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QM e partiti

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COSMOS1:
a breve si vota a Roma
un nome noto nell'androsfera si è candidato in un partito a sinistra
nel nostro giro quel nome ha avuto molta risonanza

Nulla da dire su questa risonanza, però mi domando: ma come mai quando un altro, più noto e con curriculum più lungo del primo, si candidò ma sull'altro versante, la notizia non circolò affatto o molto meno?

scoprendo le carte: Fabrizio Marchi si è candidato per un partitino della frammentazione comunista
Vincenzo Spavone si candidò per la Lega

è evidente che uno ha ricevuto più spazio dell'altro perchè uno era a sinistra e l'altro a destra

se le cose stanno così, la QM ha un futuro politico oppure è solo un'occasione per raschiare qualche voto?



Vicus:
Anche se Marchi mi pare fuori dal circuito dei "big" della QM (vorrei usare un'altra parola con la b), la risposta di certe omissioni è nel risalto dato da alcuni capi e grandi vecchi a certi siti, a certi partiti e a certi autori e non ad altri che vengono addirittura diffamati.
Rino per esempio ha pubblicato accorati appelli all'unità a seguito di mie critiche ad alcune uscite (risalenti a più di un anno e mezzo fa) di un membro de La Fionda di Davide Stasi. Ma si è ben guardato dal reiterare i suoi appelli alla pace, quando membri de La Fionda hanno condotto per mesi (forse anni) non critiche, ma campagne diffamatorie nei miei confronti pur nel mio assoluto silenzio su di loro.
Questi comportamenti di membri e orbitanti de La Fionda non possono non riflettersi sulla credibilità di quel sito, per quanto aplomb possa ostentare, perché silenzio e omissioni di fronte a comportamenti inqualificabili di propri membri hanno un chiaro significato.
Alcuni come te hanno preso posizione (es. per le minacce di Lauder, con un linguaggio da vicoli di Forcella), gli altri hanno quasi tutti taciuto o addirittura sostenuto (Rino) gli autori (Lauder) di queste campagne e minacce con reiterati encomi sui loro siti.
Motivi personali (quali poi)? Non credo proprio, secondo me è in gioco molto di più.
Per cui non meravigliamoci, stiamo raccogliendo i frutti di quel che abbiamo seminato.
E' evidente un taglio sempre più ideologico e monocolore della QM, che dovrebbe restare una galassia pluralista che lascia spazio ad eventuali critiche per motivi seri, ma nel rispetto alle persone. Invece, assistiamo a un crescente monopolio di spazi e opinioni, per cui certi libri e certe idee non vengono fatte circolare o vengono travisate e ridicolizzate.
Prova ne è che di Spavone non sapevo nulla. Per esempio La Fionda ha sempre criticato la Lega (e passi), persino ai tempi del DDL Pillon, ma mai il Partito Radicale, dichiaratamente femminista e dalla parte dei poteri globali. Qualcuno ne sa spiegare la ragione?
Quanto a Fabrizio, malgrado le differenze ideologiche non mi pare compromesso con questa c...ricca, per cui in assenza di altri candidati meglio lui di altri: almeno crede in quello che dice e non è un pagliaccio, cosa sempre più rara.

bhishma:

--- Citazione da: COSMOS1 - Settembre 23, 2021, 18:06:24 pm ---a breve si vota a Roma
un nome noto nell'androsfera si è candidato in un partito a sinistra
nel nostro giro quel nome ha avuto molta risonanza

Nulla da dire su questa risonanza, però mi domando: ma come mai quando un altro, più noto e con curriculum più lungo del primo, si candidò ma sull'altro versante, la notizia non circolò affatto o molto meno?

scoprendo le carte: Fabrizio Marchi si è candidato per un partitino della frammentazione comunista
Vincenzo Spavone si candidò per la Lega

è evidente che uno ha ricevuto più spazio dell'altro perchè uno era a sinistra e l'altro a destra

se le cose stanno così, la QM ha un futuro politico oppure è solo un'occasione per raschiare qualche voto?

--- Termina citazione ---


semplicemente perchè Marchi e quelli di sinistra (me compreso)  stanno lavorando meglio in questo periodo.

il futuro della QM  è nei partiti ?  ho già dato la mia risposta:  se non si fa entrismo all'interno dei partiti non si otterrà nulla.  Se lo si fa, magari qualcosa si potrà ottenere.

La QM di destra ha un grosso limite:  alla fine degli uomini ai qemministi di "destra"  non fotte una cazzo.  Gli interessa solo difendere la propria visione del mondo e se riuscissero ad imporla, anche gli uomini pagasseroo un grosso prezzo a loro andrebbe bene.
Insomma la QM è solo un mezzo per arrivare dove non sono arrivati con armi più oneste.

L'unico futuro della QM in questo momento è a sinistra, semmai ci sarà futuro.

Accettare la realtà e sostenerla oppure dichiararsi fuori come eremiti.
Altre soluzioni che non siano ipocrite non vi sono.
 
La colpa di chi è ? di quelli di destra ovvio.
Così come una volta era a sinistra che non riuscivano ad imporsi.

Vicus:
Il femminismo è sempre stato vanto della sinistra.
Il grosso limite dei QMisti di sinistra (non direi Marchi, ma i radicali) è quelle di credere che il mondo disfuznionale e da incubo da loro creato sia perfetto e che basti qualche emendamento per creare la mitica parità (la sinistra forza da sempre utopie artificiali e antiumane sul tessuto sociale vivo). E' una presa in giro degli elettori, talora anche di se stessi.
Sono queste CONSAPEVOLI contraddizioni che permettono a soggetti come i radicali di parlare di femminismo e padri separati, di femminismo e parità, il tutto condito con tutto ciò che può contribuire al genocidio silenzioso di un popolo, dal divorzio ai sei milioni di aborti di cui ancora si vantano come di grandi conquiste civili.

Non parlo a nome dei QMisti di destra, termine troppo vago. Sono dell'idea che la QM sia contenuta in un problema più vasto, che parte dai valori su cui si basa la nostra cultura, ormai ridotti al più squallido positivismo, all'educazione in famiglia (del tutto diesfunzionale quando non assente), alla propaganda mediatica che distrugge i rapporti armonici tra i sessi in mille modi.

Alexandros:
Io penso che questi ultimi due anni hanno mostrato in modo chiaro e incontrovertibile che la forma di governo attuale non è più capace di rispondere alle esigenze degli individui che compongono il popolo. Bisogna radere al suolo tutto e costruire un sistema diverso, quello attuale non è salvabile perché corrotto fin nelle sue fondamenta e pieno di infiltrazioni anche nei posti più remoti.

La democrazia rappresentativa ha fallito, dando di fatto origine ad una oligarchia che detiene tutto il potere economico/governativo.

Il mio sogno è la creazione di un nuovo ordine dove lo stato ha solo una funzione regolatrice e niente di più. Meno stato nel nostro lavoro, meno stato nei nostri rapporti, meno stato nella nostra vita privata. Ma tutto questo implica un'evoluta coscienza collettiva che sia veramente solidale con il prossimo perché membro della comunità e non per mettere in scena il solito teatrino buonista.
E' un'utopia? Forse, ma si può sempre sognare.

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