Autore Topic: L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?  (Letto 4647 volte)

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L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« il: Marzo 18, 2017, 21:43:53 pm »
Il topic sull'Islam mi ha fatto tornare in mente un vecchio brano tratto da "L'anticristo" di Nietzsche, un'opera che tratta l'origine della corruzione in Occidente, del declino degli istinti... Un'opera che dà da pensare, e molto. L'origine del declino degli istinti, di quello stesso declino che ha portato al femminismo, non si trova in altro che nel cristianesimo.
L'esempio più calzante sta nel paragone fra cristianesimo e buddhismo. Il Buddhismo è semplice, pulito: ci sono 4 nobili verità. La verità del dolore, la verità dell'origine del dolore, la verità della cessazione del dolore, la verità della via che porta alla cessazione del dolore. Il buddhismo si basa così sulla conoscenza, senza fare promesse ultraterrene. Le 4 nobili verità sono sufficienti alla ricerca che l'uomo può fare. Il cristianesimo, invece, vaneggiando di un al di là post-mortem, già si appresta a compiere un danno psichico - il cristianesimo dice quanto segue: "non avrete nulla di buono in questa vita e se volete qualcosa di buono affrettatevi a morire.". Primo inganno. Subito dopo, però, minaccia con l'inferno e dice: se in questa vita non vi procurerete il dolore terreno (ma non era, appunto, una cosa naturale?), il dolore di un Dio messo in croce, non otterrete nulla di buono nemmeno poi.
Da dove altro può avere origine lo zerbinismo, sia individuale, sia in seno alla società, se non da questo? Da cos'altro può avere origine il femminismo se non da una simile dottrina del travaglio? L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
Cito il brano in questione:

L'intero lavoro del mondo antico per nulla: non trovo parole per esprimere il mio sentimento davanti a qualcosa di così mostruoso. - E in considerazione del fatto che il suo era lavoro preparatorio, che quella gettata con granitica presunzione era appunto solo l'infrastruttura di un lavoro millenario, l'intero senso del mondo antico fu vano!... A che scopo i Greci? A che scopo i Romani? - Tutte le premesse per una civiltà colta, tutti i metodi scientifici erano già là, si era già affermata la grande, l'incomparabile arte di ben leggere - questo presupposto per la tradizione della cultura, per l'unità della scienza; la scienza della natura, unita con la matematica e la meccanica, era sulla migliore delle strade - il senso dei fatti, l'ultimo e più prezioso di tutti i sensi, aveva le sue scuole, la sua tradizione vecchia ormai di secoli! Ci rendiamo conto di ciò? Tutto l'essenziale era trovato, per potersi accingere al lavoro: i metodi, si deve dirlo dieci volte, sono l'essenziale, anche la cosa più difficile, anche quella che ha più a lungo contro di sé abitudini e pigrizie. Ciò che noi oggi, con assoluto autodominio, - poiché noi tutti abbiamo ancora in qualche modo nel nostro sangue i cattivi istinti, quelli cristiani - ci siamo riconquistati, lo sguardo aperto alla realtà, la mano prudente, la pazienza e la serietà nelle più piccole cose, l'intera rettitudine della conoscenza - esisteva già! già più di duemila anni fa! E per di più il tatto e il gusto buono e fine!

 Non come addestramento mentale! Non come educazione "tedesca", con maniere da villani! Ma come corpo, come gesto, come istinto - in una parola, come realtà... Tutto invano Nel giro di una notte, nulla più che un ricordo! - Greci! Romani! La nobiltà dell'istinto, il gusto, la ricerca metodica, il genio dell'organizzazione e dell'amministrazione, la fede, la volontà d'avvenire umano, il grande sì a tutte le cose visibile nella forma di imperiimi romanum, visibile a tutti i sensi, lo stile grande non più solo arte, ma diventato realtà, verità, vita...

 E non seppellito nel giro di una notte per un evento naturale! Non calpestato da Germani e altri plantigradi! Devastato invece da astuti, occulti, invisibili, anemici vampiri! Non vinto - solo dissanguato!... La nascosta sete di vendetta, l'invidia piccina diventa padrona! Tutto ciò che è miserevole, che soffre di sé, che è travagliato da cattivi senti­menti, l'intero mondo da ghetto dell'anima, d'un colpo portato in alto. - Non v'è che da leggere un qualsiasi agitatore cristiano, sant'Agostino per esempio, per capire, per fiutare che razza di immondi compari sono in tal modo venuti a galla. C'inganneremmo in tutto e per tutto se si presumesse nei capi del movimento cristiano un qualche difetto d'intelletto: sono avveduti, oh se sono avveduti fino alla santità, i signori Padri della Chiesa! Ciò che manca loro è ben altro. La natura li ha trascurati - essa dimenticò di donar loro una dote modesta di istinti rispettabili, decenti, puliti...

Detto in confidenza, questi non sono nemmeno dei maschi... Quando l'Islam disprezza il cristianesimo, ha mille volte ragione di farlo: l'Islam ha dei maschi per presupposto...
Confrontando globalmente uomo e donna, si può dire che la donna non avrebbe il genio dell'ornamento, se non avesse l'istinto del ruolo secondario.

- Friedrich Nietzsche

Offline giuspal

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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #1 il: Marzo 18, 2017, 21:56:37 pm »
il cristianesimo dice quanto segue: "non avrete nulla di buono in questa vita e se volete qualcosa di buono affrettatevi a morire.". Primo inganno. Subito dopo, però, minaccia con l'inferno e dice: se in questa vita non vi procurerete il dolore terreno (ma non era, appunto, una cosa naturale?), il dolore di un Dio messo in croce, non otterrete nulla di buono nemmeno poi.

In quale "bibbia" o "vangelo" hai letto queste cose? Puoi citarmi qualche versetto?
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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #2 il: Marzo 18, 2017, 22:09:37 pm »
In quale "bibbia" o "vangelo" hai letto queste cose? Puoi citarmi qualche versetto?

E' un altro tentativo di attribuire al cristianesimo la condizione degli uomini .
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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #3 il: Marzo 19, 2017, 06:45:11 am »
Ma non era proprio l'Islam a promettere, nell'aldilà, 72 vergini per ogni uomo e roba simile?
Those who would give up essential liberty to purchase a little temporary safety deserve neither liberty nor safety.
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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #4 il: Marzo 19, 2017, 07:35:29 am »
Chi sei un discepolo di Animus?  :P

Scherzi a parte, non ho ben capito se punti il dito contro il cristianesimo in generale o specificatamente contro il cristianesimo cattolico. Perchè l'idea che il femminismo sia la conseguenza diretta del cristianesimo (inteso nella forma originaria) e che quest'ultimo sia la causa di tutti i mali odierni, è, a mio avviso, una cavolata. La mia umile opinione è che nella forma più pura ed originale, il cristianesimo non sia stato affatto femminista (si pensi, ad esempio, al cristianesimo ortodosso della Chiesa Russa, che si rifà alla forma più pura ed antica del cristianesimo). Discorso diverso lo possiamo fare per ciò che si sono rivelati essere i suoi sottoprodotti ( anglicani, evangelici, protestanti, ecc.) dove la natura femminista si è oramai palesata anche con l'approvazione di sacerdoti donna. Il cattolicesimo, ha certamente anch'esso le sue pesanti responsabilità (non solo per quanto riguarda il femminismo), soprattutto con la svolta "progressista" subita nei recenti decenni e che è bruscamente accelerata con questa sorta di Papa. Di questo passo, il cattolicesimo andrà, sicuramente, a fare compagnia al resto della combriccola.
Per cui, concludendo, credo che il cristianesimo "originale" non abbia nulla da spartire con quello che è il cristianesimo occidentale odierno. E te lo dico io che non sono certo un fan di ideologie e dottrine buone solo ad offuscare le menti (compreso l'ateismo, che è una vera e propria religione a se).

Poi per carità: libero di pensarla come vuoi. Ma guarda anche i mali che hanno prodotto e producono anche le altre religioni (Islam in primis).

Offline Faust

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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #5 il: Marzo 19, 2017, 08:49:35 am »
Nemmeno il cristianesimo stesso ha mai interpretato in senso letterale la Bibbia. Non avrebbe senso.

Quanto invece al messaggio castratista/castrante contenuto nel vangelo, ci sono dei passi che è possibile citare precisamente: "Se il tuo occhio ti dà scandalo, strappalo; è meglio per te entrare, con un occhio solo, nel regno di Dio, che avere due occhi ed essere gettato nel fuoco dell'inferno; dove il verme non muore e il fuoco non si spegne mai (Marco 9, 47)". Commento celebre Nietzscheano: Non è precisamente all'occhio che si allude... .

Quanto all'imposizione della sofferenza terrena, così come alla predica di abnegazione, che secondo me è un moralismo che sta alla base dello zerbinaggio, c'è un passo piuttosto esplicito in Marco 8, 34, il quale recita: ""Chi mi vuol seguire, rinneghi se stesso e prenda la sua croce sopra di sé e mi segua.".

Quanto all'Islam, non so bene cosa prometta nell'al di là, ma il passo citato da "l'Anticristo" si riferisce più ai "padri fondatori" che alle dottrine.

Il cristianesimo sta all'origine della condizione maschile in quanto sta all'origine del femminismo stesso? Potremmo dire che il femminismo sia una continuazione del moralismo cristiano a partire da dogmi diversi?
Se le cose stanno così, allora l'antifemminismo abbisogna di una configurazione anticristiana?

Ho letto ora il post di -Alberto86- (stavo per inviare il messaggio ed è comparso).

Fai una domanda "Che sei un discepolo di Animus?" che è favolosa, perché fa venire in mente subito questo aforisma di Animus, rimastomi impresso sin da quando sono entrato in questo forum l'anno scorso: http://www.questionemaschile.org/forum/index.php?topic=159.msg1418#msg1418

Citazione
Gli eredi del cristianesimo

I veri eredi della tradizione cristiana non sono quelli di destra come si vorrebbe far credere, ma bensì coloro che stanno a sinistra, comunisti e progressisti.
Sono loro infatti che proseguono il cammino intrapreso dal cristianesimo due millenni fa e al quale la Chiesa stessa sta facendo opposizione già da secoli per la semplice ragione che se lo appoggiasse, in quanto ormai nettamente superata dai suoi figli, verrebbe pensionata.

E' la sinistra infatti, e non la destra, che come i cristiani delle origini, genera valori dal "ressentiment" e chiama diritti il sentimento degli "impotenti, degli oppressi, degli esulcerati da sentimenti velenosi e astiosi".

Ce lo ricorda Nietzsche, non la politica, chi sono i veri eredi della morale cristiana, e dunque, del cristianesimo.

All'odio infatti non si contrappone affatto l'amore, in quanto sinonimi, ma bensì l'indifferenza.

Animus

Non tutto l'aforisma è condivisibile, ma sulla continuità fra progressismo/sinistra/femminismo e cristianesimo, centra pienamente il punto.

Per risponderti, centra il punto anche quando dice che la Chiesa fa opposizione al progressismo già da secoli. E basta guardarsi intorno per constatare che, salvo rare eccezioni, le persone che oggi stanno meglio dal punto di vista della salute mentale e fisica sono, senza generalizzare, proprio i cattolici. Però che la dottrina cristiana si porti dietro, come si evince dai passi evangelici citati, tutto il moralismo castratista, è una cosa che approfondendo la dottrina cristiana in generale senza essere accecato dalla fede, lentamente comprendo.
Il cristianesimo si innestò nel mondo romano: la Chiesa cattolica non è altro che un'istituzione romana, e la chiesa ortodossa era un'istituzione bizantina. Se il cattolicesimo romano e quello bizantino furono portatori di valori sani, ciò avvenne solo grazie alla romanizzazione. Il cristianesimo originario, quello della rivoluzione cristiana in Occidente, fu invece il cristianesimo del libro dell'Apocalisse, un testo che dire fondato sui valori degli (citando Animus) impotenti, degli oppressi, degli esulcerati da sentimenti velenosi e astiosi è dir poco.

Sulle altre religioni, Islam in primis, ci sarebbe molto da scrivere. Comunque è certo che l'Islam non è d'aiuto al miglioramento della condizione maschile in Occidente. Per non parlare della parola "Islam", che significa "sottomissione"... Nulla che provochi maggior repulsione. Ma ciò che per un bianco può essere repellente, non è detto che danneggi altrettanto i mori. L'Islam i danni li fa in Occidente, non certo in terra moresca. Del rimanente ho già detto nel topic sull'Islam.




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Offline Frank

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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #6 il: Marzo 19, 2017, 09:13:20 am »
Faust

Citazione
Ma ciò che per un bianco può essere repellente, non è detto che danneggi altrettanto i mori. L'Islam i danni li fa in Occidente, non certo in terra moresca. Del rimanente ho già detto nel topic sull'Islam.

Mah... io non ne sarei così sicuro.
L'islam i danni li fa pure là e non solo qua.

Ascolta, io non sono credente e non ho nulla a che spartire con alcuna religione, ma se c'è un particolare che noto da tempo è quello relativo al fatto che chi generalmente critica ferocemente il cristianesimo, si guarda bene dal fare altrettanto con l'islam.

E se lo fa, la sua critica non è comunque altrettanto feroce.
«Se potessimo vivere senza donne, faremmo volentieri a meno di questa seccatura, ma dato che la natura ha voluto che non potessimo vivere in pace con loro, né vivere senza di loro, bisogna guardare alla conservazione della specie piuttosto che ricercare piaceri effimeri.»
Augusto, 18 a.C.

Alberto1986

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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #7 il: Marzo 19, 2017, 09:29:09 am »
Capisco il tuo punto di vista e le tue argomentazioni. Però, ti faccio notare che il sacrificio come fulcro della dottrina, non è esclusiva della religione cristiana. L'errore principale è, a mio avviso, che voi vedete il male solo in una direzione, cioè solo nelle parte in cui volete guardare. E questo non vi dà, a mio avviso, la dignità morale per poter fare nessuna forma di critica religiosa nè di poter dare giudizi.


Citazione da: Frank
...Ascolta, io non sono credente e non ho nulla a che spartire con alcuna religione, ma se c'è un particolare che noto da tempo è quello relativo al fatto che chi generalmente critica ferocemente il cristianesimo, si guarda bene dal fare altrettanto con l'islam.

E se lo fa, la sua critica non è comunque altrettanto feroce...

Esattamente. E questo si che è tipico del modo di "pensare" femminista.

Offline Frank

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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #8 il: Marzo 19, 2017, 09:34:47 am »
Capisco il tuo punto di vista e le tue argomentazioni. Però, ti faccio notare che il sacrificio come fulcro della dottrina, non è esclusiva della religione cristiana. L'errore principale è, a mio avviso, che voi vedete il male solo in una direzione, cioè solo nelle parte in cui volete guardare. E questo non vi dà, a mio avviso, la dignità morale per poter fare nessuna forma di critica religiosa nè di poter dare giudizi.

@

Esattamente. E questo si che è tipico del modo di "pensare" femminista.

Sono assolutamente d'accordo.
Al pari delle femministe vedono il male solo in una direzione.
«Se potessimo vivere senza donne, faremmo volentieri a meno di questa seccatura, ma dato che la natura ha voluto che non potessimo vivere in pace con loro, né vivere senza di loro, bisogna guardare alla conservazione della specie piuttosto che ricercare piaceri effimeri.»
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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #9 il: Marzo 19, 2017, 10:11:01 am »
Commento celebre Nietzscheano
...Molti dicono che, per causa della sifilide, Nice avesse problemi di mente. E comunque, se si tenta di leggere i suoi libri, in un primo momento non si capisce nulla, in un secondo momento si capisce un pò e si pensa che costui fosse poco sano di mente, appunto. Uno che cmq sapeva scrivere molto bene, ma scriveva cose poco sensate. E' pieno il mondo.
E del resto un grande pensatore, tale K. Kraus, ironicamente, diceva che in molti casi non importa avere un pensiero, importa scriverlo bene.
Ovvio che è solo il mio punto di vista.
Il cristianesmo casusa del femminismo?
Si, più o meno come la beatles mania, l'alluce valgo, la periartite scapolo-omerale.
Essere anticristiani aiuta contro il femminismo?
Più o meno quanto curare la periartrite scapolo omerale
"La realtà risulta spesso più stupefacente della fantasia. A patto di volerla vedere."

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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #10 il: Marzo 19, 2017, 10:57:30 am »
Citazione
Quanto invece al messaggio castratista/castrante contenuto nel vangelo, ci sono dei passi che è possibile citare precisamente: "Se il tuo occhio ti dà scandalo, strappalo; è meglio per te entrare, con un occhio solo, nel regno di Dio, che avere due occhi ed essere gettato nel fuoco dell'inferno; dove il verme non muore e il fuoco non si spegne mai (Marco 9, 47)". Commento celebre Nietzscheano: Non è precisamente all'occhio che si allude... .

Quanto all'imposizione della sofferenza terrena, così come alla predica di abnegazione, che secondo me è un moralismo che sta alla base dello zerbinaggio, c'è un passo piuttosto esplicito in Marco 8, 34, il quale recita: ""Chi mi vuol seguire, rinneghi se stesso e prenda la sua croce sopra di sé e mi segua.".

Questa è una mal interpretazione . Nessun padre della Chiesa, nemmeno Cristo stesso , ha mai invitato all'azzerbinamento nè ad autocastrarsi. Il significato di quella frase è quello di invitare gli uomini ad evitare di frequentare cattive compagnie che possono destare scandalo . E se ogni volta che le si frequenta scoppia qualcosa, è meglio tagliarle fuori .

Sul fatto di "rinnegare se stessi", si riferisce agli "uomini di mondo" , quindi si riferisce a chi segue solamente i suoi istinti ed i suoi piaceri .


Citazione
Potremmo dire che il femminismo sia una continuazione del moralismo cristiano a partire da dogmi diversi?

Essendo il cristianesimo non protestante il primo nemico del femminismo, direi proprio di no .

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Offline Faust

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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #11 il: Marzo 19, 2017, 11:03:21 am »
...Molti dicono che, per causa della sifilide, Nice avesse problemi di mente. E comunque, se si tenta di leggere i suoi libri, in un primo momento non si capisce nulla, in un secondo momento si capisce un pò e si pensa che costui fosse poco sano di mente, appunto. Uno che cmq sapeva scrivere molto bene, ma scriveva cose poco sensate. E' pieno il mondo.
E del resto un grande pensatore, tale K. Kraus, ironicamente, diceva che in molti casi non importa avere un pensiero, importa scriverlo bene.
Ovvio che è solo il mio punto di vista.
Il cristianesmo casusa del femminismo?
Si, più o meno come la beatles mania, l'alluce valgo, la periartite scapolo-omerale.
Essere anticristiani aiuta contro il femminismo?
Più o meno quanto curare la periartrite scapolo omerale

Però hai citato proprio quel celebre commento che tanto folle non era. "Se l'occhio tuo ti dà fastidio, toglitelo": se non è castratismo questo, le femministe sono buone madri. E quello è castratismo. Se anche uno volesse dare un'interpretazione letterale, che razza di norma medica è l'invito a togliersi un occhio se esso dà fastidio? Ma è chiaro che quella è un'allegoria psicologica, un invito alla castrazione mentale, a non vedere le cose così come le si vede.
Non dice mica: "se l'occhio tuo ti dà fastidio, guarda altrove" oppure "agisci di conseguenza". Dice proprio di cavarsi l'occhio.

Se la ragione guida veramente il corpo e l'istinto, non conduce a "rinnegare se stessi", ma ad accettare pienamente se stessi. Chi rinnega se stesso eccede nei piaceri e anzi, essendo incapace di prendere in esame i suoi piaceri, spesso i suoi eccessi non sono eccessi di "piacere" e provocano sofferenza.
« Ultima modifica: Marzo 19, 2017, 11:18:13 am da Faust »
Confrontando globalmente uomo e donna, si può dire che la donna non avrebbe il genio dell'ornamento, se non avesse l'istinto del ruolo secondario.

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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #12 il: Marzo 19, 2017, 11:25:05 am »
Faccio un UP perché non ho modificato in tempo il topic.

Penso al consumare marijuana: una droga dolorosa, che stordisce, che riempie di sensazioni sgradevoli, che provoca confusione, disorientamento... Soltanto qualcuno che non conosce ragionevolmente il proprio piacere, cioè che rinnega se stesso, può considerarne piacevole l'effetto.
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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #13 il: Marzo 19, 2017, 12:58:07 pm »
Faust, nella bibbia ci sono scritte tante cose, penso che vadano interpretate in un certo modo, cioè con buon senso. E poi penso che sia necessario guardare anche o soprattutto all'insieme, non tanto al singolo dettaglio che, peraltro, se estrapolato dal contesto generale può essere equivocato.
L'individuo in linea di massima, per me, deve fare ciò che gli fa bene e cavarsi un occhio certo non gli fa bene.
Ma non è automatico che quel che l'individuo "sente" che gli fa bene, nella realtà gli fa bene veramente.
Non è vera la diceria secondo cui se fai quel che senti (agire d'istinto) ti fa sempre bene.
Anche l'istinto va istruito e funziona che prima sei tu che devi insegnare all'istinto, successivamente sarà l'istinto ad insegnare a te.
In altre parole, se usi di più la mente razionale, con ragionamenti lucidi e corretti,  istruisci l'istinto ad insegnarti cose corrette.
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Re:L'antifemminismo ha bisogno di essere anticristiano?
« Risposta #14 il: Marzo 19, 2017, 12:59:29 pm »

Non dice mica: "se l'occhio tuo ti dà fastidio, guarda altrove" oppure "agisci di conseguenza". Dice proprio di cavarsi l'occhio.

Se la ragione guida veramente il corpo e l'istinto, non conduce a "rinnegare se stessi", ma ad accettare pienamente se stessi. Chi rinnega se stesso eccede nei piaceri e anzi, essendo incapace di prendere in esame i suoi piaceri, spesso i suoi eccessi non sono eccessi di "piacere" e provocano sofferenza.


Faust ho già risposto io in merito al significato del "cavarsi l'occhio" , invito anche a leggere meglio tutta la bibbia , se vuoi fare citazioni sulla bibbia, altrimenti nascono incomprensioni come questa , visto che interpretare alla lettera è un errore madornale .

Non  capisco perchè chi "rinnega" se stesso eccede nei suoi piaceri .
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