Mi domando se la mancanza di protezione della magnetosfera sia mai stata davvero risolta. Se è così facile volare nello spazio, e l'essere umano è stato per giorni fuori dalla magnetosfera 55 anni fa, come mai dal '72 tutte le missioni si svolgono nell'orbita terrestre? Dove sono le titaniche stazioni spaziali descritte da Kubrick e la colonizzazione di Marte prevista per il 1982?
Alcuni sociologi hanno evidenziato che la menata della colonizzazione spaziale non ha nulla di futuristico, ma è un mito ottocentesco e un prolungamento della mitologia western che non fa più presa dagli anni '70.
Non c'è un briciolo di prova scientifica che esistano, o addirittura si possano creare, mondi simili alla Terra con temperatura, atmosfera e ACQUA nelle giuste proporzioni. Le probabilità che esistano a 100k anni luce sono minime e Marte, pur molto simile alla Terra, è un deserto dove al massimo (ma già si sconfina nei sogni) si può installare qualche capsula con scarsa autonomia.
Fornire un'atmosfera a Marte è perfino più idiota dell'utopia di
Atlantropa di UN SECOLO FA (altro che "futuro"), che prevedeva il prosciugamento del Mediterraneo e la costruzione di autostrade verso il Marocco in un deserto di sale.
L'esplorazione è una caratteristica tipicamente maschile, tuttavia spedire missili (lenti e a corto raggio) nello spazio è una risposta superata e una caricatura, l'esplorazione si dovrebbe fare sul piano scientifico,
sociale e spirituale come scriveva T. S. Eliot:
Old men ought to be explorersA Spiritual Journey: The poem explores themes of time, decay, and rebirth, suggesting that the end of one's life is the beginning of something new [qui non si riferisce solo alla vita fisica, in un mondo accelerato un uomo vive "molte vite" nel corso dell'esistenza].
Moving Beyond Experience: The quote advises that "Old men ought to be explorers" because the limited wisdom gained from past experience is insufficient. Instead, they should embrace the unknown and the continuous effort of exploring new intensities and unions.
Inner Exploration: The "here and there does not matter" indicates that the exploration is not about geographical location but about inner transformation and a deeper connection to oneself and the universal forces around them, even if that experience is marked by difficulty.
Embracing the Unknown: In the face of a complex and confusing world, the poem suggests a constant process of "trying" to understand, rather than seeking definitive answers, thereby fostering humility and an ongoing spiritual quest.