Autore Topic: Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'  (Letto 1158 volte)

Offline fritz

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Qui nel Forum noto due schieramenti opposti:

- Esiste una corrente che individuerebbe nell'astinenza sessuale da parte degli uomini un fattore ininfluente sulla salute psicofisica generale maschile;

- Un'altra corrente di pensiero sostiene che la mancanza di rapporti sessuali, a breve o lungo termine, puo' provocare problemi psicofisici negli uomini;


Io appartengo a questa seconda categoria. Tuttavia, data l'importanza del dibattito (che ha riflessioni fortissime sulla intera QM) volevo aprire un thread per raccogliere, opinioni, saggi letterari e articoli scientifici sull'argomento.

Ogni risposta, ben documentata, e' ben accetta.  :)

Online Jason

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #1 il: Settembre 26, 2020, 20:23:55 pm »
Sinceramente sono di entrambi gli schieramenti . Nel senso che la mancanza di rapporti sessuali ,se e solamente se  volontaria, non influisce sulla salute psicofisica generale maschille .

Se invece è involontaria - alias, imposta dal libertinismo sessuale femminista -, allora il rischio c'è .
«La folla che oggi lincia un nero accusato di stupro presto lincerà bianchi sospettati di un crimine».
Theodore Roosvelt, Presidente degli Stati Uniti d’America

Offline Vicus

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #2 il: Settembre 26, 2020, 22:20:07 pm »
Di santi e sacerdoti con problemi di prostata non ho mai sentito. Anzi il Padre Domenicano Bellon sostiene, credo a ragione, che l'astinenza migliora la salute. A questo proposito riporto quanto ha scritto su questo punto:
“Per dimostrare che la masturbazione non è un’esigenza della natura, quasi un comportamento ineluttabile, ma una fase che si può superare, è importante sfatare un pregiudizio assai frequente, che cioè, specialmente negli individui di sesso maschile, esista un bisogno sessuale incoercibile. In altre parole, spesso si sostiene che il maschio deve esercitare una certa attività genitale (di tipo masturbatorio o rapporti con una ragazza) perché nel suo corpo si formerebbe una quantità di sperma superiore a quello normale che deve essere espulsa, altrimenti provocherebbe fastidio.
Si tratta di un vero pregiudizio che per il bene di tutti e per lo sviluppo equilibrato dell’individuo deve essere sfatato.
Ci viene in aiuto la struttura neurologica della sessualità.
Le gonadi non agiscono in forma autonoma ma sotto la direzione dell’ipofisi mediante l’intervento degli ormoni. È per questo che è stato detto che il primo organo sessuale è il cervello. Per cui se l’andamento fisiologico viene lasciato libero di percorrere il suo iter normale regolato dall’ipofisi, tutto funziona secondo natura. Ciò significa che non è necessario attuare interventi estrinseci. Tutto viene armonizzato dalla natura la quale, nella sua razionalità, agisce in maniera normale e regolare. Il “bisogno”, processo che esige un forzato intervento esterno per sostituire o integrare ciò che la natura non ha realizzato, non esiste. Per evitare “fastidi” la stessa natura ha provveduto al mantenimento degli equilibri mediante il fenomeno della polluzione.
Praticamente lo sperma non si forma in quantità eccessiva; sarebbe irrazionale e tradirebbe il carattere razionale della sessualità. La medicina insegna che la sovrabbondanza di sperma prodotto non è il risultato di un inevitabile processo fisiologico ma la conseguenza di una serie di stimoli. Le gonadi da parte loro producono lo sperma in una quantità minima costante. “Secondo le nostre ultime conoscenze, se vogliamo assimilare le gonadi maschili a delle ghiandole, dovremmo assimilarle a quei tipi di ghiandole che, come le salivari, le gastriche, le lacrimali,… funzionano costantemente a un regime minimo e che sotto adeguato stimolo specifico innalzano bruscamente il ritmo funzionale con vere e proprie crisi secretive… A questo punto si comprende come l’osservazione scientifica abbia rovesciato i termini dell’erroneo pregiudizio: non vi è infatti un “accumulo” che crea il bisogno”, ma è lo stimolo sessuale che crea l’accumulo” (MASELLIS – CUPIA, Come diventare genitori).
È stato scritto: “Non si può tacere che la masturbazione non è nota in tutte le culture, non essendo presente in ambienti dove esistono forti stimoli all’integrazione precoce dell’io e all’assunzione di responsabilità sociali e familiari; per cui non si può affermare che la masturbazione sia una fase obbligatoria della vita” (A. DEDE’, Gesti e parole espressivi dell’io, educazione alla maturità sessuale, pp. 120-121).
Lo stesso discorso vale per l’eccitazione: è un fenomeno che non dipende dalla volontà. Ma la volontà può porre le premesse perché il fenomeno si produca ricercando le immagini psichiche o sensoriali capaci di suscitare il riflesso o provocandolo con una stimolazione meccanica della cute dei genitali.
Questo intervento equilibratore o meno della volontà, sta proprio a indicare che la continenza è possibile: non esistono impulsi che l’uomo non possa controllare e contenere. Tutto ciò però richiede una maturità umana che non giunge spontaneamente, ma si acquista con fatica solo in un certo spazio di tempo. Perché se la volontà è stata abituata a cedere sempre di fronte a qualcosa che piace, è logico che continuerà a cedere anche in questo settore. Non si può pretendere che un individuo dica sempre di sì e poi in questo caso sia capace a dire di no.
La volontà deve essere esercitata a un controllo e a una capacità di rinuncia anche a qualcosa in sé indifferente dal punto di vista etico; servirà come allenamento. Quando viene il momento di dire no, la volontà è già allenata e non è colta di sorpresa.
La sessualità esige la continenza non per essere oppressa, distrutta, sacrificata, ma per essere meglio compresa e vissuta nella totalità della sua ricchezza e nella gioiosità dei suoi contenuti” (V. MATTIOLI, La difficile sessualità, pp. 77-104).
Dici: “Per me (ed anche per i medici) svuotare ogni tanto i serbatoi seminali è una necessità come urinare, è una necessità fisiologica”.
Nessun medico, che sia serio, sogna di dire queste cose. Si squalificherebbe da se stesso. Che si dovrebbe dire delle persone consacrate? La Chiesa le condannerebbe ad uno stato di sofferenza fisiologica?
Non è così, te l’assicuro."

E per quanto riguarda certa "sessuologia" dice (a proposito di una sessuologA che consigliava rapporti come fossero aperitivi):

"Perché infine la sessuologa ha fatto solo questo: vi ha parlato della sessualità in maniera avulsa da ciò che essa tocca nel suo nucleo più intimo: la capacità di amare, di donarsi.

Ve ne ha parlato peggio di come se ne avesse parlato della sessualità degli animali: perché gli animali sottostanno alle loro leggi, hanno i loro cicli naturali di astinenza e di estro.

Lei invece vi ha esortato ad aver rapporti sessuali come se si trattasse di un’attività analoga a quella di certi bisogni fisiologici.

In modo tale che uno possa dare il proprio corpo a chi di quel corpo non ha nessun rispetto e ne vuole usare solo per il proprio sfogo. E una volta usato, lo mette da parte e ne cerca un altro.

E' un fatto gravissimo che rivela quanta disumanità vi sia nella sessuologa che vi ha parlato.

Perché se è vero che ognuno parla dall’abbondanza del proprio cuore, vuol dire che per quella sessuologa i rapporti sessuali sono pura attività fisica, non assimilabile neanche a quella delle cagne e dei cani, i quali per lo meno rispettano le leggi intrinseche alla sessualità.

Penso invece a quanto ha scritto Jean Guitton, un accademico di Francia, in un saggio su L’amore umano:

C’è tutta una letteratura che vorrebbe presentare la soddisfazione dell’istinto sessuale come una necessità. Ma i ragionamenti dei fisiologi e il lirismo non potranno mai prevalere sulla realtà che la continenza non nuoce alla salute fisica e psichica e non altera gli organi di riproduzione. È appunto in questo senso che l’istinto sessuale, che nell’uomo e solamente nell’uomo è indipendente dall’istinto vitale, permette all’uomo di affrancarsi…

C’è qualcosa di ben più profondo di quanto non avvenga tra gli animali.

Ma per la sessuologa che si è presentata a voi questi valori, che costituiscono la vera ricchezza della sessualità umana, sembrano al di là della sua capacità di intendere.

Quello che lei ha fatto è simile a chi volesse descrivere le opere d’arte a partire semplicemente dal materiale di cui sono fatte (gesso, marmo, pietra, tela, tavola…) non interessandosi minimamente di quanto su quella materia è raffigurato.

Come vedete, non ho tirato in ballo Dio, la fede, la religione. Perché queste cose si capiscono al di qua di quanto dicono la fede e la religione.

Altri si lasciano andare e rimangono vittime del loro stesso comportamento, approvato da chi non ha nessuno scrupolo nel parlare in maniera così pedestre di cose tanto delicate per l’avvenire e la felicità delle persone."
« Ultima modifica: Settembre 27, 2020, 00:29:13 am da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #3 il: Settembre 27, 2020, 01:07:04 am »
Citazione
Anzi il Padre Domenicano Bellon sostiene, credo a ragione, che l'astinenza migliora la salute.

Sì, vabbe'...
Casomai è il contrario.
Certe assurde affermazioni non si possono neanche leggere.
Mah...

Offline Vicus

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #4 il: Settembre 27, 2020, 01:10:30 am »
Se lo dici tu :cool:
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #5 il: Settembre 27, 2020, 01:12:03 am »
- Un'altra corrente di pensiero sostiene che la mancanza di rapporti sessuali, a breve o lungo termine, puo' provocare problemi psicofisici negli uomini;

Vedi, questa non è una corrente di pensiero ma un dato di fatto, perché al di là degli eccessi o meno, il sesso è vita.

@@

Questo lo scrisse uno dei cosiddetti vecchi della QM.

https://questionemaschile.forumfree.it/?t=14568826
Citazione
*STRIDER*
view post Inviato il 20/2/2007, 14:13 
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Anche se di solito gli uomini non ne parlano nè lo ammettono, ritengo che la subordinazione sessuale incida moltissimo - e negativamente - nella loro vita.
Basti pensare a tutti coloro che si uccidono a causa di una donna (fratelli compresi), oppure a quelli che nel tempo si trasformano in soggetti molto più aggressivi e violenti di quanto fossero in precedenza, arrivando anche a commettere dei reati.
Del resto anche la causa principale che scatena i serial killer è di natura sessuale.
(Non altrettanto si può dire per le serial killer e le donne in genere)
.



Offline Vicus

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #7 il: Settembre 27, 2020, 07:05:46 am »
Vedi, questa non è una corrente di pensiero ma un dato di fatto, perché al di là degli eccessi o meno, il sesso è vita.

@@

Questo lo scrisse uno dei cosiddetti vecchi della QM.

https://questionemaschile.forumfree.it/?t=14568826
Tanto per cominciare i serial killer in Italia fino a pochi decenni fa praticamente neanche c'erano. E' un fenomeno di marca USA, patria della rivoluzione sessuale.
I greci che erano sicuramente più civilizzati di noi associavano il sesso alla morte, li chiamavano ἔρως καὶ θάνατος. perché l'istinto generativo è correlato alla mortalità dell'essere che lo prova. Per questo il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che affrancarsene è "una promessa di immortalità".
Ritroviamo gli stessi concetti nella filosofia indiana con la dea Kali, dea della vita (intesa come sessualità e generazione) ma anche della morte: « Si tratta di capire che la costruzione e la distruzione hanno la stessa anima… » (Emanuele Severino).
Le femministe lo sanno molto bene (non è l'unico sito a dirlo):

Kalì è forza devastatrice e aggressività dirompente e simboleggia il lato selvaggio della femminilità. La sua forza distruttiva, la sua sessualità sfrenata simboleggiano la forza dell’essere femminile.
Viene sempre raffigurata nell’atto di calpestare Shiva [divinità maschile] o dominarlo sessualmente.
(http://www.liberinelmondo.it/dee-indiane-amore/)

Come aveva intuito Jung, il mito rappresenta aspetti della psiche e dell'esistenza umana. E' interessante come gli indiani attribuiscano alla sessualità selvaggia un carattere femminile (non nel senso che le donne abbiano più libido) che domina quello maschile. Non è un caso che nell'epoca della "liberazione" sessuale gli uomini siano debosciati e devirilizzati, come spiega MGTOW Italia:

Il che dimostra ancora una volta come in Occidente la realtà sia totalmente capovolta e quanto velocemente la situazione possa sfuggire di mano una volta che gli uomini iniziano a comportarsi da debosciati lasciando le redini del comando alle donne le quali ora hanno adottato una strategia sessuale tipicamente maschile mentre gli uomini sono stati trasformati in cuck e incel.
(https://mgtowitalia.wordpress.com/2020/09/25/gergo-dellandrosfera-la-giostra/)

Nell'era della rivoluzione sessuale l'uomo non è il vir, il pater, il capofamiglia ma il cicisbeo, il toy boy alfa o beta che sia.
Quel che molti uomini non sanno è che le varie culture vivono il sesso in maniera molto diversa, la nostra idea di sessualità non è stata sempre questa. Credono di vivere una sessualità "libera" quando in realtà sono dominati dal demone femminista, dalla "dea Kali" che li sottomette e li rende non-uomini.
« Ultima modifica: Settembre 27, 2020, 07:17:47 am da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Online Duca

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #8 il: Settembre 27, 2020, 10:56:25 am »
Se lo dici tu :cool:
Lo dico anch'io... :D
Se è una scelta ok, ma se non è voluta l'astinenza bene non fa, e neppure alle donne che pur hanno una libido non paragonabile alla nostra, per fortuna.

Offline Vicus

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #9 il: Settembre 27, 2020, 12:14:29 pm »
Lo dico anch'io... :D
Se è una scelta ok, ma se non è voluta l'astinenza bene non fa
Infatti P. Bellon dice chiaramente che:
Citazione
non vi è infatti un “accumulo” che crea il bisogno”, ma è lo stimolo sessuale che crea l’accumulo” (MASELLIS – CUPIA)
L'uomo oggi è sottoposto a una serie di stimoli e a un clima generale di rilassatezza da cui non si difende.

Citazione da: Duca
neppure alle donne che pur hanno una libido non paragonabile alla nostra, per fortuna.
Appunto, "per fortuna" perché come virtualmente tutti dicono qui, la libido nel contesto presente è un problema per gli uomini, sia che le donne non ci stiano sia che ci stiano, perché in quest'ultimo caso diventano loro il problema.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #10 il: Settembre 27, 2020, 12:22:41 pm »
Lo dico anch'io... :D
Se è una scelta ok, ma se non è voluta l'astinenza bene non fa, e neppure alle donne che pur hanno una libido non paragonabile alla nostra


E' cosi'. E i motivi sono insiti nella diversa natura tra uomo e donna. Un uomo si eccita visivamente, al tatto. L'eccitazione della donna e' totalmente diversa ed e' piu' mentale, psicologica, piu' "complessa".

Una donna puo' saltarti addosso perche' hai una voce profonda che la fa impazzire, o un modo di fare che le piace tremendamente. Perche' e' tutto nella loro testa, e si eccitano in una maniera totalmente diversa da un uomo.

Di contro, l'uomo ha necessita' di espellere il seme. Molti studi concordano che eiaculare 3-4 volte a settimana e' salutare per un uomo.



Citazione
, per fortuna.

Punti di vista pero'. Se le donne avessero la stessa voglia di sesso degli uomini probabilmente nessun uomo al mondo rimarrebbe vergine e la prostituzione sparirebbe dal pianeta.

Offline Vicus

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #11 il: Settembre 27, 2020, 12:35:04 pm »
Già ma checché ne dicono certi antropologi autoproclamati, un bordello planetario non dura una generazione.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #12 il: Settembre 27, 2020, 15:21:55 pm »
Già ma checché ne dicono certi antropologi autoproclamati, un bordello planetario non dura una generazione.
Esatto, un troiaio planetario non durerebbe molto.

Offline ViaColMento

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #13 il: Settembre 30, 2020, 12:20:55 pm »
Sinceramente sono di entrambi gli schieramenti . Nel senso che la mancanza di rapporti sessuali ,se e solamente se  volontaria, non influisce sulla salute psicofisica generale maschille .

Se invece è involontaria - alias, imposta dal libertinismo sessuale femminista -, allora il rischio c'è .

La penso come te. Alla fine è una domanda che contiene già al suo interno la risposta.
Diverso è il caso in cui per "attività sessuale" si intende la masturbazione. In questo caso sono convinto che l'astensione o il masturbarsi sporadicamente migliora notevolmente il tuo benessere psicofisico. Sei più lucido, vigile, focalizzato su te stesso e la realtà che ti circonda.

Punti di vista pero'. Se le donne avessero la stessa voglia di sesso degli uomini probabilmente nessun uomo al mondo rimarrebbe vergine e la prostituzione sparirebbe dal pianeta.

Le donne hanno la stessa identica voglia di fare sesso degli uomini. Dopo tutte le cose giuste che scrivi, non mi puoi cadere su una sciocchezza simile, fritz  :D
La differenza è che le loro voglie non vengono frequentemante alla luce perchè accese dalla presenza dei soliti uomini geneticamente fortunati. Oggi si parla di proporzione 95/5.
Metti un campione di donne dinanzi a un uomo facente parte del top 5% degli uomini, e vedi che voglia di sesso hanno...Una donna in presenza di un belloccio si umilia peggio del più grande zerbino mortodifiga del pianeta.

Online Jason

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Re:Astinenza sessuale e Salute dell'Uomo: tra esperienza, scienza e quotidianita'
« Risposta #14 il: Settembre 30, 2020, 18:41:06 pm »
Citazione
La penso come te. Alla fine è una domanda che contiene già al suo interno la risposta.
Diverso è il caso in cui per "attività sessuale" si intende la masturbazione. In questo caso sono convinto che l'astensione o il masturbarsi sporadicamente migliora notevolmente il tuo benessere psicofisico. Sei più lucido, vigile, focalizzato su te stesso e la realtà che ti circonda.

Precisamente . Se l'astinenza è scelta da te volontariamente, come nel caso dei sacerdoti, non comporta alcun problema fisico .

Citazione
Le donne hanno la stessa identica voglia di fare sesso degli uomini. Dopo tutte le cose giuste che scrivi, non mi puoi cadere su una sciocchezza simile, fritz  :D
La differenza è che le loro voglie non vengono frequentemante alla luce perchè accese dalla presenza dei soliti uomini geneticamente fortunati. Oggi si parla di proporzione 95/5.
Metti un campione di donne dinanzi a un uomo facente parte del top 5% degli uomini, e vedi che voglia di sesso hanno...Una donna in presenza di un belloccio si umilia peggio del più grande zerbino mortodifiga del pianeta.

Identica qualitativamente però no, assolutamente , sono diverse da noi, forse volevi dire identica QUANTITATIVAMENTE che è molto diverso . Le donne seguono la regola dell'80/20 , ossia l' 80 %  delle donne prova forte attrazione fisica verso il 20 % degli uomini .


«La folla che oggi lincia un nero accusato di stupro presto lincerà bianchi sospettati di un crimine».
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