Autore Topic: Onore ai caduti  (Letto 2701 volte)

Offline Rita

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Onore ai caduti
« il: Maggio 23, 2015, 22:44:27 pm »
Domani è il centenario dell'entrata in guerra dell'Italia, nella "grande" guerra. La guerra che ha probabilmente mietuto più vittime fra i soldati. Falciati a milioni, prima di compiere vent'anni, mandati sui campi come carne da macello.

Nino Costa, poeta piemontese, per tutti loro.

Quand che l’umbra a se sparpaja,
 che la nöit l’é incaminà
 cala giü sij camp ed bataja
 la Madona dij suldà.

L’é vestìa ed lanëta scura,
 l’ha un facin mac gross parej,
 na gran cuefa ed sepultüra
 e na steila ant ij cavej.

Trista, trista, sula sula,
 cume n’umbra desmentià
 sensa gnün ch’a la cunsula
 va ciamand i so suldà.

Va ciamandje ant le campagne
 va ciamandje ant le sità,
 giü ant la val e sle muntagne,
 ant le pianüre abandunà…

Ma i suldà cugià per tera,
 tra le roche o an mes aj fen,
 ma i suldà sun mort an guera,
 ma i suldà a-j rispundo nen.

Tantütün chila as je tröva,
 s’inginuja visin a lur
 cun na pena sempre növa;
 la Maria d’ij set dulur.

L’ha pà el döit ed na gran dama
 ed na regina incurunà,
 l’é mac pi na povra mama,
 ch’a l’é mortje sue masnà.

Un per ün Chila a-j desvija,
 Chila a-j ciama pian, pianin:
“Sü, masnà, ch’i anduma via,
 sü, masnà, ch’i diso el bin.

“Guarda un poc…a-i é sì tua mama,
 finalment a l’é rivà.
 A-i é tua mama…a-i é tua mama.
 Levte sü ch’i turno a ca “.

Tüta nöit la Madonina
 va girand per parej
 con la facia fina, fina
 con la steila ant ij cavej…

Quand che el cel l’é anserenasse,
 quand ch’as leva a pena el dì.
 Tüti i mort sun desvijasse
 i so mort sun tüti lì.

Chila a-j guarda. Chila a-j cunta…
 “Oh! Nosgnur… vaire ch’a sun…!”
Pöi man man che el sul a spunta
 cume n’alba ed redensiun.

Chila a-j cöj da tüta banda,
— tant j’amis cume i nemis —
as je radüna tüti a randa
 e… a-j cumpagna an Paradis.


Quando il sole tramonta
e la notte è incominciata
scende sui campi di battaglia
la Madonna dei soldati.

E' vestita di lana scura
con un visino piccolo e smunto
un gran velo da sepoltura
e una stella nei capelli

Triste triste, sola sola
come un'ombra dimenticata
senza nessuno che la consoli
va chiamando i suoi soldati.

Li va chiamando nelle campagne
li va chiamando nelle citàà
giù nelle valli e sulle montagne
nelle pianure abbandonate

Ma i soldati sdraiati in terra
tra le pietre o in mezzo al fieno
ma i soldati sono morti in guerra
ma i soldati non rispondono

Uno a uno lei li trova
s'inginocchia accanto a loro
con una pena sempre nuova
la Maria dei sette dolori

Non ha il piglio da gran dama
da regina incoronata
è solo più una povera mamma
cui sono morti i figli

Uno per uno Lei li sveglia
Lei li chiama piano piano
"Su ragazzi che andiamo via
su ragazzi che diciamo le preghiere

Guarda un po' qui c'ì tua mamma
finalmente è arrivata
C'è tua mamma, c'è la mamma
Alzati su che torniamo a casa

Tutta notte la Madonna
va girando così
col faccino smunto
e la stella nei capelli


Quando il cielo si rasserena
Quando è appena spuntata l'alba
tutti i morti si sono svegliati
i suoi morti sono tutti lì

Lei li guarda, lei li conta
"Oh Signore... quanti sono!
Poi man mano che il sole spunta
come un'alba di redenzione

Lei raccoglie tutta la banda
- tanto gli amici come i nemici -
li raduna tutti vicino
e li accompagna in Paradiso



L'esperienza è un pettine che la vita ti dà dopo che hai perso i capelli

Offline Vicus

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Re:Onore ai caduti
« Risposta #1 il: Maggio 23, 2015, 23:22:34 pm »
Molto bella, grazie Rita. Ci sono interessanti documentari Rai in questi giorni sulla Grande Guerra: mantenere vivi questi eventi nella memoria ci aiuta a costruire un mondo migliore.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Offline TheDarkSider

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Re:Onore ai caduti
« Risposta #2 il: Maggio 24, 2015, 01:29:34 am »
Molto bella, grazie Rita. Ci sono interessanti documentari Rai in questi giorni sulla Grande Guerra: mantenere vivi questi eventi nella memoria ci aiuta a costruire un mondo migliore.
E anche a ricordare che il fantomatico "privilegio maschile", di cui cianciano le femministe, consisteva nell'essere deportati a forza da casa propria per andare incontro a una morte orribile.
"Le donne occidentali sono più buone e tolleranti con gli immigrati islamici che le stuprano che con i loro mariti."
Una donna marocchina

Offline Vicus

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Re:Onore ai caduti
« Risposta #3 il: Maggio 24, 2015, 02:11:29 am »
E anche a ricordare che il fantomatico "privilegio maschile", di cui cianciano le femministe, consisteva nell'essere deportati a forza da casa propria per andare incontro a una morte orribile.
Ben detto.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.

Alberto1986

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Re:Onore ai caduti
« Risposta #4 il: Maggio 24, 2015, 02:54:09 am »
Onore a tutti i caduti in guerra, sia a quelli morti in combattimento credendo davvero in qualcosa, sia a quelli morti semplicemente perchè costretti dalla legge e dal dovere di essere uomo.



E anche a ricordare che il fantomatico "privilegio maschile", di cui cianciano le femministe, consisteva nell'essere deportati a forza da casa propria per andare incontro a una morte orribile.

Già, ben detto. Sul fantomatico "privilegio maschile" ci sarebbe da scrivere qualcosa e metterlo in "contenuti in evidenza".

Offline Frank

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Re:Onore ai caduti
« Risposta #5 il: Maggio 24, 2015, 09:28:12 am »
Veramente bella.
«Se potessimo vivere senza donne, faremmo volentieri a meno di questa seccatura, ma dato che la natura ha voluto che non potessimo vivere in pace con loro, né vivere senza di loro, bisogna guardare alla conservazione della specie piuttosto che ricercare piaceri effimeri.»
Augusto, 18 a.C.

Offline Rita

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Re:Onore ai caduti
« Risposta #6 il: Maggio 24, 2015, 12:27:52 pm »
E anche a ricordare che il fantomatico "privilegio maschile", di cui cianciano le femministe, consisteva nell'essere deportati a forza da casa propria per andare incontro a una morte orribile.

E al di là di questo ricordiamo sempre che la responsabilità è sempre indissolubilmente legata e condivisa anche laddove ci sia, per usare una frase di Siegfried Sassoon "un guerriero felice e un pacifista amareggiato".

Di Siegfried Sassoon poeta-soldato britannico,

Glory of women

You love us when we're heroes, home on leave,
 Or wounded in a mentionable place.
 You worship decorations; you believe
 That chivalry redeems the war's disgrace.
 You make us shells. You listen with delight,
 By tales of dirt and danger fondly thrilled.
 You crown our distant ardours while we fight,
 And mourn our laurelled memories when we're killed.
 You can't believe that British troops 'retire'
 When hell's last horror breaks them, and they run,
 Trampling the terrible corpses--blind with blood.
 O German mother dreaming by the fire,
 While you are knitting socks to send your son
 His face is trodden deeper in the mud

Onore delle donne

Voi ci amate quando noi siamo eroi, a casa, in licenza,
 O feriti in qualche posto importante.
 Voi amate le onorificenze, credete
 Che la cavalleria redima dalla disgrazia della guerra.
 Ci rendete bombe. Ascoltate con piacere,
 Storie di sporcizia e pericolo teneramente emozionate,
 Voi onorate i nostri lontani impeti mentre noi combattiamo,
 E piangete le nostre memorie coronate d’alloro quando veniamo uccisi.
 Non potete credere che le truppe britanniche “si ritirano”
Quando l’ultimo orrore infernale le spezza, e loro corrono,
 calpestando i corpi terribili – accecati dal sangue.
 O madre tedesca che stai sognando vicino al camino,
 Mentre stai facendo le calze da mandare a tuo figlio
 Il suo viso è calpestato più profondamente nel fango
L'esperienza è un pettine che la vita ti dà dopo che hai perso i capelli

Online Massimo

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Re:Onore ai caduti
« Risposta #7 il: Maggio 24, 2015, 14:12:49 pm »
Centinaia di migliaia di giovani maschi i quali avevano il diritto ad un'esistenza serena e felice strappati alle loro case e alle loro
famiglie per fare una guerra che la maggioranza degli italiani NON VOLEVA FARE. Lo voleva solo una minoranza che però era
chiassosa e rumorosa: il re, dovendo scegliere tra il Parlamento e la piazza (allora non c'erano i partiti) scelse la piazza e fu la
guerra e la morte per 600.000 (diconsi seicentomila) giovani italiani. In Italia vince sempre chi urla più forte e la piazza urlava più
forte del Parlamento, contrario alla guerra: a nulla valse l'opinione contraria di Giolitti che sosteneva che si poteva ottenere già
parecchio senza partecipare a quella colossale carneficina. Gli interventisti lo sbeffeggiarono con il nomignolo di "parecchio". Per
capire il clima dell'epoca è utile ricordare quello che scrisse un fautore dell'intervento, Ardengo Soffici: "La neutralità è dei castrati.
Noi che castrati non siamo, siamo per la guerra: vogliamo la guerra". E guerra fu. Replica delle femministe: "Voi maschi volete
ammazzarvi tra di voi. Vi piace tanto? E che volete da noi?". Che si ricordino che mentre i giovani maschi partivano per la guerra
molte donne erano accanto ai binari delle stazioni ferroviarie ad incorraggiarli, ad approvarli e a distribuire coccarde tricolori.

Offline fabriziopiludu

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Re:Onore ai caduti
« Risposta #8 il: Maggio 24, 2015, 16:26:21 pm »



 Ricordiamo TUTTI i caduti.
 Bastava i Soldati si lamentassero che le razioni di cibo fossero di modesta qualità - oltre che di scarsa quantità - e partiva LA DECIMAZIONE.

 Combattimento.
 Uno dei peggiori tritacarne è stato il Col di Lana, col Sief. E' stato impossibile avanzare in quella Zona.
 Ancora oggi, noi camminiamo sui resti dei ragazzi del '94, falciati dalle mitragliatrici "Schwartzlose", dilaniati dallo shrapnel.


 

Offline Sardus_Pater

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Re:Onore ai caduti
« Risposta #9 il: Maggio 25, 2015, 10:38:33 am »
Onore a tutti i caduti.
Da parte mia ovvia menzione a quelli delle Brigate Sassari e Reggio.
Il femminismo è l'oppio delle donne.