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Oggi, come proclamato dalle nostre "adorate" Nazioni Unite, è la giornata mondiale delle api. Da un po' il gran parlare e celebrare le api (per carità, certamente utili) nasconde spesso, neanche tanto velatamente, l'esaltazione del femminile, della società senza maschi o nella quale i maschi sono confinati ai lavori e ai compiti più sgradevoli etc. Digitando su google giornata mondiale delle api e femminismo, il browser mi ha proposto, per primo, questo link :

https://www.globalcitizen.org/en/content/lessons-bees-can-teach-us-about-feminism/

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Altro educativo materiale sulle mitiche donne dell'Est:

Ma ha una vaga idea di quello che combinano le femminucce dell'est?
Per dire, ne conoscevo una che un paio di anni fa ha piantato il suo "fidanzato" italiano (un uomo di Foligno) per sposarsi un mafioso (non per modo dire; si tratta di un vero mafioso, di cui ho visto pure la foto) del suo paese, quindi un mafioso rumeno.
So per certo che fino allo scorso anno faceva anche la puttana nel nord Italia.
Non parliamo poi di tutte le albanesi sposate con connazionali quotidianamente impegnati a trafficare la coca...
Ripeto: non sanno un cazzo della realtà di quei luoghi e conseguentemente della mentalità di uomini e donne dell'est.


In effetti c'è un ambiente in cui le donne notoriamente "vanno e vengono", anche perché sono battone o ex battone: quello della malavita. Non voglio insinuare nulla, non mi pare probabile che un malavitoso metta in vetrina le sue vicende sessuali in rete.

Qualcuno faccia notare che in Europa esiste solo un popolo veramente rivoluzionario: quello francese.
Tutti gli altri sono uguali o molto simili agli italiani, tedeschi compresi, abituati a dire sempre "sì"
Per esempio: nei prossimi anni, ed entro il 2030, in diversi paesi europei l'età della pensione sarà portata a 67 anni e fra questi ci sono anche Bulgaria e Germania.
Qualcuno ha memoria di rivolte a causa di ciò?
Ovviamente no, perché non ce ne sono state.
Altro esempio: quanti popoli dell'Europa dell'est sono stati per decenni sotto una dittatura comunista?
Perché, ad esempio, rumeni e albanesi non si ribellarono mai?
Faccio notare che se è vero che la classe politica italiana rispecchia - perlomeno in larga parte - la mentalità dell'italiano medio, è altrettanto vero che i governi di quei paesi sono la fotografia di quei popoli...


Un altro fatto che va evidenziato è che in questi ultimi anni vi è un minor afflusso di femmine dell'est in Italia, sicuramente perché le condizioni economiche dei loro paesi sono migliorate (certo, non è che son diventati tutti ricchi...), per cui ne vedo molte meno in circolazione.
Ma va pure detto che i giovani maschi (in genere) son decisamente più svegli degli uomini della mia generazione e di quelle precedenti alla mia, il che significa che non si fanno facilmente abbindolare da queste parassite di merda, che sputano pure nel piatto in cui mangiano, fingendo di non ricordare perché si trasferirono in Italia.


Al lettore valutare quali riflessioni rispecchiano maggiormente la realtà, se queste o vaghe leggende su creature dipinte in modo quasi mitologico
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E naturalmente, per l'Europa liberista e liberale e per le nostre femministe, non c'è nulla da obiettare a tutto questo. Al limite, si tratta solo di "dolorose necessità"!
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Ho visto, chissà cosa diranno i debunker
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Post di Cassiodoro: https://www.questionemaschile.org/forum/index.php/topic,12464.msg209090.html#msg209090

Dato che qui si scrive di massoneria e femminismo, riporto una parte presa dal libro "Rivelazioni non autorizzate" di Marco Pizzuti:
"Il programma a lungo termine dei comunisti prevedeva poi il coinvolgimento delle donne nel mondo del lavoro (oggi perfettamente realizzato anche in ambito capitalista mediante l'innalzamento del costo della vita da parte dell'alta finanza e la conseguente impossibilità di sopravvivere con un solo stipendio) per smembrare l'unità familiare e fare così in modo che le nuove generazioni venissero “educate” esclusivamente dagli enti collettivi del partito (nella società capitalista lo stesso scopo viene ottenuto costringendo entrambi i genitori a ritmi di lavoro incompatibili con la possibilità di seguire i figli, lasciando che questi ultimi seguano il modello sociale loro imposto da strumenti di manipolazione mentali di massa come la televisione). La famiglia, quindi, in quanto roccaforte dei valori umani tradizionali (la donna era il collante del nucleo familiare) doveva essere completamente annientata, conferendo il ruolo d'insegnamento dei genitori al partito e allo stato.
 

Dodd diede il suo contributo all'organizzazione del Congresso delle Donne Americane (il precursore del movimento femminista) in perfetta buona fede e, dal momento che questa associazione sembrava promuovere la pace, il movimento attrasse anche molte altre donne. Ma si trattò in realtà solo di una rinnovata offensiva dell’élite per destabilizzare la famiglia e avere campo libero sulla formazione delle nuove generazioni. Al pari dei giovani e dei gruppi minoritari, le donne erano e sono ancora considerate una forza di riserva della rivoluzione per la loro attitudine ad essere facilmente trascinate da sollecitazioni emotive."
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Dato che qui si scrive di massoneria e femminismo, riporto una parte presa dal libro "Rivelazioni non autorizzate" di Marco Pizzuti:
"Il programma a lungo termine dei comunisti prevedeva poi il coinvolgimento delle donne nel mondo del lavoro (oggi perfettamente realizzato anche in ambito capitalista mediante l'innalzamento del costo della vita da parte dell'alta finanza e la conseguente impossibilità di sopravvivere con un solo stipendio) per smembrare l'unità familiare e fare così in modo che le nuove generazioni venissero “educate” esclusivamente dagli enti collettivi del partito (nella società capitalista lo stesso scopo viene ottenuto costringendo entrambi i genitori a ritmi di lavoro incompatibili con la possibilità di seguire i figli, lasciando che questi ultimi seguano il modello sociale loro imposto da strumenti di manipolazione mentali di massa come la televisione). La famiglia, quindi, in quanto roccaforte dei valori umani tradizionali (la donna era il collante del nucleo familiare) doveva essere completamente annientata, conferendo il ruolo d'insegnamento dei genitori al partito e allo stato.
 

Dodd diede il suo contributo all'organizzazione del Congresso delle Donne Americane (il precursore del movimento femminista) in perfetta buona fede e, dal momento che questa associazione sembrava promuovere la pace, il movimento attrasse anche molte altre donne. Ma si trattò in realtà solo di una rinnovata offensiva dell’élite per destabilizzare la famiglia e avere campo libero sulla formazione delle nuove generazioni. Al pari dei giovani e dei gruppi minoritari, le donne erano e sono ancora considerate una forza di riserva della rivoluzione per la loro attitudine ad essere facilmente trascinate da sollecitazioni emotive."
Questo post è una sintesi perfetta delle dinamiche insite nel femminismo, lo metto in evidenza.
Citazione
qui si scrive di massoneria e femminismo
Non c'è l'una senza l'altro ma raramente si trova qualcosa sui siti maschili

Oggi la donna che lavora è considerata una sicurezza sul piano legale (anche se non è assolutamente così) e una necessità su quello economico.
I media hanno alienato le nuove generazioni dai loro padri cancellando una cultura.
Tolta di mezzo la famiglia dall'educazione, non può non prevalere lo Stato e la televisione (oggi aggiungeremmo i social e i videogiochi, la forma di intrattenimento più abbrutita mai realizzata).
E' (almeno) dal '700 che si pianifica di usare le donne come force de frappe della rivoluzione, per (cito) "la loro minore discrezione di giudizio"
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Dato che qui si scrive di massoneria e femminismo, riporto una parte presa dal libro "Rivelazioni non autorizzate" di Marco Pizzuti:
"Il programma a lungo termine dei comunisti prevedeva poi il coinvolgimento delle donne nel mondo del lavoro (oggi perfettamente realizzato anche in ambito capitalista mediante l'innalzamento del costo della vita da parte dell'alta finanza e la conseguente impossibilità di sopravvivere con un solo stipendio) per smembrare l'unità familiare e fare così in modo che le nuove generazioni venissero “educate” esclusivamente dagli enti collettivi del partito (nella società capitalista lo stesso scopo viene ottenuto costringendo entrambi i genitori a ritmi di lavoro incompatibili con la possibilità di seguire i figli, lasciando che questi ultimi seguano il modello sociale loro imposto da strumenti di manipolazione mentali di massa come la televisione). La famiglia, quindi, in quanto roccaforte dei valori umani tradizionali (la donna era il collante del nucleo familiare) doveva essere completamente annientata, conferendo il ruolo d'insegnamento dei genitori al partito e allo stato.
 

Dodd diede il suo contributo all'organizzazione del Congresso delle Donne Americane (il precursore del movimento femminista) in perfetta buona fede e, dal momento che questa associazione sembrava promuovere la pace, il movimento attrasse anche molte altre donne. Ma si trattò in realtà solo di una rinnovata offensiva dell’élite per destabilizzare la famiglia e avere campo libero sulla formazione delle nuove generazioni. Al pari dei giovani e dei gruppi minoritari, le donne erano e sono ancora considerate una forza di riserva della rivoluzione per la loro attitudine ad essere facilmente trascinate da sollecitazioni emotive."
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Ulteriore intensificazione della caccia ai cittadini di sesso maschile nell' Ucraina manovrata dall' occidente dei pari diritti.
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Il Galantuomo poco galantuomo ha censurato un ottimo e rispettoso commento di un utente di questo forum, che di donne dell'Est se ne intende. Lo riporto qui (altri eventuali commenti censurati saranno regolarmente riportati su vari spazi maschili). Toccagli le donne dell'Est e, in modo sempre meno galantuomo, comincia a insultarti dipingendoti come uno sfigato che si vede con altri sfigati italiani a Parigi (a proposito lui dove vive, a Cracovia? A Kiev?) senza avere neanche il coraggio di nominarti (alla faccia del duello in copertina). Poi si lamenta che ricambio il favore.

Vorrei commentare altri punti dell’articolo:

“dopo i 40 (ma anche dopo i 30, specie in provincia) e, peggio ancora, 50 anni il mercato relazionale italiano offra solo madri divorziate oppure psicopatiche problematiche e femministe”

Bene ma ad Est cosa offre il mercato relazionale? Lo sapete che là, ad Est, i divorzi sono la norma, ancor più che in Italia? Un paio di esempi: Lettonia e Lituania, senza dimenticare Bielorussia e Russia.

Ma oltre a questo c’è il fatto che le femmine dell’Europa dell’est sono più venali e parassite delle italiane, e che anche da quelle parti sono abituate ad essere “stipendiate” dagli uomini.

Opinione confermata da un altro utente di QM che ha lavorato ad Est 25 anni, una delle prime frasi che ha sentito è: “Col tuo stipendio puoi mantenere tre famiglie!

Figuriamoci quindi se le suddette fanno voglia di fare le “baby sitter” del sesso gratis a uomini italiani trasferiti da quelle parti…

Tra l’altro sarei curioso di sapere in quale paese straniero ciò avverrebbe, visto e considerato che si parla parla solo e unicamente di “estero” (tranne quando si tira in ballo Parigi).

“L’uomo medio italiano, invece, non riesce a superare la propensione a fare il liberatore, oltre che lo zerbino e il cavaliere (in) bianco“

Perché, in altri paesi non succede lo stesso?
Per dire: il femminismo dove è nato?

In Italia o nei paesi anglosassoni, a cominciare dagli USA?

Il che dimostra che in quei luoghi gli uomini erano già zerbini MOLTO TEMPO PRIMA che in Italia, perché altrimenti la summenzionata ideologia non avrebbe mai preso piede in quel modo.
Inoltre lo sapevate che uno dei paesi più misandrici, dove il femminismo è veramente feroce, è l’Australia? Per non parlare della Spagna

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