Autore Topic: Se gli uomini non hanno più nulla da dire al mondo è la fine dell'Occidente  (Letto 211 volte)

Offline Vicus

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Post di Fritz (grassetti miei): https://www.questionemaschile.org/forum/index.php/topic,17069.msg195524/topicseen.html#msg195524

La pietra tombale sull'evidenza di come l'Occidente sia ormai prossimo alla sua fine è nel fatto che ormai tutto si è sessualizzato.
Oggi il sesso è ovunque: nelle pubblicità, su internet, sui social, sui vestiti, sui telefoni, sui libri di scuola addirittura.
Sodoma e Gomorra vennero distrutte dalla furia divina perché essenzialmente ormai corrotte fino all'animo: il sesso era libero e promiscuo, si erano persi tutti i valori, la gente non sentiva più quella dimensione trascendente verso l'alto, verso il divino.

Io sono agnostico, nel senso che ritengo che sia impossibile per la mente umana poter capire se Dio esiste o meno. Tendo al pensiero spinoziano, che fu poi anche di Albert Einstein del Deus Sive Natura, che è la risposta più naturale che darei se fossi posto dinanzi alla domanda che assilla l'uomo sin dai tempi più remoti.

Questo non è un inutile dettaglio, ma è l'essenza di ciò che è l'uomo: una creatura diversa dalle altre specie animali perché ha in sé il dono dell'intuizione dello spirito, di qualcosa che sta sopra lui stesso. Senza la dimensione spirituale (che non necessita di una religione, ma che la religione può stimolare) l'uomo è una bestia, un animale qualsiasi privo di valore e dedito all'onanismo sfrenato e senza scopo alcuno.

Viviamo in un mondo dove diamo per scontate tantissime cose, e la Scienza ci ha aiutato a rispondere ad alcune domande. Quello che oggigiorno i media tendono a nascondere è che la Scienza non può rispondere a certi temi, la scienza non trova i perché delle domande ma i come, e chiunque ti dica il contrario mente, o di scienza non ci capisce assolutamente nulla.

Lo spirito dentro gli uomini viene fuori ogni volta che si osserva la Natura nel suo silenzio assordante: guardare un tramonto, o un'alba, o il cielo stellato, o gli uccelli volare tra le cime di una foresta di conifere. Tutto questo "tocca dentro" l'uomo, lo spinge a chiedersi perché ed è naturale ... Perché la domanda del perché è intrinsecamente legata al significato della vita e alla Cultura della Morte.

Oggi non si parla più di nulla di tutto questo. In occidente la parola "morte" è stata omessa da qualunque dibattito. Se una persona celebre muore, spesso mettono la notizia accompagnandola a qualche spiegazione che fa illudere lo spettatore che la morte fosse "accidentale", per malattie o per un incidente. Quindi, in linea teorica, evitabile.
Questo punto è molto importante perché è proprio qui che sta la chiave di volta dell'evoluzione di una società: la cultura della morte restituisce all'uomo un suo valore e dimensione all'interno del mondo. Lo costringe a valutarsi una parte del tutto e non la parte che controlla il tutto. Spoglia ogni pretesa umana di onnipotenza.
Oggi la gente è anestetizzata dalla cultura della morte perché l'assenza di tale consapevolezza spinge a credere di poter vivere per sempre, di poter fare tutto ciò che si vuole e consumare, come se ogni attimo fosse fuggente ma ogni attimo sia allo stesso tempo virtuale, senza alcuna prospettiva futura. Perché di fronte alla cultura della morte, alla consapevolezza di cosa è la vita, a nessuna donna verrebbe mai solo per l'anticamera del cervello di non fare figli: sarebbe come metterle di fronte alla negazione della loro stessa natura.
E il sesso è l'anestetizzante di tutto ciò. Il sesso non più come un atto di intimità, di unione, anche solo di intenti, ma come atto consumistico, di prestigio e svilito della sua funzione principale ossia di riproduzione.
Le donne di oggi sono dei rami di DNA morti. Sono state talmente rincoglionite dai mass media corrotti da non rendersi conto di aver suicidato la parte più preziosa di sé.


E questo, amico mio @massimo, è la dimostrazione più lampante di come la nostra società occidentale sia irreversibilmente corrotta dentro e destinata ad esplodere. Verremo spazzati via dagli africani, dai russi, dai cinesi.

Così come i vichinghi, ossia scapoli in cerca di mogli, finirono in sud Italia e Britannia per razziare e cercar donne giovani e belle.

In Cina ci sono 60 milioni di uomini che non avranno mai mogli (ci sono troppi più uomini che donne). Idem in India.

Le condizioni per l'invasione ci sono tutte: società in declino ormai irreversibile, assenza di valori, spiritualità ormai azzerata e un'orda di barbari motivatissima pronta ad una invasione.

Riassumo: Assenza di valori>assenza di spiritualità>mancanza della cultura della morte = onanismo sine fine, corruzione, distruzione della società.

È solo questione di capire quando, ma credo che se Trump non verrà rieletto nulla fermerà l'Occidente dal suo cupio dissolvi.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.