Autore Topic: Case chiuse: che ne pensate?  (Letto 21521 volte)

Offline COSMOS1

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #30 il: Marzo 01, 2010, 16:19:43 pm »
assolutamente la tre

perchè la 3 e perchè assolutamente?
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Offline Tullio

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #31 il: Marzo 01, 2010, 18:17:37 pm »
Si pero' guardate che le case chiuse nella mitteleuropa (Germania Austria Belgio Olanda ed alcuni paesi dell'est) sono una tranquilla realta' e la gente uomini e donne che la praticano ci convivono benissimo.

Tra l'altro i prezzi sono modici, le prestazioni sono migliori e piu' igieniche.
Le prostitute pagano le tasse e si sottopongono a controlli medici.

Che male c'e'?



omissis

Offline Danesia

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #32 il: Marzo 01, 2010, 22:29:47 pm »
Si pero' guardate che le case chiuse nella mitteleuropa (Germania Austria Belgio Olanda ed alcuni paesi dell'est) sono una tranquilla realta' e la gente uomini e donne che la praticano ci convivono benissimo.

Tra l'altro i prezzi sono modici, le prestazioni sono migliori e piu' igieniche.
Le prostitute pagano le tasse e si sottopongono a controlli medici.

Che male c'e'?





quoto e in piu non sono sfruttate..è un "comune" mestiere

Offline joani

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #33 il: Marzo 15, 2010, 00:44:07 am »
Su questo argomento vorrei fare un commento: non ho mai acettato lo stato di fatto che vede nel fenomeno della prostituzione, la parte maschile totalmente condizionata e dipendente da un bisogno incontrollabile di sesso e la parte femminile che sembra estranea quasi indifferente e insensibile a questi "bisogni" (che invece sappiamo essere anche loro) che su questo ci lucra un bisness vecchio come il mondo, ora dico, se questo stato di cose puo trovare spiegazioni scientifiche sul piano prettamente fisico o fisiologico non vedo perche gli si debba andare dietro su quello morale e culturale accettando anche su questi piani questa subdola forma di dipendenza dalle donne che gioca da sempre a nostro sfavore specie di questi tempi, allora ecco la proposta perche non si lavora per creare una domanda di mercato che induca le case farmaceutiche a prudurre semplici farmaci capaci di sedare e calmierare (non inibire) il desiderio sessuale, in modo da livellare il "bisogno di sesso " maschile al pari di quello femminile, la cosa puo sembrare bizzarra, ma io sono convinto che sarebbe un successo, con l'aggiunta che obblighera' la parte femminile (da sempre su posizioni comode di conserva e di rimando) a atteggiamenti un po piu intraprendenti, e i connessi rischi di andare in bianco (una volta tanto anche a loro) 

Offline Rita

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #34 il: Marzo 15, 2010, 09:36:55 am »
Su questo argomento vorrei fare un commento: non ho mai acettato lo stato di fatto che vede nel fenomeno della prostituzione, la parte maschile totalmente condizionata e dipendente da un bisogno incontrollabile di sesso e la parte femminile che sembra estranea quasi indifferente e insensibile a questi "bisogni" (che invece sappiamo essere anche loro) che su questo ci lucra un bisness vecchio come il mondo, ora dico, se questo stato di cose puo trovare spiegazioni scientifiche sul piano prettamente fisico o fisiologico non vedo perche gli si debba andare dietro su quello morale e culturale accettando anche su questi piani questa subdola forma di dipendenza dalle donne che gioca da sempre a nostro sfavore specie di questi tempi, allora ecco la proposta perche non si lavora per creare una domanda di mercato che induca le case farmaceutiche a prudurre semplici farmaci capaci di sedare e calmierare (non inibire) il desiderio sessuale, in modo da livellare il "bisogno di sesso " maschile al pari di quello femminile, la cosa puo sembrare bizzarra, ma io sono convinto che sarebbe un successo, con l'aggiunta che obblighera' la parte femminile (da sempre su posizioni comode di conserva e di rimando) a atteggiamenti un po piu intraprendenti, e i connessi rischi di andare in bianco (una volta tanto anche a loro) 

va beh a ' sto punto perchè non il viagra rosa... o farmaci che al contrario aumentino il desiderio sessuale femminile portandolo al livello di quello maschile  :P

Fermo restando che la soluzione farmaco, personalmente non mi convince, non vedo perchè si dovrebbe "snaturare" la sessualità maschile per portarla chimicamente ai livelli di quella femminile e non viceversa.  :unsure:

O quantomeno agire su entrambi i fronti.
L'esperienza è un pettine che la vita ti dà dopo che hai perso i capelli

Offline Tullio

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #35 il: Marzo 15, 2010, 10:08:57 am »
no macche' successo, sarebbe un flop. la virilita' sessuale maschile non si tocca.

Il sesso e' la vita, nessuno sarebbe cosi' autolesionista.

Mentre pero' l'idea di tuzza mi sembra interessante. Se portiamo il livello del desiderio femminile ai livelli di quello maschile, sarebbe un gran bel trombare in giro.

Poi ci sara' un motivo perche' il Padre Eterno non lo ha voluto fare, probabilmente lo capiremo dopo.

Ora il problema diventa come far trangugiare le pillole rosa alle femmine? Non lo faranno mai, troppo comoda la situazione cosi' come e'.



omissis

Offline COSMOS1

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #36 il: Marzo 15, 2010, 13:15:20 pm »
no macche' successo, sarebbe un flop. la virilita' sessuale maschile non si tocca.

Il sesso e' la vita, nessuno sarebbe cosi' autolesionista.

Mentre pero' l'idea di tuzza mi sembra interessante. Se portiamo il livello del desiderio femminile ai livelli di quello maschile, sarebbe un gran bel trombare in giro.

Poi ci sara' un motivo perche' il Padre Eterno non lo ha voluto fare, probabilmente lo capiremo dopo.



perchè prima della pillola le dd restavano incinte... e allora quel poco di desiderio che c'avevano era + che sufficente
in definitiva le dd o erano incinte o scopavano, non c'erano donne libere
oggi le dd forse scopano come una volta, ma non restando incinte ce ne sono tante di libere, x cui si può dissertare di viagra rosa
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Offline Warlordmaniac

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #37 il: Giugno 03, 2010, 00:57:43 am »
Su questo argomento vorrei fare un commento: non ho mai acettato lo stato di fatto che vede nel fenomeno della prostituzione, la parte maschile totalmente condizionata e dipendente da un bisogno incontrollabile di sesso e la parte femminile che sembra estranea quasi indifferente e insensibile a questi "bisogni" (che invece sappiamo essere anche loro) che su questo ci lucra un bisness vecchio come il mondo, ora dico, se questo stato di cose puo trovare spiegazioni scientifiche sul piano prettamente fisico o fisiologico non vedo perche gli si debba andare dietro su quello morale e culturale accettando anche su questi piani questa subdola forma di dipendenza dalle donne che gioca da sempre a nostro sfavore specie di questi tempi, allora ecco la proposta perché non si lavora per creare una domanda di mercato che induca le case farmaceutiche a produrre semplici farmaci capaci di sedare e calmierare (non inibire) il desiderio sessuale, in modo da livellare il "bisogno di sesso " maschile al pari di quello femminile, la cosa puo sembrare bizzarra, ma io sono convinto che sarebbe un successo, con l'aggiunta che obblighera' la parte femminile (da sempre su posizioni comode di conserva e di rimando) a atteggiamenti un po piu intraprendenti, e i connessi rischi di andare in bianco (una volta tanto anche a loro) 

Inibire mi pare la stessa cosa.

...Comunque... no, sei troppo avanti. Il piacere sessuale è una simil-droga accettata socialmente. Se sei dipendente alla coca o alle anfetamine, sei visto come un malato, invece se hai dipendenza sei per il sesso pratico, sei considerato normale. Per il regime quello che hai scritto è un'idiozia e si come si fa ciò che dice il regime, non certo ciò che diciamo io e te, ....è troppo presto persino per discuterne.

Comunque una differenza tra piacere sessuale e piacere da stupefacente ci dovrebbe essere: il primo potrebbe non presentare le crisi d'astinenza; purtroppo l'uomo lo ha utilizzato nel modo peggiore possibile.

Offline Ryu

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #38 il: Agosto 22, 2010, 00:38:22 am »
Per me la prostituzione è da legalizzare.. ci sarebbero tanti introiti per le tasse, senza contare che così si è meno schiavi perché meno soggetti ai "ricatti rosa" cioè non bisogna sposarsi o mantenre nessuno per scopare, inoltre sarebbe giusto favorire l'immigrazione soprattutto delle straniere così con più concorrenza si debelle meglio il monopolio..
Senza contare gli indubbi vantaggi etici che una carfagna qualsiasi può avere dandola a chi di dovere cosa che noi ad esempio non abbiamo, e comunque gli sfruttatori all'ergastolo please!
Odio il femminismo perché amo le donne

Offline Utente Cacellato

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #39 il: Agosto 22, 2010, 03:40:34 am »
Approfitto del fatto che è stata riportata in auge questa discussione (che in passato mi era sfuggita... o meglio non ricordo di averla considerata) per un paio di precisazioni.

In molti parlano di "legalizzazione" della prostituzione. Legalizzare significa rendere legale. Si rende legale ciò che è considerato "fuori legge" :la prostituzione è già legale! In italia non è reato prostituirsi. E' invece reato lo sfruttamento (non posso guadagnare su chi si prostituisce), il favoreggiamento (fare in modo di aiutare con qualunque mezzo o sistema chi si prostituisce) o l'induzione (obbligare a prostituirsi).
Occorre quindi parlare di REGOLAMENTAZIONE della prostituzione, dato che il fenomeno esiste, è molto praticato ma non è regolamentato da nessuna legge (fatta eccezione per la parte riguardante il codice penale, succitato).

Seconda cosa: in molti avete votato per l'opzione numero 3, continuando a tirare in ballo questi benedetti sfruttatori.
Domanda: voi sapete, percentualmente, quanti siano le prostitute con il cosiddetto "magnaccio"? E quante sono, in Italia, le prostitute che esercitano senza sfruttatore? E tra gli sfruttatori... quanti di essi andrebbero nominati con il suffisso al femminile di "sfruttatrici"?

Si faccia molta attenzione a parlare e ci si documenti molto bene prima, o si rischia di cadere nel luogo comune.

Leggo addirittura la parola "ergastolo" per chi sfrutta. E perché limitarci? Impicchiamoli, strappiamogli le palle, infiliamogli spilli sotto le unghie e, se nonn basta, arroventiamo detti spilli!!!
Ricordatevi che le donne che vengono obbligate a prostituirsi sono solo un'esigua minoranza. Le altre lo fanno di loro spontanea volontà e con LAUTISSIMI guadagni, tanto che potrebbero ridermi in faccia se gli dico quanto io porto a casa a fine mese (per inciso: molte riescono a comprarsi anche l'Audi R8, come i calciatori di serie A... fate voi le proporzioni)

Quindi occhio a tirare sempre in ballo gli sfruttatori: sono una delle tante scuse del femminismo! Non cadete nelle trappole.
Mai contraddire una femmina: riuscirà tranquillamente a farlo da sola in 5 minuti!
La donna che costa di meno è quella che paghi
E' la donna che porta la vita... ma è l'uomo che la finanzia!!!
"I fatti mi hanno dato talmente ragione che quasi me ne vergogno!" (Indro Montanelli)

Offline SilvioDestro

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #40 il: Agosto 22, 2010, 10:46:51 am »
Il mio parere sulla materia è un po' diverso da quello espresso finora.

Innanzitutto occorre far comprendere alla gente che quando la sessualità non sia "dono", sia "prostituzione". Cioè coloro che usano la loro sessualità per ottenere determinati scopi (soldi,potere,lavoro,uomo-bancomat,figli,alimenti,telefonini ecc.) non fanno altro che prostituirsi, mettendosi in quella situazione che comunque non sia moralmente positiva per chi la compie.
Poi, la sessualità, ci è stata donata per procreare, prima di tutto, non è all'origine un mezzo ludico. La ludicità è stata successivamente indotta da una degenerazione, che se esperimentata, ci sembra far star bene ed invece moralmente ci fa star male. Il falso benessere corporeo che ci dà è effimero e ci induce a ripraticarlo sempre più e con modalità sempre più sfrenate, che poi ci alienano dalla realtà e dalla verità. Se, da una parte, gli uomini sono indotti ad andare a prostitute od a masturbarsi per comprensibili difficoltà di relazionarsi con l'universo femminile, dall'altra i medesimi dimostrano di non saper gestire la loro virilità nella maniera giusta e di non saper far leva sulla loro spiritualità, sicuramente molto più spiccata che nei soggetti femminili. Le femmine, dal canto loro, penso anche in maniera ignara, a causa dell'indottrinamento operato, sfruttano questo periodo storico per "riscuotere" il più possibile da questo sistema che sembra elevarle a divinità e che invece le degrada e le sfrutta, inducendole a prostituirsi tutte, proponendo lo scambio tra "beni/potere/lavoro/figli/telefonini" e la loro sessualità. In tutto questo guazzabuglio i maschi sani e le femmine sane ci stanno male e non sono tantissime le famiglie che si sono costituite tra maschi sani e femmine sane, ma ci sono. Lo SGANCIAMENTO EMOTIVO è uno degli antidoti proposti da U3K ed io penso sia quello più efficace, che porta successivamente ad una maschilità forte, autoreferenziante, stoica, spirituale ed alla fine risanante l'intera società, femmine comprese. Ritengo infatti sia necessaria ai nostri tempi e nel nostro ambito occidentale una "rieducazione maschile" ma ancor più e prima una "rieducazione femminile", che le riporti a rendersi consapevoli che non sono nate solo per se stesse ma per essere "strumento" di prosperità, come lo sono gli uomini; bisogna rendersi conto che quando si è strumento si è "dono" e quando si è "dono" non si è "prostituti/e".
Vengo al dunque e a dare una risposta alla domanda: prima di tutto bisogna cominciare la "rieducazione", la riapertura delle case chiuse può essere una soluzione di ripiego temporanea, perchè, bisognerà spiegare che chi ne usufruisce, sia quale parte attiva, sia quale parte passiva, sia ammalato.

Offline Stealth

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #41 il: Agosto 22, 2010, 11:15:45 am »
Da buon liberale qual sono ho votato la 2. Che ognuno sia libero di prostituirsi, di fare sesso a pagamento e pure di "sfruttare" le prostitute.
Punire gli sfruttatori? E chi sarebbero questi fantomatici "sfruttatori"? I datori di lavoro delle puttane? Allora puniamo pure i padroni delle aziende, anzi proibiamo a tutti di essere padroni d'azienda. Solo che poi voglio vedere le aziende chi le dirige...
« Ultima modifica: Agosto 22, 2010, 11:23:04 am da Giubizza »

Offline Archiloco

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #42 il: Agosto 22, 2010, 13:56:09 pm »

Ricordatevi che le donne che vengono obbligate a prostituirsi sono solo un'esigua minoranza. Le altre lo fanno di loro spontanea volontà e con LAUTISSIMI guadagni, tanto che potrebbero ridermi in faccia se gli dico quanto io porto a casa a fine mese (per inciso: molte riescono a comprarsi anche l'Audi R8, come i calciatori di serie A... fate voi le proporzioni)


La penso anch'io come te,Specie quelle d'alto bordo guadagnano tantissimo, il tutto esentasse,alcune hanno acquistato numerosi immobili. Ma non si prende atto di questa realtà :hmm:

Viceversa spesso è il cliente in situazione di debolezza o di dipendenza affettiva/sessuale.

Offline Ryu

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #43 il: Agosto 22, 2010, 15:00:38 pm »
Io sapevo che la prostituzione fosse lecita solo in casa (normale non casa chiusa) ma la maggior parte avviene in strada (vietata da leggi e ordinanze) e addirittura chi riaccompagna le prostitute sul posto di lavoro in strada comette reato..
Gli sfruttatori andrebbero puniti perché ricattano, menano ecc un pò come la mafia quando chiede il pizzo cioè "protezione" non sono datori di lavoro le uniche datrici di lavoro sono le donne, azienda FICA s.r.l., capitale: passera, tette, culo  :rofl2: 
ps: se ci si compra la R8 se c'è qualche donna qui sul forum mi prostituisco  :lol: :lol:
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Offline Liberofreedom

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Re: Case chiuse: che ne pensate?
« Risposta #44 il: Agosto 29, 2010, 14:05:31 pm »
Ho votato 3, ma mi permetto di far notare che oltre agli sfruttatori ci sono anche le sfruttatrici: ex prostitute a fine carriera che pensano di farsi la pensione... Alla faccia della tanto sbandierata solidarietà femminile

La prostituzione, se esercitata come nei paesi nordici o in svizzera è una professione come un'altra, in più di grande utilità sociale se svolta alla luce del sole e con i controlli legali.
"Non ho mai pensato al matrimonio:  e che faccio, mi metto un' estranea dentro casa?" (Alberto Sordi)