Autore Topic: Un breve ritratto dello zerbino  (Letto 3656 volte)

Online bluerosso

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #30 il: Settembre 10, 2017, 23:35:50 pm »
La stratosferica parodia di Zalone...: esilarante!

https://www.dailymotion.com/video/x3iuvwa


Offline Ryu

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #31 il: Settembre 11, 2017, 00:07:41 am »
Sarebbe anche il caso di chiosare in questo modo: "Lo zerbino danneggia anche te: quando ne vedi uno all'opera, digli di smettere".

                                                                                                    Pubblicità e Progresso

Mai. ti si rivolterà contro.
Odio il femminismo perché amo le donne

Offline Sardus_Pater

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #32 il: Settembre 11, 2017, 09:49:25 am »
Un tempo pensavo che Gramellini soffrisse di qualche complesso edipico dovuto alla morte delle madre, su cui come sapete ha scritto un libercolo divenuto best seller (a Gramellì, sai che mi hai dato un'idea? Con la differenza che, con tutto quello che ho passato io, dovrei essere stringatissimo e non perdermi in ammennicoli insignificanti come hai fatto tu). No, oramai l'omuncolo bisognoso d'amore ha ceduto al lato oscuro dello zerbinaggio a causa di un sentimento perverso di giustificazionismo dell'azione materna (le donne DEVONO essere tutte buone, mamma era una donna buona) e invidia (sentimento che personalmente non conosco, quindi vado a naso) nei confronti degli altri uomini. Solo così si può spiegare la sua azione zerbinoide.
Meglio un giorno da Tex Willer che cento da Julia Kendall.

Offline Frank

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #33 il: Novembre 02, 2018, 23:57:53 pm »
https://www.corriere.it/buone-notizie/18_giugno_09/estate-piu-brutta-maschi-italiani-senza-mondiali-calcio-giacomo-poretti-a0b87a10-6bc1-11e8-8d9c-84247469dc85.shtml?refresh_ce-cp&fbclid=IwAR21rPuuI5dTxxKcnKLiC00y7P1PGyLfh9teOOVEsR7m3jTK8782z0m1B3I


Citazione
L’estate più brutta dei maschi italiani
(senza) i mondiali di calcio
Anche gli scettici vivranno un’estate incolore: niente pizza e birra davanti alla tv
Non rimarrà che sedersi sotto gli ombrelloni e parlare di politica
di Giacomo Poretti


Purtroppo questa non è una buona notizia, anzi. I medici di base sono stati precettati e fatti rientrare delle ferie, la Protezione civile è stata allertata, gli ospedali hanno aperto altri reparti. Sta per avere inizio l’estate più triste degli italiani. Dei maschi italiani. Si perché le donne, italiane e non, hanno più fantasia, più creatività. Le donne riescono a reagire meglio alle avversità. Gli uomini si abbattono più facilmente, sono più propensi all’urlo, all’arrabbiatura, ma sono fragili come un neonato di 6 mesi. Del resto è un luogo comune ormai acclarato dalla comunità scientifica che un maschio colpito da un raffreddore percepisca il medesimo come una malattia che possa compromettere seriamente la sua vita: molti uomini quando superano 37,9 di febbre chiamano il notaio al loro capezzale e fanno testamento.

Lo sanno tutti, lo sanno le loro mogli e lo sanno le loro figlie che frequentano la seconda elementare, le quali prima di andare a scuola vanno dal babbo a salutarlo e lui si congeda da loro con frasi tipo: «Comportati bene nella vita, il papà ti guiderà dall’alto». Le bambine, che sono sagge come tutte le donne, sorridono, poi quando la maestra assegna il tema di descrivere il loro papà dicono «Il mio papà è sempre malato e beve troppe birre di sera». Ma quest’anno, sulla soglia dell’estate, i maschi italiani hanno dei validi motivi per essere depressi e sentir la loro salute vacillare: il campionato è appena terminato e la Nazionale di calcio non parteciperà ai Mondiali. Questi due fatti sono sufficienti a far piombare nell’insensatezza milioni e milioni di uomini italiani, anche quelli che dicono con finto distacco «io il calcio non lo seguo mai, mi appassiono solo quando c’è la Nazionale».

Ecco, anche gli scettici, i cosiddetti sportivi, vivranno un’estate incolore, senza pizza e birra davanti alla tv, senza gli auspicabili caroselli con le auto; i papà, che di solito raggiungono la moglie e i figli al mare nel weekend, saranno meno felici di farlo; i venditori di magliette e bandiere hanno già fatto domanda per l’assegno di disoccupazione, i pizzaioli hanno indetto una protesta sotto la sede della Lega calcio, gli edicolanti hanno minacciato una serrata perché d’estate si vende solo la Gazzetta dello Sport. Non rimarrà che sedersi sotto gli ombrelloni e parlare di politica. Sarà l’estate più brutta degli italiani.

9 giugno 2018 (modifica il 9 giugno 2018 | 10:54)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
...

Offline CLUBBER

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #34 il: Novembre 03, 2018, 16:42:13 pm »
https://www.corriere.it/buone-notizie/18_giugno_09/estate-piu-brutta-maschi-italiani-senza-mondiali-calcio-giacomo-poretti-a0b87a10-6bc1-11e8-8d9c-84247469dc85.shtml?refresh_ce-cp&fbclid=IwAR21rPuuI5dTxxKcnKLiC00y7P1PGyLfh9teOOVEsR7m3jTK8782z0m1B3I

...
Ma quant'è viscido questo verme umano?
Un leccaculo di quelli della peggior specie.
Se sputi in faccia a questi individui al massimo li disinfetti.
Questi sono i principali responsabili del femminismo, loro(in primis) e tutti i neutrali(quelli che al vedere le ingiustizie che causa il femminismo fanno spallucce e uno sbadiglio).
In questi giorni nel forum si e' tornato a dibattere se sia sufficiente il cambiamento degli uomini per debellare il femminismo.
La mia risposta e' sempre quella:SI, SI, ASSOLUTAMENTE SI!.
Vivo da solo
Mi alleno da solo
E vincero' il titolo da solo

Offline Frank

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #35 il: Luglio 18, 2019, 00:15:03 am »
Questo idiota è pure professore di chimica... ed ovviamente fa il frocio col culo altrui, poiché certi discorsi valgono "per gli altri", ma (ancor più ovviamente) non per lui.
Ennesima dimostrazione del fatto che gli uomini sono il cavallo di troia delle femmine.

http://www.lundici.it/2014/05/care-donne-adesso-vi-spiego-alcune-cose-sugli-uomini/

Citazione
Care donne, adesso vi spiego alcune cose sugli uomini…
Di Gian Pietro "Jumpi" Miscione in Costume e Società, maggio 2014

Care donne, adesso vi spiego alcune cose sugli uomini, su come sono fatti davvero e su come trattarli. Senza tanti giri di parole da manuale di psicologia di coppia (per carità, rispettabilissimi) o edulcorazioni varie. Pane al pane e vino al vino. Ovviamente si generalizzerà e si farà uso di iperboli e provocazioni.

Cominciamo col dire che gli uomini sono dei bambocci, dei pupazzi, degli spiriti infantili. Tuttavia, se saprete soddisfare in loro alcune poche, semplici esigenze che enuncerò qui sotto (anzi, per la verità, una sola esigenza), sapranno essere anche persone forti, protettive e darvi enormi soddisfazioni sotto ogni aspetto.

Lo so già in tante starete pensando al solito sesso, ma la questione è un po’ più ampia, seppure rimanendo sorprendentemente semplice.

Sono certo che la maggior parte dei problemi planetari, anche quelli che travalicano di molto la sfera della coppia, sia dovuta alla seguente cronica e secolare incomprensione. Se immaginiamo di paragonare uomini e donne a delle lavatrici, allora le donne sono lavatrici con 999 programmi, mentre gli uomini ne hanno uno solo. Purtroppo, assai raramente, né le donne, né gli uomini riescono a concepire la possibilità che la persona che hanno di fronte e con cui magari affrontano e attraversano la vita, sia completamente diversa da loro e che madre Natura abbia fatto uomini e donne così differenti nella loro complessità.

Care donne, gli uomini sono estremamente semplici, hanno un solo interruttore, una logica binaria: o acceso o spento, non sono complicati e intricati come voi, non hanno bisogno di tante sottigliezze, cose dette-non-dette, non hanno uno spettro di intuizioni e sensibilità ampio come il vostro. Gli uomini vogliono un’unica cosa, hanno bisogno di un’unica certezza, di un solido pilastro senza il quale nulla può essere costruito. Care donne, gli uomini vogliono solo essere rassicurati sulla loro virilità, sulla loro forza, sul loro “potere”. Vogliono essere certi che in primo luogo la loro partner li consideri “maschi”, risoluti, valorosi. Una volta che siano sicuri di questo, allora sapranno rendervi felici oltre ogni vostra immaginazione.

Diceva la scrittrice Simone de Beauvoir: “Nessuno è di fronte alle donne più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell’uomo malsicuro della propria virilità.”. Sante parole! La paura più profonda, più atavica e connaturata con l’essenza stessa dell’uomo è proprio la paura di non essere sufficientemente virile, potente, forte. Un’insicurezza non relativa solamente alla sfera sessuale, ma all’intera maniera con cui l’uomo si confronta con il mondo. Se questo timore si cronicizza, diventa paranoia, diventa ansia, se non è eliminato dalle parole, dai comportamenti, dagli sguardi della donna…se quell’unico programma della lavatrice non funziona, beh, allora tutto va a rotoli. Se invece quell’interruttore viene messo nella posizione corretta, allora quella lavatrice funzionerà a meraviglia e l’uomo, care donne, saprà rendervi felici e soddisfatte oltre ogni aspettativa.

Immagino, care donne, che adesso in tante di voi staranno pensando: “Sì, ok, ma il mio uomo non è forte, valoroso, risoluto!” Eh…ma qui sta il punto! Ricordate quanto scritto all’inizio: gli uomini sono dei pupazzi, dei burattini che voi, donne, potete manovrare a vostro piacimento per la vostra soddisfazione, semplicemente spingendo l’interruttore giusto.

Care donne, è vero, gli uomini sono dei bambocci. Ma dei bambocci che sapranno rendervi felici.

Suppongo che adesso, care donne, in tante di voi staranno dicendo: “Ah! Quindi si tratta di ingannare e ingannarsi?!?!”. Eh, ma allora vi siete dimenticate quanto specificato sopra: gli uomini sono dei bambini! E forse voi vi sentite d’ingannare un bambino quando, per farlo mangiare, fate finta che la forchetta con il boccone sia un aeroplano che vola fin dentro la sua bocca? E’ madre Natura (o Dio per chi ci crede) che ci ha fatto così! Non c’è nulla di male, non è colpa di nessuno, non c’è nulla di cui scandalizzarsi! Gli uomini sono semplici, semplicissimi ed abbisognano di pochissimo per essere “nutriti” e per essere soddisfatti.

E, ripetiamo, la sfera sessuale, ancorché importante (sintetizzando al massimo, la paura più profonda e ancestrale degli uomini è quella di essere impotenti) è solo uno dei contesti in cui questi meccanismi si mettono in atto. Ma se gli uomini cominciano a pensare di essere impotenti (non solo in senso strettamente sessuale), allora lo diventano davvero. Mentre se sono tranquillizzati sul fatto di essere “potenti”, ecco che davvero lo saranno.

E’ soprattutto per questo che gli uomini possono far fatica a rimanere in una relazione duratura. Perché nel breve termine, è facile mostrarsi forti e nascondere le proprie naturali debolezze. Che però, inevitabilmente, vengono a galla con il trascorrere del tempo. A quel punto, gli uomini, come detto bambini un po’ vigliacchetti, sentendosi denudati, insicuri, “impotenti” di fronte alle proprie imperfezioni, invece di affrontare la situazione (nessuno è perfetto!), preferiscono scappare e ripartire da zero.

E’ in questo frangente che la donna deve intervenire sul burattino che non sa più cosa fare e si sente debole e spoglio, rassicurandolo sul fatto che è il più forte, il più virile, il più maschio di tutti. Si tratta di investire poco per avere indietro molto di più. Perché ecco la magia: una volta “ingannati”, una volta rassicurati, allora effettivamente diventeranno forti, risoluti, protettivi. E anche attenti, sensibili, comprensivi, dolci, valorosi e capaci di “utilizzare” i 999 programmi della “lavatrice-donna” e rendervi felici…beh, ok, non esageriamo, proprio tutti e 999 no…diciamo sugli 800



Dunque, prendiamo per buono tutto ciò; ossia, gli uomini in toto sono monotematici e nei fatti non capiscono un cazzo (quindi anch'io sono un povero ritardato), al contrario delle femmine che invece sono evolutissime e ci contano pure i peli del culo senza toglierci le mutande, proprio perché son talmente sveglie, talmente avanti, che intuiscono e capiscono tutto al volo.
Bene, ma allora come si spiega la "millenaria oppressione femminile"...?
E come è possibile che degli esseri così intelligenti ed evoluti, paragonabili ad alieni sbarcati da un altro mondo, vengano frequentemente "ingannati" da quei trogloditi dei maschi umani ?
E perché entità così fantastiche e meravigliose, hanno bisogno di corsie preferenziali e quote rosa ?
E come mai questi esseri superiori non sanno creare qualcosa di proprio ?
Perché le donne sanno solo scimmiottare gli uomini ?

@@

PS: trattasi di domande retoriche, ovvio...
« Ultima modifica: Luglio 18, 2019, 00:26:41 am da Frank »

Offline Frank

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #36 il: Luglio 18, 2019, 21:24:33 pm »
Son riuscito a ritrovare un vecchio post, scritto da un (ormai) ex utente di questo forum.

Citazione
”E allora come fare a capirle?”

La domanda che in realtà ti stai facendo,non è come fare a capirle,ma come fare a conquistarle,o come fare a tenertele,soprattutto come fare a interessarle,che sono cose profondamente diverse.

Il fatto è questo:a una donna di bellezza media per attrarre un uomo basta schiocare le dita:ergo ne deduce che gli uomini sono ”semplici” e che a loro basta poco.

Questo è dovuto principalmente al fatto che per motivi culturali e naturali sono gli uomini ad andare dalle donne e non viceversa,e quindi loro sono abituate a ottenere un risultato con un minore sforzo.
Se invece un uomo ha esigenze diverse e non ci sta con una donna,viene definito ”pisello che scappa”,o ”pisello complessato” da lei.

Anche gli uomini hanno parte in questo gioco,perchè se uno non ci stesse con una a caso che ci provasse con lui,allora verrebbe definito gay,o rincoglionito.
Alcune donne ci provano una volta,non va,e poi dicono:”noi donne non ci proviamo perchè o ”scappano”,”oppure ci stanno e pensano che sei una puttana”.
Il fatto è che se ci provi per forza di cose un certo numero di volte andrà male,è un pò come cercare la chiave giusta da un mazzo che non conosci,vai per tentativi.
Se una donna non ci sta comunque nessuno dice che ”scappa”,o che è ”lesbica” o ”rincoglionita”.

Quindi l’uomo riceve una certa pressione a a starci,dagli ormoni,in primis,e poi se non dagli ormoni da una certa parte di giudizio sociale.

Per l’uomo medio invece attirare una donna è molto più difficile.
Primo:per motivi naturali e culturali:è lui a doverci provare,e questo implica CHE E’ LUI A DOVER FARE QUALCOSA,E SPESSO LA COSA PIU’ DIFFICILE E’ CAPIRE COSA.
Siccome non sai che cosa fare per attirare l’attenzione ,pensi,”ummh,ma come è complicata”.
In realtà le cose stanno in modo semplice:non le interessi,e se riesci ad attirare la sua attenzione soltanto con trovate funamboliche,non è perchè le piacciono le trovate funamboliche,è perchè non le piaci tu.
Capirla in questo caso è molto semplice:non le piaci.

Secondo:dopo un pò di porte in faccia che ti prendi,abbassi per forza di cose il tuo standard e se una ci sta con te,quasi la ringrazi di averti dato l’obolo di guardarti in faccia.

Mediamente si dice che la donna ha una sessualità più complessa di quella maschile:falso.
Ha meno desiderio.


Spesso si dice che l’uomo ”non può nemmeno immaginare la complessità della sessualità femminile”:falso.
E’ il contrario.

Oggi uno è stato arrestato perchè fotteva le foto delle lapidi di ragazze morte.
Il cosiddetto maniaco.Ok.Una cosa brutta per carità.
Fottere le foto sulle lapidi non è bello,però ai fini del nostro discorso,volevo chiedere:avete mai visto donne fare cose simili?
Mi si dirà,no, le donne(che non sono mai maniache,che brave),da brave bambine lo prendono in tre orifizi diversi e in ciò finisce la loro variabilità e complessità della loro sessualità.

Prendiamo le chatline…sono destinate quasi esclusivamente ad un pubblico maschile,quindi gli uomini riescono ad eccitarsi soltanto con una VOCE?
Bene vogliamo dire che l’eros maschile ha più sfumature?

Ed è per questo che dico,che una donna,non può neanche immaginare la sessualità di un uomo,cosa ci trovava quel tipo di eccitante nella morte?
Può una donna capire questo desiderio,seppure deprecabile?
La mente di un uomo,per una donna è un mistero,nel bene e nel male,è un abisso.

Una volta una ragazza mi ha detto che il computer non ha nulla di interessante perchè dopotutto ”è solo una scatola”.
Le ho risposto che è l’unica scatola che può contenere il mondo intero,nonostante sia solo una scatola.

Una mi ha detto che la meditazione buddhista è una cazzata,perchè fai una cosa da vegetali.
Perchè un uomo come Siddharta Gautama,pieno di ricchezze e di agi,si è ritirato dal palazzo ed è andato a vivere ‘come un vegetale” isolato da tutto e da tutti?
Che cos’era che gli mancava?aveva tutto…
le femministe dicono che gli uomini fanno così perchè sono delle donne ”incomplete”,mentre se fossero delle donne sarebbero a posto e non si inventerebbero cose strane.

No,non potrò credere che le donne sono più complicate di noi,fino a che non lo vedrò con i miei occhi.

Morale della favola,se a essere complicato sei tu:è perchè sei sbagliato,se a essere complicate sono loro,sei tu che non ci arrivi.
In ogni caso le cose vengono lette in una ceta luce,se a essere complicato è un uomo,allora la complicazione è una cosa negativa e lui è semplicemente complessato,se è complicata una donna,bhe allora si dia inizio alle danze,fatevi un giro su internet:

”il caleidoscopico mondo femminile…ecc…l’inafferrabile principio femmineo”ecc…e chi più ne ha più ne metta…

No,i responsabili di tutta questa disparità di giudizi,siamo anche noi.

Condannare e capire sono 2 cose opposte,e anche per questo che dai tempi della grande condanna femminista,le donne HANNO SMESSO(tranne alcune lodevoli eccezioni)DI TENTARE DI CAPIRE L’UOMO.

NOI TENTIAMO DI CAPIRLE,LORO NO,PERCHE’ DOVREBBERO CAPIRCI SE POSSONO LIMITARSI A CONDANNARCI?

Offline Jammy

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #37 il: Luglio 18, 2019, 21:47:58 pm »
Citazione

Son riuscito a ritrovare un vecchio post, scritto da un (ormai) ex utente di questo forum. 

Il motivo per cui penso che non valga la pena di essere maschi è sostanzialmente quello del vecchio post che hai ri-postato.
"Ho comprato un decoder che permetteva di vedere l' interno del cervello maschile, ci ho guardato dentro e si vedeva tutto buio: -Allora funziona!- mi son detta."
Luciana Littizzetto


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Offline Vicus

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #38 il: Luglio 18, 2019, 22:44:02 pm »
Son riuscito a ritrovare un vecchio post, scritto da un (ormai) ex utente di questo forum.
E' un grande post, che evidenzia come l'empatia femminile sia pura leggenda. Il 99,99% delle donne sono un cocktail micidiale a base di snowflakes, PD-pensiero e Maria De Filippi. Viene da dire (sempre citando quell'utente): meno male che ci sono i cani a badare a loro.
Il motivo per cui penso che non valga la pena di essere maschi è sostanzialmente quello del vecchio post che hai ri-postato.
E vabbe'...
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline Jammy

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #39 il: Luglio 18, 2019, 22:58:23 pm »
Citazione
E vabbe'...

 
Che intendi dire?
"Ho comprato un decoder che permetteva di vedere l' interno del cervello maschile, ci ho guardato dentro e si vedeva tutto buio: -Allora funziona!- mi son detta."
Luciana Littizzetto


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Offline Vicus

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #40 il: Luglio 18, 2019, 23:12:10 pm »
Intendo dire: se pensi che non valga la pena di essere maschi, che ci fai in un forum come questo a fingere di avere 15 anni? Non hai di meglio da fare?
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline Jammy

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #41 il: Luglio 18, 2019, 23:47:29 pm »
15 anni li ho davvero, ma non è questo il punto. Il punto è che quando avevo pubblicato il topic "ne vale la pena?" con il punto interrogativo intendevo dire che in questo momento non conosco motivi per cui valga la pena di essere maschi, e chiedevo a voi se ne conoscete qualcuno, ma siccome finora non ne sono venuti fuori nemmeno da voi, comincio a pensare che non esistano. Voi ne conoscete? Esistono? Potreste dirmi, di grazia, quali sono? La mia è una semplice domanda, non una sentenza. Semplicemente chiedevo (e chiedo, perché non ho avuto risposte) quali sarebbero questi motivi per cui varrebbe la pena di essere maschi 
(o, se preferite, i motivi per cui è bello essere maschi) siccome io non ne conosco, non è colpa mia se non ne conosco. Se permettete, vorrei essere contento di essere quello che sono, ma siccome non trovo motivi per esserlo chiedo a voi, sto chiedendo aiuto. Vi chiedo di aprirmi gli occhi. La mia era una semplice domanda, non volevo creare stupide polemiche.
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Offline Frank

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #42 il: Luglio 19, 2019, 00:23:33 am »
Il motivo per cui penso che non valga la pena di essere maschi è sostanzialmente quello del vecchio post che hai ri-postato.

Fammi un elenco dei motivi per cui vale la pena essere femmina.*
Non solo qui e ora, in questa parte di mondo, ma anche altrove; ad esempio: nei paesi musulmani.

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* Non portarmi come termine di paragone la tipa strafica, magari figlia di tot avvocato o imprenditore, etc, perché il discorso è riferito alla massa femminile, che nella gran parte dei casi è composta da tipe paranoiche, complessate, depresse, sofferenti anche di bulimia, anoressia e attacchi di panico, in misura decisamente maggiore rispetto agli uomini.
Per non parlare del fatto che nella maggior parte dei casi le appartenenti al sesso femminile non sono certamente delle strafiche.

Offline Frank

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #43 il: Luglio 19, 2019, 00:29:52 am »
15 anni li ho davvero, ma non è questo il punto.

Non hai 15 anni.
Ma vabbe', andiamo avanti e facciamo pure finta che tu li abbia per davvero.

Offline Vicus

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Re:Un breve ritratto dello zerbino
« Risposta #44 il: Luglio 19, 2019, 01:12:03 am »
Forse un giorno qualcuno mi saprà spiegare che bene facciano ad un forum congerie di utenti "travestiti", che simulano la loro età, il loro sesso e le loro idee. E che genere di discussioni (che sono la benzina del forum) si possono intavolare con utenti del genere.
Non vedo che quattro esiti:
1. Passare il tempo a smentirli
2. Ignorarli e lasciare che intasino il forum di opinioni finte e altre fesserie
3. Far finta di credergli e intavolare discussioni surreali
4. La quarta soluzione, alla lunga la migliore, la conoscete.

E siamo già almeno in tre a pensare che questo racconta fole.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.