In rilievo > Violenza Femminile: la violenza DELLE donne

Donne che picchiano i bambini, i disabili e/o gli anziani

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Frank:
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/bielorussia-madre-uccide-e-decapita-figlia-insieme-all-1595862.html


--- Citazione ---Bielorussia, madre uccide e decapita la figlia di 8 anni insieme all’amante
A ritrovare lo straziato corpicino il padre della piccola, che ha subito allertato le forze dell’ordine: la scena era tanto raccapricciante che uno dei paramedici si è sentito male ed è svenuto. Gli agenti di polizia sono riusciti a rintracciare in poco tempo i responsabili dell’infanticidio, che si stavano dando alla fuga: 25 anni di carcere per la madre assassina, pena di morte per il suo amante

Federico Garau - Gio, 01/11/2018 - 22:18
Orrore a Luninets, in Bielorussia, dove Anna Klob, una bimba di soli 8 mesi, è stata seviziata ed infine crudelmente uccisa dalla propria madre.

La donna, una 25enne di nome Natalia, ha agito insieme al suo amante, un amico di famiglia.

Stando alla ricostruzione effettuata dalle autorità, i due mostri si trovavano nell’abitazione dei coniugi Klob insieme alla neonata, e trascorrevano la loro serata consumando degli alcolici. Non si conoscono le cause che possono avere portato gli adulti ad agire con tanta ferocia. Gli inquirenti ritengono che la piccola possa aver interrotto la coppia con un pianto, arrivando a provocare così la brutale reazione. I due amanti si sono letteralmente avventati sulla vittima indifesa, riempiendola di colpi fino a stordirla. Ad un certo punto la Klob ha addirittura impugnato un coltello da cucina e, con una furia spropositata, ha infierito sulla bambina, pugnalandola più volte.

Ma le sevizie non si sono concluse qui. Il corpicino ormai senza vita della neonata è stato infatti ferocemente mutilato e privato della testa.

Una scena degna di un film dell’orrore quella che si è presentata dinanzi agli occhi del padre della bambina, quando ha fatto ritorno a casa. Leonid Klob, 29 anni, era uscito con gli altri due figli avuti dalla donna e certo non avrebbe mai potuto immaginare l’inferno in cui si è trovato catapultato una volta aperta la porta. La piccola Anna era a terra, in una pozza di sangue, abbandonata come una bambola rotta. Il corpo, decapitato, si trovava a breve distanza dalla testa. Nessuna traccia, invece, dei due assassini.

È stato il 29enne, disperato e completamente sotto choc, a contattare le forze dell’ordine, che si sono immediatamente precipitate sul luogo del delitto. Stando ad alcune indiscrezioni, durante i rilievi, uno dei paramedici non è riuscito a tollerare le macabre immagini che aveva davanti ed ha perso i sensi.

In poco tempo gli agenti di polizia sono riusciti a rintracciare i due amanti in fuga e li hanno arrestati, mettendoli dietro alle sbarre. Sconvolta la famiglia Klob, così come l’intera Bielorussia, che si stringe attorno al giovane padre.

Per Natalia Klob si prospetta una pena di 25 anni da scontare in carcere. Il suo amante 47enne, invece, conosciuto come Viktor, subirà una punizione assai peggiore. Per lui, infatti, è stata chiesta la pena capitale, che sarà eseguita mediante fucilazione.

In Bielorussia, infatti, è ancora uso condannare a morte i detenuti che si sono resi autori dei crimini più abietti. L’unica ragione per la quale Natalia Klob, la più spietata e feroce fra i due, ha avuto salva la vita, è che nel paese est europeo la pena capitale può essere applicata solo nei confronti degli uomini di età compresa fra i 18 ed i 65 anni. Bendati e messi in ginocchio, i condannati vengono uccisi con un colpo di fucile sparato alla nuca.

--- Termina citazione ---

Due pesi e due misure.
Questo per chi ancora credesse che nelle cosiddette "società maschiliste" - non occidentali - le donne sono (sarebbero) punite più duramente rispetto gli uomini.
Tra l'altro in Russia è lo stesso: anche lì, le donne accusate di omicidio, al massimo vengono condannate ad una pena detentiva di 25 anni; gli uomini all'ergastolo (quello vero).

Frank:
https://www.lasicilia.it/news/cronaca/206785/catania-mamma-uccide-figlio-di-tre-mesi-scaraventandolo-a-terra-con-forza.html


--- Citazione ---Catania, mamma uccide figlio di tre mesi scaraventandolo a terra con forza
03/12/2018 - 10:44di Redazione
Il neonato è morto nell'ospedale Cannizzaro per le ferite riportate alla testa. L'infanticida, una 26enne, arrestata dalla polizia
Catania, mamma uccide figlio di tre mesi scaraventandolo a terra con forza

CATANIA - Una 26enne è stata arrestata dalla polizia a Catania con l’accusa di avere ucciso il proprio figlio di tre mesi lanciandolo a terra. Il neonato è morto in ospedale, lo scorso 15 novembre, il giorno dopo il ricovero per le ferite riportate alla testa. La notizia si è appresa oggi, dopo che personale del commissariato Borgo Ognina ha eseguito nei confronti della donna un’ordinanza cautelare in carcere emessa dal Gip, su richiesta della Procura, per omicidio aggravato dall'avere agito contro il discendente.

Il neonato è stato portato nel pronto soccorso del Cannizzaro, dove è stato intubato, e poi trasferito nella rianimazione della Neonatologia del Garibaldi-Nesima, dove è deceduto il giorno dopo il ricovero. In un primo momento la madre aveva riferito che il figlio «si era fatto male cadendole accidentalmente dalle braccia a causa di una spinta che si era data da solo».

Ma non sarebbe andata così. Successivamente, infatti, attraverso l’audizione, da parte della Procura e della polizia, di tutti i soggetti intervenuti nell'immediatezza e dei fatti, e della stessa 26enne sentita alla presenza del difensore di fiducia, si accertava che la caduta del bambino non era stata accidentale bensì che era stata la madre dello stesso a scaraventarlo a terra con forza. Le indagini del commissariato di polizia Borgo-Ognina sono state coordinate dal procuratore Carmelo Zuccaro, dall'aggiunto Ignazio Fonzo, che coordina il dipartimento reati contro le persone, e dal sostituto Fabio Saponara.

LA PERIZIA. La 26enne che ha ucciso il figlio di tre mesi scaraventandolo per terra «non evidenzia alterazioni delle funzioni cognitive», ma, di contro, «l'affettività appare molto disturbata». E’ quanto emerge da una prima, e non esaustiva, consulenza neuropsichiatrica sulla donna disposta dalla Procura di Catania in cui si sottolinea anche la "necessità di cure e contenimento opportuni per prevenire peggioramenti e complicanze». Nell’indagata, si legge nella consulenza, è «presente uno stato depressivo espresso con inibizione psicomotoria, appiattimento emotivo e assenza di risonanza emotiva alla realtà circostante». Ed è per questo che «sollecitata sui vissuti di madre» la 26enne fornisce «risposte stereotipate senza alcuna coloritura affettiva» e «non manifesta disperazione per la perdita o per la colpa».
--- Termina citazione ---

Poteva mancare il solito commento idiota e giustificazionista, del solito maschietto idiota?
Ovviamente no.


--- Citazione ---MIMMO
03 Dicembre 2018 - 14:02

Troppe ragazze depresse al giorno d'oggi e molte fanno uso di sostanze stupefacenti. Comportamenti cosi anomali da parte di una mamma sono ingiustificabili e da attribuire solo a una di queste 2 cause scatenanti: 1)Depressione 2) Utilizzo di sostanze stupefacenti

--- Termina citazione ---

Fosse stato il padre a uccidere il figlio, come minimo lo avrebbe definito un criminale, ed avrebbe chiesto anche la pena di morte.

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