Autore Topic: Davide Stasi intervista gli Incel. Con LA psicologA al fianco  (Letto 1114 volte)

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Offline Vicus

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Davide Stasi intervista gli Incel. Con LA psicologA al fianco
« il: Maggio 24, 2020, 13:03:32 pm »
Dopo i ripetuti attacchi gratuiti agli Incel, e averli insultati solo pochi giorni prima:


Davide Stasi cerca nuovamente di metterci una pezza, intervistando un amministratore del Forum degli Incel.
L'intervista avviene nel quadro più umiliante, con l'ausilio di una donna psicologa, come si fa con i matti e gli uomini pericolosi, colpevoli di abusi e stalking, o con i padri separati falsamente accusati che vedono i loro figli sotto lo sguardo vigile dell'assistente sociale.
Già dalla presentazione, emerge l'immagine fortemente negativa che ha Stasi degli Incel:


Per Stasi gli Incel non sono compagni di strada, ma un "fenomeno" (pare quasi di leggere: da baraccone) un'accozzaglia di marginali sospetti di essere "criminali, sfigati, psicotici, misogini": belle parole da inserire nell'intestazione di un'intervista. Chissà cosa direbbe Stasi, comunicatore professionale che certe cose non può non saperle, se qualcuno lo presentasse così:

Citazione
Davide Stasi: riflettori puntati su un fenomeno da comprendere
Criminale, sfigato, psicotico, misogino o più semplicemente un fenomeno sociale più profondo di quanto si immagini? Ne parliamo mercoledì sera a...

L'intervista si apre con una lunga, infamante sequenza di immagini di stragisti considerati Incel: chissà quanto saranno contenti gli Incel e le femministe che li usano contro i diritti maschili.
Perché non mostrare una serie di stragisti che frequentavano forum sulle armi, la meccanica, la fotografia che hanno migliaia di utenti normali? Sono certo che una lista si troverebbe, a dimostrare che gli appassionati di meccanica sono una minaccia terroristica; o chi si diletta di fotografia è un soggetto disturbato.

Il seguito dell'intervista non smentisce l'apertura.
Di mille approcci possibili, Stasi sceglie quasi quello del banco degli accusati, portando subito Claudio (che se ne accorge e lo dice) a giustificarsi: è vero che siete stragisti? Impiega parole come sangue, crisi psichiatrica: in prima pagina si serve il mostro.

Forse sorprendentemente per Stasi, la psicologa prende le parti degli Incel dicendo che sono PERSONE NORMALI, anzi hanno un forte senso dell'ironia indice, aggiungo io, di capacità di distacco e di equilibrio.
Vista la piega, probabilmente imprevista dell'intervista Stasi incalza: "Se dice queste cose le femministe la distruggono" e soprattutto

Citazione da: Davide Stasi
Ci sono Incel che hanno bisogno di un aiuto medico?
Ci sono giustificazioni a questo linguaggio eccessivo?
Ha visto misoginia e odio per le donne?
Ha trovato del disagio preoccupante?

Quali che fossero le intenzioni (più o meno sincere) di queste insistenti domande, sono discorsi che si fanno all'accettazione di un ospedale psichiatrico, non in un'intervista alla pari con attivisti maschili!
Ancora una volta, chi avesse dubbi può facilmente immaginare come reagirebbe Stasi se riferissero a lui queste domande.
D'altra parte Stasi non si fa scrupolo di palesare ancora una volta le sue vere opinioni sugli Incel, usando mortificanti espressioni come:

Citazione da: Davide Stasi
Fiume di lacrime
Gruppi di disagio
Mi è venuta la pelle d'oca, è una tribù

Traspare qui inequivocabilmente l'atteggiamento tracotante di chi le donne le trova, grazie a una posizione economica e sociale privilegiata.

Anche il livello del Forum degli Incel pare non essere alla sua altezza, per cui "vede contraddizioni" tra l'ottima preparazione dell'amministratore e i deprecabili contenuti del forum. Ho dato un'occhiata a questo famigerato forum, e l'ho trovato di livello pari se non superiore a diversi spazi maschili.

Anche la psicologa però, non serve dirlo, non è esente da pecche: paragona gli Incel agli hikikomori, dice che "non riescono più a vivere al di fuori", e soprattutto che "la società deve farsi carico di questo disagio"
Farsi carico del disagio? Si profila all'orizzonte il trattamento psichiatrico, il TSO di stampo sovietico, destinato ai dissidenti e ai non-integrati.
Qui la psicologa (che davvero fa pendant con uno di nome Stasi) tradisce una visione, anche se inconsapevole non importa, tipica di un regime totalitario: non è il sistema a essere sbagliato, a dover cambiare, sono gli altri ad essere malati e pericolosi.
Se anche qualcuno obiettasse che alcuni Incel hanno problemi come depressione, fantasie suicide ecc. peraltro presenti anche altrove, non si possono attribuire queste problematiche all'intera categoria e trattare un intero forum come un covo di pazzi (come già visto sul sito di Stasi: ricordate l'articolo su "forum come gulag" e "covi di violenza"?)
Questi giorni per esempio le cronache parlano di imprenditori che si suicidano: vogliamo definire per questo gli imprenditori malati di mente e intervistare Bazoli e Marcegaglia in compagnia dello psichiatra?

Tutta l'intervista è incentrata su presunti e infamanti problemi maschili, non su eventuali responsabilità femminili.

Senza fare a priori lo scaricabarile sulle donne, ci sarebbe molto da dire su ipergamia (iper-selettività), inaffidabilità, promiscuità e slealtà della gran parte delle donne contemporanee (v. statistiche reali sui divorzi, intorno all'83% facendo una proporzione tra matrimoni e divorzi l'anno scorso).
Ciononostante in nessun punto dell'intervista Stasi sembra chiamare in causa le donne, da lui regolarmente incensate e servite (cito) "con lo strofinaccio sul braccio".

Gli Incel danno fastidio (evidentemente anche a Stasi) perché sono un segno di contraddizione, che mostra che il paradiso femminista e materialista non funziona.
Il sistema (e direi anche Stasi) che conosce poco o nulla l'autocritica, ha quindi bisogno di dipingerli come folli per ripulirsi l'immagine e legittimare disprezzo ed esclusione.
Sono certo che, questioni sulle donne a parte, nel forum ci sono persone anche di talento, il cui potenziale non è espresso.
Se non si dà spazio e dignità a coloro che la società esclude, ci ritroveremo tutti sempre più in un universo concentrazionario, in cui la libertà, a partire da quella di espressione non trova posto.

Un altro aspetto fondamentale del movimento Incel che evoca l'amministratore Claudio (e che Stasi occupato a ridersela sui "chud" significativamente lascia cadere) è che la rivoluzione sessuale ha scisso il sesso dall'affettività.
Siamo agli antipodi delle accuse di stragismo formulate dalla Stasi: in circostanze appena migliori, gli Incel sarebbero ottimi mariti e padri necessari, piaccia o no, ad assicurare la continuità della società italiana. Ma questo, nessuno lo rileva.
Purtroppo anche attivisti maschili accettano inconsciamente il modello femminista-consumista che vede il sesso essenzialmente come una pulsione da soddisfare, e le relazioni tra i sessi come qualcosa da "consumare" per ottenere un appagamento immediato anziché per costruire qualcosa di durevole.

Da questa e altre prove di Stasi non può non ricavarsi l'impressione che si occupi di Incel obtorto collo, forse su suggerimento di compagni di "partito" per mettere una pezza alle sue infelici, ma senz'altro sincere uscite sul tema.
Ha frequentato (come copywriter) i salotti buoni della politica e ora gli tocca avere a che fare con la gentaccia dei diritti maschili, che in più di un'occasione mostra di schifare (ricordate l'uscita sui separati idioti?) sicuramente più delle donne (e addirittura delle femministe) che non manca spesso di incensare.

Considerazione finale: quest'intervista ha realmente giovato agli Incel e alla loro immagine? Giudicate voi.
« Ultima modifica: Maggio 24, 2020, 16:46:11 pm da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.