Autore Topic: Cercare di fare ridere, senza riuscirci: un'arte  (Letto 16149 volte)

Offline vnd

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Re:Cercare di fare ridere, senza riuscirci: un'arte
« Risposta #60 il: Agosto 21, 2012, 08:53:32 am »

Se invece si vuole affrontare tale fenomeno con un approccio completamente diverso, uscire da questa logica,  partendo da una tregua di genere, il  riproporre le stesse dinamiche con le medesime tecniche che si fanno qui, si è del tutto fuori contesto, è non voler comprendere né rispettare la politica di quel blog, che se anche fosse sbagliata, quando si partecipa si dovrebbe cmq accettare e farsene una ragione.

Non è il  blogger che deve 
cambiare  drasticamente l'impostazione  scelta, sono gli ospiti che devono adattarsi.
Insomma quando si è ospiti non si cambia l'arredamento del padrone di casa perché non ci piacciono i colori.


Allora....
Il discorso l'ho fatto un sacco di volte, ma lo farò di nuovo...

Si tratta di onestà. Di scelte.
Non c'è una legge fisica che consente di ottenere con certezza una discussione costruttiva.
E' una scelta... diciamo... politica...
C'è chi ritiene che sia necessario un certo autoritarismo, chi invece, come me, preferisce il confronto libero, nel quale, per un paio di volte si possono anche ripetere le cose già dette...
Come puoi notare, sei una persona rispettata da tutti.
Quindi, se qualcuno non lo fosse e tentasse di attribuire ad altri le responsabilità di alcuni comportamenti poco eleganti, che altro non sono che la naturale conseguenza dei propri, o è in malafede e "ce sta a provà", o è poco acuto.
Insomma... per dirla tutta anche un forum sul filo dell'anarchia come sembra questo, può funzionare.
Giusto?
Bene.

Come dicevi, qualcun'altro può pensarla diversamente ed esercitare autoritarismo e censura.

l'importante è che lo si dichiari espressamente.

Ci si danno delle regole, le si rende consultabili, si chiede agli utenti di attenervisi e le si fa rispettare.
Dura lex sed lex.
La netiquette.

In modo che l'utente occasionale sia messo in guardia: attento, sei su un ng libero, se arrivi qui e scrivi in maiuscolo: "viva il Duce", si scatenerà la reazione del resto dei frequentatori e dovrai essere in grado di reggere il confronto.

Oppure... sappi che in questo spazio abbiamo regole ferree e se non sei d'accordo con noi sarai censurato. Come accade nei siti femministi sotto osservazione.
(Che poi è il fascismo.... o il comunismo... ossia il fanatismo dell'ideologia).


Tutto può funzionare, l'utente è avvisato, se non accetta le regole non partecipa. Così come faccio io che non partecipo ai blog di veromummio.
Per faS il discorso è analogo... posso provare a tastare il terreno ed inviare occasionalmente un messaggio...
Perché qui pare che io sia rimasto l'unico di sinistra a non credere alle sciocchezza di fkskk.
Ma vengo puntualmente censurato, quindi....
Cerco, invece, di aggirare gli ostacoli per ciò che concerne le vecchie babbione...
Fake, troll... a guerra è guerra...


Ora.... cosa succede in un forum libero?
Che [fatto salva la censura dell'insulto] chi ha qualcosa da dire, la dice.
Chi vuole rispondergli, lo fa.
Può anche sorgere un piccolo flame, che se condotto in limiti ben definiti, consente anche di divertirsi un po' mentre si studia o ripassa la materia.
La disputa si conclude quando l'altro ha esaurito gli argomenti.

Ah.... senti che aria di libertà?

Se c'è isolamento o autoritarismo ossia la trasposizione virtuale di ciò che è sempre avvenuto nei circoli femministi, la mancanza di dissenso può creare una falsa sicurezza, una falsa forza, fanatismo, autoesaltazione, nazismo.

Per me questo non è essere "costruttivi".






Vnd [nick collettivo].

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Re:Cercare di fare ridere, senza riuscirci: un'arte
« Risposta #61 il: Agosto 21, 2012, 09:48:28 am »
noi abbiamo sempre rimproverato alle femministe il ragionamento a senso unico: se provate a cambiare il sesso dei soggetti citati in una rivendicazione femminista, vengono fuori cose assurde. Si tratta di una uguaglianza apparente, in realtà, per ripetersi ancora, ci sono uguali + uguali.

Questa discussione su vero Mummio e i suoi supporter evidenzia lo stesso gap di fondo:
lui di là può fare quello che vuole (tagliare gli interventi che non ritiene consoni all'alta reputazione del suo blog), e anche di qua può fare quello che vuole (scrivere qualunque fesseria senza critiche nè censura, perchè se viene criticato risponde offendendo)

Noi di là dobbiamo attenerci alle sue regole (decide lui gli interventi consoni alla reputazione del suo blog) e di qua pure (è un forum, mica un blog, non possiamo impedirgli di scrivere quello che vuole, non possiamo dire il nostro parere sul suo blog collocandolo come riteniamo che vada collocato, dobbiamo chiedere a lui cosa possiamo dire e cosa non possiamo dire).

È evidente che a forza di frequentare il lupo, ne ha preso il vizio. Lui e coloro che lo difendono.

Poichè noi riteniamo che la forza di questo forum siano gli argomenti e siamo stanchi di discutere di questioni personali, chiudo la discussione e spero che non sia chiusa solo questa discussione ma ogni altra discussione sul personaggio e le nostre opinioni sul personaggio.

Se lui o chiunque altro vuole venire qui a discutere di argomenti è il benvenuto. Ma nè lui nè alcun altro è gradito se appesantisce il forum con contestazioni circa le scelte che noi abbiamo fatto, facciamo e faremo. Ci assumiamo la responsabilità delle nostre scelte, il luogo dove eventualmente le mettiamo in discussione è il gruppo wiki. Tutti gli altri (i non-wiki) se ritengono di poter fare meglio, lo facciano altrove. Finora di spazi più liberi e aperti di questo non ne ho trovati e ci tengo a conservarlo così.
Punto.
Dio cè
MA NON SEI TU
Rilassati