Autore Topic: Il senso della parità per il femminismo  (Letto 1767 volte)

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Offline KasparHauser

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Re:Il senso della parità per il femminismo
« Risposta #15 il: Settembre 28, 2025, 15:04:40 pm »
NASA, missione equità: per la prima volta, selezionate più astronaute donne che uomini

La nuova classe di astronauti NASA 2025 conta, per la prima volta nella storia, più donne che uomini. Un grande passo verso l'equità

https://www.iodonna.it/attualita/costume-e-societa/2025/09/25/nasa-nuove-astronaute-piu-donne-che-uomini-selezione-nasa/?utm_source=firefox-newtab-it-it

Offline Vicus

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Re:Il senso della parità per il femminismo
« Risposta #16 il: Settembre 28, 2025, 15:56:27 pm »
Però ci sono attivisti maschili che ancora chiedono, a mani tese, la "parità". Beh, ora ce l'hanno
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline Frank

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Re:Il senso della parità per il femminismo
« Risposta #17 il: Settembre 28, 2025, 18:05:29 pm »
Però ci sono attivisti maschili che ancora chiedono, a mani tese, la "parità". Beh, ora ce l'hanno

Vicus, chi sono?

Offline Frank

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Re:Il senso della parità per il femminismo
« Risposta #18 il: Settembre 28, 2025, 18:12:36 pm »
https://www.focus.it/scienza/spazio/uomini-e-donne-nello-spazio-il-fisico-si-comporta-in-modo-diverso

Citazione
Spazio Uomini e donne nello spazio, il fisico si comporta in modo diverso
Uno studio decennale della Nasa mette in risalto le diversità comportamentali degli uomini e delle donne nello spazio

Le pari opportunità non abitano nello spazio. Anche nelle missioni spaziali, infatti, la parità di genere è una chimera. Basta un dato: gli uomini che sono andati nello spazio sono 477, le donne solo 57. Anche noi italiani non siamo da meno. Dopo 6 astronauti maschi, la prima donna, Samantha Cristoforetti, partirà domenica 23 novembre.

Questa enorme discrepanza, però, non ha impedito di studiare gli effetti sul corpo femminile e su quello maschile della permanenza nello spazio. L’organismo degli uomini e delle donne si comporta in modo diverso nello spazio. È questo il risultato di anni di studi realizzati dalla Nasa e dal Nsbri (National Space Biomedical Research Institute) sugli astronauti che hanno viaggiato nello spazio.

I ricercatori americani si sono concentrati sui problemi cardiovascolari, immunologici, senso motori, muscolo-scheletrici che l’assenza di gravità e le radiazioni cosmiche possono causare.

I problemi da risolvere non sono di poco conto ed è per questo che la Nasa è da anni impegnata a studiare gli effetti sulla salute delle e visto che si avvicinano sempre più i lunghi viaggi spaziali da compiere molto lontani dalla Terra e dalla protezione che il campo magnetico offre agli astronauti che invece vivono a bordo della ISS.

Ma ecco alcuni esempi della differenza tra uomini e donne nello spazio (e dopo il loro ritorno):

Gli astronauti, al loro ritorno non riescono a stare in piedi a lungo senza svenire. Questo problema si chiama intolleranza ortostatica ed è più diffusa tra le donne. In altre parole le donne svengono prima degli uomini. Ciò sembra legato a problemi vascolari che si manifestano più fortemente nelle persone di sesso femminile.
Le donne, durante un volo spaziale, presentano una maggiore perdita di volume del plasma sanguigno rispetto agli uomini e la risposta allo stress cui si è sottoposti durante la permanenza a bordo della Iss determina un aumento della loro frequenza cardiaca più accentuata rispetto agli uomini, mentre questi ultimi rispondono con un aumento della resistenza vascolare.

Tutti gli astronauti accusano problemi agli occhi causati dalla mancanza di gravità. In percentuale (82%) ne hanno sofferto di più gli uomini delle donne (62%). I casi clinicamente significativi si sono tutti registrati negli uomini.
Sono stati riportati anche cambiamenti della funzionalità del sistema immunitario. Tuttavia le differenze non si sono registrate in volo, ma a terra. Le donne si sono mostrate più resistenti rispetto agli uomini.
Le radiazioni sono un importante pericolo durante i voli spaziali. È stato dimostrato che le donne sono più suscettibili al cancro dovuto alle radiazioni dei loro colleghi maschi. Quindi si dovrà provvedere a schermare molto di più le navicelle se a bordo vi saranno donne.

La risposta dell’apparato muscolo-scheletrico è molto variabile tra singoli astronauti e non c’è una distinzione netta tra i due sessi. Per le donne invece, si è notato un numero superiore di infezioni alle vie urinarie rispetto agli uomini, ma in tutti i casi risolti con antibiotici.
Al ritorno a Terra gli uomini hanno avuto più problemi a riadattarsi alla gravità che non le donne, anche se queste ultime presentano problemi di “mal di spazio” superiore agli uomini.
Non ci sono differenze invece, sul comportamento psicologico tra uomini e donne così come sul sonno.
I ricercatori tuttavia, sostengono che gli studi devono ancora essere approfonditi, in quanto il numero di uomini che ha volto è molto superiore rispetto a quello delle donne e dunque i risultati potrebbero essere non del tutto corretti.



https://www.instagram.com/p/DPEyFbCjLJT/

Offline Frank

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Re:Il senso della parità per il femminismo
« Risposta #19 il: Settembre 28, 2025, 18:51:51 pm »
https://www.pbs.org/newshour/science/space-affect-men-women-differently

Citazione
How does space affect men and women differently?
Science Nov 20, 2014 3:55 PM EDT

Image by NASA/NSBRIImage by NASA/NSBRI
On Earth, human bodies share many similarities, yet also possess many differences, including factors influenced by both sex and gender. However, what happens to those factors when you put the human body in space?

A study assembled by NASA, in partnership with the National Space Biomedical Research Institute, compiled years of published and unpublished human spaceflight data in order to examine the physiological and psychological changes during spaceflight between sexes and genders. The data was given to six workgroups, who focused on “cardiovascular, immunological, sensorimotor, musculoskeletal, reproductive and behavioral implications on spaceflight adaptation for men and women.”

The compendium of the groups’ research, “Impact of Sex and Gender on Adaptation to Space”, was published in the Journal of Women’s Health this month. The result, NASA says, is the “most current, comprehensive report on sex and gender differences related to human physiology and psychology in spaceflight and on Earth.”

The groups found no direct evidence of differences between the sexes when examining behavioral or psychological responses during spaceflight, as well as no differences of “neurobehavioral performance and sleep measures.” Yet, the groups did find several physiological differences.

In their research, however, the groups made note that it was difficult to come to a concrete conclusion on sex and gender data alone due to the disparity between available data for spacefaring men and women. As of June 2013, 477 men have made it to space as opposed to 57 women, prompting the groups to recommend the selection of more female astronauts for space-based missions.

NASA summarized the study’s findings on their website:

The Sex & Gender work groups released five recommendations:

Select more female astronauts for spaceflight missions.
Encourage and facilitate the participation of more female and male subjects in both ground and flight research studies.
Focus on the responses of individual astronauts to spaceflight and return to Earth.
Include sex and gender factors in the design of the experiments.
Incorporate sex and gender and other individual risk factors into NASA-funded research programs.
A summary of the Sex & Gender work groups’ major findings is listed below:

Orthostatic Intolerance, or the inability to stand without fainting for protracted periods, is more prevalent upon landing in female astronauts than in their male counterparts. One possible reason for this observed difference in orthostatic intolerance between the sexes is reduced leg vascular compliance, which was demonstrated in bed-rest studies – which is a ground analog for spaceflight.
Women have greater loss of blood plasma volume than men during spaceflight, and women’s stress response characteristically includes a heart rate increase while men respond with an increase in vascular resistance. Still, these Earth observations require further study in space.
The VIIP syndrome (visual impairment / intracranial pressure) manifests with anatomical ocular changes, ranging from mild to clinically significant, with a range of corresponding changes in visual function. Currently 82% of male astronauts vs. 62% of women astronauts (who have flown in space) are affected. However, all clinically significant cases so far have occurred in male astronauts.
Changes in function and concentration of key constituents of the immune system related to spaceflight have been reported. However, differences between male and female immune responses have not been observed in space. On the ground, women mount a more potent immune response than men, which makes them more resistant to viral and bacterial infections; once infected, women mount an even more potent response. This response, however, makes women more susceptible to autoimmune diseases. It is not clear if these changes on the ground will occur during longer space missions, or missions that involve planetary exploration (exposure to gravity).
Radiation presents a major hazard for space travel. It has been reported that female subjects are more susceptible to radiation-induced cancer than their male counterparts; hence radiation permissible exposure levels are lower for women than men astronauts.
Upon transition to microgravity after arriving at the International Space Station (ISS), female astronauts reported a slightly higher incidence of space motion sickness (SMS) compared with men. Conversely, more men experience motion-sickness symptoms upon return to Earth. These data were however not statistically significant, due both to the relatively small sample sizes and small differences in the incidence of SMS reported by the men and women astronauts.
Hearing sensitivity, when measured at several frequencies, declines with age much more rapidly in male astronauts than it does in female astronauts. No evidence suggests that the sex-based hearing differences in the astronaut population are related to microgravity exposure.
The human musculoskeletal response to gravity unloading is highly variable among individuals and a sex-based difference was not observed.
Urinary tract infections in space are more common in women and have been successfully treated with antibiotics.
There is no evidence of sex differences in terms of behavioral or psychological responses to spaceflight. Analysis of ISS astronauts’ neurobehavioral performance and sleep measures showed no sex or gender differences using the Psychomotor Vigilance Test (PVT) of alertness and Visual Analog Scales of workload, stress and sleep quality. Since all all astronaut candidates undergo a robust process of psychological screening and selection, the likelihood of an adverse behavioral health condition or psychiatric disorder is greatly diminished.

Offline Vicus

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Re:Il senso della parità per il femminismo
« Risposta #20 il: Settembre 28, 2025, 19:51:58 pm »
Vicus, chi sono?
Gli stessi che conducono guerre per procura bannandomi da siti affiliati, rileggono miei post di 7 anni fa con chissà quali idee in quella testa e aprono tavoli con le femministe (che neanche si degnano di rispondere, visto il livello di ridicolo)
« Ultima modifica: Settembre 29, 2025, 13:15:16 pm da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline Vicus

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Re:Il senso della parità per il femminismo
« Risposta #21 il: Settembre 28, 2025, 23:46:31 pm »
Mi domando se la mancanza di protezione della magnetosfera sia mai stata davvero risolta. Se è così facile volare nello spazio, e l'essere umano è stato per giorni fuori dalla magnetosfera 55 anni fa, come mai dal '72 tutte le missioni si svolgono nell'orbita terrestre? Dove sono le titaniche stazioni spaziali descritte da Kubrick e la colonizzazione di Marte prevista per il 1982?
Alcuni sociologi hanno evidenziato che la menata della colonizzazione spaziale non ha nulla di futuristico, ma è un mito ottocentesco e un prolungamento della mitologia western che non fa più presa dagli anni '70.
Non c'è un briciolo di prova scientifica che esistano, o addirittura si possano creare, mondi simili alla Terra con temperatura, atmosfera e ACQUA nelle giuste proporzioni. Le probabilità che esistano a 100k anni luce sono minime e Marte, pur molto simile alla Terra, è un deserto dove al massimo (ma già si sconfina nei sogni) si può installare qualche capsula con scarsa autonomia.
Fornire un'atmosfera a Marte è perfino più idiota dell'utopia di Atlantropa di UN SECOLO FA (altro che "futuro"), che prevedeva il prosciugamento del Mediterraneo e la costruzione di autostrade verso il Marocco in un deserto di sale.

L'esplorazione è una caratteristica tipicamente maschile, tuttavia spedire missili (lenti e a corto raggio) nello spazio è una risposta superata e una caricatura, l'esplorazione si dovrebbe fare sul piano scientifico, sociale e spirituale come scriveva T. S. Eliot:

Old men ought to be explorers

A Spiritual Journey: The poem explores themes of time, decay, and rebirth, suggesting that the end of one's life is the beginning of something new [qui non si riferisce solo alla vita fisica, in un mondo accelerato un uomo vive "molte vite" nel corso dell'esistenza].
Moving Beyond Experience: The quote advises that "Old men ought to be explorers" because the limited wisdom gained from past experience is insufficient. Instead, they should embrace the unknown and the continuous effort of exploring new intensities and unions.
Inner Exploration: The "here and there does not matter" indicates that the exploration is not about geographical location but about inner transformation and a deeper connection to oneself and the universal forces around them, even if that experience is marked by difficulty.
Embracing the Unknown: In the face of a complex and confusing world, the poem suggests a constant process of "trying" to understand, rather than seeking definitive answers, thereby fostering humility and an ongoing spiritual quest.

« Ultima modifica: Settembre 29, 2025, 13:16:56 pm da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline bluerosso

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Re:Il senso della parità per il femminismo
« Risposta #22 il: Settembre 29, 2025, 11:37:39 am »
NASA, missione equità: per la prima volta, selezionate più astronaute donne che uomini

La nuova classe di astronauti NASA 2025 conta, per la prima volta nella storia, più donne che uomini. Un grande passo verso l'equità

https://www.iodonna.it/attualita/costume-e-societa/2025/09/25/nasa-nuove-astronaute-piu-donne-che-uomini-selezione-nasa/?utm_source=firefox-newtab-it-it

Questa esibizione di paritanesimo astronautico, sia da parte della NASA che del mainstream mediatico, denuncia come oramai anche l'astronautica sia divenuta (tecnicamente) un'attività di routine, dove la componente umana ha un peso ed una importanza assai ridotta rispetto alla fase pionieristica che, come spesso...sempre accade, richiede la presenza del maschile.
Ancora oggi.
Lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, già massicciamente presente, potrebbe persino rendere superflua in un futuro prossimo la presenza umana in queste missioni.

D'altronde anche leggendo l'articolo si evince...anche dai toni propagandistici, come la motivazione "socio-politica" sia prevalente su ogni altra di carattere tecnico-scientifico.