Blog Archives

Società permissiva nemica dell’uomo

Attenzione: qui non si parla di società permissiva dal punto di vista morale, ma di società centrata sul capriccio individuale e sull’assenza di regole e tutele nei rapporti uomo-donna.

La condizione maschile si può migliorare solo mettendo in discussione alcuni assunti della società “liquida” dei consumi di cose e persone.

La guerra all’uomo iniziata col femminismo che pretende di aver coscienza politica, è in realtà funzionale alla disarticolazione delle strutture sociali e istituzionali fondamentali, che costituiscono un freno alla riduzione dell’essere umano a mero consumatore.

L’estremo permissivismo (a partire dai noti privilegi antimaschili che derivano da mantenimento e false accuse) è nemico di un ordine sociale stabile che parte dall’uomo, dal capofamiglia per arrivare alle complesse istituzioni che, piaccia o no, da sempre hanno fondamenta maschili.

(altro…)

Il femminicidio ferroviario

 

Giovedì 25 Gennaio 2018. A Pioltello, in provincia di Milano, succede l’ennesima tragedia ferroviaria italiana: un treno deraglia violentemente per cause riconducibili a probabile manutenzione eseguita male. Ovviamente ci sono feriti e, purtroppo, pure 3 vittime (numero tutto sommato contenuto, rispetto a ciò che si è rischiato). A questo punto nessuno si aspetterebbe che, in un paese normale e mentalmente sano, l’attenzione mediatica si focalizzasse su un aspetto tanto stupido e superfluo quanto il sesso delle vittime. Ed, invece, no perché siamo in Italia, uno dei vari paesi occidentali dove l’odio anti-maschile ed il femminismo/donnismo imperante a tutti i costi, hanno, oramai, raggiunto livelli da ospedale psichiatrico a cielo aperto. I media nostrani, infatti, ci informano subito che si tratta di una “strage delle donne”, in quanto le 3 vittime erano tutte di sesso femminile:

(altro…)

pensieri maschili

Ricevo dall’utente Maveryx e pubblico:

La donna rappresenta il riposo del guerriero, sentenziava Nietzsche. E vorrebbero gli uomini che fosse magari veramente così. Ma non bisogna considerare solo il “riposo” ma anche il “guerriero”.
Chiarisco: “Non sei guerriero allora non c’è nemmeno riposo”. Approfondisco: E se i problemi di rapporto con le donne non fossero altro che il riflesso di problemi nel rapporto con gli uomini, e quindi, nel caso, non risolvibili cercando di migliorare il rapporto con le donne ma soltanto imparando a sapersi rapportare con gli altri uomini?
Cioè se non ci sai fare con gli altri uomini, non ti sai far rispettare in un certo senso, per capirci, allora non sarai rispettato nemmeno dalle donne. Le donne calibrano sempre il loro comportamento su chi hanno davanti, anche per questo appaiono più sciolte, visto che non si curano di essere coerenti a qualche principio o linea guida ma seguono la soddisfazione immediata, e perciò se sei debole ti schiacciano, se sei timido ti deridono, se hai paura ti disprezzano, se tentenni ti sopraffanno, e così via. Se uno spera, magari in fondo al suo animo e senza nemmeno esserne del tutto consapevole, di trovare in loro un rifugio accogliente che lo salvi e lo rincuori e lo sostenga per le sue mancanze di grinta personalità e forza di carattere, quello è un uomo perso.

Aboliamo il matrimonio: è sfruttamento

Se vi dicessi che da migliaia di anni gli uomini si sposano convinti di aver raggiunto il paradiso dell’eros e scoprono alla velocità della luce che hanno solo scelto un carceriere per la propria libido.

Se vi dicessi che da migliaia di anni le donne gestiscono il proprio potere sessuale per mantenere gli uomini in uno stato di soggezione culturale, economica e politica. (altro…)

il fidanzato che non c’ era

https://news.google.com/news/story/dhRT_yChtXGcOVMZAPNbJUByG30gM?ned=it&hl=it

Qui abbiamo tutta una serie di link su un orribile fatto di cronaca.

Una coppia è stata aggredita da alcuni nordafricani .

Lui picchiato selvaggiamente, lei stuprata (altro…)

la scoperta dell’ acqua calda

La scoperta dell’acqua calda

Dopo 40 anni, la magistratura italiana ha stupito il mondo.

Una rivoluzione concettuale che, una volta di più, ribadisce il primato culturale e giuridico italiano.

La Prima sezione civile, con la sentenza 11504, ha stabilito l’arditissimo principio secondo cui :

(altro…)

Senza pudore

Ci viene segnalato un blog nel quale si parla di noi

Ida1

(altro…)

lezione da oltreoceano

clinton defeated

Il mostro ha perso.

Nonostante il sostegno di tutti i media collusi col potere, nonostante la pubblicità di uno star system sfiatato e sempre meno di qualità, nonostante sopratutto il sessismo alla base della sua campagna elettorale, che vaticinava l’avvento di una nuova età dell’ oro grazie alla “ Presidenta “ ( così direbbe una nota squilibrata ), il mostro guerrafondaio ha perso. (altro…)

Prostituzione maschile

cazzullo perchè?  Prostituzione maschile

 

La prostituzione è in larga parte femminile, chiunque lo sa.

Eppure esiste anche una prostituzione maschile.

Si tratta però di prostituzione intellettuale.

Come definire in altro modo frasi quali : (altro…)

Sul diritto di voto alle donne

Prima di affrontare l’argomento devo fare una premessa:l’argomento è stato per anni uno dei cavalli di battaglia del femminismo,se non IL CAVALLO DI BATTAGLIA DEL FEMMINISMO:LA QUESTIONE DEL DIRITTO DI VOTO ALLE DONNE.

Quale prova più inoppugnabile della presenza della supposta ”società patriarcale” del fatto che i maschi cattivi abbiano negato fino all’ultimo questo DIRITTO a lorsignore quando noi sappiamo che questo è un diritto universale
Per fortuna che ci sono state le suffragette beatificate nell’empireo del femminismo come eroine che hanno ”strappato” con ”dure lotte” il diritto più elementare,quello che anche i sussidiari delle medie ci insegnano come fondamentale il ”diritto di voto”.
Questa la narrazione che noi bravi scolaretti maschi abbiamo recitato in ginocchio a piedi nudi,cospargendoci il capo di cenere durante la scuola dell’obbligo, è tristemente la versione che molti uomini adulti continuano a recitare.
Nietzsche sebbene non sia il mio filosofo preferito soleva dire che ”non esistono fatti solo opinioni” io modestamente a differenza del femminismo che pretende di parlare anche a nome di chi tace (gli uomini,ma anche le donne non femministe) io parlo a nome mio e non di tutti gli uomini(i quali al 90% sono degli emeriti coglioni che meritano di essere spiumati dalla troia di turno.)
Purtroppo tutte le questioni storiche vengono affrontate dalla prospettiva storica attuale, per cui non possono essere comprese e interpretate in modo obbiettivo.
Vi siete mai chiesti perchè le suffragette sono arrivate a rivendicare i loro ”diritti” solo nell’era delle macchine (che sono le uniche vere ”emancipatrici” delle donne e sono creazioni al 99% maschili fra l’altro) e non che ne so,nell’era delle piramidi,nell’impero romano,o che ne so fra i vichinghi dell’anno 1000?
Ovviamente no,perchè a scuola non ti insegnano a pensare,ma a non pensare.
Cioè ti fanno studiare a compartimenti stagni,per cui tu studi le materie separate recitando le litanie che corrispondono ai tic e le manie dei professori, ti insegnano la dialettica servo-padrone di Hegel in filosofia e contemporaneamente ti fanno il pippone femminista in educazione civica.
Forse sarò semplicistico perchè i miei studi post-laurea non sono umanistici (grazie al cielo) ma la dialettica servo-padrone funziona cosil signore è colui che mette a repentaglio la propria vita per difendere la comunità,il servo è colui che essendo più attaccato alla vita preferisce chinare la testa e subire pur di tenersi cara la pelle,perchè la morte è un babau che effettivamente fa molta paura.
Io non sono un seguace di Hegel e nemmeno un suo esperto però è evidente che alcune sue riflessioni collimano con le mie.
Per comprendere il problema bisogna capire PERCHE’ E’ NATA LA SOCIETA’ UMANA E PERCHE’ I PRIMI GRUPPUSCOLI DI UMANI DI UMANI HANNO SCELTO ANZICHE’ DI VIVERE UNA VITA AUTONOMA E ANARCHICA,DI VIVERE INVECE IN UNA SOCIETA’ GERARCHICA E COLLETTIVA.
IL PERCHE’ E’ PRESTO DETTO:PER PRESERVARE IL BENE PIU’ PREZIOSO,LA VITA,IN TERMINI DI QUANTITA’ DI ANNI VISSUTI,IN TERMINI DI QUALITA’ OVVERO DI SICUREZZA E BENESSERE.
ORA VA DA SE’ CHE SE IL SOMMO BENE E’ LA VITA,CHI SI FA CARICO DEI RISCHI DELLA COMUNITA’ A BENEFICIO DI TUTTI ABBIA DIRITTO (questa volta non lo metto fra virgolette) A DELLE COMPENSAZIONI IN TERMINI DI RISPETTO E IN TERMINI DI POTERE DECISIONALE RISPETTO ALLA COMUNITA’.
Ora care lettrici donne,se siete già sul piede di guerra perchè quanto vi ho detto non era esattamente ciò che finora vi hanno raccontato,vi invito a fare uno sforzo a calarvi VERAMENTE storicamente parlando in varie situazioni storiche,calarvi realmente senza il filtro degli occhiali della modernità nelle circostanze storiche che vi mostrerò.
Prima situazione:
impero romano,nell’impero romano la cittadinanza aveva un valore di tutto rispetto (rispetto a quello di oggi) e dunque,tranne che nelle fasi della decadenza tardo-imperiale non veniva acquisita GRATIS.
Quello che i moderni stentano a capire è CHE A OGNI DIRITTO,CORRISPONDE UN PRECISO DOVERE,DIVERSAMENTE IL DETENTORE DEL DIRITTO NON SARA’ PIU’ TITOLARE DI UN DIRITTO,MA DI UN PRIVILEGIO.
Nell’antica Roma se tu volevi acquisire la cittadinanza e non eri figlio di cittadini romani la cittadinanza te la conquistavi a prezzo di una militanza pluridecennale nell’esercito romano,se sopravvivevi potevi dire a pieno titolo ”civis romanus sum” se non sopravvivevi e morivi in una landa desolata aldilà del reno sacrificato ad un dio germanico,bhe scomparivi e basta.
Questa è storia.
A quei tempi nessuna donna chiedeva il diritto di voto e facevano le ”suffragette” ora cominciate a capire il perchè?
Perchè forse era meglio stare a casa.
Secondo caso ci spostiamo di mille anni e di 2000 kilometri.
Ti chiedo gentilmente di immedesimarti in una donna del medioevo,più precisamente una donna vichinga islandese nell’anno 1020.
Se vi fosse sfuggito il primo parlamento d’europa l’Althing con sede nella remoto borgo di Thingervill si trova in Islanda,e sebbene questa nazione sia come tutte quelle dell’Europa del nord terribilmente prone al femminismo,bisogna far notare che le donne allora nell’Althing non avevano diritto di voto,perchè?
Calati nella condizione storica NON GIUDICARE A STOMACO PIENO COME UNA DONNA DEL 2016,calati in una donna islandese dell’anno 1020.
Fame,fame,fame.
Freddo,freddo,freddo.
Stagione infausta,inizia la piccola glaciazione europea,i vichinghi che si erano spinti a colonizzare le terre più a nord si trovano ad aver a che fare con magri raccolti.
Si riunisce l’Althing per decidere del destino della comunità,lo si affida a quei valorosi che si lanceranno a saccheggiare manieri scozzesi rischiando innanzitutto le onde del mare del nord,onde alte anche più di 20 metri e poi l’olio bollente e le frecce dei monasteri irlandesi e scozzesi che si accingono ad invadere.
Metodo di navigazione:
un drakkar ridicolo,praticamente una tomba galleggiante,molti,non torneranno più indietro,ma chi tornerà con un ricco bottino dovrà avere gli stessi ”diritti” di chi è rimasto?
O gli spetta un trattamento diverso rispetto agli altri?
Se la comunità si è formata per preservare la vita umana come sommo bene,chi mette in pericolo il somo bene merita lo stesso trattamento degli altri?
Ma voi come serpi direte:gli uomini difendevano dal pericolo dell’invasione di altri uomini (o forse non lo penserete nemmeno perchè siete talmente abituate a blaterare senza mai essere contraddette olte alla vostra rabbia,per essere contraddette,non vi vengono in mente degli argomenti,perchè non siete abituate a un reale dibattito vis a vis) ,ma io vi invito a un terzo caso e poi a un quarto.
Terzo caso:Umbria del 1200 Gubbio,microscopico borgo in mezzo a una foresta preponderante e invasiva.
Qui i maschi cattivi guerrafondai non centrano.
Vi ricordate della storia agiografica di San Francesco che placa il lupo di Gubbio che terrorizzava la comunità di Gubbio?
Bhe io non vi chiedo di credere all’agiografia di San Francesco ma a focalizzarsi sul contesto in cui è calata l’agiografia del santo,ci dice molto sulla situazione di allora:
PAURA,FORESTA,PICCOLO BORGO ASSEDIATO DA UNA NATURA SELVAGGIA,QUI GLI UOMINI I MASCHI NON CENTRANO,E’ PROPRIO L’AMBIENTE AD ESSERE OSTILE.
Le donne hanno rinfacciato agli uomini di averle recluse in casa,mentre solo gli uomini potevano uscire per andare a lavorare.
Ma voi a Gubbio nel 1200 sareste stati contenti di dover uscire di casa e allontanarvi con il rischio di essere sbranati?
Forse era meglio stare a casa.
Bene,questa è la storia fino alla rivoluzione industriale.
Con la rivoluzione industriale cambia tutto:
La natura non è più ostile perchè viene sconfitta e relegata in aree protette,la sussistenza minima è garantita tanto che c’è un’esplosione demografica,gli agglomerati urbani crescono a dismisura,le navi diventano a vapore e la navigazione piu’ sicura,le donne incominciano a uscire di casa.
Le macchine si sostituiscono agli uomini e rendono progressivamente la vita più sicura.
Tutto questo GRAZIE A INVENZIONI MASCHILI,ma si sa sono pochi i cuori sublimi che si elevano alle altezze della gratitudine,come insegna la parabola evangelica dei lebbrosi guariti dal Cristo.
Nonostante questo le regole del gioco non cambiano.
Un ultimo tuffo nel tempo: nave titanic,la storia la conoscono tutti.
Però non si soffermano sui dati:nel Titanic si salvano il 74% delle donne e solo il 18% degli uomini.
Nonostante ciò le suffragette continuano imperterrite la loro battaglia per i loro ”diritti” facendo finta che non esistano corrispondenti doveri.
Nel 1918 nonostante ciò viene CONCESSO, e sottolineo CONCESSO,il diritto di voto alle donne inglesi.
Arriviamo fino ai nostri giorni:urli e strepiti per le quote rosa in parlamento,ma chiederanno quote rosa per andare in miniera,o quote rosa nei cantieri edili?
E non nascondetevi dietro a un dito con la storia della minore forza fisica perchè le miniere sono sempre state piene di bambini,al 99,9% maschi.
E con questo ho concluso,le conclusioni se siete capaci di intendere e di volere traetele voi.