Autore Topic: Cosa c'è veramente in gioco nella tematica Incel  (Letto 144 volte)

Online Caiovaleriocatullo

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Cosa c'è veramente in gioco nella tematica Incel
« il: Settembre 09, 2021, 12:40:21 pm »
L'8 marzo i miei contatti femminili su Facebook avevano diffuso un video in cui alcune donne riportavano frasi e commenti che hanno sentito durante la loro vita e che considerano essere segni di una cultura che le opprime e le tratta come oggetti. Fra le tante frasi (alcune delle quali innocue o ironiche, altre perlomeno noiose) ce n'è una che mi è rimasta impressa:

"Non esistono donne brutte, ma solo donne che non si vogliono valorizzare".

Che questa frase compaia in quel video è molto interessante, perché indica che una frase del genere fa arrabbiare le donne femministe e dovrebbe, secondo loro, far arrabbiare tutte le donne. Curioso è notare che le reazioni della società "civile" femminista agli incel, oltre ad essere immotivatamente repressive (manco fossero talebani), si basano sul semplice assunto fondamentale che:

"Non esistono uomini brutti, ma solo uomini che non si sanno valorizzare". E a questo si aggiunge (non si sa in base a quale consequenzialità logica) che gli incel, i quali non sono d'accordo con tale assunto, sarebbero per questo motivo dei criminali.

Un doppio standard interessante, che si manifesta in tutti gli aspetti della nostra cultura e che ci fa comprendere la posta in gioco: secondo la visione femminista della realtà una donna ha valore a prescindere dal suo essere brutta o bella, un uomo no - un uomo deve saperci fare con le donne (leggi: deve soddisfare i loro bisogni e le loro aspettative) altrimenti non vale come essere umano.

Ecco perché è importante riconoscere gli incel come parte integrante del movimento maschile: la loro lotta per il riconoscimento è fondamentale per conquistarci il centro della scacchiera nella partita per il nostro diritto a esistere come uomini liberi.

P.S.

Con ciò non sto giustificando le posizioni incel in blocco. Mi pare che molti di loro siano bloccati in una passività femminile. La libido maschile è attiva: bisogna uscire di casa e provarci anche se non si hanno le qualità estetiche e non bisogna lasciarsi prendere dall'ansia sociale.
Le app di dating e i social network non sono una soluzione, se prima non si reimpara a vivere (forse sono la causa del problema). L'informatica amplia il nostro potenziale solo se l'uomo alla base non è "tarato". Generalmente le app di dating stimolano questa visione passiva delle cose per cui ci dovrebbe essere parità fra uomo e donna anche nelle relazioni personali con l'altro e con l'altro sesso, ma se non metti un uomo nella condizione di relazionarsi attivamente ne verrà fuori un castrato. Ci vorrebbero dei social network improntati all'azione.

Online Massimo

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Re:Cosa c'è veramente in gioco nella tematica Incel
« Risposta #1 il: Settembre 09, 2021, 12:56:14 pm »
L'8 marzo i miei contatti femminili su Facebook avevano diffuso un video in cui alcune donne riportavano frasi e commenti che hanno sentito durante la loro vita e che considerano essere segni di una cultura che le opprime e le tratta come oggetti. Fra le tante frasi (alcune delle quali innocue o ironiche, altre perlomeno noiose) ce n'è una che mi è rimasta impressa:

"Non esistono donne brutte, ma solo donne che non si vogliono valorizzare".

Che questa frase compaia in quel video è molto interessante, perché indica che una frase del genere fa arrabbiare le donne femministe e dovrebbe, secondo loro, far arrabbiare tutte le donne. Curioso è notare che le reazioni della società "civile" femminista agli incel, oltre ad essere immotivatamente repressive (manco fossero talebani), si basano sul semplice assunto fondamentale che:

"Non esistono uomini brutti, ma solo uomini che non si sanno valorizzare". E a questo si aggiunge (non si sa in base a quale consequenzialità logica) che gli incel, i quali non sono d'accordo con tale assunto, sarebbero per questo motivi dei criminali.

Un doppio standard interessante, che si manifesta in tutti gli aspetti della nostra cultura e che ci fa comprendere la posta in gioco: secondo la visione femminista della realtà una donna ha valore a prescindere dal suo essere brutta o bella, un uomo no - un uomo deve saperci fare con le donne (leggi: deve soddisfare i loro bisogni e le loro aspettative) altrimenti non vale come essere umano.

Ecco perché è importante riconoscere gli incel come parte integrante del movimento maschile: la loro lotta per il riconoscimento è fondamentale per conquistarci il centro della scacchiera nella partita per il nostro diritto a esistere come uomini liberi.

P.S.

Con ciò non sto giustificando le posizioni incel in blocco. Mi pare che molti di loro siano bloccati in una passività femminile. La libido maschile è attiva: bisogna uscire di casa e provarci anche se non si hanno le qualità estetiche e non bisogna lasciarsi prendere dall'ansia sociale.
Le app di dating e i social network non sono una soluzione, se prima non si reimpara a vivere (forse sono la causa del problema). Generalmente le app di dating stimolano questa visione passiva delle cose per cui ci dovrebbe essere parità fra uomo e donna anche nelle relazioni personali con l'altro e con l'altro sesso, ma se non metti un uomo nella condizione di relazionarsi attivamente ne verrà fuori un castrato. Ci vorrebbero dei social network improntati all'azione.

Nulla di nuovo, caro collega; per l'ideologia femminista i "maschi" (non gli uomini che hanno diritti in quanto tali) vanno ricondotti alla loro condizione che è loro congeniale, cioè a quella di plebei. I plebei - occasionalmente - potevano essere ricchi e addirittura avere potere e persino esercitarlo. Ma solo se bravissimi, capacissimi, in gamba e indispendabili. Tale è la condizione alla quale devono essere tenuti i maschi. Invece le donne (non le femmine, termine che denota una condizione di sudditanza, quasi animalesca) in quanto "signore" (è questo il significato etimologico del termine donna) hanno diritti, anzi privilegi in quanto tali cioè per grazia cromosomica. Infatti il doppio cromosoma X abilita a tutto, a pretendere tutto e a non avere obblighi e doveri di alcun tipo. Tale è la chiave di lettura che permette di comprendere comportamenti femminili altrimenti incomprensibili alla logica comune e all'etica comune. Per l'ideologia femminista tutto, ma proprio tutto, etica e logica comprese, va piegato ai "desiderata" femminili. E se non si presta a farsi piegare va buttato nel cesso. Questo e non altro è il principio guida del comportamento femminile altrimenti incomprensibile e la chiave interpretativa per eccellenza.

Offline Vicus

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Re:Cosa c'è veramente in gioco nella tematica Incel
« Risposta #2 il: Settembre 09, 2021, 12:57:25 pm »
A mio parere per quanto ci si dia da fare il risultato dipende da fattori estetici o sociali, solo in via subordinata da come ci si presenta. In ogni caso non è il "carattere" che conta, ma come dicono i PUA seri (che hanno provato i LORO successi) l'impressione di essere un dongiovanni: perché questo le donne cercano oggi, l'uomo bello, al centro della scena, che la faccia ridere e divertire e che abbia già 1000 donne. E' una semplificazione, ma è così, come prova il successo planetario del film 50 Sfumature di Grigio:
https://www.coscienzamaschile.com/blog/seduzione-3-rivelazioni-sconcertanti-di-un-professionista/
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Online Caiovaleriocatullo

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Re:Cosa c'è veramente in gioco nella tematica Incel
« Risposta #3 il: Settembre 09, 2021, 13:03:16 pm »
A mio parere per quanto ci si dia da fare il risultato dipende da fattori estetici o sociali, solo in via subordinata da come ci si presenta. In ogni caso non è il "carattere" che conta, ma come dicono i PUA seri (che hanno provato i LORO successi) l'impressione di essere un dongiovanni: perché questo le donne cercano oggi, l'uomo bello, al centro della scena, che la faccia ridere e divertire e che abbia già 1000 donne. E' una semplificazione, ma è così, come prova il successo planetario del film 50 Sfumature di Grigio:
https://www.coscienzamaschile.com/blog/seduzione-3-rivelazioni-sconcertanti-di-un-professionista/

Abbastanza d'accordo.
Prima ancora di pensare al successo con le donne, gli incel secondo me dovrebbero pensare a rimettersi a posto come uomini, recuperare una mascolinità che li riallinei con se stessi.

Offline Vicus

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Re:Cosa c'è veramente in gioco nella tematica Incel
« Risposta #4 il: Settembre 09, 2021, 14:02:45 pm »
Abbastanza d'accordo.
Prima ancora di pensare al successo con le donne, gli incel secondo me dovrebbero pensare a rimettersi a posto come uomini, recuperare una mascolinità che li riallinei con se stessi.
Questo dovremmo farlo tutti, chi più chi meno. Comunque al momento le regole del gioco con le donne sono truccate e il premio non vale l'impegno, per cui suggerisco di dedicarsi a interessi più proficui
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline krool

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Re:Cosa c'è veramente in gioco nella tematica Incel
« Risposta #5 il: Settembre 09, 2021, 16:55:25 pm »
Quello che io estrapolo da quella frase è:

_ le donne sono potenzialmente tutte belle. Falso, ovviamente, è la solita sviolinata senza senso
_ il valore delle donne si misura in (gran) parte dalla bellezza esteriore

Tralasciando che ritengo ridicolo che questa frase faccia arrabbiare le femministe in quanto è tendenzialmente una frase molto positiva e incoraggiante per le donne non piacenti, faccio notare come anche noi uomini veniamo "misurati" in mille modi che non sempre ci piacciono. Status, lavoro, reddito, aspetto estetico, carattere, amicizie, relazioni passate... di tutto insomma. L'estetica pesa meno in percentuale assoluta, ma ci sono richieste altre 1000 stron_ate dalla società e nello specifico dalle potenziali partner.

Mi viene da ridere se penso a quanto sia facile raggiungere un livello più che decente, esteticamente parlando, per una donna (trucco, vestiti, un minimo di palestra, dentista ogni tanto, mangiare poco...), e quando sia difficile per un uomo che deve sostanzialmente fare tutto ciò che fanno le donne E ammazzarsi di palestra. Ma ammazzarsi proprio, dev'essere una specie di lavoro, più volte la settimana per ore al giorno. Mentre loro "tonificano", noi dobbiamo spaccarci alle macchine e sollevare quintali. Per non parlare del fatto che se sei basso, hai le spalle piccole ecc. ti attacchi sempre e comunque.

Ma questo non è niente perché come dicevo, l'aspetto estetico è secondario per un uomo. E' molto più importante lo status, il lavoro, il reddito. E queste sono cose difficilissime da ottenere, bisogna fare a pugni col proprio carattere, bisogna lavorare duro, bisogna essere spregiudicati, fortunati, o semplicemente avere ereditato un buon corredo genetico e un cospicuo conto in banca... TUTTO ciò squalifica completamente la lagna che sentiamo da quando siamo nati che le donne sono delle povere vittime perché "devono" essere belle. Meglio dover essere belle che dover essere grossi, forti, alti, stronzi, ricchi, e ANCHE belli. Se fossero intellettualmente oneste, le femministe dovrebbero ringraziare il Padreterno ogni giorno per essere nate donne.

Offline Vicus

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Re:Cosa c'è veramente in gioco nella tematica Incel
« Risposta #6 il: Settembre 09, 2021, 20:40:58 pm »
Quello che io estrapolo da quella frase è:

_ le donne sono potenzialmente tutte belle. Falso, ovviamente, è la solita sviolinata senza senso
_ il valore delle donne si misura in (gran) parte dalla bellezza esteriore

Tralasciando che ritengo ridicolo che questa frase faccia arrabbiare le femministe in quanto è tendenzialmente una frase molto positiva e incoraggiante per le donne non piacenti, faccio notare come anche noi uomini veniamo "misurati" in mille modi che non sempre ci piacciono. Status, lavoro, reddito, aspetto estetico, carattere, amicizie, relazioni passate... di tutto insomma. L'estetica pesa meno in percentuale assoluta, ma ci sono richieste altre 1000 stron_ate dalla società e nello specifico dalle potenziali partner.

Mi viene da ridere se penso a quanto sia facile raggiungere un livello più che decente, esteticamente parlando, per una donna (trucco, vestiti, un minimo di palestra, dentista ogni tanto, mangiare poco...), e quando sia difficile per un uomo che deve sostanzialmente fare tutto ciò che fanno le donne E ammazzarsi di palestra. Ma ammazzarsi proprio, dev'essere una specie di lavoro, più volte la settimana per ore al giorno. Mentre loro "tonificano", noi dobbiamo spaccarci alle macchine e sollevare quintali. Per non parlare del fatto che se sei basso, hai le spalle piccole ecc. ti attacchi sempre e comunque.

Ma questo non è niente perché come dicevo, l'aspetto estetico è secondario per un uomo. E' molto più importante lo status, il lavoro, il reddito. E queste sono cose difficilissime da ottenere, bisogna fare a pugni col proprio carattere, bisogna lavorare duro, bisogna essere spregiudicati, fortunati, o semplicemente avere ereditato un buon corredo genetico e un cospicuo conto in banca... TUTTO ciò squalifica completamente la lagna che sentiamo da quando siamo nati che le donne sono delle povere vittime perché "devono" essere belle. Meglio dover essere belle che dover essere grossi, forti, alti, stronzi, ricchi, e ANCHE belli. Se fossero intellettualmente oneste, le femministe dovrebbero ringraziare il Padreterno ogni giorno per essere nate donne.
Che esigenze per mettersi in casa una buona a nulla. Ho già detto che in alcuni centri urbani, donne in evidente sovrappeso stiano con uomini palestrati, appena un pelino al disotto del meglio sulla piazza. Ho visto tantissime coppie così.
In effetti anche donne di mediocre bellezza, e men che mediocre virtù rifiutano uomini almeno del loro livello per cui non è vero che, a parte la figlia del mostro di Loch Ness, le meno belle non rimediano. Del resto col carattere che si ritrovano (e non mi riferisco solo alla gentilezza) non hanno proprio da lamentarsi.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.