Dialoghi > Verso una Nuova Alleanza

Uomini e donne: le ragioni della distanza

<< < (2/23) > >>

COSMOS1:
ci sono temi delicati e affrontarli è difficile
dire che l'uomo ha una sola dimensione (quella materiale/sessuale) è limitato
da sempre l'umanità discute su cosa sia l'uomo, se abbia un'anima o sia solo materia etc etc
questo infinito discutere a dir la verità non ha impedito all'umanità di fare cose egregie, di costruire grandi civiltà, di uscire dalla barbarie
ciò che sta distruggendo la nostra civiltà è una ideologia che, al di là di qualunque antropologia, ha come obiettivo unico l'umilazione del maschio
le femministe possono anche attaccare il papa e i vescovi sull'educazione sessuale, pretendendo che una sessualità ispirata a valori spirituali sia una aberrazione ideologica, nello stesso tempo se fa comodo accusano i maschi di avere in testa solo il sesso e di non riuscire ad elevarsi sopra la materia!  :w00t:
alle paucineuroniche qualunque argomento è buono per attaccare i maschi

certo, le non-argomentazioni delle paucineuroniche disorientano, perchè è difficile difendersi contemporaneamente dall'accusa di essere troppo spiritualisti e troppo materialisti

è comprensibile che le loro non-argomentazioni facciano sorgere questioni vere, come quelle che tu poni, in un solco di riflessioni lungo quanto la storia dell'uomo

forse sarebbe il caso di riaffrontare quelle tematiche, dimenticando lo scempio culturale in cui siamo immersi

forse potremmo davvero ricominciare a chiederci se l'uomo è solo una fugace apparenza o ha una sostanza eterna

indipendentemente dal vomito femminista

è questo che vuoi? si può fare

Vargan:
Io sono piu` crudele di te nel descriverne le dinamiche. Per certi versi io mi adeguo ad una logica di tipo speculare, o per meglio dire ad impronta. Ovvero la societa` futura avra l`impronta di quello che le donne di oggi stanno attuando e finira per essere una societa` che gli si ritorcera contro, inevitabilmente.

Ma questo forse esula dal motivo del tuo topic.

Partiamo con un po di biologia di base. Nelle api e nelle formiche la suddivisione in compiti non e sociale ma bensi biologica. Nel senso che e` la biologia a determinare i compiti delle varie varianti. Nelle persone e nella razza umana una variante si occupa di fecondare e di portare variabilita` genetica ed un`altra di concepire il nascituro.
Durante e per tutto il tempo che va dalla fecondazone al concenpimento ed alla crescita`, la variante che concepisce e estremamente vulnerabile ed oberrata in maniera drammatica dal nascituro e dal concepito in seguito.

Ovvio quindi che la variante che concepisce cerchera una variante che la sostenga durante queste fasi, e che si occupi in un certo qual modo di difenderla dalle insidie. Oltremodo diversa la variante che feconda che cerchera anche e sopratutto la certezza di essere il fecondante e la certezza che la variante che concepisce riesca a portare a termine la gravidanza e dia nuovi individui sani e performanti.

Questo direi che e la logica che sta alla base di tutto. Anche nella societa` dei servizi in cui vivamo questa memoria genetica determina le scelte degli individui. Quindi e ovvio che a mio avviso l`amore e un contenitore in cui vi sono dei programmi attavici che generano i rapporti cosi detti affettivi che sembrano eterei e immacolati, ma sono mere proiezioni di interessi economici e di sopravvivenza del individuo o dell`intera specie.

A questo punto aggiungerei una mia personale disquisizione. Metaforicamente parlando i due sessi sono completamenti diversi l`uno dall`altro ma sebbene in questi ultimi tempi vi sia una forte tendenza a separare quasi il concetto di varianza con quello di vera e propria razza sembrerebbe che non ci sia consapevolezza in merito.

Nell`era moderna i vincoli economici, procreativi, e di sopravvivenza sono stati livellati di modo che nessuno necessita di nessuno per la propria sopravvivenza, fatta salva l`integrita` sociale in cui viviamo ogni individuo e in grado di sopravvivere senza l`apporto dell`altro sesso e senza con questo costruire nuclei familiari. Per quel che riguarda la procreazione la donna sembrerebbe avere una marcia in piu` una sorta di vantaggio temporare e che la portera di qui a poco a poter sciegliere autonomamente in larga parte del globo se utilizzare un uomo per la sua fecondazione o autofecondarsi mediante moderne tecniche mediche.

Ovviamente superata questa fase e questo primo debito temporale dovuta allo status di concepente della donna le moderne tecnologie in ambito riproduttivo saranno alla portata degli uomini a questo punto di aprira una grande incognita.

Dovendo farsi carico della maternita` e logico pensare che il corpo e la struttura psicologica della donna siano state modellate nel corso dei tempi di modo da dover raggiungere due principali obbiettivi. La procreazione e la propria sopravvivenza. Direi quindi che la macchina donna sia in realta un apparecchio figlio di un compromesso. E specializzato oltremodo per un aspetto e carente nell`altro.

L`uomo da sua parte e altamente specializzato in un aspetto e totalmente carente nell`altro.

Per dirla in soldoni, direi che in un futuro prossimo se l`uomo riuscisse a far a meno della sua componente emotiva potrebbe riuscire a creare una societa` estremamente performante e sviluppata ma unisex.
In questo scenario i due sessi si dividerebbero in veri propri gruppi a se, come se fossero due specie differenti. Tolto il vincolo della riproduzione i due sessi si comporterebbero come competitori ed a questo punto il gruppo maggiormente specializzato avrebbe anche la societa` piu` forte e riuscirebbe a "liquidare" il gruppo meno competitivo.

Scenario da incubo, ma haime` lo trovo realistico. Nel mentre speriamo che i due sessi appianino le divergenze e si crei una societa` di uomini e donne che si amino!

plattone:
Molto interessanti i vostri punti di vista.
Il punto, secondo me, è che i due sessi non andranno mai d'accordo. E non andranno mai d'accordo perché sempre c'è stato e sempre ci sarà interesse.

In sintesi, semplificando, ecco l'interesse:
- per l'uomo, l'interesse di avere una bella donna da andarci bene a letto e da esporre con fierezza alla società;
- per la donna, di avere un uomo ricco che garantisca loro vita facile e realizzazione del ruolo biologico di madre;

Mai si potrà eliminare questo interesse, e mai uomini e donne sono andati d'accordo.
Semplicemente stanno assieme per motivi di interesse reciproco.
L'uomo tollererà la moglie bona ma rompiscatole in nome del proprio interesse del suo corpo.
La donna tollererà il marito in nome dei soldini che porta a casa.

Il punto è che i due ruoli adesso si sono fusi e livellati, e non sono più definiti
Paradossalmente i matrimoni di una volta, in cui la donna era sottomessa, potevano reggere meglio.
Oggi è lo sfacelo per il motivo opposto, e non si trova la giusta via di mezzo.

L'uomo perde la testa per un bel sedere, e con quel sedere la donna è in grado di dominare la situazione.
Quando la donna ha raggiunto il suo scopo, e cioè si è fatta incintare e ha messo al mondo la creatura, la missione è terminata.
L'uomo non può che prenderne atto, ed è con le spalle al muro. Perché se anche lei è una personaccia antipatica, se divorzia viene dissanguato, quindi se la tiene così. Lei dal canto suo magari può allo stesso modo avere un marito che è un fetente e gode di più libertà. Se ne trova un altro ancora più ricco, fa un figlio anche con un altro pollo, e ne inchioda due.
Effettivamente questo "gioco", puramente di interesse, è tutto a favore della donna.

Ora la domanda è: come porsi un po' al riparo?

Forse trovando donne che non abbiano interesse? Instaurando relazioni promiscue con donne sposate che quindi non possano o non vogliano avere ulteriori progetti di carattere economico ma si godano solo la questione sessuale?

Forse la soluzione è nei dintorni, secondo me.
Se la donna è messa al pari dell'uomo, e cioè non può avere altro che lo stesso godimento della relazione, allora si elimina l'interesse e forse (dico forse) si può stare più tranquilli.
Si noti come già nel modo di dire "Te la do" ci sia una deformazione della realtà a favore della donna. Ma come sarebbe a dire "Te la do"? Perché l'uomo non Te la da pure lui? Non è un "Ce la diamo"?
Questa non l'ho mai capita bene.

Secondo me è anche colpa di tanti uomini che hanno ceduto a questo comodo ricatto, se ora siamo così infognati con queste relazioni assurde basate sul calcolo e basta.

Ma è solo una ipotesi che lancio lì. Attendo il vostro punto di vista.

Molte volte penso ai miei amici che non ne possono più delle loro mogli e mi dicono sempre che starebbero meglio con un amico.
Penso ai tanti mariti che sono in ferie con le mogli e non vedono l'ora di tornare a lavorare piuttosto che stare lì con moglie e figli...

Se penso a tutto questo, penso a quanta tristezza ci sia in questi mondi... e quanta apparenza, e quanta infelicità ci costruiamo con le nostre mani a causa del pene.


Massimo:
Caro Plattone, il problema da SEMPRE evidenziato su questo forum e la capacità
ancora indimostrata dell'uomo di sganciarsi emotivamente, affettivamente ma
soprattutto valorialmente (nel senso di infiaschiarsene dei suoi giudizi) dalla donna
e di rinunciare al MATRIMONIO oramai privo di utilità per l'uomo (c'è la pensione
per campare in vecchiaia, non sono necessari i figli che comunque oggi dei vecchi
se ne strafregano) ma anche di soddisfazione (come si fa a fare il marito con una
donna che ti può ricattare minacciando il divorzio e di mandarti fuori di casa?).
Una volta compiuti tali passi, è fatta. Le donne possono anche attaccarsi al......
in tutti i sensi. Poi sarà dura per loro tirare avanti senza più un pollo da spennare.
Più ci penso e più mi convinco che la soluzione non può essere che questa: le
donne potranno far crescere i loro figli senza temere discussioni con il marito, non
dovranno essere infastidite dalla sua presenza a casa, nè dal suo russare a letto,
gli uomini a dedicarsi ai loro hobby, agli amici, ai viaggi. Davvero una soluzione OK

Animus:

--- Citazione da: plattone - Gennaio 15, 2011, 23:49:49 pm ---Ma è solo una ipotesi che lancio lì. Attendo il vostro punto di vista.

--- Termina citazione ---

Qualcuno ha scritto recentemente che chi invece di occuparsi di ciò che è si interessa di ciò che dovrebbe essere …va incontro alla rovina.

Ed aggiungo io ... e porta alla rovina anche gli altri.

Navigazione

[0] Indice dei post

[#] Pagina successiva

[*] Pagina precedente

Vai alla versione completa