Autore Topic: Lorenzo Gasparrini  (Letto 41375 volte)

Offline COSMOS1

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Lorenzo Gasparrini
« il: Maggio 22, 2012, 19:41:14 pm »
oggi la Zanardo ha pubblicato l'analisi delle risposte al suo post per soli uomini in merito allo stupro
noi avevamo già detto che non partecipiamo al gioco delle bambole della sorella più grande
ma quella discussione ebbe comunque mille risposte, che la Zanardo ha dato da analizzare a Lorenzo Gasparrini  :hmm:


[non metto il link perchè non vale la pena leggere i risultati, come si fa ad affidare l'analisi delle posizioni degli uomini sullo stupro ad uno che scrive:

Citazione
considerando la sensibilità media dimostrata dagli uomini presenti abitualmente in rete sui temi del sessismo in genere, sono portato a pensare che la maggior parte di loro sia ostentatamente maschilista

 :doh:]


perchè?

adesso ve lo spiego, con parole sue: questo è un messaggio dello stesso Gasparrini in risposta all'invito della Zanardo:

Citazione
   

Lorenzo Gasparrini says:

feb 14, 2012
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Sono Lorenzo Gasparrini, attivista antisessista da molti anni. Scrivo, parlo, pubblico solo per gli uomini – il femminismo non m’interessa, primo perché non sono una donna, secondo perché m’interessa parlare e rivolgermi agli uomini con i quali credo di poter condividere molto di più che con le donne, per motivi ovvi. Ho cominciato questa mia attività politica da quando, padre di due maschi, mi sono guardato intorno e ho visto che l’immagine degli uomini, nel mio paese, a dire poco fa schifo.

Lo stupro è un gesto violento e criminale, come tutti i gesti del genere ha una particolare valenza politica e sociale. Ed è proprio per queste ultime due caratteristiche che regolamentarlo secondo parametri giusti nei confronti delle vittime è tanto difficile: sarebbe un’azione politica e culturale profondissima, che costringerebbe poteri economici consolidati e pratiche culturali parassitarie a fare un bel passo indietro. Ecco perché difensori dello status quo come Marco Beltrami se ne troveranno sempre a mucchi.

Con persone come Marco Beltrami non parlo – né in pubblico né in privato – per due motivi: primo, è utile che lui continui a parlare anche pubblicamente, in modo che si veda bene la differenza tra lui e me; secondo, continuando ad argomentare, le sue chiacchiere contraddittorie, illogiche e violente si mostrano da sole. Prima si affida alla natura, poi alla cultura; prima è attento a quello che dice la legge, poi invece il sistema di potere è in mano alle donne; prima le donne provocano, poi l’uomo è più forte… i soliti bla bla bla assurdi. Ma ripeto: trovo molto utile che queste cose vengano scritte pubblicamente, in modo che quando le faccio leggere ad altri più giovani e che vogliono capire le differenze e la realtà appaiono subito chiare; tanto far cambiare idea ai vari Marchi Beltrami che ci sono in giro è, prima che impossibile, soprattutto inutile.

Lorella Zanardo l’esempio l’ha dato: bisogna rivolgersi a chi è più giovane, non ha senso parlare con chi non vuole ascoltare. L’invito continuo al dialogo che fanno i vari Marchi Beltrami è palesemente finto: tanto non cambieranno mai idea, non gli fa comodo. Detto ciò, chiarisco che se e quando uso spazi, collegamenti e “fonti” femministe è solo perché altrove cose analoghe non ce ne sono, vanno ancora costruite.

Non è il caso di mettersi a fare pubblicità a nessuno, ma gruppi di lavoro politico e sociale impegnati a dare una ripulita all’immagine e alla “sostanza” maschile che ne sono e funzionano bene. Come si legge da parecchi interventi qui sopra, di lavoro ce n’è ancora molto da fare. Dàje.


come si fa a pensare che un soggetto del genere abbia due connessioni neuronale per fare una qualche analisi?

eccolo a dire che lui parla solo per gli uomini, e poco dopo che è "costretto" a ricorrere a fonti femministe perchè gli uomini di quelle cose non parlano  :wacko2: cioè, famme capi', ma se gli uomini di certe cose non si interessano, tu come fai a parlare solo con loro? di che parli? oibò  :wacko2:

poi l'immagine degli uomini gli fa schifo  :wacko2: vabbè, vuol dire che anzitutto tu ti fai schifo, epperò c'è una soluzione veloce amico: zac!

eppoi, lui parla solo con uomini, ma poco dopo dice che con Marco Beltrame non parla!  :wacko2: mi pare tantoil gioco di Lenin: io rappresento tutti i russi, ma lo zar no, quello lo fuciliamo. Gli zaristi neppure, fuciliamo anche loro. I cosacchi neanche ...  alla fine Gasparrini parla solo con sè stesso, forse, e con le femministe ovviamente
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Offline COSMOS1

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #1 il: Maggio 22, 2012, 19:54:38 pm »
tanto per dire: c'avevo ragione! facendo qualche altra ricerca ho trovato queste ulteriori affermazioni dell'aquila (gasparrini):

Citazione
Stavolta m’è uscita una specie di lettera per un tipo di maschio che proprio non sopporto. Pensavo da un bel po’ a questo tipo - un po’ di nicchia, lo ammetto - che mi da’ parecchio fastidio. L’ho incontrato spesso, e devo ammettere che ha la notevole qualità di non sembrare affatto meno stronzo né col passare degli anni miei né col passare degli anni suoi. Meno male, perché mi dispiacerebbe proprio essere più tollerante solo perché il tempo passa.

Il compagno sessista è una figura molto più comune di quanto si pensi. E’ un maschio di sinistra, fortemente schierato; si professa comunista orgogliosamente, specie se ha già superato i quaranta, oppure anarchico «da sempre». Il compagno sessita veste con una specie di divisa riconoscibile, fatta di accessori e colori che nella sua città «significano» l’appartenenza alla sinistra militante, anche con qualche punta d’anarchia, perché no. Anche se non più giovane, riconoscerete senz’altro nel suo abbigliamento qualle caratteristiche comuni, irrinunciabili, con le quali si vuole distinguere.

 :D

cvd: Gasparrini parla solo con gli uomini, ma con i maschilisti no, con i fascisti neppure, i democristiani Dea lo scampi (vista l'età forse non ha ancra realizzato che la DC non c'è più) socialisti no, comunisti forse ma non devono essere sessisti  :D
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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #2 il: Maggio 22, 2012, 19:59:42 pm »
Gasparrini dice: l’immagine degli uomini, nel mio paese, a dire poco fa schifo..
Non capisco perchè bisogna allargare il discorso a tutti gli altri uomini italiani.


Online Massimo

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #3 il: Maggio 22, 2012, 20:41:08 pm »
Rettifico in parte quello che avevo detto sui maschipentiti: a proposito del loro ruolo di addetti al
Sonder Kommando assegnato loro dalle femministe. Ad uno così le femministe farebbero fare per
davvero il kapò: con le benemerenze che ha acquisito nei loro confronti se lo merita.

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #4 il: Maggio 22, 2012, 20:41:31 pm »
Io propongo di istituire una colletta per permettergli di fare l'operazione chirurgica che tanto desidera.

Online Massimo

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #5 il: Maggio 22, 2012, 20:45:28 pm »
Io propongo di istituire una colletta per permettergli di fare l'operazione chirurgica che tanto desidera.

Rassegnati: con la colletta che si raccoglierebbe per uno come lui non si potrebbe neppure
praticargli la circoncisione.

Offline Rita

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #6 il: Maggio 22, 2012, 20:56:40 pm »
oggi la Zanardo ha pubblicato l'analisi delle risposte al suo post per soli uomini in merito allo stupro


riporto di qua il commento comparso oggi su UB

http://www.uominibeta.org/2009/11/28/video-femminismo-ideologia-sessista/#comment-20394

il commento (a firma Groucho) NON è stato pubblicato sul blog (e quindi ne traggo la conseguenza che non ha potuto essere classificato nel "lavoro" di Gasparrini.

La premessa è di Luigi di UB

Gli uomini spesso affermano che le donne siano esseri complicatissimi, e loro stesse alimentano questa leggenda. Niente di più falso. Una volta sollevato il velo della nostra auto-sudditanza, si scopre che sono esseri banali e prevedibilissimi. L’avevo capito prima ancora che lei (la Zanardo) lo scrivesse il post dove voleva andare a parare.
Studiare gli uomini alla stessa stregua di topolini nelle gabbiette di un laboratorio (cit. – Questo post è per voi ragazzi, è per voi uomini. Chiedo alle ragazze, alle donne di non intervenire. Sono certa che capirete. Vi lascio questo spazio, e spero che serva, che vi serva.), ovviamente secondo i suoi criteri, accumulare materiale da rielaborare per riproporre le sue solite tesi.
Non a caso, penso ve lo ricorderete, cancellò più e più volte il post dell’amico Groucho, riportato da me in questo tread, che la sgamò alla grande. E che vale la pena riportare di nuovo.
……………………………………………………………
“La Maestra prima di salire in Cattedra lascia cadere un’occhiata stancamente distratta sulla platea, raccoglie le forze e le frecce, attacca a catechizzare alternando abilmente colpi e carezze.
Lei, che meriterebbe ben altra ribalta, un talkshow di prima serata, un Tg, se soltanto l’oppressione
maschilista non costringesse pure i giornalisti più aperti e democratici a sfruttare “la meglio gioventù femminile” come avvilente “decorazione natalizia” (Santoro e le Suddite Italiane- http://www.ilcorpodelledonne.n….
Lei, che, unica femmina libera ma libera veramente, deve patire da sola l’orribile sudditanza delle (altre) Donne, ascoltando “le garrule studentesse universitarie […] colte e rigorosamente di sinistra, commentare dottamente” un siffatto scempio sessista (Santoro e le Suddite Italiane- http://www.ilcorpodelledonne.n….
Lei, che sognava di scrivere poesie, e saggi, e girare documentari, e invece deve campare con i blog, elargendo perle ai porci. Porci che comunque riescono a fare di un post pieno di niente un “forum” con centinaia di commenti in mezza giornata. E senza avere scritto niente. Niente di niente. E io, che mi prendo pure la briga di commentare, dopo quella già penosa di leggere. D’altronde si sa, l’argomento “tira” sempre, a quelli là piace un mondo scannarsi sul sesso, sulla violenza, sulle porcate… appunto. Basta vedere a che percentuale arriva la chiave “Uomini-Donne” nelle statistiche di ricerca di Google, ad esempio (http://www.lavoro-formazione.i….
Se fossi un Marziano, scaraventato sulla Terra, ignaro della retrospettiva settaria da cui muove la liturgia pedagogica della Maestra, faticherei a capire che cosa in effetti la Maestra ci domanda con questo suo “Discorso agli Uomini” (mai nati). Invece si da’ il caso che sia proprio un Uomo, e capisco quello che non dovrei, perché vedo quello che non si deve dire: che le questioni di genere sono (diventate) uno Strumento di Potere; che il Potere divide per controllare; che per dividere si cambiano le forme, ma le sostanze sono sempre le stesse: etnia, sesso, religione, censo, cultura; che le discriminazioni vogliono un incessante martellamento di paure e pregiudizi, operazione facilmente accessibile grazie ai massmedia e ai loro messaggi più o meno subliminali; che le cosiddette QuoteRosa sono concepite e costruite in forza del Culto del Privilegio mistificandolo per Parità, così come le QuoteVerdi dei Padàniservono all’accumulo di uffici e risorse al Nord, in forza di una inesistente “Questione Settentrionale” e una simile cultura “ariana”. E che tutto questo non ha niente a che vedere né con la libertà, né con la parità, né con la solidarietà, né con la giustizia, né con la civiltà.
Del resto, un Uomo soltanto in quanto tale impara già fino dalla nascita l’obbligo della Colpa nell’ordine per: le tragedie della Guerra (violenza maschilista); lo sfruttamento del Capitalismo (avidità maschilista); le oppressioni di Colonialismo e Imperialismo (vitalismo maschilista); gli orrori di
Nazismo, Fascismo e Comunismo (autoritarismo maschilista); la sudditanza delle Donne nella Storia (patriarcato maschilista); i disastri ecologici e ambientali (si imputano tragedie come Fukushima alla superbia maschilista che sfida le leggi naturali, come si può arguire dalla forma fallica di missili, satelliti, navi spaziali); il vizietto “orale” nella stanza ovale di un Capo di Stato americano (poi sparito all’ombra della più prestigiosa FirstLady); i festini orgiastici di un Capo di Governo (http://www.ilfattoquotidiano.i...
il presunto stupro di una cameriera africana da parte di un economista socialista a capo del FMI (poi sostituito da una Ministra liberista: http://www.ilfattoquotidiano.i...
http://www.ilfattoquotidiano.i... infine, per le vessazioni degli omofobi (http://www.ilfattoquotidiano.i…, per i Cimiteri dei Bambini Mai Nati (seppure commissionati da Donne: http://www.ilfattoquotidiano.i…, e finalmente per il naufragio del Concordia (http://www.ilfattoquotidiano.i….
Quindi dov’è la stranezza, a criminalizzare il Sesso inferiore e portatore di pene (in tutti i sensi), per gli orrori che geneticamente, biologicamente, fatalmente produce? (D’altra parte che la Colpa sia “questione di genere”, è dato per scontato nel commento alla recente sentenza della Cassazione sull’applicabilità di pene alternative nello stupro di gruppo: “non siamo così certe che si valuti, fino in fondo, l’impatto che tali misure possono avere sulle donne e soprattutto sugli uomini. Le une si sentiranno ancora una volta più esposte, gli altri meno colpevoli http://www.ilcorpodelledonne.n….
Certo, si potrebbe evidenziare, con la storica femminista E.Badinter (La strada degli errori. Il
pensiero femminista al bivio, Feltrinelli 2004, che spiega come dagli anni 80 le lobbies femministe abbiano voluto “ri-processare” la sessualità maschile per costringerla a cambiare. “E, per far questo, modificare le leggi e impadronirsi dei Tribunali”), la moda a manipolare allegramente le statistiche degli stupri (http://www.comedonchisciotte.o…, o a sfornarne di nuove alla bisogna: c’è il dramma sociale dei padri separati? Pronta la statistica che passa per vittime delle separazioni le mogli invece dei mariti: http://www.senonoraquando.eu/?…. La crisi falcia i lavoratori? Ed ecco la statistica sulle discriminazioni delle Donne nel Lavoro: http://www.senonoraquando.eu/?….
Ovviamente sarà giusto un caso, che a capo dell’ISTAT ci sia una Donna, piuttosto vicina, diciamo così, a vari movimenti femministi (http://www.noidonne.org/blog.p…, e con una carrioera alle spalle grazie alle “questioni di genere”? Non è un illecito, ma se a capo dell’ISTAT, che dovrebbe essere neutrale e trasparente, ci fosse un aderente a movimenti omofobi, o xenofobi, o associazioni per la bigenitorialità: le statistiche non parrebbero un po’ sospette, se fossero così automaticamente puntuali e ripetitive?
Si potrebbe obiettare, su un piano biologico, che la Liturgia dell’Espiazione degli Uomini quali portatori di pene (come gli Stupratori) sta allo Stupro tanto quanto quella delle Donne quali portatrici di vagina (come le Meretrici) sta al Meretricio. Oppure, su un piano statistico, che alle cifre delle vittime di Stupri (Colpa Maschile) si contrappongono le cifre delle vittime di False Accuse (Colpa Femminile), che infliggono a centinaia di Uomini povertà, disperazione, morte (8 suicidi su 10 nelle separazioni sono padri separati). O ancora, che, se la maternità è biologicamente più essenziale della paternità, le madri che alienano figli (e figlie) al padre separato, che li (e le) devastano per sempre con la PAS, sono Donne che commettono forme di violenza (psichica e fisica) “di genere”.
http://www.gehttp://www.senato.it/documenti/reposi...
http://www.dirittoeminori.com/...
Si potrebbe anche domandare perché, se lo stupro è una “violenza di genere”, ci sono madri che partecipano con i mariti allo stupro dei figli?
http://webcache.googleusercont...
http://qn.quotidiano.net/crona...
http://www.crimeblog.it/post/5...
E perché mai, in cima alla classifica delle fantasie erotiche femminili c’è spesso lo stupro? http://affaritaliani.libero.it...
http://www.alfemminile.com/sch...
Potrebbe bastare una sola di queste contraddizioni, a smettere la coperta della “violenza di genere”. Potrebbe bastare, in proporzione, anche quello che è successo qui, dove le Donne non hanno rispettato la richiesta di non intervenire (e hanno fatto bene), per capire che se si può impunemente trasgredire un rifiuto, lo si fa piuttosto facilmente.
Potrebbe bastare uno sguardo alla spirale di violenze commesse da maestre, educatrici, infermiere, per capire che nella Giungla prevale e prevarica la Legge del Più Forte, e che la fisicità maschile non è l’unica né la più violenta” forza che esista: a meno che non si faccia passare la materialità come prioritaria rispetto alla spiritualità, la fisicità all’intelligenza, il corpo all’anima. In tal caso, si dovrebbero però riscrivere da cima a fondo i ¾ di tutte le dottrine, le arti, le filosofie, ecc.
Si potrebbero dire tante cose, ma la Maestra per metterti alla prova ha ideato la trappola del secolo:
se non sai dire altro se non che non sei uno stupratore solo perché portatore di pene (è questo il più grande trionfo del Sessismo: ridure le persone ai loro genitali e portare le Donne a temere e venerare quei pochi centimetri e grammi che fanno il DioPene: complimenti), se cerchi di spiegarti con esempi “di genere” al contrario, non per criminalizzare tutti/e, ma per non criminalizzare nessuno/a, se difendi le tue ragioni ed emozioni di “non stupratore”, né potenziale né attuale, ecco, lo vedi? sei uno di quelli che “sviano, parlano d’altro, non affrontano l’argomento”. Geniale.
E si chiude il cappio: la leggerezza con cui cade quel moralistico “Certo.” a liquidare le fastidiose resistenze alla Colpa da parte di Uomini che “faticano a farsi carico del problema” (guarda un po’, chissà perché), è pari alla maestria di quel doppio colpo di coda con cui si dice “dovete farvi carico
non per colpe che non avete, ma per provare a capire”. Che cosa, non si sa. Ci sono leggi, c’è tutta una letteratura sterminata, ogni 2 giorni spunta un’associazione di tutela delle vittime di violenza, si fa un continuo parlare di violenza, anche fra uomini (http://maschileplurale.it/cms/...
e qualche femminista di chiara fama a volte pare addirittura annoiarsi (http://www.ilfattoquotidiano.i…. Che cosa vada ancora scoperto e compreso, non è dato saperlo. Forse vogliono sentirmi dire “sì, confesso, sono uno Stupratore Mannaro, con la Luna Piena mi trasformo e non c’è autocontrollo che tenga, sento una forza irresistibile che mi acceca e mi trascina in cerca di carne sempre più fresca (o calda? bòh)… e la sete non si placa mai!!”… ecco forse è questo che un certo immaginario femminile vorrebbe sentirsi raccontare, per sentirsi come CappuccettoRosso di fronte al LupoNero… se lo conosci lo eviti… Solo che a quanto pare uno dei più forti istinti aggressivi negli stupri è proprio il clima di giustificazione dato dall’immagine della Bestia Cieca dagli Impulsi incontrollabili http://donna.wikia.com/wiki/St….
In realtà, resta solo un dato di fatto: che il dramma degli stupri resta lì. Dice che è “ormai inutile che se ne discuta tra donne. I numeri raccontano che i nostri sforzi non sono sufficienti”. Che cosa possa mai cambiare se a parlarne siano gli Uomini, ancora una volta non si capisce. Se non mettendoLi in guardia da SèStessi, dallo Stupratore Mannaro che si portano dentro.
La Maestra chiama a sé le Sorelle, brandisce la bacchetta e arringa la platea, o quello che ne resta.
Passano in rassegna i “ragazzi”, gli “Uomini”, che stanno lì a giustificarsi, scusarsi, adirarsi, indignarsi, impegnarsi, e poi gettano la spugna con gran dignità. Ogni tanto confabula con il GranGiurì, Prima fra le Pari, e decidono i Voti. Qualcuna pensa che è solo tempo perso, che cos’altro puoi aspettarti da un’orda di sciocchi, se non “una marea di sciocchezze”? Ma no, profetizza solennemente la Maestra: “Ho ancora molta fiducia”.
Il tono è ieratico, ma soave: perché vabene la catechesi, la dottrina, la propaganda, ma bisogna tenere a mente di avere pur sempre a che fare con dei bruti inferiori, bambinoni pericolosi, e prudenza vuole che vengano sì, addestrati con la frusta, ma anche addomesticati con la ciotola. Dunque, per fargli ingoiare la medicina amara dell’emancipazione femminile “da relazioni di dipendenza millenarie”, ci vuole tanta grinta e altrettanta pazienza, perché il “momento è epocale. E’ difficile, lo capiamo”. Meno male: lo capiscono, Loro. Ci capiscono.
Finalmente, la Maestra scende i 25 gradini d’aria su cui s’erge il Pulpito, e dal basso della Cattedra
lascia colare magnanima la Perla d’Oro sui Porci, che, abituati alle ghiande, non potranno che sprecarLa: “Un post per soli Uomini”: “caspita, che Fortuna!!”, direi se fossi un Marziano. Invece, si da’ il caso che sia proprio un Uomo, e capisco quello che non dovrei, e credo in quello che non si può dire: http://www.youtube.com/watch?v…”
……………………………………………………………..
Per quanto riguarda il cosiddetto docente penso si tratti di questo
……………………………………………………………..
http://questouomono.tumblr.com/
……………………………………………………………..
e questo il suo curriculum vitae
……………………………………………………………..
http://grammaticasessista.wordpress.com/il-programma-della-giornata/lorenzo-gasparrini/
Lorenzo Gasparrini è Dottore di ricerca in Estetica. Ha collaborato con le cattedre di Estetica della facoltà di Filosofia dell’Università Sapienza di Roma, della facoltà di Architettura e Design Industriale di Camerino, sede di Ascoli, e anche nel corso di laurea in Restauro e Conservazione dei BB.CC. di Narni. Per la facoltà di Scienze Umaistiche di Sapienza (Roma), è stato professore a contratto di Informatica; ha svolto lavori di ricerca per il Dipartimento di Scienze della Formazione di Sapienza (Roma). Attualmente è Editor e Web Editor per un importante editore accademico.
I suoi interessi sono il linguaggio comune tra estetica e letteratura, il rapporto tra funzionalità e bellezza nell’architettura e nel design, lo studio dei media e degli stereotipi sessisti nel linguaggio e nelle immagini.
………………………………………………………………..
Che dire …. dottore in estetica …. :oops:
E’ da un po che parlo di tagliare spese inutili …..
DI COSA PENSATE STESSI PARLANDO!!! 8)
L'esperienza è un pettine che la vita ti dà dopo che hai perso i capelli

Offline ilmarmocchio

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #7 il: Maggio 22, 2012, 21:01:19 pm »
tanto per dire: c'avevo ragione! facendo qualche altra ricerca ho trovato queste ulteriori affermazioni dell'aquila (gasparrini):

 :D

cvd: Gasparrini parla solo con gli uomini, ma con i maschilisti no, con i fascisti neppure, i democristiani Dea lo scampi (vista l'età forse non ha ancra realizzato che la DC non c'è più) socialisti no, comunisti forse ma non devono essere sessisti  :D

vabbè. questo tal Gasbarrini parla da solo

Offline ilmarmocchio

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #8 il: Maggio 22, 2012, 21:02:42 pm »
una curiosità : incrociando la Zanardo con gasbarrini, cosa verrebbe fuori ?
femminista + maschio pentito .
che ibridazione :ohmy:

Online Massimo

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #9 il: Maggio 22, 2012, 21:07:23 pm »
una curiosità : incrociando la Zanardo con gasbarrini, cosa verrebbe fuori ?
femminista + maschio pentito .



Cosa verrebbe fuori? Semplice:  LA COSA

(era anche il titolo di un film di John Carpenter)

Offline renato.dg

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #10 il: Maggio 22, 2012, 23:23:38 pm »
Il citato marco beltrami del maschio pentito gasparrini ero io.Cmq mi ero proposto ai sottomessi-maschiopentiti  che frequentavano e frequentano il blog del corpo delle donne che ero disponibile a qualsiasi tipo di dibattito a patto però che fosse solo tra uomini.Ebbene  hanno rifiutato tutti e questo mi dice che i maschipentiti agiscono sotto l'impulso emozionale della  presenza femminile e a loro interessa essere approvati e avere il consenso femminile perchè vedono nelle donne le custodi del Giusto e senza il consenso e l'amicizia femminile non campano.Insomma, sono dei deboli.
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Offline ilmarmocchio

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« Risposta #11 il: Maggio 22, 2012, 23:31:05 pm »
Il citato marco beltrami del maschio pentito gasparrini ero io.Cmq mi ero proposto ai sottomessi-maschiopentiti  che frequentavano e frequentano il blog del corpo delle donne che ero disponibile a qualsiasi tipo di dibattito a patto però che fosse solo tra uomini.Ebbene  hanno rifiutato tutti e questo mi dice che i maschipentiti agiscono sotto l'impulso emozionale della  presenza femminile e a loro interessa essere approvati e avere il consenso femminile perchè vedono nelle donne le custodi del Giusto e senza il consenso e l'amicizia femminile non campano.Insomma, sono dei deboli.

sono eterodiretti.
devono essere supervisionati, potrebbero deviare dalla linea

Offline renato.dg

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #12 il: Maggio 22, 2012, 23:49:40 pm »
Il discorso dello stupro rientra in una visione assai piu ampia della dottrina e del sentire femminista, amplificazione  di un certo sentire femminile che vede l'uomo come un violentatore della purezza femminile in tutti quegli atti che in un certo senso riguardano l'esteriorità del corpo femminile siano essi consenzienti o non consenzienti.A cominciare dallo stupro come tale ma anche al concetto che  ogni insistenza è uno stupro,  al rapporto sessuale consenziente e tollerato  ma di fatto una violenza sulla purezza del corpo femminile, fino alla toccata e al semplice apprezzamento o richiesta non accettata cioè delle  semplici parole.Ecco, tutti questi atti   per la Zanardo sono  sono una violenza e un abuso intollerabile e imperdonabile sulla purezza femminile.E tutto ciò è fonte di una grande rabbia. Lei dice di non odiare gli uomini, ma i fatti dicono che come molte altre donne ha una gran rabbia latente verso gli uomini la cui rabbia è frutto della sua percezione sugli stessi e ci vuole far sentire responsabili e colpevoli come uomini di essere dei violentatori della purezza femminile.
 
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Offline ilmarmocchio

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #13 il: Maggio 23, 2012, 00:15:42 am »
Il discorso dello stupro rientra in una visione assai piu ampia della dottrina e del sentire femminista, amplificazione  di un certo sentire femminile che vede l'uomo come un violentatore della purezza femminile in tutti quegli atti che in un certo senso riguardano l'esteriorità del corpo femminile siano essi consenzienti o non consenzienti.A cominciare dallo stupro come tale ma anche al concetto che  ogni insistenza è uno stupro,  al rapporto sessuale consenziente e tollerato  ma di fatto una violenza sulla purezza del corpo femminile, fino alla toccata e al semplice apprezzamento o richiesta non accettata cioè delle  semplici parole.Ecco, tutti questi atti   per la Zanardo sono  sono una violenza e un abuso intollerabile e imperdonabile sulla purezza femminile.E tutto ciò è fonte di una grande rabbia. Lei dice di non odiare gli uomini, ma i fatti dicono che come molte altre donne ha una gran rabbia latente verso gli uomini la cui rabbia è frutto della sua percezione sugli stessi e ci vuole far sentire responsabili e colpevoli come uomini di essere dei violentatori della purezza femminile.
 

è uscito un bel libro di marcela iacub sull'argomento, parla della Francia , del caso DSK, ma vale per tutto l'occidente

Offline skorpion72

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Re:Lorenzo Gasparrini
« Risposta #14 il: Maggio 24, 2012, 19:42:21 pm »
Il nostro Lorenzo ha scritto anche su FaS

Citazione
Lo stupro è un problema maschile

E’ stato pubblicato qui, sul blog de “Il corpo delle donne” un mio piccolo studio sui commenti lasciati da uomini, invitati a prendere la parola e a parlare dello stupro. Lì ci sono risultati, cifre e considerazioni su quei materiali; qui preferisco invece lasciare qualche riflessione, un po’ de panza forse.

Un paio di conferme, innanzi tutto. Le risposte di stampo maschilista e machista sono la maggior parte – e questo era nelle attese, se vogliamo. Inoltre, il post è apparso su uno dei blog de “Il Fatto Quotidiano”, e per quanto sicuramente Lorella Zanardo s’è attirata un folto gruppo di denigratori che la segue spesso, indubbiamente la percentuale di risposte piene di stereotipi sessisti fa pensare. Fa pensare che la maggior parte di lettori maschi de “Il Fatto Quotidiano” in versione elettronica non sia particolarmente “aperto” ai temi antisessisti. E anche di questo ce n’eravamo accorti e accorte da un po’.

Ho volutamente citato il minimo possibile le parole lasciate dai commentatori per non scatenare inutili discussioni – i contenuti riassunti e le cifre bastano e avanzano, il resto chiunque può ancora andarselo a leggere. Rimane il fatto che le espressioni più frequenti sono state “non siamo colpevoli” e “uno stupratore non è un uomo normale”. Le trovo due affermazioni, due sintesi, due pregiudizi molto gravi.

Nel primo caso chi afferma “noi uomini non siamo colpevoli se uno stupra” sta giocando pericolosamente col linguaggio. Nessuno si sogna di colpevolizzare penalmente e perseguire giuridicamente chi non ha commesso reati, quindi rispondere così è insieme ovvio e in malafede. Rispondendo sul piano dell’ovvietà giuridica si vuole anche parare l’altro problema, quello di genere. La frase vuol dire cioè “non mi sento coinvolto personalmente, a nessun titolo, se un altro uomo stupra una donna”. Questa presa di posizione è evidentemente indifendibile, soprattutto alla luce di altre occasioni nelle quali si è pronti a fare fronte comune. Quello stesso uomo così indifferente a uno stupro è sicuramente pronto a “fare qualcosa” nei confronti delle tasse che aumentano ingiustamente, verso una classe politica – locale o nazionale – corrotta e corrompente; è pronto a sacrificare i suoi beni per aiutare un familiare in difficoltà, è allarmato da dinamiche sociali inquietanti (l’aumento dei furti in appartamento, per esempio, o il tasso di immigrati clandestini in continuo aumento). Insomma, non è una persona indifferente a tutto. Però, riguardo lo stupro, si legge il blog della Zanardo e ci tiene a dire: io non c’entro, la cosa non mi riguarda come uomo, è sbagliato generalizzare, io quelle cose non le faccio. Ricapitoliamo: tutti i politici sono potenziali ladri, tutti gli extracomunitari sono potenziali delinquenti, mettiamoci pure che tutti i preti sono potenziali pedofili ma… no: non tutti gli uomini sono potenziali stupratori, quindi questa generalizzazione è sbagliata e io non vedo la necessità di parlare con altri del mio stesso genere di quello che non ritengo un problema di genere.

Legata a questa prima manifestazione d’indifferenza c’è la seconda, espressa dal concetto “uno stupratore non è un uomo normale”. L’uso della categoria del malato, del diverso per differenziarsi e deresponsabilizzarsi è noto, non sto qui a ripetere cose dette e ridette. Dire “io sono normale e lui no” è un vecchio refrain già usato da razzisti e fascisti d’ogni genere e tipo, e non dovrebbe trovare ancora qualche seguito. Invece, va per la maggiore tra i maschi che proprio non ci stanno a sostenere un discorso partendo dal presupposto che ‘sti “anormali” cominciano ad essere un po’ troppi e anche un po’ troppo giustificati. Anche in questo caso l’ipotesi della normalità non regge a un semplice argomento logico: nei casi accertati di stupro, il colpevole o i colpevoli sono o al loro primo reato di quel tipo oppure erano già noti per la loro indole violenta o persecutrice. Quindi nel primo caso erano persone “normali” né più né meno come tutti i commentatori menefreghisti; nel secondo caso, la loro “anormalità” non aveva fatto scattare nessuna misura sufficiente a renderli non pericolosi. In entrambi i casi, sarà o no il caso di parlarne? Del parlare tra uomini del perché questi uomini a un certo punto non prevedibile stuprano oppure perché s’era capito da un pezzo che avrebbero stuprato ma nessuno ha fatto niente (nessuno nel senso: i suoi parenti, i suoi amici)?

E invece no. Dell’imprevedibile non si può parlare (che ne parli a fare?), e delle colpe di una legge non applicata, non fatta rispettare o non sufficiente non c’è bisogno di parlare tra uomini, non è un problema di genere. E con queste spallucce, questi sarcasmi, questa indifferenza, si va avanti a fare violenza (sì, anche l’indifferenza è una violenza). Non è difficile capire che dietro una donna maltrattata, violentata, offesa, denigrata, c’è un uomo; e a me quell’uomo non piace. Non voglio essere io quell’uomo, e non voglio vedere altri uomini così. Mi devo arrendere: accade raramente, per ora è successo a me e a pochi altri di fare questa semplice constatazione. E soprattutto, se provo a dirlo, piovono insulti o, bene che va, ricevo indifferenza.

Mentre è facile – o comunque più diffuso – che un uomo veda la coda di paglia dei fascisti, dei razzisti, degli omofobi, quella dei sessisti invece pare che non si veda. Negano che sia una coda di paglia: o è una sciarpa e quindi la si indossa tranquillamente, o non è di paglia, è di ferro e ci si mena chi non è d’accordo. Davvero complimenti. Ancora oggi, sulla pagina linkata sopra, chi non è d’accordo scrive usando quegli stessi argomenti che ho segnalato nell’analisi, dandomi la ratifica più certa che quell’analisi è giusta. E che la maggior parte degli uomini sessisti non vuole nemmeno leggere, quindi non vuole né dialogare né polemizzare sul serio; ed è priva – oltre che di tutto il resto – anche del benché minimo senso del ridicolo.

Comunque, dàje così. Io non ho paura, parlo con tanti e tante, spesso più giovani di me, e so che sono sulla strada giusta.

Questo è il commento che ci ho lasciato io, e, attualmente, è ancora in attesa di moderazione

Citazione
E meno male che ci sono quelli come Lei sig. Gasparrini, l’unico uomo che si salva sulla faccia della Terra, l’unico uomo pulito, l’unico uomo degno di tal nome in mezzo a tutta questa sconfinata quantità di errori della natura.
Dobbiamo dirlo forte sig. Gasparrini, se un uomo stupra allora TUTTI gli uomini sono colpevoli di avere stuprato: lui è un uomo, tu sei un uomo = sei colpevole anche tu, dico bene?
Senta io vorrei, per penitenza, camminare sui carboni ardenti con la lingua, se trovo un altro po’ di uomini che si pentono mi organizza Lei l’evento?
Un’altra domanda: ma a colpevolizzare tutti gli uomini si rimorchia bene? No perché se funziona lo faccio anche io!
I discorsi delle femministe fanno sempre molto "rumore"...il problema è che puzzano anche da morire