Autore Topic: INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.  (Letto 280 volte)

Offline ContraTenebras

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INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« il: Luglio 20, 2022, 20:30:05 pm »
Il giorno 7 ottobre 2019 venne intronizzata la pachamama in vaticano da papa badoglio (bergoglio). La pachamama rappresenta la dea madre e chi si occupa di questione maschile ne conosce benissimo il significato. Ciò che è accaduto poi è già storia.

Offline Vicus

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #1 il: Luglio 20, 2022, 23:08:20 pm »
Molti penseranno a Bergoglio femminista (scontato), ma pochi rifletteranno sul fatto che la Pachamama è la dea della modernità, la Gaia (anzi gaya) femminista che considera gli uomini una piaga per il pianeta.
Contrariamente a quel che credono gl'ingenui, la nostra non è un'epoca laica con la mitica "parità" che non otteniamo mai ma un'epoca femminista e al femminile, dove si venera (forse non solo idealmente) la dea madre.
Sempre pochi capiranno che il panorama simbolico plasma le coscienze: nell'era della Pachamama l'uomo non può che essere considerato un essere inferiore, addirittura dannoso per la società con tutte le possibili conseguenze di cui vediamo il prologo. La parità è solo un'illusione ad uso degli sciocchi, per mantenerli distratti in ricerche e petizioni come topolini nella ruota, mentre l'agenda antimaschile avanza inesorabile
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #2 il: Luglio 20, 2022, 23:47:06 pm »
Molti penseranno a Bergoglio femminista (scontato), ma pochi rifletteranno sul fatto che la Pachamama è la dea della modernità, la Gaia (anzi gaya) femminista che considera gli uomini una piaga per il pianeta.
Contrariamente a quel che credono gl'ingenui, la nostra non è un'epoca laica con la mitica "parità" che non otteniamo mai ma un'epoca femminista e al femminile, dove si venera (forse non solo idealmente) la dea madre.
Sempre pochi capiranno che il panorama simbolico plasma le coscienze: nell'era della Pachamama l'uomo non può che essere considerato un essere inferiore, addirittura dannoso per la società con tutte le possibili conseguenze di cui vediamo il prologo. La parità è solo un'illusione ad uso degli sciocchi, per mantenerli distratti in ricerche e petizioni come topolini nella ruota, mentre l'agenda antimaschile avanza inesorabile

Da Maria "Madre di Dio" a Pachamama, la dea madre dell'Amazzonia, il passo non è poi così arduo. E in effetti il Vaticano lo ha compiuto.
Difatti dove si tenne il concilio che definì Maria "madre di Dio (Theotokos)"? Ad Efeso, dove si trovava il tempio di Artemide, la Grande Madre dalle molte mammelle, in Anatolia, dove si adorava Cibele, la Magna Mater Dea. La Storia si ripete. Inesorabilmente.

Offline Giuseppe83

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #3 il: Luglio 20, 2022, 23:55:10 pm »
Sempre pochi capiranno che il panorama simbolico plasma le coscienze:

Maria che cos'è?
Madre single, padre ignoto, zerbino che mantiene lei e il figlio altrui.
Quale ideologia ti ricorda?

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #4 il: Luglio 20, 2022, 23:59:57 pm »
Da Maria "Madre di Dio" a Pachamama, la dea madre dell'Amazzonia, il passo non è poi così arduo. E in effetti il Vaticano lo ha compiuto.
Difatti dove si tenne il concilio che definì Maria "madre di Dio (Theotokos)"? Ad Efeso, dove si trovava il tempio di Artemide, la Grande Madre dalle molte mammelle, in Anatolia, dove si adorava Cibele, la Magna Mater Dea. La Storia si ripete. Inesorabilmente.

In realtà, è stato appurato NON fossero mammelle.

Offline Vicus

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #5 il: Luglio 21, 2022, 00:30:03 am »
Maria che cos'è?
Madre single, padre ignoto, zerbino che mantiene lei e il figlio altrui.
Quale ideologia ti ricorda?
Ti ripasso il catechismo:

Madre single
Era sposata

padre ignoto
Dio non è ignoto

zerbino che mantiene lei e il figlio altrui
Parliamo del padre putativo del Messia
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #6 il: Luglio 21, 2022, 00:30:20 am »
In realtà, è stato appurato NON fossero mammelle.
E cosa sarebbero?
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #7 il: Luglio 21, 2022, 00:32:43 am »
Da Maria "Madre di Dio" a Pachamama, la dea madre dell'Amazzonia, il passo non è poi così arduo. E in effetti il Vaticano lo ha compiuto.
Difatti dove si tenne il concilio che definì Maria "madre di Dio (Theotokos)"? Ad Efeso, dove si trovava il tempio di Artemide, la Grande Madre dalle molte mammelle, in Anatolia, dove si adorava Cibele, la Magna Mater Dea. La Storia si ripete. Inesorabilmente.
Madre umana. Dio non ha madre, è increato.
Il culto della dea madre si accompagna sempre a riti orgiastici, sconosciuti nel cristianesimo. Sotto quale segno credi sia la nostra epoca "laica" così promiscua?
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #8 il: Luglio 21, 2022, 00:47:15 am »
Madre umana. Dio non ha madre, è increato.
Il culto della dea madre si accompagna sempre a riti orgiastici, sconosciuti nel cristianesimo. Sotto quale segno credi sia la nostra epoca "laica" così promiscua?

Il termine Theotokos era caro al patriarca di Alessandria Cirillo (quello che aveva istigato l'assassinio di Ipazia, per intenderci). E lo aveva imposto al concilio di Efeso. E tale termine nella Chiesa Cattolica è rimasto. Umana o no che fosse Maria.

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #9 il: Luglio 21, 2022, 01:03:32 am »
E cosa sarebbero?

L'ho letto su "ARCHEO".
Sono scroti di toro.

Offline Vicus

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #10 il: Luglio 21, 2022, 02:39:36 am »
Il termine Theotokos era caro al patriarca di Alessandria Cirillo (quello che aveva istigato l'assassinio di Ipazia, per intenderci). E lo aveva imposto al concilio di Efeso. E tale termine nella Chiesa Cattolica è rimasto. Umana o no che fosse Maria.
Innanzitutto è San Cirillo, poi imposto come? Parliamo di un Concilio dove Padri della Chiesa proclamano un dogma di fede.
Sul femminicidio di Ipazia, ripreso da siti femministi, circolano diverse versioni.
Qui occorre una precisazione: sia Oreste che, ovviamente, il vescovo Cirillo erano cristiani. Cade subito, allora, l’ipotesi che si sia trattato di un’uccisione a sfondo religioso, dal momento che si inserisce nel contesto di una contesa prettamente politica.
Per le fonti coeve ai fatti, tra le quali spicca la versione di Socrate Scolastico, il responsabile non viene mai identificato direttamente con Cirillo, ma ci si riferisce a un certo Pietro il lettore.
Inoltre non si capisce perché il vescovo di Alessandria, che già poteva contare su un largo seguito dovesse essere invidioso dell’influenza di Ipazia, che per quanto nota e apprezzata non poteva aspirare a tanto. Per questo il coinvolgimento diretto di Cirillo sembra ancora dubbio. Quel che è certo, però, è, fatto su cui le fonti concordano, che un gruppo di cittadini di fede cristiana – fatto che non basta di per sé, dato il contesto, a giustificare la tesi dell’omicidio religioso – ne abbia provocato la morte, in modo violento. Mai nominate in nessuna fonte, poi, sono le motivazioni religiose.
In definitiva non furono né le idee di Ipazia, non particolarmente nuove per i tempi né note per originalità (per quello che ne sappiamo ha scritto solo commentari), né tanto meno l’oscurantismo dei cristiani verso la sua scienza a provocarne la morte. Financo il suo essere donna non sembra aver giocato alcun ruolo: per quanto fosse un’eventualità non frequentissima, non era stata la prima donna filosofa del mondo antico (ricordiamo per esempio Aspasia di Mileto, l’etera amante di Pericle, vissuta circa 800 anni prima di Ipazia) e non risulta in nessuna fonte che questo costituisse un problema per gli alessandrini.
Con ogni probabilità, invece, Ipazia è stata una delle vittime di uno scontro avvenuto sul piano politico, essendo lei una dei personaggi più in vista della città e dalla parte del prefetto Oreste. Scontro politico in cui né la fede, né particolari idee scientifiche (allora il confine tra scienza, filosofia e religione era oltretutto molto meno marcato di oggi) hanno giocato alcun ruolo.

Fino all’Illuminismo nessuno sapeva neanche chi fosse, questa Ipazia. Poi, il positivista John Toland nel 1720 e il solito Voltaire nel 1736 aprono le danze sulla progressista Ipazia vittima dell’oscurantismo clericale.
Nel secolo seguente tocca ai romantici: Ipazia è bellissima [come Beatrice...] ed è l’ultima rappresentante del mondo antico (dipinto come un’arcadia tutta ninfe, zefiri, pastorelle e satiri) trucidata dal fanatismo papista. Naturalmente, nel Novecento, Ipazia, veterofemminista, diventa la preda della misoginia cattolica.

Innanzitutto bellissima lo sarà stata, forse, da giovane, visto che nel 415 la filosofa aveva sui sessant’anni (in un’epoca in cui già a quaranta pochi avevano ancora denti in bocca). Il suo fu un omicidio politico e la religione non c’entrava affatto.
Figlia di un filosofo – Teone – molto addentro nell’ermetismo e nell’orfismo .
 Di lei non è rimasta alcuna opera. Quel che si sa lo si deve ai suoi discepoli. Tra i quali c’erano parecchi cristiani. Uno di questi, Sinesio di Cirene, divenne addirittura vescovo.
Ipazia non era affatto «pagana» nel senso di adoratrice di Giove, Giunone e Mercurio; anzi, come neoplatonica era più vicina al cristianesimo che al paganesimo.
Ai suoi consigli ricorreva spesso il cristiano Oreste, prefetto di Alessandria.
Oreste, da buon funzionario bizantino, aveva la classica visione cesaropapista dei rapporti con l’autorità religiosa, mentre il patriarca Cirillo cercava di salvaguardare l’indipendenza della Chiesa rispetto al potere politico. Nel 414 il contrasto tra i due divenne plateale; Cirillo cercò un compromesso ma Oreste rimase fermo sulle sue posizioni.
Tra i partigiani del patriarca, però, c’erano i cosiddetti parabolani, cristiani in odore di eresia per la loro ricerca fanatica del martirio.
Fu in questo ambiente e in questo clima che la colpa dell’intransigenza di Oreste venne attribuita a Ipazia e ai suoi consigli. La donna venne assalita da un gruppo di esagitati mentre gli schiavi la portavano a passeggio in lettiga, tirata giù e trucidata. Oreste e Cirillo, messi di fronte al fatto compiuto (e impressionati dalla piega che aveva preso la loro disputa), si riconciliarono.
Un’altra cosa da chiarire: Cirillo non aveva niente contro il paganesimo, sia perché ormai minoritario e praticamente ininfluente, sia perchè la sua preoccupazione principale era costituita, semmai, dalle eresie cristiane, che a quel tempo spuntavano al ritmo di quasi una al giorno. Il neoplatonismo, col suo desiderio di attingere il divino tramite la filosofia e la pratica delle virtù, continuò ad avere Alessandria come suo centro fino all’invasione islamica.

Naturalmente, ai cantori del politicamente corretto (il quale, come abbiamo visto, varia di epoca in epoca) tutto questo non interessa.
Così, il mondo pagano viene immaginato (e rappresentato) come un’epoca d’oro di scienza e tolleranza, dove la gente viveva in armonia con la natura, un mondo che, ahimé, è stato distrutto dalle religioni monoteistiche, in particolare l’odiato cristianesimo. Quel mondo in realtà disperato in cui pochi campavano alle spalle di milioni di schiavi, sconvolto continuamente da guerre scatenate dalla personale ambizione di uno, quel mondo che accolse con sollievo la religione dell’amore del prossimo e della dignità umana, non è mai esistito per gli intellettuali, gli artisti, i registi e gli scrittori che, fiutato dove tira il vento, si allineano supini al Potere del momento.
I milioni di martiri cristiani? Se la sono cercata e se la cercano. I cristiani sono cattivi perchè hanno ucciso Ipazia, così come gli statunitensi fanno schifo perchè hanno ammazzato Toro Seduto. In effetti, Hitler e Stalin erano battezzati, non si può negarlo.
Anche Robespierre. È strano che non siano stati ancora messi tra gli scheletri nell’armadio della Chiesa cattolica. Eh, il Papa dovrebbe chiedere scusa...
« Ultima modifica: Luglio 21, 2022, 09:29:32 am da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #11 il: Luglio 21, 2022, 11:17:48 am »
Ti ripasso il catechismo:

Madre single
Era sposata

padre ignoto
Dio non è ignoto

zerbino che mantiene lei e il figlio altrui
Parliamo del padre putativo del Messia

Sul primo punto hai ragione. Ho usato un'espressione sbagliata. Quella giusta è anche peggiore. Come si chiama una donna sposata che si fa mettere incinta da un altro uomo? Adultera. Perché non viene sanzionata, creando  un pericoloso precedente?

Quanto al secondo, non credo che tu reagiresti bene se tua moglie ti dicesse di essere incinta non di te ma di "dio". Ti sentiresti leggermente  preso per il culo.
Inoltre dio non è  padre. Infatti si dice madre di dio. Quindi il principio è materno. Stiamo parlando di dea, non dio.

Quanto al terzo, padre putativo è un concetto antimaschile. O si è padri o non lo si è. E si è cornuti.

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #12 il: Luglio 21, 2022, 15:19:58 pm »
Innanzitutto è San Cirillo, poi imposto come? Parliamo di un Concilio dove Padri della Chiesa proclamano un dogma di fede.
Sul femminicidio di Ipazia, ripreso da siti femministi, circolano diverse versioni.
Qui occorre una precisazione: sia Oreste che, ovviamente, il vescovo Cirillo erano cristiani. Cade subito, allora, l’ipotesi che si sia trattato di un’uccisione a sfondo religioso, dal momento che si inserisce nel contesto di una contesa prettamente politica.
Per le fonti coeve ai fatti, tra le quali spicca la versione di Socrate Scolastico, il responsabile non viene mai identificato direttamente con Cirillo, ma ci si riferisce a un certo Pietro il lettore.
Inoltre non si capisce perché il vescovo di Alessandria, che già poteva contare su un largo seguito dovesse essere invidioso dell’influenza di Ipazia, che per quanto nota e apprezzata non poteva aspirare a tanto. Per questo il coinvolgimento diretto di Cirillo sembra ancora dubbio. Quel che è certo, però, è, fatto su cui le fonti concordano, che un gruppo di cittadini di fede cristiana – fatto che non basta di per sé, dato il contesto, a giustificare la tesi dell’omicidio religioso – ne abbia provocato la morte, in modo violento. Mai nominate in nessuna fonte, poi, sono le motivazioni religiose.
In definitiva non furono né le idee di Ipazia, non particolarmente nuove per i tempi né note per originalità (per quello che ne sappiamo ha scritto solo commentari), né tanto meno l’oscurantismo dei cristiani verso la sua scienza a provocarne la morte. Financo il suo essere donna non sembra aver giocato alcun ruolo: per quanto fosse un’eventualità non frequentissima, non era stata la prima donna filosofa del mondo antico (ricordiamo per esempio Aspasia di Mileto, l’etera amante di Pericle, vissuta circa 800 anni prima di Ipazia) e non risulta in nessuna fonte che questo costituisse un problema per gli alessandrini.
Con ogni probabilità, invece, Ipazia è stata una delle vittime di uno scontro avvenuto sul piano politico, essendo lei una dei personaggi più in vista della città e dalla parte del prefetto Oreste. Scontro politico in cui né la fede, né particolari idee scientifiche (allora il confine tra scienza, filosofia e religione era oltretutto molto meno marcato di oggi) hanno giocato alcun ruolo.

Fino all’Illuminismo nessuno sapeva neanche chi fosse, questa Ipazia. Poi, il positivista John Toland nel 1720 e il solito Voltaire nel 1736 aprono le danze sulla progressista Ipazia vittima dell’oscurantismo clericale.
Nel secolo seguente tocca ai romantici: Ipazia è bellissima [come Beatrice...] ed è l’ultima rappresentante del mondo antico (dipinto come un’arcadia tutta ninfe, zefiri, pastorelle e satiri) trucidata dal fanatismo papista. Naturalmente, nel Novecento, Ipazia, veterofemminista, diventa la preda della misoginia cattolica.

Innanzitutto bellissima lo sarà stata, forse, da giovane, visto che nel 415 la filosofa aveva sui sessant’anni (in un’epoca in cui già a quaranta pochi avevano ancora denti in bocca). Il suo fu un omicidio politico e la religione non c’entrava affatto.
Figlia di un filosofo – Teone – molto addentro nell’ermetismo e nell’orfismo .
 Di lei non è rimasta alcuna opera. Quel che si sa lo si deve ai suoi discepoli. Tra i quali c’erano parecchi cristiani. Uno di questi, Sinesio di Cirene, divenne addirittura vescovo.
Ipazia non era affatto «pagana» nel senso di adoratrice di Giove, Giunone e Mercurio; anzi, come neoplatonica era più vicina al cristianesimo che al paganesimo.
Ai suoi consigli ricorreva spesso il cristiano Oreste, prefetto di Alessandria.
Oreste, da buon funzionario bizantino, aveva la classica visione cesaropapista dei rapporti con l’autorità religiosa, mentre il patriarca Cirillo cercava di salvaguardare l’indipendenza della Chiesa rispetto al potere politico. Nel 414 il contrasto tra i due divenne plateale; Cirillo cercò un compromesso ma Oreste rimase fermo sulle sue posizioni.
Tra i partigiani del patriarca, però, c’erano i cosiddetti parabolani, cristiani in odore di eresia per la loro ricerca fanatica del martirio.
Fu in questo ambiente e in questo clima che la colpa dell’intransigenza di Oreste venne attribuita a Ipazia e ai suoi consigli. La donna venne assalita da un gruppo di esagitati mentre gli schiavi la portavano a passeggio in lettiga, tirata giù e trucidata. Oreste e Cirillo, messi di fronte al fatto compiuto (e impressionati dalla piega che aveva preso la loro disputa), si riconciliarono.
Un’altra cosa da chiarire: Cirillo non aveva niente contro il paganesimo, sia perché ormai minoritario e praticamente ininfluente, sia perchè la sua preoccupazione principale era costituita, semmai, dalle eresie cristiane, che a quel tempo spuntavano al ritmo di quasi una al giorno. Il neoplatonismo, col suo desiderio di attingere il divino tramite la filosofia e la pratica delle virtù, continuò ad avere Alessandria come suo centro fino all’invasione islamica.

Naturalmente, ai cantori del politicamente corretto (il quale, come abbiamo visto, varia di epoca in epoca) tutto questo non interessa.
Così, il mondo pagano viene immaginato (e rappresentato) come un’epoca d’oro di scienza e tolleranza, dove la gente viveva in armonia con la natura, un mondo che, ahimé, è stato distrutto dalle religioni monoteistiche, in particolare l’odiato cristianesimo. Quel mondo in realtà disperato in cui pochi campavano alle spalle di milioni di schiavi, sconvolto continuamente da guerre scatenate dalla personale ambizione di uno, quel mondo che accolse con sollievo la religione dell’amore del prossimo e della dignità umana, non è mai esistito per gli intellettuali, gli artisti, i registi e gli scrittori che, fiutato dove tira il vento, si allineano supini al Potere del momento.
I milioni di martiri cristiani? Se la sono cercata e se la cercano. I cristiani sono cattivi perchè hanno ucciso Ipazia, così come gli statunitensi fanno schifo perchè hanno ammazzato Toro Seduto. In effetti, Hitler e Stalin erano battezzati, non si può negarlo.
Anche Robespierre. È strano che non siano stati ancora messi tra gli scheletri nell’armadio della Chiesa cattolica. Eh, il Papa dovrebbe chiedere scusa...

Cirillo ("Santo" solo per la Chiesa Cattolica, ovviamente) riunì alla chetichella ad Efeso solo i vescovi che concordavano con le sue idee e si guardò bene dal convocarli tutti, inclusi coloro che erano in disaccordo con lui. A questo punto, non ebbe alcun bisogno di "imporre" al concilio di Efeso il concetto a lui caro di Maria Theotokos (Madre di Dio), visto che erano presenti lì solo i suoi sostenitori. Gli bastò solo il proporlo. Quanto ad Ipazia, è vero che venne ammazzata dai parabolani i quali gettando il suo cadavere ai piedi di Cirillo, gli diedero dei grossi grattacapi, ma da chi vennero istigati, se non dalle prediche di Cirillo? Come si dice oggi, Cirillo alimentò la campagna di odio nei confronti di Ipazia anche se personalmente non l'avrebbe mai uccisa allo stesso modo in cui Julius Streicher alimentò l'odio per gli ebrei nella Germania nazista senza aver mai ucciso personalmente un solo ebreo. Quanto al paganesimo morente Cirillo era per la sua solerte soppressione per quanto "morente" fosse, come tutti gli integralisti, mentre Oreste voleva solo riportare un pò di ordine in una città che era oramai quasi ingovernabile per i suoi frequenti disordini e tumulti ispirati dal fanatismo religioso e dall'antisemitismo (del quale il caro nostro Cirillo era il principale ispiratore). Se questo è il modo in cui un "santo" si comporta, allora da questa santità Dio ci scampi e liberi.

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #13 il: Luglio 21, 2022, 15:26:21 pm »
E' santo anche per gli ortodossi
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:INTRONIZZAZIONE DEA MADRE IN VATICANO.
« Risposta #14 il: Luglio 21, 2022, 19:45:26 pm »
E' santo anche per gli ortodossi

Non cambia una mazza. Il suo comportamento (poco santo) storicamente resta.