Autore Topic: Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda  (Letto 3801 volte)

Offline Vicus

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Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« il: Gennaio 16, 2018, 02:42:05 am »
L'Irlanda è un Paese interessante dove vivere sotto molteplici aspetti, in particolar modo per il tasso di divorzio tra i più bassi al mondo.
La vita è più a misura d'uomo, c'è ancora un certo tessuto sociale specialmente nei piccoli centri e la figura maschile è ancora tenuta in un certo conto.

Prospettive di lavoro
Buone nel settore informatico e della ristorazione.
La fiscalità per le imprese è al 12%, la più bassa d'Europa. La maggior parte delle multinazionali presenti nel nostro continente hanno sede qui, con ricadute positive sulle prospettive di lavoro.

Qualità della vita
L'Irlanda è un Paese occidentale, ma più "periferico" e meno influenzato da tempeste sociali come femminismo e immigrazione. Gli immigrati sono pochi e stanno molto tranquilli. Ci sono quindi meno rischi di disordini civili e, data la posizione del Paese nello scacchiere geopolitico (alquanto pacifista e neutralista, insulare e molto ad ovest), di conseguenze in caso di guerra specialmente con l'Europa dell'Est.
La vita in Irlanda è a misura d'uomo, senza stress. La gente è molto cordiale ed è facile farsi nuovi amici. Il clima è mite e i paesaggi magnifici, specie lungo le coste. Può fare un po' di fatica ad abituarsi solo chi ama vivere in grandi città.
La popolazione è spesso più intelligente e consapevole della maggior parte dei "robotizzati" europei. Lo si intuisce dall'intonazione della voce, dagli sguardi, da tutta una serie di particolari che comunicano che gli irlandesi hanno ancora un'anima e il senso della comunità.
E' consigliabile stabilirsi in quartieri o zone dall'architettura tradizionale, che contribuisce alla qualità del tessuto sociale, piuttosto che nelle periferie un po' anonime di alcuni grandi centri.
Il costo della vita è più basso di circa il 30% (alimentari, alloggio) rispetto a una grande città italiana. Ad esempio, una villetta indipendente di tre piani costa circa 270000, il prezzo di pochi metri quadri al centro di Milano.
Un tassista mi ha detto che dopo aver vissuto in Germania e in Francia abita qui da 17 anni e non cambierebbe questo posto con nessun altro: niente stress metropolitano e vita a misura d'uomo.

Dove vivere
Dublino è particolarmente interessante da visitare ma costosa e poco adatta a metter radici. Sono consigliabili piccoli o piccolissimi centri.
La costa est, che ho visitato dieci anni fa (specialmente il sud: Wexford, Waterford…) sembra particolarmente interessante a livello di tessuto sociale, anche se gli irlandesi dell'ovest sostengono il contrario. :D
La costa a nord di Dublino è costosa ed è considerata una località di villeggiatura di lusso (stile riviera ligure).
Per quanto riguarda l'ovest, visitato di recente: Galway storica è una piccolissima città ma con una sterminata periferia con villette stile UK. Come vivacità può paragonarsi a Rapallo, molti simpatici pub frequentati al centro, una costa dai bellissimi panorami.
I piccoli centri a sud di Galway come Tralee sono forse ancora più interessanti per viverci.

Sposare un'irlandese
Statisticamente l'Irlanda è il Paese europeo che presenta – e di gran lunga – il minor rischio di divorzio: contando anche le separazioni, meno del 10%, abbastanza scarso se paragonato al 60% degli altri Paesi europei.
Divorziare è più difficile che altrove, occorre provare che si è vissuti separati per almeno 4 anni. Unitamente ai costi della procedura (circa 20000 Euro), è un forte disincentivo a separazioni per capriccio.
Tuttavia, come nel resto d'Europa è generalmente la donna a chiedere la separazione e le conseguenze per l'uomo possono essere altrettanto nefaste, riducendolo in molti casi (ma non necessariamente) al limite dell'indigenza.
Questa mappa evidenzia le aree dove il divorzio è meno comune:
http://www.rte.ie/iu/divorce/
Sono preferibili le contee più chiare (entroterra, ma le zone costiere sono molto più belle). Dublino è da evitare (è anche più cara). Tutte le fonti riportano che le separazioni diminuiscono in tempi di recessione (c'è da essere ottimisti, dunque :D) e che i divorzi sono in calo.
Anche le donne meno attraenti hanno talora (specialmente nei piccoli centri a misura d'uomo) una consapevolezza e un'umanità nello sguardo che le rende interessanti. Conservano spesso un certo pudore.
Chiaramente la pratica religiosa ha un impatto positivo sulla stabilità delle unioni. Tuttavia, una ragazza irlandese mi ha riferito che (almeno secondo i suoi criteri) la secolarizzazione è piuttosto avanzata, e che in chiesa i giovani sono solo il 30%. Personalmente non ho riscontrato numeri così bassi, ma le attività parrocchiali (e conseguenti occasioni di conoscere le donne migliori) sono scarse. Questo è uno degli aspetti che rende più difficile trovare una donna affidabile, in quanto rimangono come occasioni solo amicizie comuni (lavoro, vicini se si va a risiedere dove c'è una certa vita di quartiere).
L'ideale è una donna che lavori in un'impresa a conduzione familiare (agricoltura, artigianato, ristorazione), sono le migliori in assoluto.
E' anche molto facile socializzare con straniere, che però sono meno radicate nel territorio e possono quindi divorziare più facilmente.
Nei pub (ovvio luogo di socializzazione per il turista di passaggio) si trovano donne di tutti i tipi, spesso ci vanno in gruppi di amiche e non è troppo difficile fare amicizia.
Occorre tener presente che l'Irlanda non è un Paese da "instant dating" come l'Asia o il Sudamerica: per trovare una brava donna oltre a un pizzico di fortuna bisogna sudare, e stabilirsi nel Paese per un po' di tempo onde conoscere donne tramite amicizie in comune.
Le irlandesi sono molto estroverse ma non sprezzanti verso l'uomo come certe connazionali. Altro punto positivo, non hanno il pallino del belloccio come altre, ma occorre essere molto estroversi e "festaioli". Sono cordiali ma rustiche, non aspettatevi la femminilità asiatica o provenzale!
E' ovviamente indispensabile un'ottima conoscenza della lingua e della cultura irlandese (argomenti di conversazione, passatempi), come in ogni Paese occorrono un po' di tempo per integrarsi e ottenere i "risultati" migliori.

Bilancio

Pro
-   Discrete prospettive di lavoro
-   Vita a misura d'uomo, senza stress
-   Costo della vita mediamente più basso che nelle grandi città italiane
-   Buon tessuto sociale e una certa facilità nel farsi nuovi amici
-   L'ideologia femminista fa molta meno presa che altrove
-   Il tasso di divorzio è 1/6 di quello italiano
-   Paesaggi stupendi e clima mite
-   Minor rischio geopolitico e sociale

Contro
-   Stile di vita poco attraente per chi ama le grandi città e il sole italiano
-   Periferie anonime e "deserte" nei centri più grandi
-   Le brave donne non si trovano dietro l'angolo, occorre tempo per conoscerle sul luogo di lavoro o nel quartiere e per 'sintonizzarsi' sulla cultura irlandese
- Le maggiori chance di trovare una donna decente si hanno sotto i 30 anni
« Ultima modifica: Febbraio 11, 2018, 01:46:08 am da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline krool

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #1 il: Gennaio 16, 2018, 13:18:12 pm »
Ottimo Vicus ;)

Offline Vicus

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #2 il: Gennaio 16, 2018, 13:48:05 pm »
Grazie krool :drinks:
Quando torni facci sapere le tue impressioni!
NB Galway è la città con più donne single dell'intero Paese. ;)
« Ultima modifica: Gennaio 16, 2018, 14:01:17 pm da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline krool

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #3 il: Gennaio 24, 2018, 19:52:13 pm »
Per adesso sono sentimentalmente a posto ma lo tengo sicuramente da conto per il futuro  ;)

Offline krool

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #4 il: Febbraio 11, 2018, 01:01:25 am »
Eccomi qua a smorzare un pochetto gli entusiasmi sull'Irlanda. Nota: sono stato solo pochi giorni a Galway, però un pò di cose le ho notate.

E' vero, la gente è più cordiale e rilassata, più felice, si scambiano quattro chiacchiere abbastanza facilmente con tutti. La qualità di vita sembra buona, non sarà la Germania (si capisce da quel pò di spazzatura in giro, dalle automobili, da qualche edificio fatiscente...) ma diciamo che più o meno siamo ai livelli del nord Italia. Hanno ancora un'identità culturale, sono fieri del proprio paese, le scritte in giro sono in irlandese e inglese anche se l'irlandese nessuno lo parla mai (viene solo insegnato a scuola). Si vedono molte coppie e famiglie in giro.

Passando alle note dolenti...

_stanno per avere un referendum sull'aborto, per ora concesso solo in casi speciali come stupro o pericolo di vita per la madre. Se passa il referendum, se ho capito bene, sarà possibile fra le altre cose abortire in qualsiasi momento entro le prime 12 settimane senza motivi particolari. Al di là di come ognuno di voi vede la questione aborto, anche se non sempre direttamente collegata alla QM, i paesi dove l'aborto è più facile sono sempre i paesi più femministi.
_discorso simile per i matrimoni gay
_parlando un pò in giro, specie con la signora del b&b dove ho soggiornato, l'Irlanda sta cambiando molto negli ultimi anni, lei stessa ha detto che non ci sono più valori (non sono andato troppo nello specifico... parlo bene l'inglese ma sinceramente non avevo voglia di barcamenarmi in queste discussioni durante una vacanza di relax)
_sempre lei mi ha menzionato il discorso aborto e false accuse (che ora vanno di moda anche lì, pare), incredibile che sia entrata lei nell'argomento, mi ha detto che è assurdo che senza nessuna prova l'accusato passi un mare di guai e dal giorno dopo si sappia già nome e cognome, aggiungendo che forse è di parte perché ha quattro (o 5, non ricordo) figli maschi. Dice che molti la pensano come lei ma in TV è impossibile sentire opinioni di questo tipo (vi ricorda l'Italia tutto questo...? A me sì)
_hanno anche loro problemi di migranti e generalmente non li vogliono, anche perché gli irlandesi sono quattro gatti e per loro l'impatto è enorme. Cmq al momento se la passano sicuramente meglio di noi, l'unica minoranza seria sono i polacchi che sembrano ben integrati, e scusate il razzismo ma a poter scegliere tra un polacco e un musulmano a caso, scelgo il polacco mille volte

Passiamo al discorso gnocca, che magari interessa di più :D :

_le ragazze sono mediamente più belle delle italiane (io però ho un debole per i tratti nordici)
_Galway è una città giovane e molto universitaria, piena di studenti erasmus. Di giorno si respira proprio una bella atmosfera tra musica tipica, famiglie a passeggio, gruppetti di giovani in giro a divertirsi, negozietti e bar/ristoranti ovunque (poche le grandi catene, almeno in centro, mi pare). Di notte, onestamente, è un puttanaio. Le ragazze sotto i 30 anni girano tutte (ma tutte eh) con tacchi assurdi, alcune di loro seminude nonostante il freddo e la pioggia, fuori fanno tutti un casino incredibile, dentro ai locali gli irlandesi bevono come spugne (non solo i giovani). Si capisce che c'è un problema dal fatto che fuori da ogni pub,bar o locale in centro o vicino al centro ci sono tipi della sicurezza/polizia. Onestamente più che nella "pacifica" Irlanda a tratti sembra di essere in UK o in Olanda. Credo che a Dublino sia uguale. Immagino tutto ciò sia amplificato dalla presenza dell'università e quindi degli studenti erasmus, che tradizionalmente oltre ai quattrini portano casino
_gnocche, ma anche consapevoli della loro bellezza. Lo capisci dalle movenze, dal vestiario, da come ti guardano. Con alcune ci ho scambiato due chiacchiere. Non sono altezzose come le nostre compatriote, ma di sicuro non sono sceme o tipe che si accontentano
_tutto questo per quanto riguarda le ragazze... donne sopra i 35/40 non saprei dirvi

Ok, Galway non è l'Irlanda. Sicuramente spostarsi in centri più piccoli "aiuta" (cmq Galway City ha appena 80000 abitanti), ma la sensazione generale è che il paese stia subendo l'imputtanimento generale che piano piano è toccato a tutti gli altri paesi occidentali. Il tessuto sociale è sicuramente più integro rispetto a Italia, Germania, Nord America ecc. ma secondo me qui, a meno di grosse inversioni di tendenza globali (tipo una guerra mondiale), è solo questione di tempo, un dieci anni al massimo per arrivare ai livelli degli altri paesi occidentali. E questo lo dico per i cattolici del forum: la religione è vista come qualcosa di terribilmente retrogrado e l'interesse nelle giovani generazione è nullo. Tale e quale l'Italia.

Bel posto comunque, tra i primi che considererei se dovessi lasciare l'Italia tutto sommato, anche per via della lingua che conosco già bene.

Offline Vicus

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #5 il: Febbraio 11, 2018, 01:26:31 am »
Grazie krool!
Proprio entusiasmi no:
Citazione da: Vicus
L'Irlanda è un Paese occidentale, ma più "periferico" e meno influenzato da tempeste sociali come femminismo e immigrazione.

Tuttavia, una ragazza irlandese mi ha riferito che (almeno secondo i suoi criteri) la secolarizzazione è piuttosto avanzata,
Confermo tutto tranne il "puttanaio" e la polizia in centro (c'erano alcune minigonne ma non così mini, tenute da marciapiede con calze a rete e tacchi a spillo neppure, le studentesse vestono per lo più in jeans o gonne sopra il ginocchio). Può darsi che quando ci sono stato io (vacanze di Natale) la situazione fosse diversa.
Ubriachezza e baccano non li ho visti, alcuni pub sono animati di sera ma nella norma, meno che certi locali italiani. Comunque, come ho scritto nel mio commento, in Irlanda i disvalori occidentali non sono assenti ma hanno un minore impatto e le "brave ragazze" non sono dietro l'angolo (o nei pub la sera tardi). In locali più sobri (lontani dal viale principale) e in orari pomeridiani si trova decisamente di meglio.
Sulle leggi antiuomo ho anche detto, ma il rischio è minore.
Il vero problema di Galway è che non è facilissimo inserirsi in pochi giorni in circoli sociali interessanti, a meno di essere studenti o lavorare in loco, almeno nel quartiere (e B&B) dove stavo la gente si faceva i fatti propri (anche questo l'ho detto) esattamente come nelle perferie di grandi metropoli.
La mia impressione (come ho scritto) è che ci siano posti decisamente migliori di Galway come piccoli centri nel Sud Est, dove pareva quasi di tornare indietro di decenni (comunità, atteggiamenti, pudore) ma parliamo di qualche anno fa quindi non posso fare un paragone diretto.
Anche nel Sud Italia c'è la corsa al femminismo e alla modernità (in certe regioni poi non ne parliamo) ma il numero di separazioni resta molto più basso che al Nord che ormai è socialmente in macerie, con migliaia di uomini con buona cultura e posizione sociale che fuggono nei posti più remoti (Asia in primis).
Al di là delle impressioni soggettive, l'Irlanda è il Paese con meno divorzi al mondo insieme a Messico e Cile. In Europa batte ogni record (1/6 rispetto all'Italia). Sicuramente ci sono più chance là. :lol:
« Ultima modifica: Febbraio 11, 2018, 01:47:14 am da Vicus »
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #6 il: Febbraio 11, 2018, 01:39:15 am »
Ma sì, alla fine credo abbiamo avuto le stesse impressioni, al netto di qualche dettaglio :) mi dispiace solo non aver potuto visitare anche Limerick e altri posti ma tanto sicuramente ci tornerò, quindi...

Offline Vicus

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #7 il: Febbraio 11, 2018, 01:47:51 am »
Facci sapere!
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline krool

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #8 il: Aprile 16, 2018, 14:21:30 pm »
Cmq segnalo che a breve in Irlanda faranno il referendum sull'aborto (che sicuramente vincerà, è strano sia arrivato così tardi) e leggendo r/ireland su reddit quasi ogni giorno, vedo che ultimamente c'è un'esplosione di "molestie" delle quali si parla ogni santo giorno sui media.

Sull'aborto non ho un'opinione ben precisa ma mi limito a notare che quando diviene libero e legalizzato al 100% a discrezione totale della madre solitamente il paese va a scatafascio a livello di diritti maschili e misandria.

Sulle "molestie" invece ho un'opinione molto precisa: quando se ne parla ossessivamente è solo in maniera strumentale, tutto volto a creare allarmismo, tensione sociale, diffidenza e misandria, tacendo ovviamente sulle false accuse e sulle reali proporzioni del fenomeno.

L'Irlanda diventerà tale e quale agli altri paesi occidentali nel giro di pochissimi anni, ne sono più che sicuro. Considerate altre mete.

Offline Vicus

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #9 il: Aprile 16, 2018, 14:57:00 pm »
Nel 2007 l'Irlanda era tale e quale l'avevo descritta tempo fa, un'oasi in Europa e non solo. A gennaio scorso l'ho trovata alquanto cambiata (forse anche a causa del fatto che Galway è un centro piuttosto grande) ma in pieno 2018 il tasso di divorzio (e quindi anche quello di false accuse ecc.) rimane il terzo più basso al mondo. Quindi, a meno di non voler andare in Cile o nelle Filippine, c'è poco da scegliere! :lol:

En passant, ho voluto fare un test contattando alcune filippine, è vero che erano laureate (le peggiori) ma i risultati sono stati a dir poco esilaranti. Innanzitutto ho avuto l'impressione di una certa falsità, pressoché universale con le donne di oggi, in più le asiatiche (salvo forse le giapponesi) paiono spesso melliflue.
Ma il bello è che alla mia osservazione che i filippini erano fortunati a non avere la piaga del divorzio, mi sono sentito rispondere (invece dell'atteso biasimo dato il contesto della discussione) che "a causa dei conservatori" non era ancora legge ma che "probabilmente sarebbe stato approvato". Non so voi, ma non mi pare di vedere in giro tutta questa astuzia femminile.

Quindi: non esistono luoghi ideali, solo Paesi con rischi minori almeno a livello legislativo. E' vero che il femminismo si sta diffondendo ovunque, ma questa tendenza certamente cambierà e andare in un Paese più amico degli uomini nell'attesa che ciò avvenga può fare la differenza rispetto all'Italia, dove disoccupazione a parte l'esito è pressoché scontato anche con le donne apparentemente migliori.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline gluca

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #10 il: Aprile 16, 2018, 18:20:37 pm »
Un mio amico l'ha sposata, un'irlandese, una decina di anni fa.

Offline Vicus

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #11 il: Aprile 16, 2018, 19:58:58 pm »
Visto? (Ora dice che si sono scannati) :lol:
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Online Frank

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #12 il: Aprile 16, 2018, 23:59:13 pm »
Quindi: non esistono luoghi ideali, solo Paesi con rischi minori almeno a livello legislativo. E' vero che il femminismo si sta diffondendo ovunque, ma questa tendenza certamente cambierà e andare in un Paese più amico degli uomini nell'attesa che ciò avvenga può fare la differenza rispetto all'Italia, dove disoccupazione a parte l'esito è pressoché scontato anche con le donne apparentemente migliori.

Io non credo affatto che cambierà, a meno che l'umanità non torni indietro nel tempo.


Citazione
e andare in un Paese più amico degli uomini nell'attesa che ciò avvenga può fare la differenza rispetto all'Italia,

Mah... secondo me non esistono paesi realmente "amici" degli uomini.
«Se potessimo vivere senza donne, faremmo volentieri a meno di questa seccatura, ma dato che la natura ha voluto che non potessimo vivere in pace con loro, né vivere senza di loro, bisogna guardare alla conservazione della specie piuttosto che ricercare piaceri effimeri.»
Augusto, 18 a.C.

Offline gluca

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #13 il: Aprile 17, 2018, 01:02:24 am »
Visto? (Ora dice che si sono scannati) :lol:

No, affatto.
Anzi :)
Ci è andato pure a vivere, lassù...

Offline Vicus

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Re:Stabilirsi in un Paese amico degli uomini: l'Irlanda
« Risposta #14 il: Aprile 17, 2018, 08:46:00 am »
Io non credo affatto che cambierà, a meno che l'umanità non torni indietro nel tempo.


Mah... secondo me non esistono paesi realmente "amici" degli uomini.
Il femminismo è una moda che è durata fin troppo con danni tali da lasciare poche nostalgie.

Un Paese "amico" degli uomini è semplicemente quello dove il rischio di finire per strada o in galera è molto ridotto rispetto agli altri.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.