Autore Topic: Paternità responsabile.  (Letto 4594 volte)

Offline Cassiodoro

  • WikiQM
  • Affezionato
  • ***
  • Post: 1239
  • Sesso: Maschio
Re: Paternità responsabile.
« Risposta #15 il: Marzo 08, 2011, 11:40:46 am »
Citazione da: pecope
Il bimbo ha il diritto ad un padre. .... un diritto che in realta` riconosciamo
ad un neonato.
Attualmente il diritto di avere un padre per il bambino è riconosciuto, nel caso di "parto anonimo, in quanto il bambino verrà dato in adozione, e, per adesso, possono adottare solo le famiglie etero.

E' la mancanza di diritti (pratici), contro la miriade di doveri, del padre biologico la vera lacuna della legislazione attuale.
"Sì, sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante" - "Ah sì? E cosa ha capito?" - "Che vola solo chi osa farlo"

Offline jorek

  • Veterano
  • ***
  • Post: 1648
  • Sesso: Maschio
Re: Paternità responsabile.
« Risposta #16 il: Marzo 08, 2011, 11:42:27 am »
vorrei fare l'avvocato del diavolo qui.

la legge non puo` prescindere dalla biologia.
mater certa est.

Nella nascita non c'e` parita`. E` illogico cercare la parita` in un atto impari.

Se il vostro progetto passasse... l'uomo avrebbe un vantaggio. Potrebbe al nono
mese di gravidanza dire alla moglie: "tu partorisci pure, ma io non riconosco il figlio"
e la moglie rimane in braghe di tela. Non puo` piu` abortire, e` legata oramai
ad un figlio vivo che le scalcia in pancia e sta per nascere...

Avrebbe senso se ci fosse un termine.

Ad esempio un uomo coniugato ha tempo 90 giorni per dire: "io non riconosco il figlio",
cosicche' la madre biologica, se continua la gravidanza, lo fa pur sapendo che,
anche in caso di separazione, il padre non manterra` economicamente il figlio
anche nato nel matrimonio.

Un uomo non coniugato deve avere almeno la notifica 20 giorni prima della scadenza dei 90
giorni di gravidanza ed in quel caso vige il principio del silenzio dissenso. Ossia
se una donna non coniugata non ha una carta scritta e autenticata in cui il padre
biologico da` l'ok al parto allora procede la gravidanza a proprie spese e in futuro
non potra` piu` richiedere test di dna o altro.

Con la carta scritta invece il padre si impegna per tutta la vita, come un uomo sposato.

La differenza fra coniugati e non e` semplicemente che nel caso di coniugati vige
il principio del silenzio assenso.


scusate..ma non ci sarebbe l'istituto del parto anonimo?

Offline Cassiodoro

  • WikiQM
  • Affezionato
  • ***
  • Post: 1239
  • Sesso: Maschio
Re: Paternità responsabile.
« Risposta #17 il: Aprile 06, 2011, 14:49:08 pm »
Si potrà mai leggere, un giorno,  nella realtà, un articolo come questo che ho girato al maschile: "Politiche sociali della Provincia di Torino - Segretezza del parto"

Leggetevi prima l'originale:
http://www.provincia.torino.it/solidarietasociale/segretezza_parto/index#leggi



Politiche sociali
Segretezza della Paternità

Sei in: Home > Politiche sociali > Segretezza della Paternità
SEGRETEZZA DELLA PATERNITA' numero verde: 800*****

S.O.S. UOMO
in collaborazione con il C.I.M. (Centro Italiano Maschile)
Servizio di sostegno per uomini in situazioni di difficoltà

"S.O.S. Uomo Se una donna aspetta un figlio che non vuoi, non avere paura. La legge ti protegge" è lo slogan che ha fatto da conduttore alla campagna di informazione S.O.S. Uomo, promossa dalla Provincia di Torino nel 2011 e realizzata dallo studio G*ande, contro l'appropriazione del corpo maschile, l'attribuzione della paternità obbligatoria, l'attribuzione di doveri agli uomini senza il contrapeso di adeguati diritti in campo riproduttivo.

Nel 2011 è nato anche il Servizio S.O.S. UOMO, gestito dal Dipartimento della Solidarietà Sociale, che risponde a tutti gli uomini che attraversano il difficile momento di una paternità non voluta.

SOS Uomo e paternità segreta

    * Le attività del servizio
    * Le leggi

Le attività del Servizio:

Il Servizio offre una linea verde, raggiungibile da tutto il territorio provinciale, al numero:
800-*******

Il numero, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 16 (mentre per le restanti ore risponde la segreteria telefonica), offre ascolto e fornisce informazione ed orientamento (anche attraverso incontri presso la sede di Corso Giovanni Lanza) sulla possibilità di non riconoscere un figlio non voluto, sulle diverse opportunità legislative e di aiuto sanitario e sociale esistenti.
L'operatore che risponde costituisce un riferimento intermedio tra l'uomo e i tecnici specializzati del Servizio (psicologo, andrologo, assistente sociale, educatore) o tra l'uomo e i servizi locali.
Le attività del Servizio per gli operatori:

    * formazione e aggiornamento sul tema rivolti alle diverse figure professionali: incontri, seminari e gruppi di lavoro che favoriscano l'individuazione di percorsi di intervento;
    * collaborazione con le strutture sanitarie e di accoglienza
    * trasmissione delle esperienze ad altre province
    * coordinamento con iniziative già in corso a Milano, Firenze, Roma e Catania

"Sì, sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante" - "Ah sì? E cosa ha capito?" - "Che vola solo chi osa farlo"

Offline Guit

  • WikiQM
  • Veterano
  • ***
  • Post: 3277
  • Sesso: Maschio
Re: Paternità responsabile.
« Risposta #18 il: Aprile 06, 2011, 16:43:04 pm »

Gli emendamenti di pecope hanno senso. La differenza biologica va espressa con dei limiti diversi.

Il padre deve avere un tempo per decidere, che dev'essere un periodo compreso tra la notifica del suo nuovo stato da parte della madre, e il limite legale per l'interruzione di gravidanza.

E' anche giusto che la madre, anche se ha la possibilità del disconoscimento post-nascita, abbia per proseguire la gravidanza certezze dalla parte del padre, sia in un senso che nell'altro, per poter operare una scelta essa stessa.

Per molte donne, soprattutto quelle più rispettose del ruolo paterno, è un criterio fondamentale di scelta quello di avere o non aver accanto un uomo.

Take the red pill

Offline Guit

  • WikiQM
  • Veterano
  • ***
  • Post: 3277
  • Sesso: Maschio
Re: Paternità responsabile.
« Risposta #19 il: Aprile 06, 2011, 16:45:37 pm »

Il senso della proposta non cambia. Spezzare l'obbligatorietà biologica paterna, e l'impossibilità di autodeterminarsi dopo il coito.

Take the red pill

Offline Cassiodoro

  • WikiQM
  • Affezionato
  • ***
  • Post: 1239
  • Sesso: Maschio
Re: Paternità responsabile.
« Risposta #20 il: Aprile 07, 2011, 06:47:02 am »
Citazione da: Guit
E' anche giusto che la madre, anche se ha la possibilità del disconoscimento post-nascita, abbia per proseguire la gravidanza certezze dalla parte del padre, sia in un senso che nell'altro, per poter operare una scelta essa stessa.

Non confondere il "giusto"  con il "legale".

Non propongo ciò che è "giusto" o "sbagliato", richiederei solo lo stesso trattamento legale tra un uomo ed una donna.
"Sì, sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante" - "Ah sì? E cosa ha capito?" - "Che vola solo chi osa farlo"