Autore Topic: Armi non convenzionali, testimonianze di militari e scienziati  (Letto 120 volte)

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Questi articoli provengono da una fonte giornalistica, l'agenzia di stampa Voltairenet. L'agenzia pubblica in varie lingue tra cui l'italiano:

Testimonianze di un militare e due scienziati francesi

Ricordiamoci di un terremoto che ha avuto luogo all’inizio del 1999 durante la fase delle trattative diplomatiche, prima dell’inizio dei bombardamenti della Jugoslavia.
Un terremoto di una potenza di più di 5 gradi, sulla scala Richter, il suo epicentro apparente era situato al nord della Bosnia, nella regione di Brcko, una zona, sensibile sul piano diplomatico, durante le transazioni che vi si tenevano all’epoca.
Ora, se non ricordo male, secondo i notiziari radio di allora, i sismografi francese, soprattutto in Alsazia, non hanno registrato la scossa [come d’abitudine] che avrebbe dovuto corrispondere a un terremoto naturale di questa grandezza in quel luogo.
Durante la Guerra del Golfo del 1990-91, ho avuto l’opportunità di sentir parlare del concetto di SEQ (simulated earthquake, terremoto simulato) da parte di un americano, ufficiale superiore del Genio, mentre stavamo parlando degli effetti delle bombe aerosol a de-ossigenazione (l’USAF ha lanciato tre di queste durante le operazioni nel sud dell’Iraq).
Durante questa conversazione, che è slittata dai "Big Blue Boys" (le bombe di prima) su altri tipi di armi futuristiche, secondo questo ufficiale, le ricerche continuavano su scala ridotta, negli Stati Uniti, nonostante la decisione negli anni ’70 di abbandonare le ricerche sulla manipolazione degli elementi naturali. Questa decisione era stata presa sotto la pressione dell’AG delle Nazioni Unite.

Comandante Pierre-Henri Bunel
Francia

La sequenza degli eventi è tale che la presunzione di un terremoto artificiale ad Haiti da parte degli Stati Uniti è alta.
A questo proposito, i media alternativi menzionano spesso HAARP. Posso sbagliarmi, ma in veste di fisico non vedo come questo sistema possa essere in grado di generare terremoti a grandi distanze. Come ho scritto sul mio sito, si tratta piuttosto di un’arma climatica.
Al contrario, la macchina Pamir, di origine russa, è una pista molto più seria.
Il modo in cui VIVE TV parla di Haarp, nel vostro articolo precedente, non mi dice niente.Delle frasi ... senza senso.
Un articolo russo del 2007 descrive il funzionamento di Pamir [Documento scaricabile in fondo a questa pagina].
Questo documento suggerisce che questa macchina potrebbe causare mini-terremoti in modo da ... prevenire i terremoti. Ma è ovvio che lo stesso sistema può scatenarli.
Prendiamo ad esempio i sistemi per evitare le valanghe delle stazioni sciistiche. Le onde sonore sono sufficienti per provocarle. Infatti i responsabili per la sicurezza sulle piste fanno esplodere delle cariche in modo da creare "mini-valanghe" che hanno lo scopo di prevenire l’accumulo eccessivo di neve, cosa che potrebbe provocare a una valanga molto distruttiva.
Allo stesso modo, dei mal intenzionati potrebbero, dopo una preventiva localizzazione del luogo dell’accumulo di grandi masse di neve, provocare una valanga estremamente distruttiva.
Ho sentito parlare del sistema russo nei primi anni ottanta e ne ho subito capito il funzionamento. Perciò non bisogna raccontare checché.
Posso provare a mettere insieme un testo da inserire nel suo articolo:
Sappiamo, e gli scienziati sovietici [si veda il documento] lo hanno confermato nel 2007, che delle macchine per scatenare terremoti sono state attivamente studiate e sviluppate dagli anni Cinquanta. L’apparecchiatura la meglio descritta è il sistema Pamir. Si tratta di un generatore elettrico MHD molto potente, trasportabile.
L’energia di base è espulsa da un booster a propellente solido che sputa i suoi gas attraverso un ugello di scarico inclinato. Un alcaloide è mescolato con il propellente in modo che i gas che arrivano a 3000°, abbiano una migliore conduttività elettrica. L’ugello è quindi "un ugello MHD di tipo Faraday, a elettrodi segmentati". Il gas passa a una velocità V in un campo magnetico creato da un enorme solenoide, contenuto nella "forma di formaggio" visibile sulle immagini e nei filmati. Il sistema crea allora un campo elettromotore elettrico indotto VB, dove V è la velocità in metri al secondo e B è il campo magnetico espresso in Tesla (un Tesla è pari 10.000 gauss). Un moderato campo magnetico è prodotto per cominciare, per creare una corrente, che viene inviata nel solenoide stesso, e questo eleva il campo a diversi Tesla. Il campo VB sarà maggiore, e anche l’efficacia di conversione dell’energia termica generata dal booster. Il generatore libera allora la potenza di un piccolo impianto nucleare e possiamo dire che l’energia elettrica prodotta sarà di diverse centinaia di megawatt. Il prodotto di tale energia elettrica è limitata al tempo di combustione del carburante nel booster: meno di una decina di secondi.
I russi hanno istituito delle unità mobili su camion di grandi dimensioni, dotati anche di una gru, che permette di inserire nel suolo delle barre conduttrici, per portare l’energia elettrica, a una profondità, da valutare.
La macchina, prima della scarica, deve avere nel suolo, non un elettrodo, ma due, situati ad una certa distanza l’uno dall’altro.
Il flusso di corrente negli strati profondi provoca un rilascio di calore per effetto Joule, che sarà più efficace se questo viene effettuato in una nappa freatica, la vaporizzazione dell’acqua può così essere utilizzata come un "cric".
Altri sistemi, più sofisticati, sono possibili per utilizzare la potenza di questa corrente elettrica.
Ovviamente, delle iniezioni di energia simili nelle vicinanze di faglie scatenano terremoti, la qualcosa i russi avevano dimostrato degli anni Ottanta.
Allora, questo sistema agisce funziona come gli "stimoli" sonori che possono scatenare delle valanghe.
L’energia utilizzata per creare queste onde sonore, che scuotono la massa di neve è incommensurabile con l’energia della valanga stessa.
Allo stesso modo, se una tensione sufficientemente importante è accumulata in una faglia, punto di contatto tra due placche tettoniche, e se questa situazione è abbastanza instabile, questa modesta sollecitazione può bastare per attivare terremoti estremamente letali.
Queste unità di "scatenamento terremoti" possono essere messe in opera sulle parti emergenti della crosta terrestre, o su di un fondo marino. Lo choc indotto può destabilizzare una faglia a distanze considerevoli, potendo esercitare questi effetti a centinaia o anche migliaia di chilometri di distanza.

Jean-Pierre Petit, Astrofisico e ex direttore del Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica (CNRS)
Francia

Documenti scaricabili in allegato: « Discharge of Tectonic Stresses in the Earth Crust by High-power Electric Pulses for Earthquake Hazard Mitigation », by V.A. Zeigarnik, V.A. Novikov, A.A. Avagimov, N.T. Tarasov, and L.M. Bogomolov (2007)

Interrogativo sul terremoto in Turchia e Siria

Secondo l’Istituto di Sismologia di Damasco, il lampo blu visto in Turchia e nel nord della Siria appena prima del terremoto non corrisponde ad alcuna osservazione precedente.

Si tratta di un fenomeno che rafforza l’ipotesi che il sisma non sia stato naturale, ma provocato.

Ricordiamo che dopo gli esperimenti sovietici per indurre piccoli terremoti al fine di prevenirne di grandi, nonché le successive sperimentazioni statunitensi per provocare tempeste, nel 1976 i due Paesi firmarono un trattato di disarmo, la Convenzione sul divieto dell’uso tecniche di modifica dell’ambiente a fini militari o a ogni altro scopo ostile. Il trattato è stato poi firmato da altri 48 Paesi. Con il crollo dell’Unione Sovietica, gli scienziati russi del progetto Pamir furono recuperati dagli statunitensi e impiegati nel progetto HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program).

Haiti. Un terremoto artificiale provocado dagli USA?

Secondo Russia Today, il presidente del Venezuela, Hugo Chávez Frías, ha dichiarato che è possibile che gli Stati Uniti abbiano provocato la serie di terremoti, della scorsa settimana, nei Caraibi, tra cui quello che ha colpito Haiti.
Secondo ViveTv, è l’esercito russo che ha parlato di questa possibilità. In ogni caso, Venezuela, Bolivia e Nicaragua hanno chiesto la convocazione urgente del Consiglio di sicurezza.
La commissione dovrebbe esaminare queste accuse, e l’invasione "umanitaria" di Haiti da parte delle truppe statunitensi.

Stranamente, la fonte TV venezuelana indica come fonte delle sue accuse l’esercito russo, mentre la televisione russa indica come origine delle stesse accuse il presidente Chavez.

Fonte VIVE TV - Una relazione della Flotta russa del Nord rivelerebbe che il terremoto che ha devastato Haiti è inequivocabilmente "il risultato di un test, da parte della U. S. Navy, della sua arma sismica".

La Flotta del Nord osserva i movimenti e le attività navali degli americani nei Caraibi, dal 2008 quando gli Stati Uniti hanno annunciato la loro intenzione di ricostruire la Quarta Flotta che fu sciolta nel 1950. La Russia aveva reagito un anno più tardi, riprendendo nella regione le esercitazioni della sua flotta, di cui fa parte l’incrociatore atomico lancia-missili Pietro il Grande; esercitazioni sospese dopo la fine della Guerra Fredda.
Dalla fine degli anni ’70, gli Stati Uniti hanno enormemente migliorato la ricerca sulle armi sismiche.
Secondo questo rapporto russo, al giorno d’oggi gli USA utilizzano generatori di impulsi, al plasma e a risonanza, in tandem con bombe Shockwave (a onde di choc) [1]

Il rapporto mette a confronto due esperimenti condotti dalla U.S. Navy la settimana scorsa: un terremoto di magnitudo 6,5 vicino alla città di Eureka, California, che non ha fatto vittime, e il terremoto dei Caraibi che ha fatto almeno 140 000 morti.

Come spiega il rapporto, è molto probabile che la U.S. Navy fosse pienamente consapevole dei danni che questa esperienza poteva provocare ad Haiti.
Per questo, la U.S. Navy aveva inviato in anticipo sull’Isola una postazione al comando del generale P.K. Keen, comandante in seconda del SouthCom (Southern Command), per sorvegliare le possibili operazioni di soccorso. [2]
Per quanto riguarda l’obiettivo finale di questi esperimenti, dice il rapporto, si trattava della pianificazione della distruzione dell’Iran per mezzo di una serie di terremoti al fine di neutralizzare l’attuale governo islamico.
Secondo il rapporto, il sistema sperimentale degli Stati Uniti Haarp (High Frequency Active Auroral Research Program) permetterebbe inoltre di creare delle anomalie climatiche al fine di provocare inondazioni, siccità e uragani [3]

Secondo un precedente rapporto, i dati disponibili coincidono con quelli del terremoto di magnitudo 7,8 sulla scala Richter che si è verificato nel Sichuan (Cina), il 12 maggio 2008, provocato ugualmente dalle onde elettromagnetiche di HAARP.

Sono state osservate delle correlazioni tra l’attività sismica e la ionosfera di HAARP:

1. I terremoti in cui la profondità è linearmente identica nella stessa faglia, sono provocati da una proiezione lineare di frequenze indotte.

2. Dei satelliti coordinati fra loro consentono di generare delle proiezioni, concentrate, di frequenze in punti specifici (detti Seahorse).

3. Un diagramma mostra che i terremoti considerati artificiali si propagano linearmente alla stessa profondità:

Località   Data   Profondità
Venezuela   08 gennaio 2010   10 km
Honduras   11 gennaio 2010   10 km
Haiti   12 gennaio 2010   10 km
Anche le repliche sono sono state osservate a circa 10 km di profondità.

Dopo il terremoto, il Pentagono ha annunciato che la nave ospedale USNS Comfort, ancorata a Baltimora, ha ordinato al suo equipaggio l’imbarco e ha fatto rotta verso Haiti, anche se ci vogliono alcuni giorni per raggiungere la meta.
L’ammiraglio Mike Mullen, capo di stato maggiore, ha detto che le Forze Armate degli Stati Uniti stava preparando un’emergenza per questa calamità.
Il generale Douglas Fraser, comandante in capo del SouthCom, ha dichiarato che alcune navi della Guardia Costiera e della Navy sono stati inviate sul posto, nonostante avessero del materiale e degli elicotteri in numero limitato.
La portaerei USS Carl Vinson è partita da Norfolk (Virginia), con una dotazione completa di aerei ed elicotteri. E ’arrivata ad Haiti il pomeriggio del 14 gennaio, ha detto Fraser. Ulteriori gruppi di elicotteri si aggiungeranno al Carl Vinson, ha continuato.

L’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID), era già sul posto ad Haiti prima del terremoto.
Il presidente Obama è stato informato del terremoto alle 17 e 52 del 12 gennaio, e ha ordinato l’invio dei soccorsi per il personale della sua ambasciata e gli aiuti necessari alla popolazione.
Secondo il rapporto russo, il Dipartimento di Stato, l’USAID e il SouthCom hanno iniziato l’invasione umanitaria impiegando 10 000 soldati e mercenari, al posto dell’ONU, per il controllo del territorio di Haiti dopo il "devastante terremoto sperimentale".

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Fonte RUSSIA TODAY

Haiti e l’arma sismica

La polemica iniziata con la pubblicazione sul nostro sito, di un articolo sulla possibile origine artificiale del terremoto in Haiti, ha bisogno di alcuni chiarimenti.
Sì, l’arma sismica esiste e gli Stati Uniti la posseggono, e non sono i soli.
Sì, le forze statunitensi erano pronte per uno spiegamento militare sull’isola.
Non è sufficiente per trarne delle conclusioni, ma vale la pena di rifletterci su.

Con la pubblicazione dell’articolo « Haiti. Un terremoto artificiale provocato dagli USA? », il nostro obiettivo era quello di diffondere un interrogativo che preoccupa le sfere militari e mediatiche di diversi paesi, ma che è stato ignorato in molti altri [1].
Non vale la pena di prendere posizione per questo. Semplicemente, fedeli al nostro metodo, anche se spesso frainteso, riteniamo che non possiamo comprendere le relazioni internazionali solo studiando le opinioni dei leader mondiali. Il conformismo generalizzato, ha fatto sì che, quando noi facciamo un resoconto delle discussioni a Washington, nessuno è shoccato, ma quando riportiamo le opinioni dei paesi Non Allineati, in Europa assistiamo ad una vera e propria insurrezione.
È come se gli europei pensino, a priori, che solo le problematiche "occidentali" sono pertinenti mentre le altre sono aberranti.

Uno dei nostri collaboratori ha cercato di rintracciare l’origine della notizia secondo la quale il terremoto di Haiti potrebbe essere artificiale. Egli ha espresso la preoccupazione che si possa trattare di una pura e semplice intox (una notizia tendenziosa) diffusa da un certo David Booth (alias Sorcha Faal) che si sarebbe propagata fra gli ambienti governativi mondiali. In definitiva, non sappiamo con certezza chi sia la fonte originaria, ma sappiamo che la questione è discussa al più alto livello in diversi Stati, in America Latina, Europa dell’Est e Asia.

In veste di responsabile della pubblicazione del Réseau Voltaire, ho deciso di indagare e di tradurre la notizia di ViveTV, che era stata pubblicata sotto forma di comunicato sul sito web del ministero dell’Informazione del Venezuela, e di pubblicarla con il video di Russia Today, accompagnata da una osservazione preliminare: "Sorprendentemente, la fonte TV venezuelana, indica come origine delle sue accuse l’esercito russo, mentre la televisione russa attribuisce le tesse accuse al Presidente Chavez."

Mentre questi particolari sono stati ripresi fedelmente da molti giornali, compreso in Medio Oriente, essi sono stati falsati dalla stampa atlantista, basandosi sull’articolo di Sorcha Faal. Costui ha estratto passaggi del testo di ViveTV, e le ha attribuite al presidente Chavez. Quella che era un’ipotesi di lavoro è divenuta una posizione del governo.
Alcuni di questi giornali è andato anche oltre, inventando completamente il contesto in cui il presidente venezuelano si sarebbe espresso, al fine di concludere che il presidente e il suo pubblico sono affetti da delirio acuto anti-americano, e la Rete Voltaire condivide la stessa patologia.
Non ci lasciamo intimidire da questa manipolazione e approfondiamo questa ipotesi.

CHE SAPPIAMO DELL’ARMA SISMICA AL GIORNO D’OGGI?
Durante la Seconda Guerra Mondiale alcuni scienziati neozelandesi hanno cercato di sviluppare una macchina per generare tsunami per poterla utilizzare contro il Giappone.

Le ricerche furono dirette dall’australiano Thomas Leech dell’Università di Auckland, sotto il nome in codice « Projet Seal ». Diverse esperienze, su scala ridotta, furono realizzate tra 1944-1945 a Whangaparaoa, con successo.

Gli Stati Uniti consideravano questo programma promettente come il « Manhattan Project » per la fabbricazione della bomba atomica. Essi nominarono il Dr. Karl T. Compton per creare un collegamento fra queste due unità di ricerca. Compton fu il presidente del MIT (Massachusetts Institute of Technology). Egli aveva già assunto molti scienziati per lo sforzo bellico ed era una delle otto persone che avevano il compito di consigliare il presidente Truman per l’utilizzo della bomba atomica. Egli pensava che avrebbe potuto fornire l’energia necessaria al team di Leech per scatenare tsunami di maggiori dimensioni.

Il lavoro di Thomas Leech continuarono durante la Guerra Fredda. Nel 1947, il re Giorgio VI nominò lo scienziato Cavaliere dell’Impero Britannico come ricompensa per aver sviluppato una nuova arma.
Il Projet Seal è ancora un segreto militare, e non fu rivelato all’epoca di questa onorificenza. Successivamente, i servizi segreti americani si sono dati da fare per far credere che queste ricerche non fossero mai esistite e che tutto questo non fosse che un artificio per impressionare i sovietici.
Tuttavia, l’autenticità dei test di Leech è confermata nel 1999, quando una parte della documentazione è stata declassificata dal Ministero degli Affari Esteri della Nuova Zelanda. Al giorno d’oggi, gli studi sono stati ripresi ufficialmente presso l’Università di Waikato. [2]

Non sappiamo se le ricerche anglosassoni sono continuate durante gli anni ’60, ma esse sono state riprese per forza di cose quando fu deciso di abbandonare i test nucleari nell’atmosfera a profitto dei test sottomarini. Gli Stati Uniti temevano di provocare involontariamente terremoti e tsunami. Dunque, volevano saperlo fare a comando.

Ufficialmente, alla fine della guerra del Vietnam, gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica hanno rinunciato alle guerre ambientali (terremoti, tsunami, sconvolgimento dell’equilibrio ecologico di una regione, modificazioni delle condizioni atmosferiche, delle nuvolosità, delle precipitazioni, cicloni e tornadi, modificazione delle condizioni climatiche, delle correnti oceaniche, dello strato di ozono o della ionosfera) con la firma della « Convenzione sul divieto dell’uso di tecniche di modifica dell’ambiente a fini militari ed ad altro scopo ostile » (1976).

Tuttavia, dal 1975, l’Unione Sovietica ha inaugurato delle nuove ricerche sulla Magneto Idro Ddinamica (MHD). Si trattava di studiare la crosta terrestre e prevedere i terremoti. I sovietici studiarono la possibilità di provocare piccoli terremoti per evitare quelli di grandi dimensioni. Queste ricerche furono rapidamente militarizzate e portarono alla realizzazione di Pamir, la macchina a terremoti.

Durante lo smantellamento dell’URSS, i responsabili di questo programma decisero, per avidità, di passare "armi e bagagli" negli Stati Uniti, ma la loro ricerca era incompleta e il Pentagono rifiutò di pagare. Nel 1995, durante il governo di Boris Yeltsin e dell’oligarca Viktor Chernomyrdin, l’US Air Force reclutò i ricercatori russi e i loro laboratori di Nizhny Novgorod. Fu costruita una macchina molto più potente, Pamir 3, che fu testata con successo. Il Pentagono allora comprò uomini e attrezzature e li trasferì negli USA, dove furono integrati nel programma HAARP.

Estratto da un documentario del National Geographic (2005)

Vedere diretto video YouTube

Delle possibili utilizzazioni dell’arma sismica sono state subodorate nel corso degli ultimi anni, in particolare in Algeria e in Turchia. Tuttavia, il caso più discusso è stato il terremoto nel Sichuan (Cina), 12 maggio 2008. Durante i 30 minuti prima del terremoto, gli abitanti della regione hanno osservato colori insoliti nel cielo. Se alcuni vedono in questi eventi segni del Cielo che vuol privare della sua fiducia il Partito comunista, altri lo interpretano in modo più razionale. L’energia utilizzata per provocare il terremoto avrebbe allo stesso tempo provocato perturbazioni nella ionosfera. Nei mesi che seguirono, il web e i media cinesi diffusero e discussero questa ipotesi, ormai considerata certa dall’opinione pubblica cinese.

30 minuti prima del terremoto nel Sichuan

30 minuti prima del terremoto nel Sichuan
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RITORNO AD HAITI
Nulla distingue un terremoto provocato da un terremoto naturale, ma non si possono provocare che terremoti superficiali come quello di Haiti.

Il dubbio nasce dalla reazione degli Stati Uniti. Mentre i media atlantisti si contentano di diffondere le polemiche sulla violazione della sovranità di Haiti, i media Latino americani si interrogato sul rapido dispiegamento dei GI: già dal primo giorno, più di 10 000 soldati e mercenari sono arrivati ad Haiti. Questo exploit logistico è facilmente spiegabile. Questi uomini erano già posizionati nel quadro di un addestramento militare. Agli ordini del comandante in seconda della SouthCom, il generale PK Keen, hanno partecipato ad una simulazione di un’operazione umanitaria ad Haiti dopo un uragano. Keen e la sua squadra era sul posto da qualche giorno.
Nel momento preciso del terremoto, erano tutti al sicuro nell’ambasciata degli Stati Uniti ,costruita secondo le norme anti-sismiche, ad eccezione di due uomini che si trovavano nel Montana Hotel e sarebbero stati feriti. Il generale Keen ha rilasciato numerose interviste alla stampa statunitense, ed ha ha aumentato la copertura e la diffusione delle operazioni di soccorso. Egli ha spesso citato la sua presenza a Port-au-Prince, durante il terremoto, ma mai i motivi di tale presenza.
Tra gli obiettivi dell’addestramento militare figurava il test di un nuovo software che permetterebbe di coordinare gli sforzi umanitari delle ONG (Organizzazioni non Governative) e l’esercito. Pochi minuti dopo il disastro, il software è stato messo on-line e 280 ONG si sono registrate.

E’ legittimo chiedersi se queste coincidenze sono o no casuali.

La CIA esternalizza il suo centro di ricerca di ingegneria climatica

L’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti condurrà uno studio di 21 mesi sull’"Ingegneria climatica: valutazione tecnica e discussione degli impatti" [1]. L’informazione sarebbe passata inosservata se il bimestrale Mother Jones non ne avesse rivelato il finanziatore: la CIA [2].

Fino all’anno scorso, la CIA aveva il suo laboratorio di ricerca sul clima, ma l’agenzia è stata costretta dal Congresso a chiudere. In effetti, i parlamentari ritengono che il ruolo della CIA sia rintracciare "terroristi nelle caverne, non orsi polari sugli iceberg", secondo il senatore John Barrasso (R-Wyo). Pertanto, il programma dell’Accademia Nazionale delle Scienze è un servizio di outsourcing dell’Agenzia.

Ufficialmente, questo studio è solo una valutazione delle tecniche attuali, tuttavia, gli Stati Uniti hanno una lunga storia di gestione del clima.
All’indomani della seconda guerra mondiale, la marina sviluppò il programma Cirrus per modificare gli uragani spargendo ioduro d’argento. Il programma fu rilanciato sotto il nome Stormfury nel 1963-1971. Fu inconcludente.
Nel frattempo, durante la guerra del Vietnam, l’US Air Force lanciò l’operazione Popeye per allagare la pista di Ho Chi Minh, che inviava armi ai vietcong attraverso il Laos [3]. Nel 1967-1972, il cloud seeding intensificò le piogge monsoniche. Questi terribili esperimenti portarono gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica a concludere, nel 1977, una convenzione internazionale che vieta la guerra climatica.
Tuttavia, nonostante i rischi connessi con i cambiamenti meteo, le grandi potenze non hanno mai smesso le loro ricerche in questo settore, che rimangono legali. Pertanto, attualmente la marina e l’aeronautica statunitensi finanziano il progetto di modificazione climatica ad onde di alta frequenza HAARP. E’ possibile che alcuni recenti tempeste atipiche, in particolare in Europa e in Cina, siano state potenziate in questo modo.

Lo studio della National Academy of Sciences è finanziata con la somma di 630.000 dollari. Individuerà le ipotesi e le tecniche più promettenti.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio

[1] "Geoengineering Climate : Technical Evaluation and Discussion of Impacts", Accademia Nazionale delle Scienze.

[2] "CIA Backs $630,000 Scientific Study on Controlling Global Climate" Dana Liebelson e Chris Mooney, Mother Jones, 17 luglio 2013.

[3] L’operazione ’Popeye’, noto anche come operazione Intermediario od operazione Compatriota (2602 sortite di C-130 tra il 20 marzo 1967 e 5 luglio 1972). Vedasi:Rainmaking Is Used As Weapon by U.S. ; Cloud-Seeding in Indochina Is Said to Be Aimed at Hindering Troop Movements and Suppressing Antiaircraft Fire Rainmaking Used for Military Purposes by the U.S. in Indochina Since ’63 », par Seymour Hersh, The New York Times, 3 juillet 1972. Spacecast 2020 : Into the Future. The U. S. Air Force Vision of Their Future, Possibilities, Capabilities, Technologies in the Pursuit of National Security objectives, US Department of Defense, Air University, 1994. In realtà, il Pentagono aveva una unità di ricerca per la guerra ambientale, come Servizi di Difesa Ambientale (creata nel 1966 da Cyrus Vance).
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.