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La sofferenza, nuovo vero linguaggio universale

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Vicus:
Non dispiaccia il titolo in quest'epoca di "pensiero positivo" di marca anglosassone. Nel Paese degli orbi chi ha un occhio non Ŕ fortunato ma Ŕ l'idiota del villaggio.
Vi Ŕ mai capitato di sentirvi maggiormente in sintonia con persone sofferenti anche molto diverse da voi, invece che con persone della cerchia sociale abituale ma senza spessore umano?
Mentre il mondo affonda nelle risate chiassose dei social, nasce un nuovo linguaggio universale degli esclusi dalla societÓ dell'apparenza e dal potere. Che per˛, potrebbero essere un germe della societÓ del futuro. Il futuro Ŕ dei sofferenti spiega ElÚmire Zolla e il potere che non lo capisce Ŕ spacciato, anche nella piena apparenza d'un rigoglio:
https://www.coscienzamaschile.com/index.ph...2.html#msg12482

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