Autore Topic: Previsioni di voto 2018  (Letto 38765 volte)

Alberto1986

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Previsioni di voto 2018
« il: Dicembre 29, 2017, 15:39:30 pm »
Come da titolo siete chiamati ad esprimere la vostra preferenza di voto per le prossime elezioni. Il voto nel sondaggio è anonimo ed è possible, eventualmente, cambiarlo.

Offline krool

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #1 il: Dicembre 29, 2017, 16:07:48 pm »
Chi è il meno peggio dal punto di vista strettamente quemmistico? La lega?

Alberto1986

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #2 il: Dicembre 29, 2017, 16:16:32 pm »
Chi è il meno peggio dal punto di vista strettamente quemmistico? La lega?

Questo devi valutarlo te. Sotto il punto di vista strettamente QMista, comunque, non se ne salva uno.

Offline krool

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #3 il: Dicembre 29, 2017, 16:33:29 pm »
Chiedo per curiosità e perché seguo pochissimo la politica :)

Offline bluerosso

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #4 il: Dicembre 29, 2017, 17:44:47 pm »
Come già detto più volte: non voto nessun partito.
E da parecchio tempo.

Faccio già attività politica scrivendo su questo Forum. Non mi serve altro...

Offline claudio camporesi

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #5 il: Dicembre 29, 2017, 18:27:28 pm »
Bella impresa : una domanda da un milione di Euro.

Si fa prima a dire chi non voterei mai : ...tutta la compagine sinistra

Offline CLUBBER

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #6 il: Dicembre 29, 2017, 19:01:13 pm »
Non mi sento rappresentato minimamente da nessun partito.
scelgo quelli che secondo me sono i meno peggio:il movimento 5 stelle.
ma nutro pochissima fiducia.
Vivo da solo
Mi alleno da solo
E vincero' il titolo da solo

Alberto1986

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #7 il: Dicembre 29, 2017, 20:11:56 pm »
Come già detto più volte: non voto nessun partito.
E da parecchio tempo.

Faccio già attività politica scrivendo su questo Forum. Non mi serve altro...

Non votare non serve a nulla. Anzi, avvantaggia quei partiti che hanno portato la distruzione di questo paese. Che nessun partito si interessi di QM non è un buon motivo per disinteressarsi del futuro di questo paese. Le cose vanno costruite pian piano e forse, un giorno, arriveranno ai piani alti anche le nostre ragioni.

Online KasparHauser

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #8 il: Dicembre 29, 2017, 20:42:17 pm »
Se andrò a votare voterò la Lega, la presa per il culo della Boldrina da parte di Salvini vale un voto.
Naturalmente in questo voto c'è un po' di disperazione, un po' di protesta e un po' la convinzione che queste votazioni non servono a niente. In fondo è solo il parlamento italiano.

Offline Frank

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #9 il: Dicembre 29, 2017, 20:46:32 pm »
Dal punto di vista strettamente quemmista non c'è un partito che merita di esser votato; ma siccome esistono anche altri (e tanti) problemi, allora voterò per la Lega.

Offline Cad.

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #10 il: Dicembre 29, 2017, 21:04:54 pm »
Per leggi sfavorevoli agli uomini sono sia la destra che la sinistra, la sinistra prevalentemente per natura, la destra prevalentemente per convenienza.

Alberto1986

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #11 il: Dicembre 29, 2017, 21:28:26 pm »
.... ma siccome esistono anche altri (e tanti) problemi, ....

Esattamente.  ;) Mi raccomando, riportare la vostra scelta nel sondaggio, in modo da fare una sorta di exit poll inter nos nei prossimi mesi.
« Ultima modifica: Dicembre 29, 2017, 22:18:38 pm da Alberto86 »

Alberto1986

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #12 il: Dicembre 29, 2017, 22:41:06 pm »
A me il M5S ha deluso su molte cose, ma sulla questione delle regole che hanno in mente per la politica sono ancora da apprezzare: http://www.ilgiornale.it/news/politica/multa-100mila-euro-i-voltagabbana-m5s-1478765.html

E' uno schifo che ancora oggi sia permesso a così tanti suini e bagasce della politica di cambiare partito e schieramento come conviene al momento.  :mad:

Offline TheDarkSider

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #13 il: Dicembre 29, 2017, 23:08:56 pm »
Dopo aver scartato queste scelte :
- Liberi e Uguali  -> c'e' la boldrini, serve altro?
- PD -> c'e' la Boschi, potrebbe allearsi con LeU
- Forza Italia -> potrebbe allearsi con il PD
- Scelta Civica -> irrilevanti e voltagabbana servi della Merkel
- altri di centro -> idem

Mi restano solo Lega FdI e M5S. I Fratelli d'Italia mi sembrano la versione lite e annacquata della Lega, non ho mai capito bene a cosa servano, e poi hanno pure un leader donna.

A questo punto la scelta e' tra Lega e M5S. La Lega mi piace per i temi QM-isti e sovranisti, perche' vuole aprire i bordelli e abbassare le tasse. E perche' vuole un freno all'immigrazione incontrollata. L'M5S mi piace per i temi dell'onesta' e del taglio dei privilegi.

Non ho ancora deciso. Decidero' dopo aver valutato le proposte che questi due partiti presenteranno in campagna elettorale.
"Le donne occidentali sono più buone e tolleranti con gli immigrati islamici che le stuprano che con i loro mariti."
Una donna marocchina

Offline bluerosso

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Re:Previsioni di voto 2018
« Risposta #14 il: Dicembre 29, 2017, 23:22:18 pm »
Non votare non serve a nulla. Anzi, avvantaggia quei partiti che hanno portato la distruzione di questo paese. Che nessun partito si interessi di QM non è un buon motivo per disinteressarsi del futuro di questo paese. Le cose vanno costruite pian piano e forse, un giorno, arriveranno ai piani alti anche le nostre ragioni.

Proprio perché i partiti (tutti) hanno trascinato alla distruzione questo paese…non voto.
Non essere complici di questa distruzione è il più alto grado di civiltà a cui essere umano possa ambire di questi tempi.
Stante l’attuale offerta elettorale, pensare che fare politica si esaurisca nell’infilare una scheda elettorale in un urna, è quantomeno stravagante.
Rispetto assoluto per chi lo fa. Ma pure per chi non ne ha la benché minima intenzione.
Poche cose ho capito, ma una su tutte. I partiti non risolveranno alcun problema. I partiti SONO il problema.
I partiti si basano e prosperano sul mantenimento dei problemi (debito pubblico in primis).
E sulla parvenza della loro risoluzione, una volta acquisito il potere.
I partiti si fondano sul consenso. E il consenso per sua natura, prevede come effetto collaterale, attraverso uno scambio, la perpetuazione dello status quo.
Rappresenta la base di ogni “regime” democratico. Forma politica tra le molte possibili e pure di recentissima sperimentazione.
Credi che la civiltà occidentale sia stata costruita con le elezioni a suffragio universale? Suvvia...
La questione di fondo è dar vita al cambiamento autentico. Profondo.
E non è dagli schieramenti partitici che potrà avvenire.
Pensi davvero che il femminismo in Italia (e nel mondo) si sia imposto per quelle quattro dementi in parlamento sedenti?
Loro tutt’al più ne sono il riflesso. Il premio per la vittoria.
Il femminismo in Italia ha rivoluzionato il corpo legislativo con una rappresentanza di parlamentari donne non superiore a 8/10% (divorzio, aborto, diritto di famiglia…).
Cosa ne sarebbe stato senza l’ausilio di tutta quella poderosa macchina da combattimento che il potere politico lo telecomanda da fuori? Media in primis.
La vera politica oggi si fa stando fuori dai parlamenti e in generale dai consessi rappresentativi.
Dire che non votare non serve a nulla è una teoria superficiale.
Maggiore è il tasso d’astensione e maggiore è l’appeal verso i partiti che un non votante ha, rispetto a chi il voto lo da in modo scontato e continuato.
Il voto è sostanzialmente controllato, basti osservare la raffinatezza dei modelli che analizzano i flussi elettorali, o le battaglie sulle leggi elettorali in tema di collegi e circoscrizioni.
Paradossalmente gli astensionisti influenzano gli indirizzi politici dei partiti molto più che i militanti.
Molto più del voto d’affezione o di quello d’opinione.
L’affannosa ricerca di recupero del corpo elettorale non votante, assieme all’utilizzo esasperato dei metodi demoscopici da parte degli analisti e spin doctors, stanno li a dimostrarlo.
L’obiettivo a cui credo è l’elaborazione di istanze proprie.
Veicolarle, farle crescere. Darsi una visibilità. E mi pare che siamo qui per questo.
Poi eventualmente, porsi come potenziale elettorale.
Il contrario porta all’irrilevanza.

Ecco. Diciamo che oggi in Italia votare o non votare è parimenti irrilevante.
Ma tra le due irrilevanze opto per la seconda.
Mi procura meno frustrazioni. Anzi, nessuna.

Ripeto: io la politica la faccio scrivendo qui, e non solo.
Non la delego a qualcuno.
Chi lo fa, ha il mio rispetto. Ma io scelgo altro.