore del terzo mondo; Stern programma dunque freddamente l’arretramento delle popolazioni occidentali al livello di povertà del terzo mondo. Per la popolazione inglese, raccomanda un ritorno ai consumi della seconda guerra mondiale, età dei razionamenti e delle tessere alimentari. Allora erano razionati elettricità e carburante, il cibo era razionato con le tessere alimentari che prescrivevano il numero di grammi di margarina o sugna assegnabile a ciascuno. Inutile dire che Stern, fanatico ideologico, suggerisce il vegetarianesimo come regime generale e l’abolizione degli allevamenti.

E’ questo il programma che Draghi sta attuando? “Ci siamo impegnati a contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali” significa far arretrare il Paese ai livelli pre-industriali. E la famosa ripresa economica? Le aziende italiane che con vitalità animale sono tornate a produrre quasi come prima del lockdown? Vediamo cosa faranno coi rincari del 40% dell’energia.

Consacrati al Cuore Immacolato, si deve pregare che questo periodo sia abbreviato.

(Di seguito un articolo del Guardian che spiega il Rapporto Stern da simpatizzante con esso:

Rapporto Stern: i punti chiave

Hilary Osborne

lun 30 ott 2006 12.11 GMT

I pericoli

Tutti i paesi saranno colpiti dal cambiamento climatico, ma i paesi più poveri ne soffriranno prima e di più.
Le temperature medie potrebbero aumentare di 5°C rispetto ai livelli preindustriali se il cambiamento climatico non verrà controllato.
Il riscaldamento di 3 o 4°C provocherà l’allagamento di molti milioni di persone in più. Entro la metà del secolo 200 milioni potrebbero essere sfollati permanentemente a causa dell’innalzamento del livello del mare, delle inondazioni più pesanti e della siccità.
È probabile che il riscaldamento di 4C o più influisca gravemente sulla produzione alimentare globale.
Il riscaldamento di 2°C potrebbe lasciare il 15-40% delle specie a rischio di estinzione.
Prima della rivoluzione industriale il livello di gas serra nell’atmosfera era di 280 parti per milione (ppm) di CO2 equivalente (CO2e); il livello attuale è di 430 ppm CO2e. Il livello dovrebbe essere limitato a 450-550 ppm di CO2.
Qualsiasi valore superiore aumenterebbe sostanzialmente i rischi di impatti molto dannosi. Qualsiasi valore inferiore imporrebbe costi di adeguamento molto elevati nel breve termine e potrebbe anche non essere fattibile.
La deforestazione è responsabile di più emissioni rispetto al settore dei trasporti.
Il cambiamento climatico è il più grande e più ampio fallimento del mercato mai visto.
Azioni consigliate

Tre elementi della politica sono necessari per una risposta efficace: il prezzo del carbonio, la politica tecnologica e l’efficienza energetica.
Il prezzo del carbonio, attraverso la tassazione, lo scambio di emissioni o la regolamentazione, mostrerà alle persone i costi sociali completi delle loro azioni. L’obiettivo dovrebbe essere un prezzo globale del carbonio tra paesi e settori.
I sistemi di scambio di quote di emissione, come quello che opera in tutta l’UE, dovrebbero essere ampliati e collegati.
La politica tecnologica dovrebbe guidare lo sviluppo e l’uso su larga scala di una gamma di prodotti a basse emissioni di carbonio e ad alta efficienza.
A livello globale, il sostegno alla ricerca e allo sviluppo energetico dovrebbe almeno raddoppiare; il sostegno alla diffusione di tecnologie a basse emissioni di carbonio dovrebbe essere aumentato fino a cinque volte.
Potrebbero essere introdotte norme internazionali sui prodotti.
I programmi pilota internazionali su larga scala per esplorare i modi migliori per frenare la deforestazione dovrebbero essere avviati molto rapidamente.
Il cambiamento climatico dovrebbe essere pienamente integrato nella politica di sviluppo ei paesi ricchi dovrebbero onorare gli impegni per aumentare il sostegno attraverso l’assistenza allo sviluppo all’estero.
I finanziamenti internazionali dovrebbero sostenere una migliore informazione regionale sugli impatti del cambiamento climatico.
I finanziamenti internazionali dovrebbero essere destinati alla ricerca di nuove varietà di colture che saranno più resistenti alla siccità e alle inondazioni.
Impatti economici

I vantaggi di un’azione tempestiva e forte superano notevolmente i costi.
Il cambiamento climatico senza sosta potrebbe costare al mondo almeno il 5% del PIL ogni anno; se si realizzassero previsioni più drammatiche, il costo potrebbe superare il 20% del PIL.
Il costo della riduzione delle emissioni potrebbe essere limitato a circa l’1% del PIL mondiale; le persone potrebbero essere addebitate di più per le merci ad alta intensità di carbonio.
Ogni tonnellata di CO2 che emettiamo provoca danni per almeno 85 dollari, ma le emissioni possono essere ridotte a un costo inferiore a 25 dollari a tonnellata.
Spostare il mondo su un percorso a basse emissioni di carbonio potrebbe alla fine avvantaggiare l’economia di 2,5 trilioni di dollari all’anno.
Entro il 2050, i mercati delle tecnologie a basse emissioni di carbonio potrebbero valere almeno 500 miliardi di dollari.
Quello che facciamo ora può avere solo un effetto limitato sul clima nei prossimi 40 o 50 anni, ma quello che facciamo nei prossimi 10-20 anni può avere un profondo effetto sul clima nella seconda metà di questo secolo .
“Scenari economici” ha postato un articolo che spiega ancor meglio ciò che io ho illustrato nel mio: i rincari energetici sono causati dal delirio ecologista –dittatoriale della BCE, che s’è assunta la prerogativa di giudicare le banche in base ai loro investimenti “buoni” (de-carbonizzazione) o “da punire” (che finiscono per aumentare il CO2)

Leggetelo nell’originale, perché la riproduzione è riservata. Solo un passo:

Volete sapere perchè raddoppiano le vostre bollette? Chiedetelo alla BCE
…La UE non solo non è stata in grado di pianificare nulla dal punto di vista della politica energetica, ma sta facendo in modo, con il concorso attivo della BCE di rendere la crisi ancora più bruciante e prolungata nel tempo.

Vediamo cosa ha studiato la Banca Centrale per rendere la situazione ancora peggiore: invece di concentrarsi sul suo solo mandato, la stabilità dei prezzi (che comunque non riesce a garantire) e magari, nel tempo libero, sulla disoccupazione, ha deciso di aggiungere un altro obiettivo alla sua lista sempre crescente di cose che i suoi economisti di carriera devono sistemare. Secondo Bloomberg, la banca centrale “esaminerà le operazioni commerciali dei principali istituti di credito come parte degli stress test climatici il prossimo anno, dopo aver giudicato che una valutazione dei libri di prestito da sola non fornirà informazioni sufficienti sulle ricadute che devono affrontare dal riscaldamento globale”.

In altre parole, se una banca viene trovata per finanziare l’esplorazione del gas naturale, sarà svergognata pubblicamente per non essere uno dei gruppi ESG, cioè impegnata ecologicamente. Il risultato sarà ancora meno investimento—



https://www.maurizioblondet.it/cosa-fara-ilcomunismo-ecologista/
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I messaggi tra Ursula von der Leyen e l’amministratore delegato di Pfizer sono al centro di un’indagine UE
 Maurizio Blondet  19 Settembre 2021
Brevi dal Comunismo dei Miliardari
di Federico Baccini

@federicobaccini

17 Settembre 2021 “La mediatrice europea, Emily O’Reilly, ha aperto un’indagine sul rifiuto dell’esecutivo comunitario di fornire l’accesso pubblico alle informazioni relative all’acquisto di dosi di vaccino COVID-19 discusse dalla presidente della Commissione”

“Il caso, riferito da Politico, è scaturito dopo la pubblicazione di un articolo del New York Times di aprile scorso in cui veniva riferita la notizia di uno scambiato di telefonate e messaggi tra la Von der Leyen e Bourla. Il problema non è sorto tanto per i contatti, ma quando la Commissione ha ricevuto una richiesta di accesso ai messaggi e, stupendo tutti, ha affermato di non averne traccia. Da Palazzo Berlaymont sostengono che gli sms sono generalmente “di breve durata” e in linea di principio esclusi dall’archiviazione. Ma questo rifiuto della Commissione a mostrare i testi dello scambio ha portato a una denuncia al difensore civico che ha aperto un’indagine.

Non è il primo possibile grattacapo di questo genere per la Von der Leyen: nel 2019 fu criticata dopo che emerse che un cellulare, ritenuto prova chiave in uno scandalo di appalti al ministero della Difesa tedesca che lei guidava, era stato ripulito.      (Il Tempo)

Ricordiamo che, in aprile, la Ursula h impegnato la UE a usare solo Pfizer, comprandone 1,8 miliardi di dosi – al prezzo maggiorato di 4 euro a dose. “’Europa avrà 2,4 miliardi di fiale sufficienti per tre anni”, esultavano i media.

 

 il più caro e il più difficile da gestire logisticamente, ma i governi lo considerano il più affidabile….

Allora fu il premier bulgaro Bojko Borisov, inascoltato, a protestare  con Bruxelles perché la casa farmaceutica ha deciso di aumentare il prezzo: da 15,5 a 19,50 euro a dose, e la Ursula ha accettato senza fiatare.   Cosa avrà ricevuto in cambio di un così cattivo affare  Madame Ursula?  (quando le quantità aumentano in questo modo titanico, si spunta uno sconto, non un sovrapprezzo)  Una bottiglia di Eau de Cologne? Sei bottiglie di Veuve Cliquot? O una mazzetta miliardaria su uno dei paradisi fiscali di cui la UE è piena? Sarebbe bello sapere.

Vuol dire che il nuovo contratto costa circa 35 miliardi. Qualcun altro ha protestato senza avere risposta:

“Come ha potuto la Commissione europea accettare di inchinarsi così di fronte alle case farmaceutiche?”. È l’accusa che la deputata del Parlamento europeo, Manon Aubry, ha lanciato durante la seduta plenaria del Parlamento Ue rivolgendosi direttamente alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. …  Secondo l’eurodeputata le trattative mancano di trasparenza. E anche nei contratti resi pubblici, mancano le informazioni principali, come “prezzo, programma di consegna”, che “sono nascoste”.

E vogliamo dimenticare che RASSEGNA STAMPA

Il marito di Ursula von der Leyen lavora per un’azienda biotecnologica di terapia genica
Il marito, Heiko von der Leyen, lavora come direttore medico presso Orgenesis, un’azienda di biotecnologie specializzata in terapie geniche.

https://www.maurizioblondet.it/i-messaggi-tra-ursula-von-der-leyen-e-lamministratore-delegato-di-pfizer-sono-al-centro-di-unindagine-ue/
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“Trasudava la noia e l’insofferenza di uno a cui è toccato un lavoro di cui non gli importa nulla, ma che è costretto a fare”
 Maurizio Blondet  19 Settembre 2021

<L’atteggiamento di quasi tutti i politici, del drago in particolar modo, è l’atteggiamento di chi deve portare a termine un compito senza andare tanto per il sottile.
Non si nota un minimo di empatia, un minimo di dubbio o di esitazione, nessun moto umano.
Sono come autisti addetti al trasporto animali che devono portare un carico in macelleria.
Non si va tanto per il sottile neppure per spingerli dentro il camion.
A randellate e urla devono salirci tutti su quel camion e chi si impunta sulle zampe è una bestia testarda e va randellata di più: fa perdere tempo
.
Il bestiame deve essere condotto a destinazione nei tempi previsti, senza ritardi sulla tabella di marcia.
L’ho guardato bene il drago in televisione.
Trasudava la noia e l’insofferenza di uno a cui è toccato un lavoro di cui non gli importa nulla, ma che è costretto a fare.
E allora lo fa, come lo fa chi prende a randellate le bestie per farle salire sul camion.
Quello che poi succederà al bestiame non è problema suo.
Per questo la campagna v. non prevede sorveglianza attiva.
Per questo nei centri v. non si prendono in esame seriamente le anamnesi.
Per questo non si richiedono test sierologici a persone che hanno precedentemente contratto la malattia, nonostante sappiano benissimo cosa è l’ADE.
Per questo è quasi impossibile essere esentati.
Per questo si minacciano i medici che hanno dubbi.
Per questo non esistono praticamente controindicazioni.
Per questo impongono l’obbligo con il green pass.
Non esiste possibilità di protesta, trattativa o discussione.
Il popolo è stato trasformato in bestiame da reddito per le multinazionali, esattamente come le vacche, i porci o il pollame.>>

https://www.maurizioblondet.it/trasudava-la-noia-e-linsofferenza-di-uno-a-cui-e-toccato-un-lavoro-di-cui-non-gli-importa-nulla-ma-che-e-costretto-a-fare/?utm_medium=push&utm_source=onesignal&utm_campaign=push_friends
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Certo fare sesso con una donna che non ti ama o addirittura non ti stima è degradante.
Puttane escluse... :lol:
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Il Forum degli Incel / Re:Ricomincia la guerra di insulti degli orbitanti de La Fionda
« Ultimo post da Vicus il Settembre 18, 2021, 16:33:15 pm »
Da uno dei miei migliori utenti:

FASTIDIO è la parola clou, la parola chiave:  anche a voi sarà capitato in qualche contraddittorio, constatare come quando si arriva a toccare il nervo scoperto di una data questione, coloro che sul quel nervo sentono di identificare la propria condizione culturale e umana reagiscono subito alla belluina, buttandola sul personale in una fontana diarroica di insulti e contumelie. Sono dell'avviso che queste dinamiche interpersonali non valgono solo tra 4 gatti al bar ma anche a livelli più ampi (culturale e sociale)

La tua “colpa” e che hai individuato e perseguito il nervo scoperto della situazione culturale, sociale e umana che produce e certamente contiene la q.m e che per questo viene PRIMA della q.m. Dai fastidio perché stai facendo rifluire il confronto al capolinea “antropologico” delle sue cause; in questo senso dai fastidio perché persino il canagliume prezzolato dal sistema per disinnescare la q.m quale sono questi, prende consapevolezza nella sua sporca coscienza che a quel livello tutto è in gioco e DEVE dirimersi.
In sostanza si da fastidio perché a quel livello la chiarezza si impone coerenza non solo sul piano culturale ma dell'intera persona ed essere coerenti nella fattispecie della q.m significa una sola cosa: schierarsi contro l'avvento del totalitarismo globale.     

Il pregiudizio, la negazione del dialogo, le reazioni sbracate e scomposte di questa gente sono un riscontro quasi “matematico” a conferma della bontà delle posizioni assunte, la loro reazione ci rassicura, conforta, incoraggia sulla strada da seguire e la strategia per il futuro. Noi a differenza loro non abbiamo bisogno di masturbare la realtà riguardo la q.m., tutto è sotto la luce della chiarezza. Quindi non serve tanto dibattere (con chi poi??) basta solo insistere, perseverare, incalzare, anche con la sola presenza (visto che il tuo nick è sufficiente a veicolare non il tuo pensiero ma un'intero pensiero comune per PRODURRE E DARE FASTIDIO in modo insopportabile). In questo senso e' encomiabile far scoppiare il bubbone delle atomiche contraddizioni del canagliume di certo sedicente attivismo maschile:


Questi sono tempi in cui non ci deve essere altra scelta che schierarsi
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Certo fare sesso con una donna che non ti ama o addirittura non ti stima è degradante. Per questo gli uomini, in molte di queste relazioni, hanno bisogno di farsi illusioni ovvero di illudere i loro conoscenti su quella relazione.
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