Autore Topic: Centri anti-violenza  (Letto 8789 volte)

Online Jason

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Centri anti-violenza
« il: Gennaio 10, 2011, 21:50:51 pm »
Lì dentro esiste il femminismo più sporco, sleale e violento immaginabile
Nel link l'articolo in bilingue
Le donne lì vengono rovinate . Se hanno problemi di violenza, andassero dalla polizia non in questi scempi (leggete le testimonianze)
ogni commento è superfluo, però sono curioso di sapere quanti se ne salvano

COSMOS, per favore marca come importante questa discussione

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http://www.centriantiviolenza.it/the_truth_archives/dietro-la-cortina-di-pizzo-il-femminismo-reale/


Dietro la cortina di pizzo: il femminismo reale?
Pubblicato il 2 gennaio 2011 da SilvioA
Donne e bambini che subiscono abusi, minacce, lavaggio del cervello, intimidazioni, assalti, odio misandrico nei centri chiamati ‘rifugi per donne’ dalle femministe e pagati con soldi pubblici. Questo il contenuto del qui tradotto documento “Family Justice Review Committee Policy and Position Statements: Women’s Shelters” [link] che elenca le seguenti preoccupanti informazioni in merito a tali centri riferite all’Osservatorio CanadaCourtWatch da più sorgenti credibili, fra cui testimonianze di donne e bambini che hanno vissuto in tali centri, e che riferiscono che:

■Alcuni centri indirizzano le donne verso avvocate lesbiche o femministe radicali o note per essere non etiche ed odiatrici di uomini.  Spesso questa specie di avvocate ricorrono ad ogni sporco trucco per aiutare le donne a distruggere i loro matrimoni ed il legame dei bambini con i loro padri.
■Molte delle operatici dei centri odiano gli uomini ed un loro obiettivo è diffondere il loro odio alle donne ospitate, che subiscono pressioni volte a far loro denunciare i loro mariti ed ad impedire ai bambini di vedere i loro padri.  Molte di queste operatrici non vogliono vedere le donne felici e sposate, uno dei loro obiettivi sembra essere il distruggere e sfasciare le famiglie.
■Alcune operatrici hanno fraudolentemente usato fondi pubblici o ricevuti tramite donazioni per il proprio guadagno personale.  Molti centri non hanno sistemi formali di contabilità dei milioni di dollari di fondi pubblici ricevuti.
■Alcuni bambini piangono perchè vogliono vedere i loro papà, ma contatti significativi con i papà vengono loro proibiti contatti anche in assenza di accuse o altri motivi etici o morali. In alcuni casi, le operatrici assistono le donne nell’impedire ai figli i contatti con i loro papà in violazione di dispostitivi dei Tribunali.  I diritti dei bambini vengono spesso violati detenendoli a forza in tali centri contro la loro volontà ed in alcuni casi impedendo loro anche contatti telefonici con i loro padri.
■Le operatrici spiano le donne accolte, talvolta ascoltando le loro telefonate.
■Alcune operatrici sono lesbiche che odiano gli uomini, alcune hanno fatto avances sessuali su donne nuove arrivate in situazioni di vulnerabilità con tentativi di forzarle a relazioni lesbiche, ad esempio promettendo loro trattamenti di favore.  Alcune donne hanno riferito che è stato loro detto che avrebbero ricevuto trattamenti di favore se avessero accettato tali relazioni sessuali.  Alcune donne hanno riferito di essersi sentite più abusate nei centri anti-violenza che con i loro partner violenti.
■Si permette a donne molto violente con precedenti penali di abusi contro i loro mariti e figli di alloggiare nei centri insieme ai bambini.  Molte delle donne ospitate ed alcune delle operatrici hanno problemi psicologici e sono più violente degli uomini che hanno lasciato.  Molte operatrici sono donne che si dicono abusate e che odiano gli uomini.
■È stato dato rifugio a donne in fuga dalla giustizia, a volte assieme a bambini da loro rapiti. Si impedisce alla polizia di entrare in molti rifugi, anche quando la polizia ha un mandato di arresto per donne sospettate di nascondersi nel rifugio.
■Ai bambini vengono mostrati filmati contenenti scene con uomini che picchiano le donne e subiscono un lavaggio del cervello volto a far loro credere che solo i padri siano violenti.
■Avvengono risse fra le donne nei centri, ma le operatrici le minacciano per mettere il tutto a tacere, in modo tale che la polizia e la pubblica opinione non sappiano di queste violenze.  Alle donne vengono fatti firmare documenti che le obbligano a non testimoniare nulla di quanto osservano nei centri.  In alcuni centri si dice alle donne che senza il permesso delle operatrici è proibito chiamare la polizia riguardo ad ogni attività illegale o abuso o violenza che capita nel centro.
■I bambini nei centri sono esposti a frequente turpiloquio e bestemmie.
■Le operatrici dei centri come routine scrivono ai giudici lettere certificando che le loro ospiti sono madri eccellenti, senza aver fatto alcun controllo (in alcuni casi si trattava di madri che avevano seriamente abusato i loro bambini).  Questo è parte della strategia volta ad ingannare i Tribunali ed aiutare le madri a distruggere il legame dei figli con i loro padri.

Sebbene tale situazione sia riferita a centri in Canada, questo articolo non deve essere visto come contro tale paese. Sia perché è una traduzione di quanto pubblicato da organi canadesi; sia perché situazioni simili sono state denunciate in altri paesi.  Appare che, così come il comunismo è uniformemente degenerato in dittature basate sull’odio di classe, vi sia una simile uniformità nell’odio di genere femminista.
«La folla che oggi lincia un nero accusato di stupro presto lincerà bianchi sospettati di un crimine».
Theodore Roosvelt, Presidente degli Stati Uniti d’America

Online Jason

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Re: Centri anti-violenza
« Risposta #1 il: Gennaio 10, 2011, 23:04:03 pm »
http://www.centriantiviolenza.it/the_truth_archives/basta/

ora (per chi è esterno ) sarà ancora più chiaro considero queste cose un cancro da combattere seriamente
« Ultima modifica: Gennaio 11, 2011, 00:05:10 am da Jason »
«La folla che oggi lincia un nero accusato di stupro presto lincerà bianchi sospettati di un crimine».
Theodore Roosvelt, Presidente degli Stati Uniti d’America

Offline Zoltan2

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Re: Centri anti-violenza
« Risposta #2 il: Gennaio 11, 2011, 10:47:03 am »
Wow.... Questi centri ANTI-violenza (anti che scusa?!?) fanno concorrenza al famigerato "Ministero dell'Amore" di 1984 di George Orwell (questo ministero nel libro è in realtà un centro di detenzione e torture inumane).

Entrambe le strutture nominate (con un bel po' di ironia nera) con una definizione opposta a ciò che li dovrebbe realmente rappresentare... peccato che il primo, a differenza del secondo, sia reale e tangibile e continui ogni giorno a disperdere violenza sulle famiglie, sui mariti e sui figli di una intera generazione.

E' incredibile quanto sia ridicolmente facile ottenere consensi e omertà anche quando si fa esattamente l'opposto di ciò che si dichiara "nobilmente" di fare.
La donna media sogna 10, pretende 10 e ottiene solitamente 8.
L'uomo medio sogna 8, chiede 4, e, se gli va bene, ottiene 1.

Online Jason

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Re: Centri anti-violenza
« Risposta #3 il: Gennaio 11, 2011, 15:22:52 pm »
Wow.... Questi centri ANTI-violenza (anti che scusa?!?) fanno concorrenza al famigerato "Ministero dell'Amore" di 1984 di George Orwell (questo ministero nel libro è in realtà un centro di detenzione e torture inumane).

Entrambe le strutture nominate (con un bel po' di ironia nera) con una definizione opposta a ciò che li dovrebbe realmente rappresentare... peccato che il primo, a differenza del secondo, sia reale e tangibile e continui ogni giorno a disperdere violenza sulle famiglie, sui mariti e sui figli di una intera generazione.

E' incredibile quanto sia ridicolmente facile ottenere consensi e omertà anche quando si fa esattamente l'opposto di ciò che si dichiara "nobilmente" di fare.

Non è incredibile...è la mentalità bugiarda odierna ancora vigente secondo la quale "solo gli uomini fanno violenza" . Se si comincia a rendersi conto che anche le donne possono essere violente, un bel giro nei cenci antiviolenza penso che qualcuno lo proporrà.
«La folla che oggi lincia un nero accusato di stupro presto lincerà bianchi sospettati di un crimine».
Theodore Roosvelt, Presidente degli Stati Uniti d’America

Alberto86

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Re: Centri anti-violenza
« Risposta #4 il: Maggio 31, 2011, 20:22:24 pm »
che schifezza....è disgustoso che esistano questo genere di strutture pro-misandria, che suppongo vengano finanziate sopratutto coi soldi delle tasse degli uomini. ...i "telefoni donna" comunque non sono da meno, nei quali molto spesso ci sono dietro le solite femministe che incitano all'odio verso il marito e/o gli uomini in generale....ci sarebbe da entrare con una telecamerina nascosta e filmare cosa succede all'interno per qualche mese...sono convinto che ne uscirebbe qualcosa di veramente scioccante!

Offline Rita

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Re: Centri anti-violenza
« Risposta #5 il: Marzo 06, 2012, 09:45:03 am »
http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/445230/

Bene la legge sullo stalking ma quello che occorre veramente è la valorizzazione dei servizi sociali e una nuova politica di educazione culturale, distante dal modello della donna oggetto proposto dalla televisione».

Sono le parole del ministro del Lavoro, con delega alle Pari Opportunità, Elsa Fornero, intervistata oggi dalla Stampa. «Occorre potenziare i centri antiviolenza e quelli di ascolto - aggiunge il ministro - Perchè le donne hanno bisogno di essere ascoltate, di essere aiutate a trovare la forza dentro di sè, piuttosto che andare a riempire i moduli in una caserma dei carabinieri o in un commissariato di polizia».

Il ministro riconosce, però, che le risorse per i servizi «si sono prosciugate» e suggerisce di sfruttare le «sinergie giuste» e non limitarsi ai convegni. «Le manifestazioni smuovono le coscienze e l’opinione pubblica - sottolinea Fornero riferendosi al movimento ’Se non ora quandò - ma ciò che conta sono i passi concreti».
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