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Femminismo & Co., primi segni di paura?

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Vicus:
Il femminismo non viene direttamente nominato, ma i riferimenti ideologici sono i suoi: sessualità liquida, progressimo, immigrazione...


Sorvolo sulla palese inesistenza di "gruppi ossessionati dalla razza", banale tecnica per demonizzare ogni resistenza alla riconfigurazione semantica di stampo femminista.
Assistiamo poi a una sintesi della corrente operazione del femminismo: associare all'idea di progresso l'amalgama di sessi, generi, identità nazionali e culturali.
E poi, i primi segnali di paura dell'ideologia globale:
- Infiltrano università (ricordate Strumia?) associazioni e sindacati
- Fanno proibire delle opere d'arte (vi lascio immaginare a quale genere di "arte" si riferisce)
- Vogliono farla finita con l'universalismo (sinonimo nobilitante per globalismo liberista)

Massimo:
Se qualcuno dubitava che il femminismo fosse sul libro paga delle élite economiche e finanziarie che promuovono la globalizzazione con i suoi effetti devastanti, glebalizzazione e povertà diffusa, questa ne costituisce la conferma.

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