Autore Topic: Soldatesse e donne in divisa (da carnevale)  (Letto 20478 volte)

Offline Frank

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Re:Soldatesse e donne in divisa (da carnevale)
« Risposta #120 il: Giugno 30, 2021, 01:01:38 am »
https://timesofsandiego.com/military/2021/06/07/high-court-rejects-san-diego-mens-rights-groups-challenge-to-all-male-draft/?fbclid=IwAR2s4ZQrCVQ3v8SRLq1qstOGovKUa_I2mXg40VaN78_B-Lyy9XMaulmuSLk

Citazione
L'Alta Corte respinge la sfida del San Diego Men's Rights Group al Draft tutto maschile
di Reuters
7 giugno 2021

La Corte Suprema degli Stati Uniti lunedì ha rifiutato di ascoltare una sfida da parte di un gruppo per i diritti degli uomini di San Diego al requisito nazionale che gli uomini, ma non le donne, si registrino per il progetto militare all'età di 18 anni, concentrandosi sul fatto che la politica violi la garanzia della Costituzione che le leggi si applichino allo stesso modo a tutti.

I giudici hanno respinto l'appello della Coalizione nazionale per gli uomini- sostenuta dall'American Civil Liberties Union - di una sentenza della corte inferiore che sostiene la politica. La causa aveva lo scopo di invalidare una legge statunitense del 1948 che obbligava solo gli uomini a registrarsi per un potenziale servizio militare.

La giustizia liberale Sonia Sotomayor ha rilasciato una dichiarazione in cui ha fatto nota che una commissione istituita dal Congresso l'anno scorso ha raccomandato di porre fine al progetto solo maschile e che il Congresso potrebbe agire su di esso.

Sotomayor scrisse che la "deferenza di lunga data della corte al Congresso su questioni di difesa nazionale e affari militari mette in guardia dal concedere la revisione mentre il Congresso valuta attivamente la questione".

La giustizia liberale Stephen Breyer e il conservatore Brett Kavanaugh firmarono il parere di Sotomayor.


Respinse il ricorso, i giudici lasciarono in vigore la sentenza della Corte suprema e un precedente della Corte Suprema del 1981 che aveva confermato la legge in parte perché alle donne a quel tempo era vietato servire in ruoli di combattimento nelle forze armate.

Il Pentagono nel 2013 ha revocato il divieto ufficiale alle donne in combattimento. Gli avvocati dell'ACLU avevano sostenuto che non aveva molto senso che, alla luce di tale cambiamento di politica, le donne non fossero tenute a registrarsi per il progetto insieme agli uomini.

Il progetto militare fu interrotto nel 1973 in mezzo al tumulto dell'era della guerra del Vietnam. Ma gli uomini sono ancora tenuti a registrarsi e possono essere sanzioni per il rifiuto.

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Il gruppo per i diritti degli uomini e due individui - James Lesmeister, uno studente laureato con sede in Texas, e Anthony Davis, che vive a San Diego, - nel 2013 hanno citato in giudizio il Selective Service System, l'agenzia federale che gestisce il database. Essi sostenevano che il requisito solo maschile equivaleva a una discriminazione sessuale in violazione della promessa costituzionale di pari protezione ai sensi della legge.

"Il requisito di registrazione non ha uno scopo legittimo e non può resistere all'esigente controllo che le leggi basate sul sesso richiedono", hanno detto gli avvocati dell'ACLU nei documenti giudiziari.


Il giudice distrettuale degli Stati Uniti Gray Miller, con sede in Texas, nel 2019 si è pronunciato a favore dei querelanti e ha dichiarato la legge incostituzionale. La 5a Corte d'Appello del Circuito degli Stati Uniti con sede a New Orleans nel 2020 ha invertito quella sentenza, affermando che i tribunali inferiori erano vincolati dalla decisione della Corte Suprema del 1981 che sostiene la politica.

La legge del 1948 impone agli uomini, sia cittadini statunitensi che residenti permanenti legittimi, di iscriversi al Selective Service System all'età di 18 anni. Ai sensi della legge, se esiste un progetto, le informazioni di registrazione sarebbero utilizzate per convocare persone di età compresa tra i 18 e i 25 anni per il servizio militare.

L'ultima bozza di chiamata fu tenuta alla lotteria nel 1972. Durante la presidenza di Richard Nixon, la coscrizione attiva terminò formalmente l'anno successivo - rispettando uno dei suoi impegni di campagna - e nacque l'esercito volontario.

La Coalizione nazionale per gli uomini ha affermato che costringere uomini ma non donne a registrarsi è "un aspetto della disponibilità maschile socialmente istituzionalizzata" e aiuta a rafforzare gli stereotipi che rafforzano quelli che ha definito pregiudizi contro gli uomini in custodia dei figli, divorzio, condanna penale, benefici pubblici, servizi di violenza domestica e altri settori.

L'amministrazione del presidente Joe Biden ha difeso la legge del 1948, così come l'amministrazione del suo predecessore Donald Trump.


L'amministrazione biden aveva esortato la corte a non prendere in considerazione il ricorso, notando non solo che il Congresso sta già valutando se cambiare la registrazione tutta maschile, ma anche che c'erano domande sul fatto che gli sfidanti avessero una posizione legale adeguata per citare in giudizio.
«Se potessimo vivere senza donne, faremmo volentieri a meno di questa seccatura, ma dato che la natura ha voluto che non potessimo vivere in pace con loro, né vivere senza di loro, bisogna guardare alla conservazione della specie piuttosto che ricercare piaceri effimeri.»
Augusto, 18 a.C.

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Re:Soldatesse e donne in divisa (da carnevale)
« Risposta #121 il: Luglio 05, 2021, 02:40:46 am »
Dice il solito italiano medio:
"Solo in Italia succedono certe cose!"
Ah no, cazzo, siamo in Ucraina...

https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2021/07/03/ucraina-soldatesse-con-i-tacchi-alle-prove-di-parata-polemica_0e400151-2292-4ed6-8e68-e535823563b2.html

Citazione
Ucraina: soldatesse con i tacchi alle prove di parata, polemica
Critiche da Parlamento e social per 'idea idiota e dannosa'

  Soldatesse ucraine con i tacchi che si esercitano per una parata militare: il ministero della Difesa di Kiev ha diffuso ieri le immagini delle donne che marciano perfettamente allineate indossando scarpe a mezzo tacco invece dei tradizionali stivali ed è subito scoppiata la polemica.

    La parata in questione, riporta il Guardian, è quella del mese prossimo, che segnerà il 30mo anniversario dell'indipendenza del Paese dopo il crollo dell'Unione Sovietica.

"Oggi, per la prima volta, l'esercitazione si svolge con scarpe con i tacchi", ha commentato la cadetta Ivanna Medvid, secondo quanto riporta il sito di informazione del ministero della Difesa, ArmiaInform. "È leggermente più difficile rispetto agli stivali dell'esercito, ma ci stiamo provando", ha aggiunto Medvid.

    Tuttavia, l'idea non è piaciuta a diverse parlamentari vicine all'ex presidente Petro Poroshenko, che hanno invitato il ministro della Difesa ad indossare scarpe con i tacchi alla parata. "È difficile immaginare un'idea più idiota e dannosa", ha detto Inna Sovsun, del partito Golos, sottolineando che le soldatesse ucraine - come gli uomini - rischiano la vita e "non meritano di essere derise".
    Oltre 31.000 donne prestano servizio nelle forze armate ucraine, di cui oltre 4.000 sono ufficiali. La scelta delle calzature ha suscitato un'ondata di critiche anche sui social media. "La storia di una parata con i tacchi è una vera vergogna", ha detto su Facebook il commentatore Vitaly Portnikov, sostenendo che alcuni funzionari ucraini hanno una mentalità "medievale". Un altro commentatore, Maria Shapranova, ha accusato il ministero della Difesa di "sessismo e misoginia": "I tacchi alti sono una presa in giro delle donne imposta dall'industria della bellezza", ha scritto.

E pensare che in qualsiasi Paese basterebbe creare dei battaglioni esclusivamente femminili e addestrati solo da femmine.
Ovviamente battaglioni in cui alle femmine deve essere imposto sia l'obbligo del taglio dei capelli, che quello di andare (realmente) al fronte in caso di guerra.
In questo modo la si finirebbe una volta per tutte anche con la storia delle "molestie/violenze sessuali" nelle caserme.
I maschi da una parte e le femmine dall'altra.
Fine dei problemi.
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Re:Soldatesse e donne in divisa (da carnevale)
« Risposta #122 il: Luglio 05, 2021, 04:05:06 am »
E anche fine delle femmine (e dei battaglioni femminili). Per loro, ci vorrebbe il generale Patton: "in prima linea finirai!"
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

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Re:Soldatesse e donne in divisa (da carnevale)
« Risposta #123 il: Luglio 05, 2021, 20:22:22 pm »
E anche fine delle femmine (e dei battaglioni femminili). Per loro, ci vorrebbe il generale Patton: "in prima linea finirai!"


Ovvio, ma è altrettanto chiaro che gli stessi uomini "di potere" non lo permetteranno mai.
Per dire: la possibilità che delle soldatesse cadano nelle mani di un nemico veramente cattivo e spietato, getterebbe nel panico l'opinione pubblica, con risultati devastanti.
Figuriamoci poi se migliaia di soldatesse tornassero a casa mutilate o dentro alle bare.
Basta ricordare la cagnara mediatica originatasi in Occidente ai tempi della cattura della maestrina dell'Illinois, Jessica Lynch, finita per sbaglio fuori strada, in mano al nemico: per liberarla furono impegnate forze, soldi ed energie assolutamente spropositate.
Un "esercito di Jessica Lynch" rappresenterebbe una sicura rovina per qualunque nazione, ma è per questo che sarebbe "bellissimo" vederle al fronte, da sole e senza uomini sempre pronti a parargli il deretano...



@@

PS: un altro motivo per cui in ambito militare le femmine non dovrebbero stare in mezzo ai maschi, è il seguente: la presenza di femmine in situazioni di rischio distrae e disarticola i cosiddetti "male bond" (legami maschili) che sono alla base della compattezza e saldezza morale dei reparti sottoposti allo stress di combattimento. L'istinto cavalleresco maschile (che essendo un istinto è ben poco razionalizzabile) porta inevitabilmente il soldato maschio a sacrificarsi per la soldatessa femmina, anche a detrimento del risultato operativo complessivo che si vorrebbe raggiungere.

«Se potessimo vivere senza donne, faremmo volentieri a meno di questa seccatura, ma dato che la natura ha voluto che non potessimo vivere in pace con loro, né vivere senza di loro, bisogna guardare alla conservazione della specie piuttosto che ricercare piaceri effimeri.»
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Re:Soldatesse e donne in divisa (da carnevale)
« Risposta #124 il: Luglio 05, 2021, 23:03:35 pm »
Esatto, è la dimostrazione che le forze armate sono sempre più un inutile programma d'impiego per femmine per distogliere, ci vuole poco a capirle, dal loro ruolo di donne. Sulla Vespucci le loro mansioni si riducono a fare nodi e temini sull'eguaglianza di genere.

L'esercito funziona se lavora come una squadra, le donne favoriscono l'individualismo che porta a sbandare le truppe.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.