Chi di voi non è stato trascinato dalla morosa in qualche squallida balera, ovvero ad estenuanti corsi di salse latinoamericane?
Sarebbe soltanto una noiosa incombenza (almeno per la maggior parte di noi), come la visita settimanale al centro commerciale (specialmente per chi si vede con italiane), se non fosse che la danza sembra avere la priorità su qualsiasi attività che richieda impegno e sacrificio.
Emblematico il celebre caso di Mata Hari, in cui la realtà supera la fantasia: divorzia, perde la custodia della figlia e si dedica ad improbabili danze orientali inventandosi un passato inesistente. Tra le sue massime aspirazioni, le uniche per le quali era disposta a qualche sacrificio, esibire costosi vestiti e uno stile di vita fastoso oltre a, naturalmente, collezionare amanti influenti.
Agghiaccianti le numerose cronache recenti in cui giovani madri, in vari Paesi tra cui l’Italia, lasciano le figlie di pochi mesi sole in casa per giorni senza acqua né cibo, con ovvie conseguenze,per partecipare a feste da ballo
Avete mai sentito gruppi di amiche parlare di qualcosa di diverso dallo spasso?
Gli indizi sono troppi per non costituire una prova: per le donne di oggi e forse di ieri, le futilità hanno la priorità su qualunque cosa, perfino la vita dei figli. Il resto sono chiacchiere ad uso di uomini che vogliono bersele, o intrattenimento virtuale per illudere la gente e nobilitare il genere femminile [...]
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