Questi fanno meglio di noi:
Vicus ce l’abbiamo fatta!
Non potrò mai dimenticare questa data.
4 giugno 2026
Una data storica, per una svolta storica.
Il Senato ha finalmente approvato il Ddl Valditara sul consenso informato preventivo.
Sono 13 anni che Pro Vita & Famiglia si batte per tagliare questo traguardo epocale.
Dai tempi dei grandi Family Day di San Giovanni e del Circo Vicus contro il gender nelle scuole.
Un cammino lungo e faticoso.
Spesso doloroso (censure, minacce, violenze…).
Ma insieme - unendo le forze, firma dopo firma, donazione dopo donazione - ce l’abbiamo fatta.
Il diritto dei genitori di dire Mio Figlio No di fronte a progetti ideologici sulla ses-ualità nelle scuole non è più solo un obiettivo futuro.
Adesso, è una Legge dello Stato italiano.
Voglio ringraziare il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per aver messo non solo il nome ma anche la faccia su questo provvedimento.
Grazie ai partiti di maggioranza, che hanno votato in modo compatto la legge senza cedere alle polemiche e provocazioni della sinistra.
Le scuole, ora, sono obbligate a informare i genitori, in forma scritta e con almeno 7 giorni di anticipo, su tutte le attività extracurriculari in ambito sessuale.
Alle materne ed elementari queste attività saranno del tutto vietate. Basta abusi!
Per medie e licei le scuole dovranno dare i dettagli specifici: scopo del progetto, argomenti trattati, materiali utilizzati, relatori o esperti presenti.
Sembra ovvio e scontato.
Ma fino a oggi non era così.
Fino a oggi le famiglie erano tenute ai margini o del tutto all’oscuro. Considerate come nemiche.
Informazioni scarne, sbrigative, parziali.
Progetti genericamente “contro le discriminazioni”. Ma in che senso? Chi ne parla? Dicendo cosa?
Una vaghezza appositamente studiata per nascondere i reali contenuti dei progetti.
Progetti fondati sull’ideologia Gender: sull’idea malsana che la sessualità umana possa essere scomposta, decostruita e rimodellata a piacimento.
Da una parte il sesso biologico - maschile o femminile - dall’altra infinite identità di genere.
Adesso, si cambia registro.
Adesso, la libertà educativa della famiglia su temi intimi e sensibili torna al centro.
Adesso, gli attivisti LGBT e Trans-Femministi dovranno uscire alla luce del sole. Nomi e cognomi.
I genitori non dovranno più mendicare briciole di informazioni da docenti e dirigenti.
Non dovranno più scoprire, con sgomento, che un “uomo che si sente donna” è entrato nella classe dei figli a raccontare come avrebbe “cambiato ses-o”.
Adesso i genitori dovranno essere informati.
In anticipo e in forma scritta.
Ma non si tratta solo di essere informati.
Si tratta di poter dare o meno il consenso.
Se i genitori non saranno d’accordo col progetto potranno dire alla scuola: Mio Figlio No!
La scuola, in quel caso, dovrà garantire attività alternative per i minori esonerati dai genitori.
Una rivoluzione totale del sistema scolastico.
Un cambiamento che ha gettato nel panico il Sistema che lucrava sull’ignoranza dei genitori.
Associazioni e organizzazioni Lgbt e trans-femministe, centri sociali, consultori abortisti, media progressisti e partiti di sinistra.
Questo Sistema ha tentato fino all’ultimo di sabotare l’iter del disegno di legge.
Presentando emendamenti per snaturare e distruggere da dentro il provvedimento.
Diffondendo menzogne e mistificazioni sui media e in particolare sui social network.
Una valanga di contenuti ideologici pieni di falsità contro la legge e la libertà educativa dei genitori.
Una marea di menzogne che ha trovato una diga irremovibile in Pro Vita & Famiglia:
• abbiamo raccolto e consegnato a Camera e Senato 65.000 firme a sostegno della Legge
• abbiamo organizzato manifestazioni, presidi, flash-mob, convegni e conferenze in tutta Italia
• abbiamo commissionato un sondaggio nazionale all’istituto Noto per far emergere l’opinione maggioritaria degli italiani
• siamo stati ufficialmente auditi in Parlamento per portare la voce dei genitori e delle famiglie
• abbiamo spezzato la narrazione mediatica a senso unico con continui comunicati stampa
• abbiamo diffuso centinaia di articoli, interviste, video, approfondimenti tramite il nostro sito web
• abbiamo usato i nostri social network per immettere in rete contenuti veritieri contro le fake news della Lobby LGBT
Tutto questo, senza l’aiuto tuo e di chi sostiene la nostra missione - leggendo le mail, firmando, donando, condividendo - non sarebbe mai stato possibile.
Mai, Vicus.
E adesso?
Adesso sarò onesto: corriamo un rischio fatale.
Il rischio di credere che la legge agirà come una bacchetta magica.
Che i progetti gender spariranno all’improvviso.
Che attivisti ideologici smetteranno di entrare nelle classi.
Che le scuole inizieranno veramente a informare i genitori come prevede la nuova legge.
No Vicus, non accadrà.
O almeno, non accadrà in automatico.
Perché il Sistema proverà a sopravvivere.
Accadrà solo se saremo noi a far rispettare la legge.
Come?
Col Dipartimento Scuola di Pro Vita & Famiglia.
L’unico organismo esistente in Italia che impiega personale qualificato per analizzare, elaborare, gestire e denunciare progetti ideologici nelle scuole italiane di ogni ordine e grado.
Aiutando le famiglie (genitori e nonni) a relazionarsi con le scuole per difendere i loro figli e nipoti.
Adesso, il lavoro quotidiano del nostro Dipartimento Scuola è più cruciale che mai.
Spero che continuerai a seguire e sostenere la sua missione anche ora. Soprattutto ora.
Tante altre sfide ci attendono, Vicus.
A partire dallo STOP alla Carriera Alias.
Le combatteremo.
E le vinceremo.
Perché noi non lo facciamo per ideologia.
Lo facciamo per i nostri figli e i nostri nipoti.
Avanti tutta, per loro.
Antonio Brandi
Presidente Pro Vita & Famiglia
PS - Vicus il 4 giugno 2026 resterà nella Storia: il diritto dei genitori di essere informati e dire ‘Mio Figlio No’ di fronte a progetti ideologici nelle scuole è ora LEGGE DELLO STATO. Abbiamo coronato 13 anni di battaglie, ma se non vigileremo ogni giorno sull’applicazione della legge sarà tutto inutile.
Resta al nostro fianco, ora più che mai!