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Il femminicidio ferroviario

 

Giovedì 25 Gennaio 2018. A Pioltello, in provincia di Milano, succede l’ennesima tragedia ferroviaria italiana: un treno deraglia violentemente per cause riconducibili a probabile manutenzione eseguita male. Ovviamente ci sono feriti e, purtroppo, pure 3 vittime (numero tutto sommato contenuto, rispetto a ciò che si è rischiato). A questo punto nessuno si aspetterebbe che, in un paese normale e mentalmente sano, l’attenzione mediatica si focalizzasse su un aspetto tanto stupido e superfluo quanto il sesso delle vittime. Ed, invece, no perché siamo in Italia, uno dei vari paesi occidentali dove l’odio anti-maschile ed il femminismo/donnismo imperante a tutti i costi, hanno, oramai, raggiunto livelli da ospedale psichiatrico a cielo aperto. I media nostrani, infatti, ci informano subito che si tratta di una “strage delle donne”, in quanto le 3 vittime erano tutte di sesso femminile:

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pensieri maschili

Ricevo dall’utente Maveryx e pubblico:

La donna rappresenta il riposo del guerriero, sentenziava Nietzsche. E vorrebbero gli uomini che fosse magari veramente così. Ma non bisogna considerare solo il “riposo” ma anche il “guerriero”.
Chiarisco: “Non sei guerriero allora non c’è nemmeno riposo”. Approfondisco: E se i problemi di rapporto con le donne non fossero altro che il riflesso di problemi nel rapporto con gli uomini, e quindi, nel caso, non risolvibili cercando di migliorare il rapporto con le donne ma soltanto imparando a sapersi rapportare con gli altri uomini?
Cioè se non ci sai fare con gli altri uomini, non ti sai far rispettare in un certo senso, per capirci, allora non sarai rispettato nemmeno dalle donne. Le donne calibrano sempre il loro comportamento su chi hanno davanti, anche per questo appaiono più sciolte, visto che non si curano di essere coerenti a qualche principio o linea guida ma seguono la soddisfazione immediata, e perciò se sei debole ti schiacciano, se sei timido ti deridono, se hai paura ti disprezzano, se tentenni ti sopraffanno, e così via. Se uno spera, magari in fondo al suo animo e senza nemmeno esserne del tutto consapevole, di trovare in loro un rifugio accogliente che lo salvi e lo rincuori e lo sostenga per le sue mancanze di grinta personalità e forza di carattere, quello è un uomo perso.