Autore Topic: Affido Condiviso "BIS" - Iter Parlamentare  (Letto 6953 volte)

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Affido Condiviso "BIS" - Iter Parlamentare
« il: Aprile 22, 2010, 19:26:25 pm »

19 APRILE 2010 - UNA BUONA NOTIZIA

Il 21 prossimo inizierà la discussione al Senato. I punti chiave delle migliorie alla l.54: doppio domicilio dei figli, frequentazioni paritetiche (uguali responsabilità e compiti di cura, non c'è più il genitore prevalente, concetto discriminatorio) mantenimento diretto per capitoli di spesa, mediazione obbligatoria. Sotto comunicato stampa:

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ANSA - Roma 19 aprile 2010 - Calendarizzato presso la Commissione Giustizia del Senato il ddl 957, comunemente indicato come « condiviso bis », poiché rivede le norme sull’affidamento dei figli introdotte dalla legge 54/2006, oggi in vigore. La discussione del provvedimento inizierà mercoledì 21 e ne sarà relatrice la sen. Alessandra Gallone, del PdL.

Il testo nasce da uno studio dell’associazione Crescere Insieme, dalla quale era pure partita la precedente riforma, che ha constatato una applicazione riduttiva e disomogenea della legge 54, dimostrata anche dai recenti dati Istat che, ad es., hanno evidenziato a Torino l’80% circa di applicazione dell’affidamento condiviso, anche solo di nome, a fronte di un 40% circa a Catania. Secondo il nuovo testo non potranno più essere stabiliti affidamenti detti “condivisi”, ma che vedono i figli collocati permanentemente o quasi presso un solo genitore, al quale è rimessa ogni responsabilità e cura nei loro confronti. Si introduce, infatti, il diritto del figlio ad avere domicilio presso entrambi i genitori e a frequentarli per quanto possibile pariteticamente, affidato alle cure e alla responsabilità di entrambi.  Inoltre, la forma diretta del mantenimento dei figli trova inequivoca definizione attraverso l'indicazione di capitoli di spesa da rimettere alla competenza dell'uno o dell'altro genitore. La tutela dei diritti dei figli di coppie coniugate e non sposate trova una completa unificazione sul piano della competenza presso il tribunale ordinario, mentre la mediazione familiare esce dal limbo di una facoltativa segnalazione del giudice a ostilità già iniziate – di dubbia efficacia - collocandosi come passaggio preliminare, obbligatorio sotto il profilo dell'informazione, presso un centro accreditato, condizione di procedibilità per le coppie in disaccordo.

Andrea Bocelli, testimonial d’eccezione del provvedimento e già strenuo sostenitore dell’affidamento condiviso, ha espresso vivo compiacimento e soddisfazione per l’iniziativa del Senato ed ha auspicato la rapida approvazione delle nuove norme.   


http://crescere-insieme.org

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Re: Affido Condiviso "BIS" - Iter Parlamentare
« Risposta #1 il: Aprile 22, 2010, 19:27:54 pm »

Mercoledì 21 Aprile 2010 - Senato Italiano - DDL 957 esame iniziato.

da:
http://www.adiantum.it/public/413-ddl-957,-esame-iniziato.-la-relazione-introduttiva-della-senatrice-alessandra-gallone.asp

La Commissione Giustizia del Senato, nella seduta pomeridiana del 21 Aprile, ha cominciato l'esame del DDL 957 (c.d. Condiviso Bis). La Relatrice Sen. Alessandra Gallone (peraltro membro della Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza) ha esposto la relazione introduttiva, osservando preliminarmente come il disegno di legge in titolo intenda porre rimedio a talune delle criticità emerse nel corso degli ultimi quatto anni nell'applicazione della legge n. 54 del 2006 sull'affidamento condiviso. In particolare il provvedimento mira ad ovviare a una interpretazione riduttiva della normativa che ne compromette un'efficace e corretta applicazione, cogliendo l'occasione al tempo stesso di completare la riforma introducendo quelle novità che possano dare maggiore compiutezza alla recente rilettura delle norme sulla separazione. Il Relatore ha sottolineato inoltre come alla base dell'intervento di modificazione normativa vi sia la necessità del superamento di un consolidato paradigma socio-culturale che rende faticosa l'applicazione in Italia dell'affidamento condiviso. Tali resistenze culturali sono oltretutto favorite, in diversi casi, da oggettive difficoltà di lettura del testo.

L'On. Gallone si è soffermata quindi sui profili di maggiore criticità ravvisabili nell'applicazione della legge vigente, quali l'individuazione delle ragioni tali da giustificare l'esclusione di uno dei genitori dall'affidamento, la mancata applicazione dell'istituto del mantenimento diretto, e soprattutto la circostanza per la quale all'affidamento condiviso, nella prassi, vengono attribuiti contenuti pressoché identici ad un affidamento esclusivo, in particolare attraverso l'introduzione della figura del "genitore convivente", di origine esclusivamente giurisprudenziale ed infine l'affievolito ruolo riconosciuto alla mediazione familiare. Si è passati quindi ad illustrare nel dettaglio il merito del provvedimento, soffermandosi dapprima sull'articolo 1, che -  mentre aggiunge fra gli obblighi dei genitori, oltre che l'impegno all'educazione e all'istruzione, anche quello della cura dei figli - ribadisce anche la priorità dell'opzione bigenitoriale. L'articolo 1, inoltre, si preoccupa di rendere effettivo il diritto dei figli a mantenere rapporti significativi con i due ambiti parentali al completo, precisando però che nei casi di affidamento esclusivo la potestà deve essere esercitata solo dal genitore affidatario. Infine tale disposizione, alla lettera e), rende del tutto inequivoca e quindi ineludibile la prescrizione a favore del mantenimento diretto.

Soffermandosi sull'articolo 2, alla lettera a), si afferma in termini prescrittivi che solo ove si verifichino determinate condizioni si può escludere un genitore dall'affidamento; mentre, alla lettera b), si determina le modalità di attuazione dell'affidamento esclusivo precisando che il genitore che ne sia investito non è comunque legittimato a trasferire discrezionalmente la residenza del figlio.

Dopo aver illustrato l’articolo 3, il quale stabilisce che il cessato uso della casa familiare come abitazione - o l’introduzione in essa di un soggetto estraneo al nucleo originario - fa venire meno quei requisiti di habitat consueto dei figli che in via del tutto eccezionale permette di superare le normali regole di godimento dei beni immobili, il Relatore si è soffermato sull’articolo 4, il quale risolve la questione relativa all’attribuzione al figlio maggiorenne della titolarità dell’eventuale assegno che fosse stato stabilito per il suo mantenimento. L’articolo 5, poi, è diretto a rafforzare il ruolo dell'opinione del figlio minore, in sede di adozione dei provvedimenti in materia di affidamento.

Dopo aver dato conto dell’articolo 6, che aggiorna alla nuova legge la formulazione dell’articolo 317-bis, secondo comma, del codice civile, relativo all’esercizio della potestà su figli di genitori non coniugati, l'On. Gallone ha illustrato l’articolo 7, il quale disciplina l'impugnabilità, mediante reclamo al collegio, delle ordinanze del giudice istruttore, che a volte creano situazioni invivibili, e per modificare le quali occorre oggi attendere la sentenza, anche per anni.

Si è poi passati ad illustrare l'articolo 8, il quale interviene sull'istituto della mediazione familiare, e l'articolo 9 il quale, integrando l’articolo 709-ter del codice di procedura civile, conferisce al giudice il potere di annullare gli atti posti in essere unilateralmente da un genitore laddove sarebbe necessario l'accordo con l'altro, o di porre rimedio a comportamenti ostativi al contatto del figlio con l’altro genitore.

Pssando all’articolo 10, infine, la senatrice ha evidenziato come tale disposto risolva il dilemma dell’attribuzione della competenza per l’affidamento dei figli di genitori non coniugati, inizialmente in dubbio tra il tribunale ordinario e il tribunale per i minorenni e che una ordinanza della prima sezione civile della Cassazione ha attribuito al secondo. L’indicazione è a favore del primo, in quanto si ritiene preferibile che il dibattito si svolga in luogo ove sono più ampie le garanzie per le parti: una precauzione che appare necessaria, atteso il principio del rispetto dell’interesse del minore che informa tutti i provvedimenti in materia.   


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Offline renato.dg

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Re: Affido Condiviso "BIS" - Iter Parlamentare
« Risposta #2 il: Aprile 23, 2010, 01:24:19 am »
Le intenzioni sono buone,e tale ddl è sicuramente una cosa positiva, sicuramente un passo in avanti rispetto al nulla,  ma anche qual'ora si ottenesse la leggecoi cambiamenti proposti dubito fortemente che venga applicata,se non in uno sparuto numero di di casi.Il motivo è concettuale : se fosse vero il principio   che la separazione è dovuta alle incomprensione fra i  coniugi e al loro continuo disaccordo come del resto ora si crede (o si fa credere), ritenendo che i figli siano solo una conseguenza del disaccordo come si crede (o si fa credere ora) allora il discorso funzionerebbe. Ma la realtà è ben diversa e a prescindere dalle eventuali incomprensioni caratteriali dei  coniugi il vero ben piu radicale motivo per cui una donna chiede la separazione in almeno l'80% dei casi  è proprio quello di espropriare il padre dal suo ruolo genitoriale e di avere per se l'assoluto e esclusivo ruolo genitoriale.Il motivo quindi  come ho già detto in altre discussioni è la gelosia della donna verso il marito.Cambia profondamente il concetto di fondo.I figli non sono la conseguenza di una situazione fra i coniugi ma sono il motivo dell'ostilità. Per cui anche qual'ora la legge venga applicata in un numero maggiori di separazioni , le madri in questione faranno di tutto per boicottarla.E siccome le donne-liberate  le leggi che non sono a loro favore non le rispettano  e in particolar modo questa che le tocca in modo così profondo, la resistenza sarà veramente forte e siccome i maschi occidentali sono dei sottomessi quanto e cosa faranno per  farla rispettare?Per me poco.Paraddossalmente si dovranno muovere le donne di governo o della magistratura per farle rispettare?Ormai non mi meraviglio piu di nulla.Quindi sel'affido condiviso rimane una scelta , secondo me verra applicata poco e male.Non lo dico per fare puro oscurantismo è che guardandomi in giro da piu di 6 anni che sto dentro alla QM penso di aver capito la radicalità dello scontro in cui siamo attualmente.Sono pronto  a qualsiasi tipo di avvenimento , anche ai miracoli(lo dico seriamente)perchè le cose vadano nella situazione giusta , e magari chissà tutto potrà finire come è finito il comunismo in russia, senza scontri.Ma ora come ora vedo solo una ostilità profonda da parte femminile esoprattutto , tanta indifferenza e sottomissione da parte maschile tranne le dovute eccezioni di alcuni  padri separati e dei pochi risvegliati.
Secondo me ci vuole una vera riforma della legge sul divorzio dove sia inglobato l'affido condiviso come prassi, l'eliminazione assoluta dell'assegno di mantenimento tranne eccezioni e altre cose importanti.Ma per fare questo ci vuole tanta determinazione da parte maschile e la consapevolezza di uno scontro durissimo  con chi non accetterà mai un divorzio che non sia quello attuale: l'esproprio maschile paterno.  
« Ultima modifica: Aprile 29, 2010, 23:48:54 pm da renato.dragonetti »
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Re: Affido Condiviso "BIS" - Iter Parlamentare
« Risposta #3 il: Aprile 23, 2010, 14:02:06 pm »

quindi ci saranno 80% in meno di separazioni, un ottimo risultato :)

Le intenzioni sono buone,e tale ddl è sicuramanete una cosa positiva, sicuramente un passo in avanti rispetto al nulla,  ma anche qual'ora si ottenesse la leggecoi cambiamenti proposti dubito fortemente che venga applicata,se non in uno sparuto numero di di casi.Il motivo è concettuale : se fosse vero il principio   che la separazione è dovuta alle incomprensione fra i  coniugi e al loro continuo disaccordo come del resto ora si crede (o si fa credere), ritenendo che i figli siano solo una conseguenza del disaccordo come si crede (o si fa credere ora) allora il discorso funzionerebbe. Ma la realtà è ben diversa e a prescindere dalle eventuali incomprensioni fra i coniugi il vero ben piu radicale motivo per cui una donna chiede la separazione in almeno l'80% dei casi  è proprio quello di espropriare il padre dal suo ruolo genitoriale e di avere per se l'assoluto e esclusivo ruolo genitoriale.Il motivo quindi  come ho già detto in altre discussioni è la gelosia della donna verso il marito.Cambia profondamente il concetto di fondo.I figli non sono la conseguenza di una situazione fra i coniugi ma sono il motivo dell'ostilità. Per cui anche qual'ora la legge venga applicata in un numero maggiori di separazioni , le madri in questione faranno di tutto per boicottarla.E siccome le donne liberate  le leggi che non sono a loro favore non le rispettano  e in particolar modo questa che le tocca in modo così profondo, la resistenza sarà veramente forte e siccome i maschi occidentali sono dei sottomessi quanto e cosa faranno per  farla rispettare?Per me poco.Paraddossalmente si dovranno muovere le donne di governo o della magistratura per farle rispettare?Ormai non mi meraviglio piu di nulla.Quindi sel'affido condiviso rimane una scelta , secondo me verra applicata poco e male.Non lo dico per fare puro oscurantismo è che guardandomi in giro da piu di 6 anni che sto dentro alla QM penso di aver capito la radicalità dello scontro in cui siamo attualmente.Sono pronto  a qualsiasi tipo di avvenimento , anche ai miracoli(lo dico seriamente)perchè le cose vadano nella situazione giusta , e magari chissà tutto potrà finire come è finito il comunismo in russia, senza scontri.Ma ora come ora vedo solo una ostilità profonda da parte femminile esoprattutto , tanta indifferenza e sottomisione da parte maschile tranne le dovute eccezioni di padri separati e risvegliati.
Secondo me ci vuole una vera riforma della legge sul divorzio dove sia inglobato l'affido condiviso come prassi, l'eliminazione assoluta dell'assegno di mantenimento tranne eccezioni e altre cose importanti.Ma per fare questo ci vuole tanta determinazione da parte maschile e la consapevolezza di uno scontro durissimo  con chi non accetterà mai un divorzio che non sia quello attuale: l'esproprio maschile paterno.  


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Re: Affido Condiviso "BIS" - Iter Parlamentare
« Risposta #4 il: Aprile 23, 2010, 21:57:58 pm »
Renato.Dragonetti :  Secondo me ci vuole una vera riforma della legge sul divorzio dove sia inglobato l'affido condiviso come prassi, l'eliminazione assoluta dell'assegno di mantenimento tranne eccezioni e altre cose importanti.Ma per fare questo ci vuole tanta determinazione da parte maschile e la consapevolezza di uno scontro durissimo  con chi non accetterà mai un divorzio che non sia quello attuale: l'esproprio maschile paterno. 

parole da scolpire nella pietra

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Re: Affido Condiviso "BIS" - Iter Parlamentare
« Risposta #5 il: Aprile 28, 2010, 13:08:05 pm »

questa è simpatica:

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Re: Affido Condiviso "BIS" - Iter Parlamentare
« Risposta #7 il: Maggio 11, 2010, 16:07:03 pm »
11 MAGGIO 2010 - Continua al Senato l'iter DDL 957.

Sen. Carlo Giovanardi sul Condiviso:
" Risposte positive ma va perfezionato.
  Ci si può separare tra adulti,
  ma non ci si può separare mai dai propri figli. "


articolo completo, innaugurazione sede ABIGE:
http://paternita.info/downloads/giornali/100511_abige.html

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I DANNI DELL'AFFIDO PREVALENTE
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Re: Affido Condiviso "BIS" - Iter Parlamentare
« Risposta #8 il: Maggio 13, 2010, 00:38:52 am »
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vedi servizio tg c.giovanardi:

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Offline Archiloco

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Re: Affido Condiviso "BIS" - Iter Parlamentare
« Risposta #9 il: Giugno 02, 2010, 20:17:24 pm »
Renato.Dragonetti :  Secondo me ci vuole una vera riforma della legge sul divorzio dove sia inglobato l'affido condiviso come prassi, l'eliminazione assoluta dell'assegno di mantenimento tranne eccezioni e altre cose importanti.Ma per fare questo ci vuole tanta determinazione da parte maschile e la consapevolezza di uno scontro durissimo  con chi non accetterà mai un divorzio che non sia quello attuale: l'esproprio maschile paterno. 

parole da scolpire nella pietra
Condivido quello che dici,una riforma della legge sul divorzio che dovrebbe essere aggiornata ai nostri tempi.

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Re: Affido Condiviso "BIS" - Iter Parlamentare
« Risposta #10 il: Settembre 13, 2010, 12:36:05 pm »

http://www.paternita.info/news/news-affidobis-bocelli.gif

Andrea Bocelli sull'inapplicazione dell'Affido Condiviso (APCOM)

8/9/2010 - "Bisogna porre un freno a queste ingiustizie palesi, la legge è disattesa, una grande piaga per la società [..] tantissimi bambini soffrono questa situazione. Se la legge è giusta non crea tensioni tra i genitori; ma se è ingiusta si vengono a creare disparità e quindi litigi."

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