Paesi Incivili e Paesi Incivili

Ci sono paesi incivili e paesi incivili. Non ci sono paesi civili.

Questo caso dimostra che negli USA c’è un pizzico di civiltà più che in Italia:

_h353_w628_m6_otrue_lfalse   http://news.msn.com/crime-justice/mich-woman-gets-prison-for-false-rape-report

Questa donna, Sara Ylen è stata condannata a 2 anni di prigione per aver sporto una falsa denuncia di violenza sessuale, e a 3 anni per aver falsificato le prove.

Questa è una buona notizia, indice di una civiltà giuridica più avanzata di quella italica.

La brutta notizia, quella che dimostra quanto anche gli USA siano tuttora un paese incivile, emerge dal confronto tra la condanna della donna e quella degli uomini accusati falsamente.

James Grissom, accusato dalla Ylen, fu condannato a 15 anni e scarcerato nel 2012 (poichè i fatti sono accaduti nel 2001 è possibile che sia stato in carcere 11 anni!).

La sua reputazione e quella dell’altro uomo accusato falsamente, nella loro comunità, fu gravemente compromessa, la loro vita è stata rovinata, non c’è dubbio.

Cosa sono cinque anni al confronto?

Eppure, ancora oggi in Italia, dobbiamo toglierci tanto di cappello di fronte alle donne che, prese da un sussulto di coscienza, si rendono conto di cosa consegue alle loro false denunce e le ritirano. Si, tanto di cappello: perchè nulla le costringerebbe a farlo, la loro parola di per sè è prova, al di là di qualunque riscontro obiettivo e poi, ritirando la denuncia, si attirano le ire delle talebane femministe, per le quali ogni rapporto è uno stupro.

La procedura d’ufficio, l’impossibilità di ritirare la querela, prevista nei recenti provvedimenti legislativi, va in questo senso: nel negare una salutare presa di coscienza in quelle donne che ancora ne hanno.

In questo contesto anche noi siamo disorientati. Perchè di fatto introdurre pene adeguate per le false accuse, rischierebbe di ottenere il contrario dell’effetto desiderato: fatto o no fatto, le donne percorrerebbero fino in fondo il percorso iniziato se non altro per evitare la condanna.

Quale quindi la via d’uscita?

PS Katia Anedda (la compagna di Carlo Parlanti https://www.facebook.com/katia.anedda) sta cercando lo studio legale che ha ottenuto la condanna di Sara Ylen. Chi la può aiutare?


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